Processo giusto o meno? Punto di vista storico-giuridico.

PROCESSO A GESU’

Un qualsiasi fatto storico deve essere, se storico è per l’appunto, calato nel contesto storico, politico e culturale dell’epoca in cui si svolge. Lo stesso deve valere per quello che è stato il processo di tale Gesù, uomo appartenente all’ethnos ebraico, originario della Galilea.

Ricordo che la Galilea era nata nel 6 p.e.V. (pre era Volgare=a.C) a seguito della morte di Erode il Grande, che tra il 37 p.e.V. e il 6 p.e.V. aveva unificato sotto il proprio potere tutta la Palestina. Alla sua morte essa fu suddivisa secondo l’importanza dei suoi figli: ad Archelao toccò la parte migliore (tra cui la Giudea), a Erode Anitpa la Galilea e a figli minori, minori pozioni del territorio paterno. Nel 6 e.V. (era Volgare=d.C.) Achelao fu deposto e il suo territorio passò sotto il potere imperiale romano come provincia a capo della quale fu messo un procuratore di rango equestre. Tra il 26 e il 36 e.V. rivestì tale carica Ponzio Pilato.

Ci ritroviamo quindi in una situazione di oppressione politica proprio nel centro primario della religiosità e della classe politica ebrea, che, con il passaggio sotto l’autorità romana, aveva perso diritti e prestigio. Fu introdotto il culto olimpico sul territorio e, sebbene non si sia mai obbligato a una conversione, il rischio di instabilità, oltre che politica, anche religiosa era gravissimo: la classe dirigente infatti, oltre ad essere una classe politica di comando, si identificava con l’aristocrazia sacerdotale, in una commistione di politica e religiosità su cui tale classe, forte della discendenza mitico-storica dai Patriarchi, impostava il proprio potere.

Fatto sta, che Gesù, postulata la sua effettiva esistenza storica, fosse originario di Galilea (per es. si veda Mt. 2,23 o Gv. 1,45), quindi non solo non era sotto l’autorità romana, ma ovviamente non era cittadino romano. Di contro come ebreo, era sotto l’autorità religiosa che, nonostante si trovasse in Giudea, affondava comunque la sua influenza anche sul territorio non propriamente politicamente di sua competenza (per capirci: il Papa vale come autorità religiosa e morale anche fuori dal suo territorio, il Vaticano). C’è comunque da ricordare che Gesù non limitò la sua opera alla Galilea, ma si spostò per tutto il territorio Palestinese propriamente detto, tale per cui entrò sotto la giurisdizione del Gran Sinedrio di Gerusalemme. La sua cattura, tra l’altro, avvenne proprio su territorio Giudeo.

Ora, detto questo, perché fu catturato?

Esulando le tematiche prettamente di Fede Cristiana, bisogna calare le sue predicazioni nell’ambiente socio-religioso dell’epoca. La religione in cui si muoveva era quella Ebraica, che, come sappiamo se prendiamo in mano le tavole delle leggi mosaiche e il Levitico, aveva un corpus di leggi e regole ben precise, con conseguenti pene per i trasgressori. Erano a tutti gli effetti, per l’epoca, un corpus giuridico e penale (mi si scusi l’uso magari improprio di tali termini, ma non sono una giurista e li applico nel normale senso d’uso).

C’è da chiedersi come, quindi, Gesù contravvenne a tali leggi, e la risposta è fornita dai Vangeli stessi. Ecco l’elenco delle “effrazioni” attuate nel coso della sua vita pubblica:

1.       Critiche e diffamazioni ai danni dei Farisei (che erano l’autorità religiosa ebrea): Mt. 15,14; Mt. 23,33 e Mt. 23,27.

2.       Critiche e diffamazioni ai Sadducei (classe aristocratica e sacerdotale ebrea): Mt. 16,6 e Mt. 22,29.

3.       Violazioni delle leggi mosaiche (soprattutto quella del Sabato): Mt. 12,11-13; Gv. 5,9; Gv. 9,14-16; Gv. 5,16. Da specificare che Gesù sì guarì il sabato, ma non malati in pericolo immediato di vita, ma persone con malattie croniche come l’atrofia muscolare, che quindi non comportavano alcun rischio per la persona così affetta.

4.       Rischi di sommosse e violenze tra la popolazione: Gv. 11,47-48.

5.       Bestemmia (si pone allo stesso livello di Dio, dice di esserne il Figlio o il profeta): Mt. 11,27; Mt. 16,13; Gv. 5,17; Gv. 8,19; Gv. 10,30; Gv. 15,23, Mt. 26,64; Mc. 14,62; Lc. 22,69; Lc. 7,16; Lc. 24,19; Mc. 2,7.

6.       Vilipendio all’autorità regale: Lc. 13,32.

7.       Vilipendio e violenza contro il Tempio: Mc. 11,15; Mt. 21,12; Lc. 19,45 e Gv. 2,14. La cacciata dei venditori dal Tempio era ingiustificata perché, secondo le leggi della Torà, essi non solo avevano l’autorizzazione e il diritto di stare lì, ma svolgevano una fase fondamentale per il culto, come cambiavalute (le donazioni al Tempio potevano essere fatte solo in moneta di Tiro, quindi i pellegrini dovevano cambiare i propri coni per poter partecipare alla vita religiosa del luogo sacro) e come venditori di animali per i sacrifici a Dio (che dovevano avere caratteristiche specifiche e molto rare).

Detto questo, il comportamento di Gesù fu dunque inaccettabile e blasfemo agli occhi delle autorità politiche e religiose dell’epoca, che secondo il proprio diritto (inteso come Leggi e Codice Penale) procedettero in piena legalità alla cattura e al processo, compresa la sentenza di pena di morte.

