Sayed Parwiz Kaambakhsh

Non è uno scioglilingua, ma il nome di un giovane giornalista afgano, di 23 anni,condannato alla pena di morte nel suo paese perchè "blasfemo" e perchè sostenitore dei diritti delle donne.
Blasfemo perchè dicono abia detto del Profeta: "assassino e adultero", ma nei suoi articoli tale citazione non si è trovata.
Sembra tutta una montatura, perchè sicuramente, invece, ha diffuso un articolo (nemmeno scritto da lui, ma scaricato da intenet) sui diritti di ugualianza delle donne, sul loro diritto alla libertà e, in tono provocatorio, ha scritto: "se un uomo può avere fino a 4 mogli, perchè una donna non può avere 4 mariti?"
Dopo 3 mesi di carcere, ieri è stato condannato a morte…
Dimostrazione che l’intento americano di portare la "Democrazia" in Afghanistan era solo una colossale cazzata… una volta fatti fuori i telebani e messo un governo di comodo, se ne sono andati, menefreghisti, se le donne ancora crepano per le strade perchè non possono lavorare; se il burqua copre il 87% della popolazione femminile; se le spose bambine (a 12 anni costrette a sposare uomini di 50) sono attualissime; se di libertà non ce n’è proprio traccia.
Sono schifata, dagli uomini, dalle religioni, dalle ipocrisie di questo nostro mondo, che nel 2008 ancora vive nel medioevo e nnel tacito silenzio dei governanti. Quel che conta è solo la bella faccia, i contenuti non sono nulla. Del V-Day è rimasta solo la polemica.. delle centinaia di firme non si è saputo più niente; dei rifiuti si sente parlare solo di chi è la colpa, ma dopo mesi sono ancora tutti per le strade; i governanti parlano di "sensazione di impoverimento che ha la popolazione italiana", ma intanto loro 3 mesi fa si sono aumentati lo stipendio di 4,500 euro, e tre settimane fa di altri 300 euro circa… SCHIFATA.
Schifata, schifata, schifata, schifata.