Dualismo Cristiano

Quello che segue è una concisa summa dei miei studi sull’argomento.
Il Cristianesimo, nonostante il suo Monoteismo, ammette l’esistenza di due Princìpi, che lo rendono di fatto un Monoteismo Dualista.
E’ una speculazione che si cala nella disciplina della Storia delle Religioni, e non nella Teologia. E’ bene distinguere, per evitare future discussioni fuori-tema, tra le due discipline: Storia delle Religioni studia i testi Sacri e le tradizioni di un Culto, Fede o Religione così come vengono presentate da tali manifestazioni religiose, senza dare giudizi di Veridicità sul soggetto in studio. La Teologia di contro, studia e INTERPRETA gli scritti e le tradizioni al fine di costruire una Dottrina basata sulle Verità (reali o supposte) di tali Testi. La Teologia poi si impegna a risolvere Aporie, Errori o Inesattezze Dottrinali, al fine di creare un corpus omogeneo. Non è questo il mio intento.
 
Innanzi tutto, è bene dare le definizioni dei Termini che userò:
Princìpio: verrà inteso come forza sovra-umana, non per forza identificabile come una Divinità. Esso sarà poi inteso come forza ATTIVA (nell’ORA e non solo nel Passato) nella cultura e nella Religione a cui appatiene.
 
1) MONISMO: corrente Religiosa che identifica la Molteplicità come come manifestazione di un’unica Sostanza (3).
 
2) MONOTEISMO: riconoscimento di un unico Principio Fondatore, creatore di ogni cosa (visibile o meno, materiale o meno), Princìpio da cui ogni cosa proviene (1). E’ un Dio Unico, Personale e Indivisibile (3).
 
3) POLITEISMO: formula religiosa in cui la molteplicità degli Esseri sovra-umani, dotati di personalità nette e caratterizzate, risulta oganizzata per funzioni rispettive e rapporti reciproci in un Pantheon, con struttura dinastico-dipatimentale (ognuno ha un campo in cui agire) in cui sussistono apporti di equilibrio precisi (1)
 
A noi interessa però il DUALISMO: sono dualistiche le religioni e le concezioni di vita secondo le quali due Princìpi (concepiti o meno come coerenti) fondano l’esistenza (reale o apparente) di ciò che esiste e si manifesta nel mondo (quindi "ora") (2).
Vale a dire che il Primo e il Secondo Principio sono responsabili diretti o meno di com’è il mondo ora. Di solito, ma non sempre, il Secondo Principio attua una coruzione, una caduta, ecc che porta una precedente Creazione al livello attuale.
 
Esistono poi diverse caratteristiche che contraddistinguono un Dualismo da un altro.
Un DUALISMO può essere:
A) RADICALE o MITIGATO.
   1.RADICALE: i due Princìpi sono coeterni (da sempre esistiti insieme) (2)
    2.MITIGATO: il secondo Princìpio (di solito negativo) insorge in un secondo momento (quindi dopo il primo, per diversi motivi)  (2).
 
B) DIALETTICO o ESCATOLOGICO.
   1.DIALETTICO: opposizione dei due Princìpi iresolubile, priva di una fine, eterna (2).
    2.ESCATOLOGICO: ammette una fine che coincide con l’eliminazione del Male come Princìpio (2).
 
C) PRO-COSMICO o ANTI-COSMICO.
   1.PRO-COSMICO: favorevole al Cosmo; giudizio positivo su di esso e sulla sua creazione (2)
    2. ANTI-COSMICO: giudizio negativo sul Cosmo e sulla sua creazione (mondo/materia=male) (2).
 
Un esempio di Dualismo: lo Zoroastrismo (VII sec. a.C.). E’ un Dualismo [2 Prinìpi: Ahura Mazda (il Bene) e Angra Mainyu (il Male)]; è Radicale [entrambi i Princìpi esistono da sempre]; è Escatologico [il Bene trionferà sul Male]; ed è Pro-cosmico [il mondo è stato creato dal Bene per sconfiggere il Male].
 