Piccolo appunto: il Gran Sinedrio aveva il diritto di condannare a morte un uomo, ma non di applicare praticamente la sentenza. Per questo si dovettero rivolgere all’autorità imperiale romana, che però non ammetteva come pena di morte la lapidazione (cosa invece che sarebbe capitata a Gesù se fosse stata attuata la sentenza di morte secondo le leggi mosaiche per il crimine di bestemmia soprattutto, Dt. 18,15-22; Lv. 24,15-16). Fu quindi condannato alla crocefissione come prescriveva l’usanza romana per ribelli, sediziosi, plebei e schiavi (ovviamente un romano non poteva condannare un uomo di un’altra fede religiosa per blasfemia, in quanto non era di competenza romana dichiarare quali culti fossero ortodossi e quali no per una religione diversa dalla propria!). Dovettero trovargli quindi un altro capo di accusa e si optò per ribellione-sedizione, in quanto con le sue predicazioni in disaccordo (parziale o completo non importa) con l’autorità religiosa ebrea ufficiale poteva dar vita a sommosse civili o altri disordini o movimenti socialmente potenzialmente pericolosi.

NOTA: ho citato come passi solo quelli dell’Antico Testamento per le leggi che regolavano diritti, doveri e pene perché sono quelli più di facile reperimento e riferimento per noi. All’epoca vigevano molti altri testi rabbinici di riferimento a cui ci si adattava per i processi, ma non appartengono alla nostra propria cultura né bagaglio culturale. Per chi fosse interessato a consultare anche questi testi rimando all’articolo citato nella Bibliografia qui sotto di Corrado Marucci, di facile reperimento su internet.

BIBLIOGRAFIA:

Diritto ebraico e  condanna a morte di Gesù, di Corrado Marucci, S.I.

Bibbia di Gerusalemme, Cei, 1971

Atlante Storico Garzanti, Garzanti, 1999

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42 Responses to Processo giusto o meno? Punto di vista storico-giuridico.

  1. The says:

    Interessante…
    Bel post!

  2. Zel says:

    Forse dovrei riportare le citazioni della bibbia invece di mettere solo le fonti?!
    Bho… un po’ sbatti però…
     

  3. MIMmo says:

    Non si sottrasse Gesù tradito da un discepolo, pentitosi per denaro (proprio come oggi!) alle imperfette leggi degli uomini: accettò il"processo" che processo non era, e volle essere giudicato, pur sapendo quale sentenza sarebbe stata pronunziata e quale atroce morte avrebbe subito. infatti Gesù aveva detto a pilato <<tu non avresti nessun potere se non ti venisse conferito dall’alto, affinchè si adempissero le scritture>>.
    Non rifiutò cioè la "giustizia" dei tribunali: dette a Cesare quello ch’era di Cesare, affermando, in definitiva, il primato, in terra, della giustizia degli uomini, anche se il vangelo evidenzia la sua "ingiustizia"! Lui, innocente, e due "ladri" sulla croce; perfido un omicida…libero! Una "giustizia" palesamente ingiusta!
    Non rileva accertare se i due furono processi furono o meno legittimi, rituali, essenti o meno da vizi procedimentali. Tanto interessa solo chi abbia a cuore un concetto di giustizia "formale" secondo cui è giusta la sentenza se rispettosa delle leggi processuali. Nè ovviamente rileva se le "responsabilità" di quei processi siano prevalentemente od esclusivamente ebree o romane. Importa invece il "giudizio" espresso ai suo termine: la sentenza.
    E fu quella innegabilmente una sentenza ingiusta.
    Ed è per questo che ancora oggi, a venti secoli, "quel processo" tormenta le nostre coscenze! certo, per chi ce la.
     
    Infatti sulla croce Gesù diceva <<Padre perdona loro, perchè non sanno quello che fanno…>> ancor di più quelli che non sanno quello che dicono….meditate gente

  4. Zel says:

    pentitosi per denaro —-> forse "che fu corrotto per denaro", che lo tradì per denaro…
    perfido un omicida—-> perfino un omicida forse?
    Non rileva accertare —-> non è rilevante accertare (nemmeno l’italiano a quel che leggo… Haha!)
    furono processi furono o meno legittimi—-> furono processi leggittimi o meno (i processi furono cmq uno solo, e leggitimo!!!)
    rituali, essenti o meno da vizi —-> rituali?!?!!??!?! E poi è ESENTI non essenti! Dal verbo esentare non essere!
    Tanto interessa solo chi abbia a cuore—-> tanto interessa solo A chi ha a cuore
    Nè ovviamente rileva se le —-> nè ovviamnte è rilevante se le… dire "non rileva" significa che non indica nulla! non che non è importante!
    espresso ai suo termine—> espresso al suo termine
    innegabilmente una sentenza ingiusta—–>Fu una sentenza giusta invece! Chi infrange la legge dev’essere punito!
    chi ce la—-Chi ce l’HA! E chi sa l’italiano è tormentato da te!
    ancor di più quelli che non sanno quello che dicono–> so benissimo quello che dico! E anche gli studiosi.. si hanno invece dei dubbi sulle tue capacità di coerenza e sintassi!
     
    Il processo fu GIUSTO dal punto di vista Ebeo e Romano. Fu CORRETTO dal punto di vista formale. Fu EQUILIBRATO dal punto di vista della sentenza. Che poi per VOI sia un errore, è solo un’interpretazione successiva e DI PARTE!
     
     

  5. Francesco says:

    CiaoMolto interessante. Ora mi sono chiari il contesto e i fatti "storici". Per quanto riguarda il "giusto" e "sbagliato" direi che entriamo nel filosofico e quindi nel teologico. A rigor di ragione è stato giudicato in maniera sbagliata, ma se fosse stato condannato diversamente cosa ne sarebbe del Cristianesimo? C’è un disegno sotto o il disegno l’hanno creato gli eventi? E il "Padre, perché mi hai abbandonato?"?Ho visto un paio di film e letto un libro in questo periodo che mi hanno fatto riflettere molto attorno alla figura di Cristo e credo sempre di più che sia stato un’ottima persona e sempre di meno in ciò che da lui è nato, leggi Chiesa.ciao a tuttiFrancescO

  6. Zel says:

    Diciamo che dal punto di vista ebreo (storico, politico e religioso) la condanna era giusta.
    Dal punto di vista cristiano (teoloico e religioso) ovviamente no.
    Ma a me interessano i fatti, non la loro interpretazione soggettiva!
    Quella la lascio a voi!

