Moda e Pudore per i Cristiani

Ecco che ho trovato sul sito Moda e Pudore, di stampo Cattolico.. so che molti non ci crederanno, ma metto i link apposta affinché possiate controllare voi in primis che non ho inventato nulla! Faccio notare che tutti gli autori degli articoli sono Uomini, e che i commenti azzurri tra parentesi sono i miei.

Buona lettura!

LA MODA E IL DECORO CRISTIANO di Don Dolindo Ruotolo

Il mondo corre all’impazzata verso l’impurità più sfacciata. (…) Le vesti lunghe o corte, scollacciate o tirate su fino agli orecchi, attillate o a campana, mostrano sempre la preoccupazione di ostentare la carne, e dolorosamente tendono sempre non a vestire ma a spogliare. È l’arte di satana! Certe donne, completamente coperte di panni, per la preoccupazione che hanno di mostrarsi, si attillano in tale maniera che appariscono (l’italiano non è il forte di sto Don noto!!!) spogliate (…).

È così che un abito che potrebbe tollerarsi solo quando dalla cabina ci si tuffa nel mare, facendosi coprire dall’acqua, è diventato la divisa dei ciclisti, degli sciatori e degli sportivi in genere (…). (Bisogna fare sport in Burqua! Anche gli uomini! Quante volte l’ho detto?! Mi sa che sto prete ha evidenti tensioni omosessuali se si turba vedendo il “pacco” degli sportivi!!!)

Avanzano le orde dei senza Dio, orde ignominiose, vergogna dell’umanità, ed avanzano col programma militante di demolire la società cristiana ed instaurare una repubblica di bruti. Avanzano sfacciatamente oggi, e sfacciatamente stabiliscono come testa di ponte della loro lotta, l’impurità e la disonestà della donna( Sempre colpa di noi donne! Stupidi e senza cervello strumento del Demonio dalle Origini dei Tempi… e che palle!!!! Solo a me sempre di sentir parlare un fondamentalista islamico?!?!?!) , la corruzione morale ed il nudismo.  Non è più un segreto: si mandano avanti le donne immorali per corrompere le donne e gli uomini onesti (…).

A questo si aggiunga che a modello delle donne non si prendono più le nobili donne oneste, ornate di decoro, ma le peggiori sgualdrine dei teatri e dei concerti (mi ricorda il commendo di Agostino che fece chiudere i teatri perché Satanici!!!!), chiamate per ironia stelle! (…)

http://www.modaepudore.altervista.org/moda_e_decoro_cristiano.htm

MODE INDECENTI di Don Vincenzo Cuomo

(…)Vi è un argomento diventato tabù: la moda femminile (…).

Ai nostri giorni si assiste alla globalizzazione dell’immodestia, perché si è radicata nella massa la convinzione che se la donna non è provocante, non è donna. Si è cominciato, allora, con l’accorciare le maniche, poi le maniche sono scomparse…  (Orrore!!!! Le maniche  devono coprire i polsi, e le mani devono essere coperte dai guanti!… aspetta.. il Burqua!!!!!)Si è denudata sempre più la parte superiore del corpo. Contemporaneamente si è passati alla minigonna, che diventa sempre più… mini! E perché non denudare anche la pancia e l’ombelico? E poi pantaloncini corti e ultra corti e fortemente aderenti. (…)

http://www.modaepudore.altervista.org/mode_indecenti.htm

LA CURA DEL CORPO di Mario Palmario

Capelli rossi e tagli alla moicana; orecchini multipli alle orecchie, sul naso, sulle labbra; tatuaggi stile vecchio lupo di mare; abbigliamento trasandato, sciatto, ma spesso “firmato”; linguaggio pieno zeppo di volgarità che farebbero impallidire uno scaricatore di porto (Merda! Tutte le cose sottolineate le ho anche io! Sono SATANAAAAAA!!!!! Bula bula bula!). (…)Le ragazze vestono, si muovono, parlano, dicono parolacce né più né meno dei loro coetanei (Non giustifico nessuno, ma perché che sia una ragazza è più grave di una parolaccia detta da un maschietto?!?!?!). (…)L’aspetto più desolante e meno “giovanile” di questa situazione è che stiamo coltivando una generazione di conformisti: portano tutti le stesse scarpe (rigorosamente di ginnastica, poveri piedi), gli stessi pantaloni (rigorosamente jeans), vestono il taglio d’abito all’ultima moda – che si restringe e si allarga ciclicamente – si acconciano i cappelli all’unisono, usano il medesimo linguaggio sboccato (Se ben ricordo Cristo e tutti i suoi apostoli avevano lo stesso vestito, lo stesso paio di sandali, stesso taglio lungo di capelli e stessa acconciatura alla barba…). (…)

