Ateismo=Criminalità?!

La strage in un villaggio nella zona occidentale del paese

Caccia alle streghe in Kenia:
11 bruciati vivi

La folla inferocita lincia 8 donne e 3 uomini: «Sono muganga, devono morire»

Penso: assurdo, ma del resto, il Kenya è un posto "barbaro", saranno tutti animisti… mi informo: ebbene, il 60 % della popolazione è Caristiana, a fronte del solo 25 % di animisti, concentrati nell’estremo ovest del paese. L’articolo poi fa proprio riferimento all’invocazione del Maligno da parte di queste donne….

 

Il discorso si ricollega a una ricerca che ho fatto in questi giorni… Sentiamo il Papa tuonare che, con la perdita dei valori cristiani c’è, nel mondo, l’aumento della disgregazione sociale, l’aumento dei crimini, perchè, senza una morale (evidentemente prerogativa del Dio Cristiano), la gente può lasciarsi imbestialire senza freni. La perdita dei valori, come sppiamo bene, coincide con l’aumento di atei e agnostici e la messa in relazione dell’ateismo con la criminalità non mi piace molto.

Così ho fatto un po’ di ricerche, ed ecco i risultati.

Classifica dei 20 paesi con più crimini rispetto alla popolazione e relativa % di atei-agnostici (di cui esprimo anche la posiziono che lo stato occupa nella classifica dei paesi più atei del mondo)e Cristiani.

1) Nuova Zelandia: 10,69 % crimini; 20-22 % atei ( non classificato); 60% cristiani.

2) Finlandia: 10, 16 % crimini; 28-60% atei (); 37-70% cristiani.

3) Danimarca: 9,31% crimini; 43-80% atei (); 30-80% cristiani.

4) Cile: 9,26 % crimini; 9,5 % atei (non classificato); 90-100 % cristiani.

5) Regno Unito: 8,57 % crimini; 31-44 % atei (15°); 50% cristiani.

6) Stati Uniti: 8,08 % crimini; 3-9% atei (non classificato); 80 % cristiani.

7) Olanda: 8 % crimini; 39-44% atei (14°); 40% cristiani.

8) Canada: 7,61 % crimini; 19-30% atei (20°); 70% cristiani.

9) Germania: 7,6% crimini; 41-49% atei (11°); 60% cristiani.

10) Norvegia: 7,21% crimini; 72% atei (); 20% cristiani.

11) Sud Africa: 7,05% crimini; non esistono atei; 68% cristiani.

12) Francia: 6,24% crimini; 43-54% atei (); 30-50% cristiani.

13) Ungheria: 4,48% crimini; 32-46 % atei (13°); 60% cristiani.

14) Estonia: 4,3 % crimini; 49% atei (10°); 26% cristiani.

15) Rep. Ceca: 3,82% crimini; 54-61% atei (); 50% cristiani.

16) Italia: 3,79% crimini; 6-15% atei (non classificato); 80% cristiani.

17) Svizzera: 3,6% crimini; 17-27% atei (non classificato); 79% cristiani.

18) Portogallo: 3,45% crimini; 4-9% atei (non classificato); 80% cristiani.

19) Slovenia: 3,35% crimini; 35-38% atei (18°); 59% cristiani.

20) Polonia: 3,27% crimini; non esistono atei; 90% cristiani.

Ebbene, visti gli anatemi papali scatenati contro la Spagna mi sarei aspettata di vedere la Spagna al primo posto per lo meno!!! Si nota dallo schema che, a parte per il caso Estonia, in tutti gli altri stati i Cristiani superano gli Atei, che spesso sono completamente assenti. Si nota anche che le roccaforti della Cristianità Universale (Italia, Portogallo, Polonia) sono in classifica.

Cosa manca invece?!

Mancano gli stati che occupano i primissimi posti per numero di atei in tutto il mondo. Infatti la classifica per Ateismo e Agnosticismo è (tra parentesi il posto che occupano nella classifica dei Crimini):

1) Svezia: 85% atei (non classificato).

2) Vietnam: 81% atei (non classificato)

3) Danimarca: 43-80% atei ().

4) Norvegia: 31-72% atei (10°).

5) Giappone: 64-65% atei (non classificato).

6) Rep. Ceca: 54-61% atei (15°).

7) Finlandia: 28-60% atei ().

8) Francia: 43-54% atei (12°).