  7. Francesco says:

    Non che i tuoi discorsi siano meno seri dei miei…Comunque ok i fatti, ma poi vanno anche interpretati.Sicura che dal punto di vista cristiano abbiano fatto male a crocifiggerlo? Se non l’avessero condannato a morte il cristianesimo non esisterebbe. La morte e resurrezione di Cristo è la base del cristianesimo (ed è qui che questa religione ha sbagliato tutto, ma questa è un’altra storia). Ai cristiani va benissimo che ci siano stati quei cattivoni degli ebrei (e romani) ad ucciderlo. "…Fu crocifisso per noi…". Riguardo al processo, visti i capi di accusa di cui era imputato, la tortura e la morte era il minimo che gli potesse capitare. La storia ci insegna stragi di innocenti avvenute per molto meno (a volte anche in suo nome, ma questa è un’altra storia ancora…).Ciao

  8. caio giulio says:

    I fatti neutri non esistono. Peccato non sia mai esistito, ma un gesù così sovversivo mi fa simpatia.

  9. Zel says:

    Mha non so, un cristiano mi diceva che la morte di GEsù era stata un’ingiustizia (anzi, la più grande di tutte in tutto il mondo) perchè lui predicava SOLO AMORE…. l’articolo voleva mettere in lice i fatti giuridici ed EFFETTIVI che hanno portato al processo.
    Che poi il processo fosse necessario per la morte, e la morte propedeutica alla Salezza, non mi importa molto, non credendo in nulla di tutto questo. Con la stessa logica si potrebbe affermare che allora GIUDA non ha sbagliato, ma che anzi! il suo gesto sia stato il più BUONO e GIUSTO del mondo!
    Non so se i cristiani la pensano così…

  10. drago says:

    una grande scienziata…come sempre! buona giornata!

  11. Ivi says:

    CIAO
    grazie per essere passata dal mio blog…interesante la tua analisi, complimenti…Diciamo cmq che tutto quello che è accaduto a Gesù era necessario per la salvezza degli uomini…Non voglio però disperdermi in disquisizioni inutili…Un cristiano sa perfettamente che tutto doveva andare cosi, ingiusto o meno che fosse…
    NON MI MANDA NESSUNO, GIURO : – ))
    Kiss.
    Ivi. 

  12. Zel says:

    Pe comprendere il CHI TI MANDAAAAA??????????? devi leggere i posti su Mimmo che ho pubblicato qualche tempo fa… ha iniziato a chiedermelo insistentemente e ha giubilato quando è stato da me proposto che la mia missio da parte di Satana (ovviamente era detto in senso ironico!!!).. Santa Pace!!!
    SO bene che per i cattolici era necessario…. ma per l ostesso motivo si può dunque dire che Giuda ha fatto male?! Anche lui era necessario! ….. mha…

  13. caio giulio says:

    Che la legge sia giustizia è argomento abbastanza difficile da argomentare. La legge è la concrezione di un sistema di potere in un determinato "spazio storico". Il fatto che Cristo – la cui esistenza storica appare sempre di più un inganno che una realtà – sia stato condannato secondo le usanze del tempo, non mi impedisce di stare dalla parte sua piuttosto che da quella delle usanze. E magari senza diventare all’improvviso cristiano, cosa che non sono, ma per il semplice fatto che non amo sostituire fede a fede perchè, nei fatti, di fede non ne ho nessuna (eccezion fatta per una certa mia inclinazione sacrale al culto della sacher). Io penso che ogni crocifissione, fucilazione, impiccagione, ghigliottinamento, gassazione, frittura sopra una sedia elettrica etc etc sia un atto contro l’uomo e che non esista legge che possa giustificarlo. Indipendentemente dal perchè della sua condanna, quella condanna è ingiusta: se anche fosse stato uno stupratore di adolescenti, quindi qualcosa di vicino a un prete piuttosto che a un messia, egualmente sarebbe stato ingiusto condannarlo a morte. Ma se io affermo questa ingiustizia mi ritrovo costretto anche ad accettare valori non relativi e che ci consentono di giudicare le storie dei popoli secondo criteri non neutrali. Io penso che, invece di legarsi troppo a discorsi sullo storicizzazione del personaggio – fra l’altro grazie alla quale sono stati prodotti film di livello – sarebbe utile discutere sulla caratteristica di universalità intima al messaggio che la setta gnostica dei cristiani mise in circolo circa 2008 anni fa. E sui caratteri del messaggio, soprattutto. Perchè, se è impossibile spiegare o argomentare quella morte in termini escatologici anche per un cristiano che accetta per fede questo dato, è molto più facile mettere la chiesa con le spalle al muro operando una comparazione tra il messaggio cristiano e quello che la chiesa gerarchica difende nella vita di ogni giorno. Se leggo il Vangelo non ci ritrovo Ratzinger e Ruini e mi resta l’impressione di trovare entrambi all’inferno, nel caso che ne esista uno. E’ questo che dovrebbero chiedersi anche e soprattutto i cattolici oggi. Si fa tanto un parlare di valori cristiani, ma francamente non capisco bene cosa siano per i cristiani e per i cattolici. Vorrei sapere, e mi rivolgo a chi spesso difende la causa della chiesa, quale debba per voi essere il ruolo della povertà oggi, come il cristianesimo debba porsi nei confronti di un messaggio politico alternativo come quello capitalista, se sia cristiano lucrare interessi privati da beni comuni come la casa e la salute. Rispondetemi a questo, anche con argomenti di fede se ne trovate. Ma almeno una risposta datemela. E se proprio non volete darmela, datela a voi stessi, che ne avete molto bisogno, visto che non vi interrogate più su niente per comodità.