Il problema vero, serio, è che invece c’è molto di male a “maltrattare” il proprio corpo, perché questo è il sintomo di una malattia mortale per la fede: il disprezzo verso se stessi (Sono allibita! Il buco alle orecchie è sintomo di un disturbo psichico! Spero ci ricoverino tutti!!!!). (…)

http://www.modaepudore.altervista.org/cura_del_corpo.htm

LA VERGOGNA NELLO SVESTIRSI di Mons. Milivoj Bolobanic

Si chiede come il Diavolo può influire sulle persone mediante il loro modo di vestirsi. La pratica quotidiana dimostra che l’abbigliamento può essere provocante e in un certo senso rappresentare un mezzo, attraverso il quale Satana, in maniera "moderna", "contemporanea" e "raffinata" induce l’uomo in tentazione (Sempre colpa di noi donne! Ma perché non ci hanno ancora rinchiuse tutte?!). (…)

Spesso troviamo il mondo femminile sottoposto all’esibizionismo dovuto alla moda del momento, lanciata e diffusa tramite i mass-media (…)  Il modo svergognato di vestirsi tende a svegliare l’attrazione fisica e il desiderio sessuale degli altri (Quindi non siamo noi con pensieri impudici, ma gli uomini che ci guardano! ..e i preti in primis!!!). (…)Mostrare il seno, l’ombelico o alte parti del corpo (tipo i polsi o i polpacci?!) dimostra il fatto che non ci sono più le cose appartenenti all’intimità… (…)ma mi chiedo se sono coscienti di quello che pensano gli altri e dei desideri che provocano alle persone che le guardano vestite così (sembra proprio il discorso che fanno i mussulmani fondamentalisti: le donne devono essere coperte perché inducono NOI in tentazione… Questo Monsignore probabilmente accusa le ragazze vittime degli stupri di aver provocato lo stupratore con una canotta!!!). Bisogna mantenere una fine eleganza e umiltà nell’abbigliamento senza fare di sé una vetrina in mostra per qualsiasi curioso che la vuol guardare come e quando gli piace. (…)Forse lei non pensa al male ma non dovrebbe indurre gli altri a pensarlo (ECCOLO IL MOMENTO TOPICO! LA MIA SCOLLATURA FA PECCARE IL SANTO MONSIGNORE!!!! CHE SI ACCIECHI LUI SENZA ROMPERE A ME!!!).  Sarebbe utile se le nostre giovani cominciassero a chiedersi cosa indosserebbe la Beata Vergine Maria se fosse una loro contemporanea. Sicuramente sarebbe qualcosa di moderno ma non vistoso, qualcosa che darebbe rilievo alla bellezza della personalità di una donna non sottolineando quella corporea (il burquaaaaaaa!!!). (…)

http://www.modaepudore.altervista.org/vergogna_nello_svestirsi.htm

Pedofili copeti dalla Chiesa 1

Riporto tutto il testo de SEX CRIMES AND VATICAN, il documentario del 2006 della BBC che accusa e dimostra i crimini commessi dalla Chiesa e dall’attuale Papa… Ci sono passi in cui i preti-pedofili e le vittime descrivono gli abusi, quindi è un po’ (tanto) forte…
 

SEX CRIMES AND VATICAN

 

Interno, Tribunale, il Pubblico Ministero e Padre Oliver O’ Grady

PM: Mostri alla telecamera come pensa di apparire quando commette un abuso sessuale, come se lo stesse facendo adesso.

O’ Grady: ok!

PM: Può mostrarcelo ora, Oliver?

O’ Grady: ora ve lo mostro.

Speaker: questo è padre Oliver O’ Grady, un prete cattolico. La Chiesa sapeva che era pedofilo.

