da: Orgoglio e Pregiudizio

"…e il suo [di Elizabeth] animo provò un’impressione ben diversa vedendo entrare, con suo grandissimo stupore, il signor Darcy. Con una certa confusione egli iniziò subito col chiedere notizie della sua salute, attribuendo la sua visita al desiderio di saperla meglio. Gli rispose con fredda civiltà. Egli sedette un momento, poi, alzatosi, si pose a camminare su e giù per la stanza. Elizabeth era trasecolata, ma non fiatò. Dopo un silenzio di più minuti, Darcy le si fece accanto principando agitato:
 
<<Ho lottato invano. Non ci riesco. Non posso reprimere il mio sentimento. Deve permettermi di dirle con quanta passione l’ammiro e la amo.>>
 
Lo stupore di Elizabeth passò ogni limite…"
 
J. Austen
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“Ragazzina sii prudente in ciò che dici”

"Ragazzina sii prudente in ciò che dici,
quando discuti con parole, parole-
perchè le parole sono composte di sillabe
e le sillabe, piccola mia, sono composte d’aria-
e l’aria è tanto sottile- l’aria è il respiro di Dio-
l’aria è ben più sottile del fuoco e della nebbia,
più sottile dell’acqua e del lume di luna,
più sottile delle tele di ragno al chiar di luna,
più sottile dei fiori d’acqua al mattino;
e le parole sono forti, anche,
più forti delle roccie e dell’acciaio,
più forti della patata, del granoturco, del pesce, della mandria,
e delicate, anche, delicate come la musica delle ali dell’uccello mosca,
delicate come le uova di piaccione.
 
Così, ragazzina, quando porgi gli auguri,
quando racconti storielle, fai voti o preghiere
sii prudente, sii prudente, sii prudente,
sii ciò che desideri essere."
 
Carl Sandburg