  14. Zel says:

    AVE O SACHER MIA NUOVA DEA!
    IMMOLERO’ ALBICOCCHE AL TUO SACO FORNO OGNI GIORNO.
    MI INEBRIERO’ DEL TUO AROMA OGNI MATTINA.
    MI CIBERO’ DEL TUO SANTO CORPO OGNI MINUTI DELLA MIA VITA.
    AVE O DOLCISSIMA E PERFETTA DEA!
     
    Da: Ode alla Sacher
    Di: una sfigata a dieta da mesi

  15. caio giulio says:

    Non mi fare pensare che ho ancora in bocca il sapore delle lenticchie. Voglio una sacher subito e se c’è un dio me la deve recapitare dal cielo. Ma anche dalla porta non sarebbe male. Sono ancora indeciso se divinizzare o meno i profitteroles.

  16. Patrizia says:

    Eccomi Zel. Passo per dirti che tempo fa ebbi una discussione con ettore sul processo fatto a Gesù. Il nucleo del nostro confronto era la storicità di tale processo proprio in virtù delle usanze del tempo. Per certi aspetti ci spostiamo dai reati alle dinamiche processuali ma credo che sia un ottimo approfondimento.
    Ti copio qui i vecchi commenti e un link che contiene approfondimenti utili sull’argomento.

    Sono state riscontrate delle imprecisioni macroscopiche tra la dinamica del processo a Cristo, per come raccontato nei vangeli, e le fonti storiche processuali (atti, sentenze, e verbali). Dando per scontata la conoscenza del processo evangelico scrivo sinteticamente i punti di discordanza:
     
    1)      la condanna per un reato capitale non poteva essere basata sulla testimonianza di un numero di testimoni inferiore a due
    2)      Sotto le prescrizioni rabbiniche (Talmud), l’accusato aveva il diritto di utilizzare consulenza legale (ciò non si è verificato)
    3)      ai tempi di Gesù e sotto la Legge Ebraica non si ammetteva mai la "confessione", ritenendo che lo Stato non possa mai basarsi su quello che una persona accusata, non confortata da testimoni, afferma con la sua bocca medesima.
    4)      Testimoni e testimonianze dovevano essere prestate di persona e su argomenti direttamente oggetto della personale esperienza del teste
    5)      Persino all’epoca di Cristo era generalmente in vigore la "presunzione di innocenza" e costituiva norma "legale " quando venne crocifisso
    6)      L’accusato, in un processo per reati capitali, doveva essere processato e giudicato "di giorno" ed in pubblico
    7)      Il Grande Sinedrio (supremo consiglio/corte ebrea) era l’unica assise con giurisdizione sui crimini punibili con la morte.
    8)      Per le Prescrizioni rabbiniche il Sinedrio aveva anche l’incarico di proteggere e difendere l’accusato. In nessun caso gli anziani avrebbero percosso o colpito un "imputato" e nessun membro della corte poteva agire escusivamente come accusatore o difensore.
    9)      Salvo casi eccezionali (corrispondenti alla nostra flagranza) gli arresti potevano essere effettuati solo di giorno. Durante la notte costituivano una violazione della Legge, così come violazione della Legge Mosaica avrebbe rappresentato una riunione formale del Sinedrio di notte ed al di fuori della sede di legge. L’utilizzo, ai fini dell’arresto, del tradimento "cospiratorio" di Giuda, peraltro dichiaratamente "corrotto" dal pagamento della famosa bustarella dei "trenta denari d’argento" rappresentava una violazione delle Prescrizioni rabbiniche, mentre l’assenza di un mandato "legale" all’arresto era un’altra violazione del codice Mosaico.
     PER APPROFONDIRE SI PUò USARE QUESTO LINK, PERCHè BEN COSTRUITO.
    A TUTTO QUESTO ETTORE RISPOSE:
    prendiamo in considerazione due passi:
     
    "Udite queste parole i sommi sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro e cercavano di catturarlo; ma avevano paura della folla che lo considerava un profeta" (Matteo 21,45)
     
    "…Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante? Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l’impero delle tenebre" (Luca 22,52-53)
     
    Quindi nn c’è nessun anacronismo per il semplice motivo che i Vangeli nn presentano il processo e l’arresto di Gesù come nelle modalità normali. gli evangelisti specificano in più punti che l’arresto e il processo avvennero in maniera illegale, lo stesso Gesù sopra fa chiaramente riferimento alla legge parlando del giorno\notte\tempio. il primo passo spiega anche il perchè questo avvenne ed è quindi chiaro che anche il processo si svolse sommariamente con una seduta straordinaria e fuori legge per mettere il popolo innanzi al fatto compiuto (per poi presentarlo già come uno sconfitto e un falso messia visto quello che gli stavano facendo e quello che loro si aspettavano dal messia). è vero che l’antico regno d’Israele aveva le sue leggi e le sue procedure ma attenzione nn stiamo mica parlando di uno stato di diritto in senso moderno. mi sembra di ricordare che a quei tempi nn fosse possibile fare ricorso alla Cassazione…casi come questi nn solo nn si può escludere che avvenissero ma è anzi ragionevole ammettere che avvenissero forse anche di frequente. oppure vogliamo credere che nel primo secolo d.C. esistessero stati nel senso moderno? o addirittura stati di diritto (questo sì sarebbe anacronismo)? a te l’ardua sentenza (con la speranza che la tua risposta sia dettata dal buon senso). un saluto a tutti.
     
    E IO OVVIAMENTE HO DISSENTITO DALLA SUA POSIZIONE DATO CHE LA SUA INTERPRETAZIONE DEI PASSI EVANGELICI CHE LUI STESSO HA CITATO è EVIDENTEMENTE ARBITRARIA, VISTO CHE L’IRREGOLARITà DEL PROCESSO SECONDO LE NORME VIGENTI NON è MINIMAMENTE MENZIONATA. SEMPLICEMENTE VIENE ESPRESSO LO STUPORE DELLA CATTURA, VISSUTA QUESTA COME INGIUSTIZIA, NON LE SUE MODALITà.
     