9) Sud Corea: 30-52% atei (non classificato).

10) Estonia: 49% atei (14°).

11) Germania: 41-49% atei ().

12) Russia: 24-48% atei (non classificato).

13) Ungheria: 32-46% atei (13°).

14) Olanda: 39-44% atei ().

15) Regno Unito: 31-44% atei ().

16) Belgio: 42-43% atei (non classificato).

17) Bulgaria: 34-40% atei (non classificato).

18) Slovenia: 35-38% atei (19°).

19) Israele: 15-37% atei (non classificato).

20) Canada: 19-30% atei ().

A parte il caso della Danimarca, non c’è alcuna corrispondenza tra le classifiche degli stati con le più alte % di atei e quelle dei crimini.

Per me, quindi, il connubio: perdita dei Valori Cristiani=aumento criminalità non ha senso. Forse si può mettere in relazione alla società, ma non all’ateismo o all’agnosticismo, perchè altrimenti la SVEZIA sarebbe un’immenso calderone di criminali, e la POLONIA sarebbe l’Eden in terra.

Fonti e siti:

http://www.adherents.com/largecom/index.html

http://blog.360.yahoo.com/blog-3iO0uDo9bq9cRbKPrCwiy45TRxY-?cq=1&p=33

http://www.nationmaster.com/cat/cri-crime

 

-Pino Luca Trombetta: Sincretismo e mercato religioso (in rete)

-Criminalità in Italia, bollettino a cura del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria del Ministeo della Giustizia. (in rete)

-Rapporto sulla Criminalità in Italia 2007, Ministero degli interni. (in rete)

 

Ringrazio mio fratello per avermi fatto i calcoli delle %!!!

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25 Responses to Ateismo=Criminalità?!

  1. davide says:

    in questo post abbastanza delirante (ma d’altronde, lo ripeterò all’infinito, è merx: più una classe è potente e prepotente tanto più la sua antagonista sarà violenta) c’è una sola cosa, davvero interessante, se ho interpretato bene i dati: le civilissime civiltà (scusate la cacofonia) nordike hanno tassi di criminalità ben superiori all’italia ke vive l’emergenza rom… lol…

  2. Zel says:

    Il post è nato su alcune provocazioni che ho icevuto… anche secondo me non ha senso!!!
    Per quanto riguada i tassi di crimini: è vero. Ma calcola che io li ho messi in ordine di % calcolata tra la popolazione totale e il numero di crimini commessi. Se li avessi messi in ordine di numero di crimini e basta sarebbero state bel diverse le classidiche: gli USA hann il primo posto (23,677,800 crimini), India il primo per omicidi (37,170), il Sud Africa il primo per violenze contro le donne (89,110) e via dicendo.. ovviamente, più è alto il numero della popolazione più ci sono crimini.
     
    La cosa interessnte, che non ho riportato ma metto qui, è il senso di sicurezza percepito dalla popolazione:
    1) svezia
    2)stati uniti
    3) canada
    4) finlandia
    5) olanda
    6) danimarca
    7) giappone
    8) austria
    9) belgio
    10) svizzera
     
    Cmq ricordo che il tasso di immigrazione nei paesi nordici è altissimo.. quindi penso abbiano gli stessi nostri problemi.
     
    Un appunto: più una classe è potente e prepotente tanto più la sua antagonista sarà violenta—> è un post violento?!?! a me  sembrava una tranquilla dimostrazione che sono tutte stronzate le accuse che alla perdita dei valori cristiani corrisponda l’aumento di criminalità!!!! 

  3. davide says:

    lo so.. lo… il mioo discorso su marx è appunto sulle provocazioni: tanto più i credenti sono potenti tanto più lo sono gli atei… la maggiore potenza di uno delle due parti nn implica l’annikilimento dell’altro, anzi!
     
    fare il conto dei crimini senza rapporto con la popolazione è una cretinata! hai fatto benissimo a fare il rapporto! un numero di per sè nn vale nulla, è la relazione ke da il valore. se il concetto di 4 nn fosse fra wuello di 3 e 5 nn signifikerebbe nulla!
     
    pensa ke ai tempi di caino e abele c’era un solo crimine ma rappresentava il 50% ahahahahahhahahah…
     
    ecco, il,tasso di sensazione di sicurezza è molto interessante! i paesi nordici tanto decantati sn molto più "violenti" di noi ma si sentono più sicuri. e perkè? perkè c’è lo stato. 
     
