Angeli e Diavoli nella BIbbia

Sulla Creazione degli Angeli

Stando alle Scritture, la creazione degli Angeli si colloca sicuramente DOPO il Primo Giorno della Creazione, in quanto Gen 1,1 specifica che la prima creazione in assoluto fatta da Dio è il Cielo/Terra. Prima di essi non esiste nulla se non Dio stesso.

C’è poi da dire che la creazione degli Angeli deve porsi PRIMA del settimo giorno, perché in tale giorno Dio porta a termine tutto il lavoro creativo e si riposa (Gen 2,2).

La prima volta che si cita la Creazione effettiva di Angeli è in Dn 3,58 : “Benedite, Angeli del Signore, il Signore (…)”. La frase è introdotta da Dn 3,57 : “Benedite, opere tutte del Signore, il Signore (…)” ed è seguita (Dn 3,59-82) dall’elenco di tutte le altre opere create da Dio. La prima opera creata quindi risulta essere la Categoria Angelica, stando all’ordine riportato da Daniele.

Altra prova della creazione di Angeli ad opera di Dio si trova in Sal 148,2: “Lodatelo voi tutti, suoi angeli/ lodatelo voi tutte, sue schiere” . Il passo finisce (Sal 148,5) con: “Lodino tutti il nome del Signore/perché Egli disse e furono creati”.

Visto che nel Salmo si pala di “schiere”, riporto anche Gen 2,1: “Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere”.

Appurato che gli Angeli sono stati effettivamente creati, ci si domanda: quando esattamente?

Come sostiene Agostino nel De Civitate Dei, XI,9 : “Non si deve ritenere che gli angeli sono stati creati dopo tutti gli alti esseri enumerati nei sei giorni”.

Un’indicazione cronologica ci è fornita da Gb 38,7 : “Mentre gioivano in coro le stelle del mattino/ e plaudivano tutti i figli di Dio”. Il passo è da calare nel contesto del brano da cui è tratto: Dio sta discutendo con Giobbe e gli chiede dov’era mentre Lui creava il mondo. Elenca quindi gli elementi della Creazione e in Gb 38,7 cita le stelle (fatte nel quarto giorno, come dice Gen 1,14-19) e i Figli di Dio, che sappiamo non essere gli uomini (creati solo il sesto giorno, Gen 1,27-31). Chi dunque gioisce per la creazione delle stelle? Gli Angeli, a logica gli unici figlio di Dio che potevano già esistere prima del senso giorno.

Essi però non possono essere stati creati nel quarto giorno con le stelle, perché nella precisione degli elenchi creativi, non sono citati, né lo sono per il terzo giorno (acqua/terra e vegetali, Gen 1,9-13) o per il secondo ( separazione cielo/acque, Gen 1,6-8).

Rimane così il primo giorno con la creazione della Luce per illuminare le Tenebre primordiali (Gen 1,2-5): Agostino colloca qui la creazione degli angeli, rendendoli partecipi della luce divina. Non per niente in Isaia 14,12 Lucifero (se lo si vuole interpretare come Satana, anche se il passo e l’appellativo si riferiscono al Re di Babilonia e non a lui, ma accettiamo qui l’interpretazione tradizionale della Patristica) è definito “Figlio dell’Aurora”, quindi della luce.

 

Della Caduta degli Angeli

Pochissimo si può dire sulla Caduta di alcuni Angeli.

Nell’ Antico Testamento nulla si dice al riguardo o quasi.

Fu il serpente a tentare Eva (Gen 3,1), ma per una sua identificazione con Satana bisogna attendere Giovanni 8,44 : “Voi che avete per padrone il diavolo (…). Egli è stato omicida fin dal principio e non ha perseverato nella verità (…)”, ma anche qui non ci sono riferimenti reali al passo della Genesi. Inoltre il serpente non viene in origine giudicato negativamente, ma viene definito: “Il più astuto degli animali creati da Dio” (Gen 3,1): come frutto della creazione di Dio è certamente Buono per sua stessa origine. Di qui le speculazioni teologiche di Agostino su Bontà di Natura e Malvagità di Vizio.

Altra fonte sulla Caduta è Isaia 14,12, ma, come già visto, il passo parla della caduta del Re di Babilonia, no di Satana o di un Angelo. Per interpretare in tal senso il testo bisogna aspettare il pensiero patristico di II secolo d.C., tra cui Giustino Martire, autore di Dialogo con Trifone, al capitolo 79, 2-3.