    IN EFFETTI HO SFORATO, MA IL TUO POST SUL PROCESSO è INTERESSANTE E SE LO SI PUò AMPLIARE BEN VENGA CREDO, O NO? SE COSì NON FOSSE RIMUOVI PURE STA NOIOSA PAPPARDELLA.
     

  17. Zel says:

    Riporto il passo finale dell’articolo di Marucci sul tema (ho messo (…) quando ho dovuto tagliare parti per starci nel commento).
     

    Le uniche vere difficoltà giuridiche che a nostro parere si possono avanzare nei confronti del (…)
    processo giudaico di Gesù derivano dalle norme procedurali (…) relative all’ora, alla necessità di un congruo intervallo tra escussione dei testimoni e sentenza del tribunale e all’intervento diretto del Sommo Sacerdote.
    Non stupisce infatti più di tanto la mancanza di un difensore di Gesù non previsto dal diritto
    rabbinico; nel racconto evangelico si parla di testimoni, a quanto pare tutti contro l’accusato, anche
    se non del tutto concordanti nei dettagli. La Mišna presuppone che il collegio giudicante abbia la
    necessaria abilità ed equanimità per dirigere il processo fino ad appurare la verità dei fatti. Ancora,
    il racconto presuppone ovviamente il principio fissato da Dt 19,15ss per cui “(per qualsiasi
    peccato…) il fatto sarà stabilito sulla parola di due o tre testimoni”.  (…) Va tuttavia notato che
    praticamente tutti e quattro gli evangelisti sottintendono che la condanna di Gesù è già decisa prima
    del processo e che quindi il problema dei testimoni è secondario. L’apologetica giudaica qualifica di
    solito tale modo di esporre i fatti come “tendenzioso” e i racconti evangelici relativi al processo
    giudaico come “troppo contraddittori”. Nettamente contrario al procedimento fissato in Sanh IV,1 (fine); Keth I,1; Jom Tob V,2 è il fatto che il Sinedrio tenga riunioni di notte, ma ancor di più che, essendo l’esito del processo a Gesù lacondanna, non si aspetti il giorno dopo per la dichiarazione ufficiale di morte. Di conseguenza sembra disattesa in tutti e quattro i vangeli la norma di non tenere riunioni né di sabato o giorno di festa (yôm tôb) né nelle loro vigilie, come invece è nel nostro caso. Infatti i tre sinottici concordano chiaramente sul fatto che Gesù, dopo aver mangiato la Pasqua viene arrestato nella notte stessa e conseguentemente interrogato, condannato e messo a morte sempre nell’ambito del 15 di nisan, che per loro càpita di venerdì(…). Si parla effettivamente in Mc 15,1//Mt 27,1-2, ma non in Luca, di una (seconda?) seduta “di primo mattino” per decidere, ma ciò nella maniera giudaica di calcolare la durata del giorno (che va dal tramonto del giorno precedente al successivo tramonto), non è sufficiente per poter dire di aver lasciato passare un giorno. In campo extrabiblico non c’è dubbio che la norma di non tenere sessioni del Sinedrio, anzi in generale ogni processo il giorno di sabato sia stata in generale osservata (…). Date tutte queste infrazioni procedurali, per tacere delle oscurità, differenze e smagliature tra i quattro resoconti, alcuni si sono chiesti se il processo e la condanna giudaica di Gesù siano stati giuridicamente validi (…). Qui ci limitiamo a ribadire solo due elementi del problema: in primo luogo la nostra relativa ignoranza in merito al regime giudiziario vigente prima della distruzione del Tempio (che ci deve rendere cauti nel dichiarare un evento come impossibile) e poi il fatto che spesso anche le migliori strutture vengono stravolte nel concreto da eventi straordinari, dalla fretta, dalle passioni e dagli interessi. Personalmente, chi scrive è propenso a credere che, anche se la condanna di Gesù da parte dei capi del suo popolo fosse stata nella sostanza giuridicamente corretta, non solo non ci sarebbe per il cristiano motivo di scandalo o di sorpresa, ma semmai, paolinamente, il contrario: la croce rivela “una sapienza che nessuno dei principi di questo mondo conobbe, dato che, se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria”.
     

  18. Patrizia says:

    si, nella sostanza concordo, sicuramente sul dubbio di fondo. ma vorrei far riflettere su un punto: per quanto un evento straordinario poss sconvolgere le leggi vigenti, mi domando perchè dovevano sconvolgere le dinamiche processuali se la straordinarietà dell’evento (ammesso che realmente tutto sia esistito) era in realtà riconosciuta esclusivamente da una minoranza settaria. i reati che tu hai sottolineato brillantemente nel tuo post non sono reati straordinari, ma ordinari, tanto è vero che erano fattispecie previste dall’ordinamento giuridico del tempo. che ne pensi?

  19. Zel says:

    Che fossero pervisti non vuol dire che fossero comuni…. credo che la distruzione del Tempio attuata dal Sig. Gesù fosse tutto fuorchè pratica comune!
    E poi se ben ricordo la Chiesa vanta che Gesù fu il PRIMO al mondo a dichiararsi non profeta ma DIO stesso…. quidi forse la legge c’era ma non era mai stata usata. C’è poi da ricordare come Gesù si circondasse di migliaia di persone (a dire dei suoi) e che quindi le influenze che gli esercitava dovevano essere sentite realmente come pericolose per il comune ordine. Inoltre si stava avvicinando la Pasqua: sommosse o polemiche durante una tale festa dovevano essere poco gradite ai Sacerdoti, quindi è possibile che abbiano agito contro i sobillatori (come Gesù: magari avevano timore di una sua ennesima uscita blasfema nel bel mezzo della più importante festa ebraica) in fretta, per non causare con la pubblicità (intesa con la resa pubblica del processo e del gesto) ulteriori sommosse o crisi o malumori tra la popolazione.