    ps: il grado di percezione di sicurexzza in giappine è assurdo dato ke il tasso di suicidi in giappone è assurdo! o.O
    credo si dovrebbe sommare oltre alla sicurezza percepita dalla assenza di crimini si dovrebbe vedere anke la sicurezza nei confronti del futuro, diaciamo, e credo ke così il giappone sparirebbe dalla top 100 mondiale…

  4. Luca says:

    Non c’entra niente la religione con l’aumento o meno della criminalità, ma la perdita di determinati valori sicuramente.
    E’ probabile che per chi è cattolico certi valori coincidano con la propria religione, religione che sicuramente ha valori che non si trovano in altre (come la pedofil… ehm… come la carità, la fratellanza…) e quindi relazionata da quel punto di vista la cosa può avere un certo senso…
     
    Dovresti però rendere i tuoi post un pochino più equilibrati, scritti così sembrano solo un tentativo di attacco a quella o quell’altra religione. Fai bene a criticare il cristianesimo per la moltitudine di reati e ipocrisia di cui si è macchiato e continua a macchiarsi, ma a mio avviso ve ne sono anche altre di religioni che sfruttano, condannano e uccidono.
     
    L’Islam, ad esempio, è allo stesso livello, se non peggio.
     
    Nel caso specifico degli 11 morti è una questione di inferiorità intellettuale delle popolazioni sottosviluppate. In Kenya i cristiani bruciano 11 persone, in Nigeria i mussulmani prendono a sassate una donna colpevole di adulterio…

  5. Zel says:

    C’è da dire però che nessuno stato mussulmano compare nella classifica dei "Top 20"!!!
     
    Cmq non mi ero accorta che questo post era un attacco…O_o …. soprattutto perchè il tasso di criminalità non coincide con l’ateismo ma nemmeno con la presenza di cristiani sul territorio!
     
    Che altri post siano di netto attacco invece lo confesso senza pentirmene Come ho detto, sono anticlericale perchè in Italia c’è la Chiesa.. se fossi nata in india sarei stata anti-brahamita (se si dice così) e via dicendo.
     

  6. Zel says:

    Il tasso di sicurezza che ho riportato è sempre in base alla percezione della sola Criminalità da parte della popolaizone, non la sua percezione del "futuro" ecc…. lì sì che sarebe diverso!

  7. Patrizia says:

    Posto che ritengo insensato legare il numero dei crimini al numero degli atei, mi preme dire la mia su queste percentuali. Innanzitutto trovo ovvio che una tale percentuale, che esprime il rapporto tra la variabile in considerazione e il numero totale dei cittadini, debba necessariamente essere affiancata alla dimensione demografica degli stati considerati. Dico questo perchè una criminalità in Olanda dell’8% – con la presenza di atei al 44% – è cosa ben diversa della criminalità statunitense (calcolata sempre all’8%, con una densità atea del 9%) visto che la popolazione olandese è enormemente inferiore rispetto a quella statunitense, il che comporta che il 44% di atei in olanda sia lo stesso numero di cittadini che negli stati uniti divengono il 9%. Ne consegue che tali valutazioni non chiariscono l’assenza di un rapporto tra la concentrazione atea e la criminalità, e soprattutto non consentono di avere chiara la dimensione della criminalità che viene calcolata su dati statistici cui molti comportamenti criminali non si inscrivono affatto. Però nel suo insieme può risultare interessante come base per ulteriori approfondimenti…

  8. Zel says:

    I dati sui crimini copendono tutta la categoria Crimini… che poi io abbia citato l’india per gli omicidi ecc è stata solo una mia curiosità. Cmq confermo che le percentuali di crimini comprendono tutti i crimini (rapine, omicidi, ecc) dello stato interessato. Ovviamente non è calcolato se una persona ha fatto due o più crimini… sono conteggiati solo i Crimini effettivi.
     
    non sono d’accordo invece sulla questione dei numeri: le percentuali sono calcolate per poter confrontare tutti questi dati dei vari stati.. se io mettessi il numero effettivo di atei sarebbe sì più eclatante (negli Usa che ne sono tra gli 8,790840 e i 26,822,520 mentre in olanda sono circa 7,179,920) ma non avrebbe senso, perchè non si potebbero più confrontare i dati tra stati diversi. L’unico modo per farlo è unificando il metro, quindi calcolando la % proporzionale al numero della popolazione e il numero dei reati o atei.
    Cosa cambia che gli stati uniti ne abbia 26 milioni se in rapporto alla popolazione sono solo il 9%, mentre l’olanda ne ha 7 milioni che però in rapporto alla popolazione sono ben il 44%? E’ questo il dato che ritengo utile, non il numero.