PM: Come saluterebbe una ragazzina che sa approcciando? Supponiamo che si chiami Sally.

O’ Grady: Ciao, Sally. Come stai? Vieni, fatti abbracciare. Sei bella lo sai? Tu per me sei davvero speciale, mi piaci molto.

Speaker: Invece di denunciare O’ Grady la Chiesa lo protesse, nascondendolo alle autorità. Quando si venne a sapere quello che succedeva a Ferns, le autorità ecclesiastiche locali, in ossequio alle direttive segrete della Chiesa Cattolica, misero tutto a tacere. Responsabile di quella imposizione fu il Cardinale Joseph Ratzinger, ora Papa Benedetto XVI.

 

Esterno, giorno, Contea di Wexford, Irlanda

Speaker: La diocesi di Ferns è una striscia di città e villaggi che popolano la costa. Quattro anni fa, Padre Sean Fortune si trovò al centro di un’inchiesta a largo raggio sugli abusi del clero sui minori. Lo scandalo venne fuori quando si parlò di un documento segreto del Vaticano, che copriva gli stupratori e riduceva al silenzio le vittime degli abusi. Colm O’ Gorman fu una delle vittime ed è tornato a Ferns per fare i conti col suo passato. All’età di 14 anni Colm fu violentato da Padre Fortune.

Colm: Ogni domenica mattina, dopo aver abusato di me, Padre Fortune mi lasciava nel suo letto e scendeva a dire la sua prima messa. Poi tornava ad abusare di me. In seguito andavamo a far colazione insieme e dopo presenziavo alla sua seconda messa.

Speaker: la Chiesa locale sapeva che Padre Fortune era un pedofilo, ma invece di informare la Polizia cominciò a trasferirlo da una parrocchia all’altra. Quando esplose lo scandalo Padre fortune si ammazzò prima del processo. Indagando su chi lo aveva aiutato a nascondere le sue malefatte, Colm riuscì a scoprire che era stato il più vecchio esponente della diocesi: l’Arcivescovo Brendan Comiskey.

Giornalista:  Comiskeyè stato lei  ad aiutare Padre Fortune ad abusare dei suoi ragazzi?
COMISKEY: Quando venni a conoscenza del fatto, lo cacciai dalla parrocchia e lo indussi ad andare da uno psicoanalista.

Giornalista: Dopo che erano trascorsi sei anni? Perché non lo ha fermato prima?

Speaker: quella stessa settimana Komiskey fu richiamato a Roma.

Comiskey: giovedì scorso ho presentato al Papa le dimissioni come Vescovo di Ferns. Sono stato a Roma appunto per questo.

Speaker: Comiskey si dimise. Dopo le sue dimissioni ci furono tante altre storie di abusi. Adesso Colm dirige una associazione irlandese che si occupa delle vittime. Ha ottenuto l’apertura di un inchiesta. Lo scorso ottobre fu scoperto che la copertura dell violenze aveva coinvolto diversi preti.

COLM: Il giornale locale ha descritto con abbondanza di particolari le violenze esercitate da ventisei preti su un centinaio di adolescenti. I preti erano coperti dalla cultura del segreto e dal terrore dello scandalo che hanno indotto il nuovo vescovo ad anteporre gli interessi della Chiesa alla sicurezza dei bambini.

Speaker:  le indagini misero in luce come il documento segreto Crimen Sollicitationis decretasse cosa fare con i preti pedofili. Incontrando le altre vittime di Ferns, Colm si rese conto che il documento indicava come mettere a tacere le accuse di abusi.

AIDAN DOYLE (una delle vittime di Ferns): sto guardando la stanza in cui accadde, 40 ani fa… dopo quarant’anni mi ricordo ancora di quello che accadde dietro quella porta, nella pace e nella quiete di un sabato pomeriggio, dietro quella finestra.

Speaker: Aidan Doyle fu educato dai preti,  in una scuola cattolica.

AIDAN: il terrore cominciò verso le 3, quando Padre fortune entrò in camera mia col pretesto di aiutarmi ad imparare la musica. Un attimo dopo tutto cambiò. Mi  gettò improvvisamente sul letto, mi intimò di giacere accanto a lui sul letto, come fosse la sua area privata. Poi mi… (emozionato) picchiò e mi violentò. Diceva: “ mi sarai intimamente vicino. Sarai la mia persona speciale”. Fu allora che finirono le mie speranze e i miei sogni. E mi chiesi quanto sarebbe durato quell’incubo.

Speaker: Dopo l’aggressione, Aiden raccontò a un altro prete quello che gli era accaduto, ma questi, invece di rivolgersi alle autorità, invocò i dogmi della fede, impedendo ad Aidan di confidarsi con qualcuno.
AIDEN: Mi disse: “ applicherò il segreto confessionale, non dovrai mai parlare dell’accaduto. Dovrà restare un segreto”. Ma subito dopo mi chiesi perché avrei dovuto farlo,visto che non ero io il colpevole.

Speaker: Aidan non lo sapeva, ma il dovere del silenzio era parte di una delibera segreta della Chiesa Cattolica, chiamata Crimen Sollicitationis. La direttiva fu emanata nel 1962 ed ai vescovi cattolici di tutto il mondo fu raccomandato di tenerla in cassaforte. Istruisce su come trattare con i preti che adescano dal confessionale. Ma tratta anche di atti esterni ed osceni con bambini di entrambi i sessi, di pedofilia.

Originariamente scritto in latino, impone l’assoluta segretezza alla vittima, al prete incriminato, ai testimoni. La pena per chi rompe il giuramento è la scomunica immediata.

AIDEN – Mi fu detto di non parlarne mai più. Che era finita. E che col tempo avrei dimenticato. Che non avevo nulla di cui preoccuparmi. E che dovevo perdonare. Dovevo perdonare il mio aggressore. E lui doveva perdonare me. Loro erano giudici, giuria e tutto. Non avevo alcuna opportunità di ricevere comprensione. Non c’era nessuna possibilità di essere capito. Non seppi cosa significasse, questo, se non che non dovevo più parlare dell’accaduto.

Speaker: Aiden restò così impaurito che ha taciuto per quarant’anni. Il prete che l’ha stuprato non è stato mai punito. Per capire a fondo il Crimen Sollicitationis, Colm si incontrò con Padre Tom Doyle, un esperto di diritto canonico, un tempo stimato in Vaticano, ma oggi non più a causa del suo interessamento agli abusi del clero.

DOYLE – Il Crimen Sollicitationis prescrive una politica di segretezza assoluta su tutti gli abusi. Quello che leggiamo qui è una chiara politica i copertura dei casi di abuso commessi dai preti. E anche la punizione per quelli che vorrebbero richiamare l’attenzione su questi crimini ad opera del clero. Il che prova che le gerarchie ecclesiastiche sono interessate unicamente al controllo della situazione. C’è la chiara evidenza che la preoccupazione è solo di controllare e contenere il problema. Da nessuna parte c’è scritto di aiutare le vittime. La sola cosa che impone, invece, è di terrorizzare le vittime con la minaccia di punirle se raccontano l’accaduto. L’obiettivo è proteggere la reputazione dei preti, finchè la Chiesa non compia indagini. In pratica copre i preti pedofili.

Speaker: Fu Ratzinger a imporlo per 20 anni, l’uomo eletto Papa lo scorso anno. Nel 2001 Ratzinger emanò il seguito del Crimen Sollicitationis. Lo spirito era lo stesso. Ribadiva con enfasi la segretezza, pena la scomunica. Ne inviò una copia ad ogni vescovo del mondo. Recentemente ha aggiunto che tutte le accuse devono essere vagliate esclusivamente dal Vaticano. In altre parole solo Roma può pronunciarsi sugli abusi sessuali sui minori.

DOYLE: E’ tutto controllato dal Vaticano, e a capo del Vaticano c’è il Papa. Joseph Ratzinger si occupò di questo per parecchi anni, dopo l’emanazione del Crimen Sollicitationis. Ha emanato il seguito del Crimen, e ora è Papa. Tutto questo significa che le regole e l’approcciosistematico non sono cambiati.

COLM: il nuovo documento fu un’opportunità mancata di modernizzare l’atteggiamento della Chiesa, proprio mentre savano esplodendo gli scandali più gravi negli Stati Uniti.