  20. Mito says:

    Uhm, bell’analisi! C’è da dire però che le leggi ebraiche erano troppo severe a quell’epoca…quindi…se lo consideriamo un rivoluzionario credo sia stato condannato INgiustamente perchè voleva cambiare quelle leggi severe no?Anche se leggendo il vangelo, alcune leggi cristiane sono più intolleranti di quelle ebraiche(sul matrimonio ad esempio). Per quanto riguarda i venditori però hai ragione, non ci avevo mai pensato, complimenti 🙂

  21. Zel says:

    Il concetto di "troppo severe" è troppo soggettivo e a nulla vale se estrapolato dal contesto storico. Ricordiamoci semrpe che parliamo di fatti avvenuti 2000 anni fa (e leggi dettate da tale Dio 3000 anni fa), in contesti storico-polici estremamente diversi dai nostri!
    Non ha senso dire "troppo severe" o "sbagliate"! Abbiamo noi tali concetti, ma non è possibile un giudizio sul passato…è come se uno Storico delle Religione volesse dare ragione a uno piuttosto che a un’altra religione!
    Metodologicamente sbagliatissimo!

  22. Patrizia says:

    asp Ale, una fattispiecie, perchè sia prevista da un ordinamento, normalmente è conosciuta. mi sembra improbabile che abbiano ammesso nel loro ordinamento giuridico ftispecie di reato mai conosciute prima…. ne dubito fortemente perchè non avrebbe avuto senso nè prevederle nè sanzionarle se non erano fatti, non dico ricorrenti, ma quanto meno sperimentati. di solito è il fatto che genera la fattispecie e non il contrario….
    comunque di certo questo discorso è interessante, mi piacerebbe sentire lavoce di un cattolico conoscitore delle fonti di cui si discute, sia dei vangeli che di ciò che li riguarda.. mi sa che però sono in vacanza, credere senza approfondire è sempre più facile

  23. Zel says:

    MA penso che che se la Legge Mosaica diceva "Non pronunciare il nome di Dio invano, nè te ne farai idolo alcuno ecc" nello studiarla per estrapolare delle leggi abbiano per forza di cosa postulati l’idae che chi si sarebbe dichiarato Dio sarebbe andato contro suddetto comandamento…. ci seve un conoscitore della legge Ebraica!!!!!

  24. Patrizia says:

    SI SI… VOTO PER UN CONOSCITORE DELLA LEGGE EBRAICA. NESSUN CONOSCITORE DI LEGGI EBRAICHE PASSA DA QUESTE PARTI???
     
    CI ACCONTENTIAMO ANCHE DI UN TEOLOGO CON LE PALLE.
     
    IVIIII
     
    ZEL CHIAMA IVI, IO NON POSSO PERCHè C’HO LITIGATO, CHIAMALO TU. LUI è IN GAMBA E MAGARI CI PUò AIUTARE…

  25. Zel says:

    Appena mi smollo dal lavoro (vuol dire lunedì) gli facci un trillo.
    Cmq sull’origine del Diritto Ebraico scrive semrpe il sova citato Marucci: il suo articolo si trova su internet e tra i vari capitoli ce ne è uno prorpio sulle leggi e le loro origini..io fino a lune non ho tempo diguardarlo, mi spiace!
    Kiss

  26. Angel says:

    Ciao, ho letto i tuo commenti sul mio blog, anche se comunque non era mia intenzione attaccarti! Per quanto rigurda il Limbo, capisco di aver sbagliato, per quanto riguarda l’esistenza del Purgatorio invece, non è vero che non ci sono passi della Bibbia che ne attestano l’esistenza, io ho trovato un documento su internet che dice tutto sul Purgatorio e richiama dei passi Biblici che ne fanno riferimento, accertandone quindi l’esistenza! L’ho messo come intervento! Quando vuoi puoi leggerlo! Comunque anche numerosi santi mistici hanno avuto visioni del Purgatorio, e siccome i santi sono riconosciuti dalla Chiesa, vuol dire che la Chiesa ritiene reali le loro visioni! Pertanto il Purgatorio non verrà mai abolito, perchè è stato provato che esiste, poi la Chiesa non può darsi con la zappa sui piedi!

  27. Mito says:

    Ma ppunto, Cristo che o era il figlio di Dio o un gran rivoluzionario(per me solo una figura mitologica<_<) voleva renderel meno rigide o sbaglio? Quindi aveva una concezione più moderna riguardo le leggi, dal punto di vista giuridico il suo processo è giusto, ma il mio punto di vista è che ha fatto valere le sue idee nonostante le leggi: lo fanno tutti i rivoluzionari, tutti i ribelli no?;)

  28. Ettore says:

     

    Forse il problema non è tanto trovare un reato specifico visto anche che non siamo in presenza di stati di diritto in senso moderno. Il problema è che tutta la storia degli Ebrei è caratterizzata da un rigidissimo monoteismo che veniva difeso fino al martirio collettivo. Basta pensare alla rivolta dei Maccabei contro l’ellenizzazione forzata di Antioco IV. La Giudea fu forse l’unica provincia romana che non si riuscì mai a normalizzare proprio per via della loro religione esclusiva che rifiutava di riconoscere altri dei e soprattutto di venerare o di adorare l’imperatore. La conseguenza fu la totale distruzione di Gerusalemme nel 70 d.C. L’idea di un Uomo-Dio ripugnava gli Ebrei di allora come quelli di oggi, era ed è una bestemmia per loro. Spesso nei Vangeli, Gesù viene accusato espressamente di questo come in Giovanni 10, 32-39 e in altri episodi. Chiaramente i Vangeli non hanno l’interesse di far apparire Gesù come un bestemmiatore, avrebbero potuto omettere questo ed altri particolari così imbarazzanti. Segno che forse, visto che i Vangeli e l’origine del Cristianesimo sono fenomeni profondamente semiti, l’accusa di bestemmia doveva essere forte e diffusa: non se ne poteva fare a meno di parlarne. Per questo l’accusa di bestemmia è quella che risolve il processo religioso, il sommo sacerdote si strappa le vesti e dice che non servono altre testimonianze. Poi c’erano tutte le altre accuse ma questa era senza dubbio la più grave e perciò scavalca le altre, è una cosa molto verosimile in quel contesto storico. Già è stato fatto notare che l’arresto e il processo di Gesù non furono affatto legali, perché avvenuti di notte. Molto c’è da dire anche sul processo civile dove, secondo i Vangeli, Pilato non trova nulla che meriti condanna. Da notare che per esempio Matteo sente l’esigenza di confutare la diceria che spiegava la resurrezione con il furto del corpo da parte degli apostoli, lo stesso dovrebbe avvenire anche per le eventuali accuse venute fuori dal processo civile. Forse ciò non avviene perché non venne fuori un granchè tranne quello che si poteva distorcere dalle parole di Gesù stesso. Quindi i Vangeli sentono il bisogno di chiarire il fatto della bestemmia e della resurrezione, ma non di scagionare Gesù dall’essere un sobillatore forse perché tutti sapevano che non lo era. Il semplice pericolo di rivolte a causa degli assembramenti non credo fosse sufficiente, nel diritto romano, per mettere a morte. Anche perché altrimenti i Romani lo avrebbero preso direttamente senza farlo passare prima per il Sinedrio. Tutto sembra indicare, almeno fino a prova contraria, che Gesù fu un “rivoltoso” senza rivolta. È più verosimile che invece morì per motivi squisitamente religiosi (per quanto religione e politica fossero molto legate). Per quanto riguarda la minoranza cristiana bisogna sempre tenere conto del contesto che è quello di una provincia continuamente in rivolta. Una scintilla bastava per far esplodere il putiferio. Poi una minoranza non è detto che resti tale per sempre, anzi secondo i Vangeli erano cmq molti quelli che ascoltavano Gesù e che lo consideravano come minimo un profeta o un grande maestro.
     
    Sul fatto che la crocifissione sia un atto di giustizia seguito ad un processo legittimo si tratta di intendersi. Se vogliamo dire che esso avvenne per mano di chi “legittimamente” deteneva il potere di giudicare e di punire, allora sì. Se vogliamo dire che invece, per quanto ne sappiamo, avvenne nella legalità, allora no. Tuttavia anche volendo dimenticare quelle procedure illegali mi sembra che cmq l’accusa più grave fosse quella di bestemmia, la quale prevedeva la morte in quel tempo. Con questa mentalità, però, io potrei andarmene in giro dicendo che allora anche il rogo di Giordano Bruno fu un atto di giustizia: infatti il processo fu lungo e scrupoloso, vennero semplicemente applicate le leggi allora vigenti. Chi oserebbe mai dire una cosa del genere? Ecco un altro indizio del doppio standard fra Gesù e gli altri personaggi storici. Non solo dal Gesù storico si pretendono cose che non ci si sognerebbe mai di chiedere agli altri personaggi storici ma si danno anche interpretazioni discutibili come questa: Gesù per loro era un sobillatore e un bestemmiatore, quindi la crocifissione fu un atto di giustizia (almeno dal loro punto di vista). Non so bene quale sia esattamente la vostra posizione su questo anche perché non ho letto tutti i commenti, cmq non manca chi sostiene queste cose. Però dire che il processo di Gesù fu giusto può avere conseguenze ambigue, bisogna anche vedere cosa si intende per giustizia: perché altrimenti anche il processo di Giordano Bruno fu giusto, anche da un punto di vista storico. Forse era il caso di usare altre espressioni meno compromettenti come "fu conforme alle norme del tempo", per quanto poi quello di Gesù non lo fu affatto (almeno rispetto alle procedure ufficiali, non rispetto a quelle ufficiose).
     
    Pat è stata molto graziosa a riportare quella mia obiezione. Colgo solo l’occasione per ribadire che secondo me anche la più stretta interpretazione letterale di quel passo ci mostra che Gesù sta parlando delle modalità del suo arresto con un chiara contrapposizione fra la probabilità (e presumibilmente la legalità) del giorno e l’improbabilità\illegalità della notte.
     
     
    P.S: Quali sono le basi storiche del criterio di datazione p.e.V.?

  29. Daniela says:

    conoscitore della legge cercasi..eccomi. allora voi volete sapere xkè Gesù fù crocifisso.innumerevoli profezie annunciavano la sua venuta,e quindi si era anke a conoscenza del fatto ke sarebbe stato ucciso,e ke sarebbe risorto dopo 3 giorni.Allora vi kiederete xkè proprio coloro ke aspettavano questo messia non compreserò le scritture?io posso solo dirvi: xkè anke questo era scritto,<Il cielo e la terra passeranno ma 1 iota della mia parola non passerà mai>quindi la parola di Dio doveva adempiersi,ma,la Bibbia dice ke in lui non fù trovata alcuna colpa.Chiunque è sottoposto alla legge,è sottoposto ad essa,difatti ki trascredisce viene punito.Gesù annunziò 1 cosa diversa:GRAZIA.x tutti quelli sottoposti alla legge:GRAZIA.ora voi sapete cos’è la GRAZiA,in 1 normale tribunale significa ke TUTTI i tuoi delitti vengono cancellati dimenticati;si è liberi di accettare o di rifiutare,ma x il sangue sparso del SIgnore Gesù Cristo ci è stata fatta Grazia.Chiunque crede in LUI,non sarà deluso.io ho sperimentato queste cose,e anke se voi non credete a 1 sola parola di quello ke dico ritenendomi bigotta o quantaltro ,posso solo dirvi ke io parlo di quel ke conosco xkè lo conosco,xkè ho cercato questo Dio così lontano e lui mi ha risposto,a 360 gradi nella mia vita io vivo con la consapevolezza ke lui esiste realmente,non perkè me lo narrarono o me lo hanno inculcato,ma xkè l’ho conosciuto personalmente,lui è entrasto a far parte dalla mia vita  http://gioidi79.spaces.live.com/blog/cns!4F5C16173653E28A!371.entry    in 1 maniera,ke non lascia dubbi ed incertezze alcune.RAgazzi non vi fate + queste domande ..fatele a LUI!!