  9. Zel says:

    Però se vi interessa metto a fianco di ogni stato il numero della popolazione, così vi fate un idea…

  10. Mito says:

    Facciamo come il papa: chiediamo scusa per tutti i crimini che hanno commesso ALCUNI atei e agnostici ahahahahhha
    Comunque, Zel come al solito, che ti dicevo? Tutta colpa dell’ateismo, i crimini commessi dai religiosi sono giustificati nel nome di Dio,no? XD

  11. Giorgio says:

    Perfettamente d’accordo con la questione delle percentuali.
    Lo trovo un post un po’ assurdo e me ne sfugge il senso, ma ha degli apetti interessanti.
     
    Solo due appuntini:
    Temo che l’osservazione che gli stati islamici non sono nella Top 20 sia un po’ troppo leggera. Qui da noi Diritto e Religione sono separati, e si congiungono solo nella morale. Negli stati islamici invece la Shari’a, la legge coranica, è parte integrante dell’Ordinamento Giuridico. Esistono diversi libri molto interessanti a riguardo (appena trovo il tempo di andarlo a ripescare ti dò un titolo veramente ben fatto). Questo per dire che, se da noi esistessero leggi tanto rigide e severe e tanto radicate nella morale comune, probabilmente anche noi saremmo più in basso nella classifica. Ma il numero di delitti non rispecchia la civiltà di una società.
    Popoli in cui è effettiva la pena di morte per apostasia e per adulterio saranno anche più coesi e meno delittuosi, ma di certo questa non è civiltà.
    Fortunatamente stati come la Giordania si stanno pian piano affrancando dalla Shari’a, lasciando spazio ad una realtà sociale più luminosa.
     
    L’altro appunto è un appunto di fanta-storia, secondo cui tu, nata in India, ti saresti opposta al sistema induista.
    So perfettamente che era un’ipotesi buttata lì, ma amo sentir parlare di fanta-storia, e parlarne a mia volta.
    L’induismo e il buddismo (che stanno in rapporto fra loro come la religione vetero-testamentaria alla neo-) sono delle religioni che non propongono pacchetti di asserti ontologici veri come fa il Cristianesimo, ma la ricerca personalissima di stati coscienziali alti. La differenza è profonda, e permette un diaologo estremamente più pacato e pacifico. Credo saresti stata più pacata anche tu. 🙂
     
    Comunque adoro leggere le statistiche.

  12. Patrizia says:

    Allora, in un discorso generico di partenza, indicare le percentuali è sufficiente. Ma le percentuali scisse dalla disamina dei dati restituit alla dimensione cui appartengono non è sufficiente a corroborare alcunchè se non superficialmente. Mi spiego: supponiamo che la percentuale di atei indichi in Olanda 7 milioni di persone e in Ameica 8 milioni e rotti. Ciò vuol dire che il nucleo di popolazione indicata è simile ma posto in un due dimensioni diverse. Dunque si lavora su quel numero per collocarlo all’interno della società in cui è inserito. A questo si aggiunge la considerazione a posteriori sui crimini commessi per vedere in che percentuale essi sono riconducibili agli atei per singolo stato. Un Ratzinger qualunque potrebbe smentire questo post failmente dicendo che in Olanda e negli stati uniti c’è circa la stessa percentuale di crimini e circa la stessa concentrazione di atei (se consideriamo la percentuale al minimo per gli Usa). Il che porta a pensare che in linea teorica la percentuale di criminalità sia determinata dallo stesso numero di persone atee. Ovviamente è assurdo, come sarebbe assurdo compiere un lavoro del genere per smentire l’assurdità di partenza. Io riflettevo solo sul fatto che questi dati, pur essendo genericamente un ottimo punto di partenza, in realtà non sono sufficienti per smentire l’assunto dogmatico di partenza.