Detto questo, veniamo a delucidare la Cosmogonia Biblica:
Dio, unico ed eterno, di cui non si conoscono le origini, creò gli Angeli, essei di puro spirito, a Lui subordinati. Essi sono perfetti. Tra essi vi era anche Satana (o Lucifero), il più perfetto di tutti, che però si auto-corrompe per orgoglio o superbia (comunque per una propia colpa) [Isaia 14, 13-14] e corrompendosi abbandona il Bene e in sè stesso crea (scopre o vi nasce) il Male [ 1Giovanni 3,8]. Corrompe così altri Angeli e li istiga contro Dio, che però li sconfigge e li punisce facendoli cadere con Satana [Isaia 14,11-12] nella dannazione [Apocalisse 12,9].
Dio crea (prima, dopo o durante) il mondo materiale [Genesi 1,1-25] e crea l’Uomo a sua immagine e somiglianza [Genesi 1,26-27 , Genesi 2,7 e Genesi 2,18-23] e lo pone come Custode del Creato [Genesi 2,15].
La Creazione del mondo (e dell’uomo), quindi, è un atto Positivo e Buono, privo di corruzione e mali.
Satana però, sotto forma di serpente [Apocalisse 20,2] corrompe la Creazione di Dio [Genesi 3,1-7] portanto il Male all’uomo ch perde la condizione precedente di felicità e di imortalità e viene punito da Dio per essersi lasciato ingannae da Satana: è così scacciato da Eden nel mondo materiale (vale a dire quello che tutt’oggi noi conosciamo, attivo nella nostra epoca) [Genesi 3,14-19 e Genesi 3,23].
Questa Scacciata è il momento fondante della realtà così come la conosciamo oggi, quindi, è il momento fondante del nostro mondo così come lo percepiamo e viviamo.
 
Alla luce di quanto descritto sopra, è possibile applicare lo schema sul Dualismo già illustrato:
-E’ un DUALISMO. Ammette l’esistenza di due Princìpi: Dio (Bene e Buono) e Satana (Male e Corrotto).
– E’ un Dualismo MITIGATO. Il secondo Princìpio (il Male) è creato in un secondo momento dal primo Princìpio (il Bene).
-E’ un Dualismo ESCATOLOGICO. Alla fine dei tempi il Primo Princìpio (il Bene) vincerà sul Secondo Princìpio (il Male ) che sarà quindi eliminato o reso inattivo.
-E’ un Dualismo PRO-COSMICO. La Creazione è stata attuata dal Primo Princìpio (il Bene) ed è stata fatta con propositi positivi.
 
Resta comunque un Monoteismo, in quando solo il Primo Princìpio (Dio) ha caratteristiche e attributi Divini.
 
Ora è importante notare come sia impossibile la concezione di un Primo Princìpio Buono senza un Secondo Princìpio Cattivo: se si eliminase il Princìpio Malvagio, allora anche il Male sarebbe da attribuire alla Creazione (volontaia o meno non c’entra) del Primo Princìpio, che quindi perderebbe la caretteristica di Buono per assumere in sè sia il Bene che il Male (un esempio di un Dio simile è il Dio ebraico dell’Antico Testamento).
A nulla valgono in questa discussione gli apporti TEOLOGICI cristiani che identificano il Male come "Assenza Di Bene", perchè sono appunto interpretazioni teologiche estranee alla Storia delle Religioni (quindi non citatemi Agostino!!!).
 
Bibliografia e Fonti:
(1) Oggetto e Metodo della Storia delle Religioni, ISU, 2003, di G. S. Gasparro
(2) Unde Malum? di U.Bianchi in Prometeo, Orfeo, Adamo: Tematiche Religiose sul Destino, il Male, la Salvezza, Roma 1991.
(3) Dizionario Enciclopedico Universale, Sansoni Editore, 1995.
– Bibbia di Gerusalemme CEI, 1971.
 
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