Testamento di Tito

In sti giorni sto lavorando sui 10 Comandamenti, ma mi sono arenata per la mancanza sistematica delle fonti. Nel senso che vengono citate per giustificare affermazioni ma non sono reperibili dal pubblico.. quindi non posso controllare che dicono!
Fatto sta che mentre tiravo testate al muro, la Giada mi ha mandato questa canzone e l’ho trovata assai Calzante e Intelligente… così ecco qui il testo!
 

Il testamento di Tito

Fabrizio De André

Non avrai altro Dio, all’infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse, venute dall’est
dicevan che in fondo era uguale.
Credevano a un altro diverso da te,
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.

Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano
davvero, lo nominai invano.

Onora il padre. Onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:
quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.

Ricorda di santificare le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni
senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.

Il quinto dice "non devi rubare"
e forse io l’ho rispettato
vuotando in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.

Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l’ami, così sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l’amore,
ma non ho creato dolore.

Il settimo dice "non ammazzare"
se del cielo vuoi essere degno.
guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno.
guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.
Guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.

Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo
.
Lo sanno a memoria il diritto divino
e scordano sempre il perdono
.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.

Non desiderare la roba degli altri,
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri, già caldi d’amore
non ho provato dolore.
L’invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita.

Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest’uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l’amore.

Annunci

6 Responses to Testamento di Tito

  1. Donato says:

    Mi sembrano luoghi comuni cercati e forzati che alla fine vengono contraddetti dall’ultima parola del grande poeta e cantautore DeAndrè,mi spiace che spesso vengano strumentalizzati.

  2. The says:

    In effetti bella canzone…
    Testo profondo!

  3. Zel says:

    Per me mette in luce l’ipocrisia che sente la gente quando si accosta a estremismi simili (sono proibizioni totali, lette così, senza scappatoie), soprattutto quando poi li confronta con 1600 anni di storia della Chiesa!!!
    ..che tutto fa tranne seguire tali comandamenti!

  4. drago says:

    Comandamenti….se da una apre li prendo come fondamenta della religione cristiana (perdonami come al solito le inesattezze)..dalla parte opposta penso che sarebbe utile vivere una vita proba, regolare, onesta, sopratutto verso gli altri. E questi comandamenti si metterebbero in pratica da soli.

  5. Zel says:

    Il punto fondamentale è che sono regole per il comune vivere: non hanno nulla di religioso o di primario nella Fede… visto poi che sono presi dai comandamenti di Maat (Dea Egizia dell’equilibrio cosmico e sociale), non sono nemmeno un’invenzione Ebaica (stando alla leggenda, Mosè li ricevette nel deserto appena fuggito dall’Egitto, dove ovviamente lui e gli Ebrei erano entrati a conoscenza dei Comandamenti di Maat. una volta che ne escono e si ritrovano senza una forma giuridica, poverissimi, pieni di problemi ecc, per tutelarsi intoducono gli stessi Comandamenti nella propria vita, al fine di tutelarsi e tutelare il comune vivere). I comandamenti sono comuni ad ogni cultura e religione (non uccidere, non rubare, ecc) e ad ogni Diritto Giuridico!!!
     

  6. Aurora Giada says:

    Gran bella canzone, gran bel testo, grande De Andrè….Un bacio Ale!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: