Se un cieco ci parlasse dei colori….

Se un cieco ci parlasse dei colori, ci chiederemmo solo quali panzanate si stia inventando e nemmeno gli presteremmo attenzione. Se un biologo parlasse di fisica, se un archeologo di astronomia, e via dicendo.
Eppure, se il Papa ci parla di sesso, il mondo cattolico si prostra inneggiando alla sua Santità.
Ma, mi chiedo, che ne sa un uomo che non ha mai fatto sesso di tale pratica?!
I casi sono:
1. ne ha fatto prima di prendere i voti, quindi fuori da un matrimonio, quindi nel Peccato, quindi è un ipocrita a farmi la predica proprio lui che ha scandalosamente peccato contro Dio asservendosi a Satana.
2. non ne ha mai fatto, quindi è uomo puro e retto ma completamente ignorante, quindi ne parla per sentito dire, quindi crede ancora che facendosi una sega si diventi cieco, quindi non dovrebbe avere alcun tipo di valore quello che dice.
3. ne sta facendo ora, quindi è un Peccatore e dovrebbe bruciare nelle fiamme dell’inferno.
 
Il Corriere riporta:
Il sesso rischia di diventare una droga»

L’allarme di Benedetto XVI: «Si vuole assoggettare il partner ai propri desideri e interessi, senza rispettarlo»

CITTÀ DEL VATICANO – La sessualità rischia di diventare «una droga che vuole assoggettare il partner ai propri desideri e interessi, senza rispettare i tempi della persona amata»

http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_10/papa_sessualita_droga_c1a28f4e-1e7f-11dd-8f64-00144f486ba6.shtml

"Si VUOLE assoggettare il partner"?!?!

Ma di che sta parlando?! No di amore, non di una relazione sana, non di uomini ma di bestie… ok, per lui tutticoloro che non lo venerano sono abomini, ma è assolutamente fuori luogo e parla senza alcuna cognizione di causa!!! Che poi l sesso sia una droga è dimostrato dall’ossessione che propio PRETI, PAPI e comunità bella hanno verso tale tema. Ne parlano SEMPRE, lo condannano, lo promuovono, lo AGOGNANO probabilmente, pechè sì, mi parlano di LEGGE NATURALE quando mi proibiscono l’anticoncezionale, ma mi parlano di VOLONTA’ SANTA quando si autoproibiscono il sesso, che, a mio parere, è la cosa più naturale del mondo! La mia santa volontà di non mettere al mondo 10 figli a cui non posso dare da mangiare non dovrebbe essere rispettata?!

Ma infatti!!!

E qui vi riporto senza commenti (o meglio, contenendoli), perchè si commentano da soli e perchè Msn mi proibirebbe la pubblicazione del post per i toppio insulti, passi tratti dal Humanae Vitae:

Il gravissimo dovere di trasmettere la vita umana

I cambiamenti avvenuti sono infatti di grande importanza e di vario genere (…).Si assiste anche a un mutamento, oltre che nel modo di considerare la persona della donna e il suo posto nella società.

dottrina morale del matrimonio: dottrina fondata sulla legge naturale

Nessun fedele vorrà negare che al magistero della chiesa spetti di interpretare anche la legge morale naturale.  È infatti incontestabile (…) che Gesù Cristo (…) li costituiva custodi e interpreti autentici di tutta la legge morale, non solo cioè della legge evangelica, ma anche di quella naturale.

Il problema della natalità  va considerato al di là delle prospettive parziali – siano di ordine biologico o psicologico, demografico o sociologico.

 E poiché, nel tentativo di giustificare i metodi artificiali di controllo delle nascite, da molti si è fatto appello alle esigenze, sia dell’amore coniugale, sia di una paternità responsabile —> qui mi intrometo: la notizia della trasmissione delle malattie che provocano milioni di morti non è mai giunta in Vaticano?!?!?!

Il matrimonio e l’amore coniugale sono ordinati per loro natura alla procreazione ed educazione della prole

In rapporto alle condizioni fisiche, economiche, psicologiche e sociali, la paternità responsabile si esercita, sia con la deliberazione ponderata e generosa di far crescere una famiglia numerosa, sia con la decisione, presa per gravi motivi e nel rispetto della legge morale, di evitare temporaneamente od anche a tempo indeterminato, una nuova nascita.

Questi atti, con i quali gli sposi si uniscono in casta intimità (?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!??!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?)

Infatti, come l’esperienza attesta, non da ogni incontro coniugale segue una nuova vita. Dio ha sapientemente disposto leggi e ritmi naturali di fecondità che già di per sé distanziano il susseguirsi delle nascite. —-> non più di una all’anno!!!!! GRAZIE DIO!!!!!

Dio ha voluto e che l’uomo non può rompere di sua iniziativa, tra i due significati dell’atto coniugale: il significato unitivo e il significato procreativo. Infatti, per la sua intima struttura, l’atto coniugale, mentre unisce con profondissimo vincolo gli sposi, li rende atti alla generazione di nuove vite.

Usare di questo dono divino distruggendo, anche soltanto parzialmente, il suo significato e la sua finalità è contraddire alla natura dell’uomo come a quella della donna

 In conformità con questi principi fondamentali della visione umana e cristiana sul matrimonio, dobbiamo ancora una volta dichiarare che è assolutamente da escludere, come via lecita per la regolazione delle nascite, l’interruzione diretta del processo generativo già iniziato (niente coito interrotto quindi!), e soprattutto l’aborto diretto, anche se procurato per ragioni terapeutiche.È altresì esclusa ogni azione che, o in previsione dell’atto coniugale, o nel suo compimento, o nello sviluppo delle sue conseguenze naturali, si proponga, come scopo o come mezzo, di impedire la procreazione.

Se dunque per distanziare le nascite esistono seri motivi, derivanti dalle condizioni fisiche o psicologiche dei coniugi, o da circostanze esteriori, la chiesa insegna essere allora lecito tener conto dei ritmi naturali immanenti alle funzioni generative per l’uso del matrimonio nei soli periodi infecondi e così regolare la natalità senza offendere minimamente i principi morali che abbiamo ora ricordato. (Quindi fatelo duante il ciclo mestruale!!!! Che BELLO!)

Gli uomini retti potranno ancora meglio convincersi della fondatezza della dottrina della chiesa in questo campo, se vorranno riflettere alle conseguenze dei metodi di regolazione artificiale delle nascite. Considerino, prima di tutto, quale via larga e facile aprirebbero così alla infedeltà coniugale ed all’abbassamento generale della moralità. (infatti rimpiangiamo i bei vecchi  tempi, quando una donna doveva sposare il proprio stupratore per non concepire nel peccato un figlio! Dio Ridacceli!)

Una retta e onesta pratica di regolazione della natalità richiede anzitutto dagli sposi che acquistino e posseggano solide convinzioni circa i veri valori della vita e della famiglia, e che tendano ad acquistare una perfetta padronanza di sé. Il dominio dell’istinto, mediante la ragione e la libera volontà, impone indubbiamente una ascesi, affinché le manifestazioni affettive della vita coniugale siano secondo il retto ordine e in particolare per l’osservanza della continenza periodica.

Ecc….

http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae_it.html

 

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