Bisogna prendere in mano le fonti Apocrife dell’Antico Testamento per avere notizie più dettagliate (anzi, per avere proprio Notizie!!!) sulla Caduta:

1.      Libro dei Vigilanti, in Libro di Enoch: alcuni angeli si innamorarono delle figlie degli Uomini e si unirono ad esse (Cap. VI). Istruirono quindi gli uomini sulle scienze mediche, sull’arte della forgiatura dei metalli, ecc … (Cap. VII). Il signore per tutto questo li punì. Perché ormai dannati e impuri (Cap. IX e X). Questo passo ha riscontro anche nei testi canonici dell’Antico Testamento: in Gen 6,2I figli di dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero in mogli quante ne vollero” e puntuale arriva il castigo di Dio (il Diluvio, Gen 6, 6-7). Se però la prima caduta di Angeli avvenne qui, in epoca ben posteriore alla Creazione, allora nulla ha a che vedere con l’azione del Serpente e salterebbero tutte le successive associazioni (dal Nuovo Testamento fino ai giorni d’oggi) tra tale creatura e il Demonio.

2.      Vita di Adamo ed Eva: si riporta che l’Arcangelo Michele esortò tutti gli Angeli ad adorare Adamo ed Eva, perché fatti ad immagine di Dio stesso, ma che Satana si rifiutò di inginocchiarsi ad una creatura a lui inferiore. Così Dio si adirò con lui e lo fece espellere dal Cielo.  Satana allora si vendicò corrompendo sotto forma di serpente Eva ed Adamo. E’ il primo vero e inconfutabile testo che metta in relazione il Serpente e Satana. Questa tradizione già si adatta meglio a quella che poi sarà l’idea propria dei testi del Nuovo Testamento e degli Apologisti.

 

Nel Nuovo Testamento, oltre al passo già citato di Giovanni (Gv 8,44), bisogna arrivare alle lettere Paoline per vedere citata la colpa di Orgoglio di Satana (1 Tm 3,6) e per la sua identificazione con il Tentatore di Eva ( 1 Tm 2,13-15).

L’identificazione definitiva di Satana con il Serpente si trova nell’Apocalisse di Giovanni (Ap 12,7-12), oltre alla sua identificazione anche con il Drago (che, comunque, sempre rettile è) (Ap 12,1-6; Ap. 12, 13-18; Ap. 13,1-10). E’ rischiosa però questa identificazione di Satana con il dragone, perché troppo facilmente si cadrebbe nell’interpretazione dei passi antico-testamentari del Leviathan con lo stesso. Non che sia un collegamento illogico, ma è una interpretazione successiva che poco si adatta alla speculazione qui in atto sulla semplice lettura dei testi Sacri, perché mai si riporta in tali passi ( Gb 3,8; Gb 26,13; Gb 40,25; Sal 74,14; Sal 104,26; Is 27,1; Is 51,9; Am 9,3) l’esplicito riconoscimento del Leviathan con Satana.

Un ultimo sguardo va ai principali testi Apocrifi del Nuovo Testamento:

1.      Vangelo di Bartolomeo: riporta la versione secondo la quale Satana si rifiutò di adorare Adamo e per questo fu punito da Dio.

2.      Vangelo Arabo Apocrifo di Giovanni: racconta che Satana prima si inorgoglì per la propria Bellezza e Perfezione e che iniziò a pretendere che gli fossero tributati gli stessi (o almeno alcuni) onori che spettavano a Dio. In seguito, si rifiutò di inginocchiarsi davanti ad Adamo e fu Maledetto da Dio (III, 2-6 e III, 5-8).

E’ da notare come le varie Demonogonie siano maggiormente discusse e trattare nei testi Apocrifi piuttosto che dai testi ufficiali, e che proprio a questi testi Apocrifi si rifaranno molte delle tradizioni Cristiane e delle sue speculazioni su tale argomento.

 

Fonti

·        Antologia diabolica, R. Lavatori, UTET

·        Bibbia di Gerusalemme, CEI 1971

·        Apocrifi dell’Antico Testamento 1, UTET

·        Apocrifi dell’Antico Testamento 2, UTET

·        I Vangeli Apocrifi, ed. Einaudi

·        De Civitate Dei, Agostino

·        Il Diavolo tra Fede e Ragione, R. Lavatori, EDB

·        Piccola Storia del Diavolo, G. Minois, Il Mulino

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