  30. Zel says:

    Scusa ma il tuo commento è completamente fuori tema e logica.. si parlava delle motivazioni giuridiche dell’epoca per la condanna… avevamo bisogno di un esperto in legge per sapere se effettivamente la Marat ebraica era applicata nel 33 o se la si applicò solo dopo il 70 come polemica contro la distruzione di Gerusalemme ad opera di Tito…. Che le "sacre Scritture" abbiano "predetto" la crocefissione è tutto assoutamente da vedere perhè tendenzialmente si estrapolano passi enza calarli nel contesto storico, sociale ed economico a cui in REALTA’ si riferiscono.
    Che poi i Cristiani credino che tale Gesù sia stato ucciso per salvarli.. è una credenza RELIGIOSA quindi soggettiva e diversamente interpretabile, e quindi fuori da questa speculazione STORICA.
    Grazie cmq per averl etto il post!

  31. Daniela says:

    ti ho detto come la vedo io.la condanna fù ingiusta le accuse pretestuose,fù condannato xkè alla domanda sei tu il Cristo ,lui rispose di Sì,e gli fù imputato come bestemmia,ma quando morì e il tempio si squarcio ,la terrà tremò,i morti uscirono dalle tombe riscuscitati,gli stessi ke lo crocifissero dissero:allora lui era veramente il Cristo…Ma siccome il Signore conosce kei sono i suoi, nonostante miracoli e prodigi loro non CREDETTERO,neanke quando resuscitò, e le guardie viderò un grande angelo spostare la pietra,e corserò a raccontarlo a quelli del sinedrio.x me la legge non centrò nnt con la sua morte, fù crocifisso xkè oscurava la gloria di tanti,xkè il popèolo credeva in LUi.ma tu cerki risposte umane,ma con tutto il rispetto,sì può studiare tutta la vita 1 libro come la bibbia e non capirne 1 h,se Dio non ti dà discernimento.

  32. Zel says:

    Perchè tu vedi la Bibbia come un libro scritto da Dio con dentro delle verità… per me è solo un libro di favole, undocumento storico che riporta miti, leggende ed episodi storici di un popolo come tutte le altre teogonie, cosmogonie & co che ho letto per i miei studi. La TEOLOGIA come ben dici tu non mi interessa, ma la STORIA dlle RELIGIONI sì, anche se sono specializzata in esegesi biblica e demonologia anticotestamentaria. Ma sto studiando per ampliare il campo di ricerca.
    Dici che lo accusarono ingiustamente di BLASFEMIA; VILIPENDIO ecc perchè non gli credettero… se oggi arrivasse sotto casa tua un tizio che ti dice che il tuo credo è falso è che è lui il vero Dio e che Gesù fu un diavolo mandato a corrompere con un falso credo il mondo cosa faresti?!?!! Gli cadresti ai piedi adorandolo?! NOn penso… io calo la figura di sto Gesù nel suo contesto STORICO e do giudizi in base ai suoi atti (provocazioni, insulti, violenze nel tempio, accusa, diffamazioni e vilipendio) e alle leggi dellìepoca.

  33. Daniela says:

    no,non gli crederei,e sai xkè?xkè è scritto:lui tornerà con le nuvole e ogni okkio lo vedrà.x quanto riguarda ki si spaccia x lui ,questo è già in atto.ma io sò ke non è lui eppure tanta gente gli crede,e ti puoì documentare,                                                                                      

  34. Zel says:

    Visto che tu non gli credersti, perchè allora presumi che 2000 anni fa la gente avrebbe dovuto credete a un tizio che si spacciava per figlio di dio?! E nn parlo solo delgi ebrei, ma di tutto il mondo antico… Mi dirai: ma era scritto nelle Sacre Scrittura.. ecco, peccato che tali erano Sacre solo per pochissime persone! Per tutto il resto del mondo compreso quello romano non erano nulla….

  35. Daniela says:

    se 1 morto tornasse dal luogo dov’è ora ti direbbe tutto zel,e ti farebberò partecipe del rammarico x non aver creduto in LUi. ma quegli uomini non tornerannò più. per quanto riguarda quest uomo ke dice di essere GEsù uomo,la bibbia parla di lui,e della sua venuta ed è scritto,ke se gli fosse possibile avrebbe ingannato anke gli eletti,e ti dico 1 altra cosa Dio mi mostrò in sogno l’ anticristo 1 anno fà, xkè Lui parla ai suoi figli delle cose future non solo attraverso la bibbia ma anke personalmente, ma tu non mi credi.ok va bene così..

  36. Zel says:

    Che sia risorto lo dicono solo libri scritti da suoi seguaci… non sono attendibili come fonti di Verità storica. Ci sono milioni di scritti che parlano della reincarnazione, con miracoli e prove, con profeti e dei, visioni e mistici… perchè non credere anche a quelli?!

  37. Daniela says:

    perkè solo Gesù ti risponde realmente,lui VIVE

  38. Daniela says:

    dico davvero Zel,quello ke hai letto oggi mi è successo tutto dal principio alla fine,tu hai studiato la bibbia e conosci le fonti,e via dicendo,io diversamente ho ricevuto le promesse ke sono descritte in questo libro,come ricevere lo Spirito Santo di cui parla Pietro l’apostolo,non quello ke secondo la kiesa cattolica è la CRESIMA,ma parlare in altre lingue mentre preghi com’è ke lo spirito ti da di esprimerti,come viene descritto nella bibbia,la promessa di Gesù.

  39. Daniela says:

    ti ho mandato il contatto nella posta

  40. Zel says:

    Parlare in altre lingue mentre preghi?!
    Vale a dire?!

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