  13. davide says:

    se dobbiamo fare fantastoria, come dice il moro, e ricollegandomi al moo discorso dei gioki di forza, se zel fosse svedese nn sarebbe così tanto anticlericale perkè tanto più un paese è laico e menefreghista nei confronti della religione minore è lo scontro e la veemenza fra credenti e non… come scrissi, mi pare, a pata, credo ke laicista come termine esista solo in italia…ps: e se mio nonno avesse avutoi tre palle sarebbe stato un flipper… lol…

  14. Zel says:

    Lo dice anche R. Beretta: più si sente la prevaricazione e l’ingerenza della Chiesa, tanto maggiore è il movimento a lei cntrario. Se non rompesse tanto, nessuno la cagherebbe. E il sig. beretta lavora per l’Avvenire!
    Se lo dice lui…. 😉
    Se avessi 4 tette sarei miss universo!

  15. davide says:

    mmm… meglio due belle tette ke 4… lol…ps: se gli okki sono tuoi, quelli in foto, beh, a livello di stralci sei bellissimsa *.*

  16. Zel says:

    Posso affermare che gli occhi sono i miei!!!
    Ringrazio ogni giorno il mio sangue svizzero!!!!
     
    Per le tette… non so, toccare per credere si dice, ma non mi sembra questo il caso adatto!
    Hahaha!!!!

  17. davide says:

    zel, nn provocare ke per scelta (d’altri, ovviamente) vivo in un regime sessuale paragonabile a quello di un asceta… ahahahahahahah… se piglia lo skiribizzo faccio una strage! ahahahahahahahah…

  18. Luca says:

    La domanda nasce spontanea…
     
    Ma perchè ogni post finisce col parlare di sesso?? 😀
     
    Allora a quanto pare qui c’è da toccare 2 tette e controllare la depilazione all’inguine, giusto??

  19. Zel says:

    Cuccia!!!!!

  20. The says:

    Ma i mafiosi che uccidono anche donne e bambini e poi pregano la madonna nelle loro cappelle private, sono da considerare cattolici oppure no?
    Hanno mai fatto una statistica sul credo religioso dei carcerati?
    Dato che la percentuale di stranieri in carcere è elevata e son quasi tutti credenti (musulmani e cristiani in primis), è corretto dire che si commettono crimini a prescindere dal dio di riferimento?
    E come la mettiamo con tutti gli atti violenti commessi in nome di allah o cristo nei paesi meno sviluppati?
    Non sono forse l’inciviltà, l’ignoranza e la povertà a spingere le persone a fare certe cose?
    Riguardo ai paesi nordici, è inutile che qualcuno creda che stiano messi peggio di noi, a prescindere da certi dati statistici!
    Provate a vedere la qualità della vita in svezia o danimarca, provate a vedere la loro civiltà e tollerranza, provate a studiare i diritti che garantiscono, i servizi al cittadino, il rispetto per l’ambiente!
    Queste cose noi possiamo solo sognarle!!!
    A proposito…a copenaghen la polizia gira solo in manganello…proviamo a fare lo stesso a milano, roma o napoli…poveri agenti!
     

  21. The says:

    Riguardo alla questione immigrazione nei paesi nordici…
    La maggioranza degli abitanti della Danimarca è di ceppo Scandinavo, ma sono presenti gruppi di Inuit provenienti dalla Groenlandia, di Faroesi e di immigrati da varie altre zone. Secondo le statistiche ufficiali del 2007 il numero degli gli immigrati e dei loro discendenti ammonta a circa 477.700 persone, ovvero all’ 8,9% del totale della popolazione. Molti di questi immigrati provengono dal Medio oriente e dall’Asia meridionale.Come accaduto anche in altri paesi europei, negli ultimi anni anche in Danimarca è venuto alla luce un certo malumore nei confronti degli immigrati.
     
     

  22. davide says:

    Hanno mai fatto una statistica sul credo religioso dei carcerati?nn avrebbe reale valore statistico dato ke molti credenti in cercere lo sono divenuti a posteriori… credo ke il tasso di convertiti ad un qual si voglia credo in carvere sia superiore a quello delle missioni… lol…

  23. The says:

    Di sicuro in carcere son quasi tutti battezzati…
    Non credo sia giusto parlare di conversione, quindi, ma di riscoperta!
     

  24. Leonardo Rosario says:

    interessante ma…il fatto che si avverta il bisogno di una dimostrazione, come per difendere gli atei da un giustizialismo integralista cristiano, è preoccupante

  25. Zel says:

    Era solo una curiosità….

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