 

Speaker: Colm andò allora a Roma per capire se si trattava di casi isolati sfuggiti al controllo del Vaticano o una copertura sistematica da parte delle gerarchie ecclesiastiche.

COLM – Mentre nel 2002 gli scandali esplodevano in Irlanda, centinaia di casi stavano emergendo negli Stati Uniti. Un rapporto degli USA denuncia 4.500 preti accusati di violenza o abusi sessuali sui minori.

Speaker: – Il centro degli scandali era Boston, e la storia si ripetè ancora una volta: i preti accusati venivano sollecitamente spostati da una parrocchia all’altra. Nuovamente veniva operata una copertura sistematica. Al vescovo prontamente allontanato subentrò allora Padre Patrick Wall, un ex benedettino al quale il Vaticano ordinò di imporre il Crimen Sollicitationis nelle diocesi del Minnesota.
WAL: Ero parte del sistema, ma mi accorsi di essere manovrato ingannevolmente. Fu la “notte dello spirito”. Tutto quello in cui avevo creduto per 10 anni… Decisi di non lavorare più per una istituzione che si sforzava di sembrare santa, ma che pensava solo a proteggere se stessa.

Speaker: Quando un prete fu accusato di abusi, fu semplicemente trasferito e Padre Patrick prese il suo posto.

WAL: La maggior parte dei casi non fu mai scoperta. La Chiesa è riuscita proprio in questo. Quello che realmente la Chiesa vuole nei casi di abuso e violenza sui bambini, è che nessuno lo scopra, che tutto sia messo a tacere, che tutto sia soffocato. Se c’è bisogno di pagare, o di trovare un accomodamento, viene fatto. Avevamo un budget di 7 milioni di dollari nel 1996, destinato a questi casi. Ma soprattutto, dovevamo rispettare l’ordine che imponeva il segreto e dovevamo attenerci a quest’ordine, per soffocare gli scandali. Si poteva fare il possibile per le vittime, ma l’essenziale era mantenere la stabilità, la pace e la calma. Quindi quello che si doveva realmente fare era celare lo scandalo.

Speaker: Padre Patrich allora lasciò il clero e si unì ai difensori delle vittime. Il primo caso che affrontò fu quello di uno stupratore insaziabile, Padre Oliver O’ Grady, ordinato in Irlanda, ma operante in California.

O’GRADY: Giuro davanti a Dio che la deposizione che sto per fare sarà la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità.

Speaker: O’ Grady depose l’anno scorso in un processo nel quale era accusato di aver sodomizzato un bambino più di cento volte.

O’GRADY: Se il bambino era alto o grasso non mi attirava.  Preferivo bambini che fossero piuttosto magrolini, dei quali mi attraeva la zona genitale, che una forza irresistibile mi costringeva a toccare, a scoprire, a guardare. Solo in questo tipo di bambini.

Speaker: ha ammesso che le sue vittime sono state almeno 30 in 20 anni.

PM: Si sentiva attratto anche dalle ragazzine? Le trovava attraenti?

O’ GRADY: Se avevano un vestito corto, o qualcosa di simile, che mi tentava, sollevavo le loro vesti quasi inconsciamente, o meglio, in maniera che loro non se ne accorgessero. Volevo solo guardare i loro indumenti intimi.

PM: E lo trovava piacevole?

O’ grady: Si, certo! Provavo più piacere che a toccarle. Nel caso delle bambine, almeno.

PM: Come saluterebbe una ragazzina che sta approcciando? Supponiamo che si chiami Sally.

O’ Grady: “Ciao, Sally, come stai? Vieni, fatti abbracciare. Sei bella lo sai? E per me sei davvero speciale. Mi piaci molto”. Lei potrebbe rispondere: “Anche tu mi piaci” e io l’abbraccerei più stretta.

Speaker: O’Grady fu messo in prigione per sette anni. Adesso vive in Irlanda. Le sue vittime accusano il suo superiore, il cardinale di Los Angeles, Roger Mahoney, di aver trasferito O’Grady da una parrocchia all’altra per evitare lo scandalo.

PM: Il vescovo sapeva degli abusi, nel 1976?

O’ GRADY: Si!

PM: Li aveva già commessi, giusto?

O’ GRADY:  Si!

PM: Dopo quello che ha fatto si ritiene ancora un Prete?

O’GRADY – Certamente no.

Speaker: Nel 2002 la Chiesa cattolica americana reagì allo scandalo che montava, istituendo un’associazione indipendente, chiamata Comitato Nazionale per il Riesame.  Questi, per prima cosa, analizzò la reale portata del problema.

ANNE BURKE (Comitato Nazionale per il riesame): La cosa più interessante riscontrata fu che la situazione non era epidemica. Nessuna diocesi aveva più casi di abuso rispetto alle altre. Il Comitato rilevò una situazione endemica: dall’Atlantico al Pacifico. Le stesse percentuali di violenze sessuali in ogni diocesi.

SPEAKER: Il Comitato analizzò questi problemi e i risultati indussero il Presidente del Comitato stesso a paragonare la segretezza della Chiesa a quella della Mafia.

 

Continua nel seguente post qui sotto….

Pedofili coperti dalla Chiesa 2

Giornalista: Frank Keating, Governatore dell’Oklahoma, si è dimesso da Presidente del Comitato nazionale del Riesame. Il Comitato indaga sugli abusi sessuali commessi dai preti cattolici e Keating ne era a capo da appena un anno. Il contenzioso è cominciato con l’intervista rilasciata da Keating a L.A. TIME, in cui comparava la gerarchia ecclesiastica a Cosa Nostra.

SPEAKER:  Nella lettera di dimissioni Keating disse: “i preti non obbediscono ai mandati di comparizione, fanno sparire i nomi  degli stupratori. Questa è una organizzazione criminale, non la mia Chiesa”.

Il Comitato comunque andò avanti e produsse una Carta per la protezione dei bambini. In tutto l’Occidente le accuse contri i preti provocarono risposte di questo tipo. In Inghilterra la Chiesa Cattolica ha introdotto un sistema di protezione dei bambini. Ma queste direttive sono frammentarie e il Vaticano non ha un solo documento fatto per proteggere i bambini dagli abusi sessuali da parte dei preti.

COLM: In America, nonostante la spinta alla trasparenza, quando l’attenzione dei Media calò, la Chiesa continuò ad analizzare le accuse in segreto, continuando ad emarginare le vittime.
BURKE: Non abbiamo esaminato prove sufficienti a dimostrare  che siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto. Non possiamo fidarci e la situazione sta peggiorando, perché la Carta viene osservata sempre meno e molte diocesi non riescono a trasferire i preti incriminati. Non possiamo aver fiducia, stando così le cose. Pensavamo che gli ultimi quattro anni avessero insegnato sia a noi che ai vescovi  abbastanza per riuscire a tenere la situazione sotto controllo. E invece da quello che avviene nella Chiesa ci accorgiamo che ogni mese, ogni settimana accade qualcosa di nuovo e ci spinge a credere che la Chiesa non impara niente dagli errori del passato.

SPEAKER: C’è incompatibilità la legge civile e le regole della Chiesa, tra la protezione dei bambini e gli ordini del Cardinale Ratzinger.

PADRE TOM DOYLE: Non esiste nessun accordo per aiutare le vittime e nemmeno quelli che cercano di aiutarle, esiste però un accordo tacito per mentire sulla esistenza del problema. In quanto ai preti incriminati, non vengono sottoposti a inchiesta né perseguiti, ma semplicemente rimossi in segreto e senza rivelare i motivi del provvedimento. C’è una totale mancanza di considerazione per le vittime e per i minori destinati a essere le loro nuove vittime nella nuova parrocchia. Ma questo non accade solo negli Stati Uniti. In ogni paese del mondo avviene nello stesso modo.

SPEAKER: In alcuni paesi, la Chiesa non attua alcun procedimento per la tutela dei bambini. Colm scoprì che il Crimen sollicitationis non ha riempito il vuoto di credibilità che si era venuto a creare.
COLM: Sono in Brasile, il più grande Paese cattolico al mondo con 125 milioni di fedeli. Sembra un paradiso ma c’è miseria e ignoranza. C’è il turismo sessuale e i bambini hanno bisogno di protezione. La Chiesa non sembra aver imparato la dura lezione ricevuta dal mondo occidentale.
SPEAKER:  Sei anni fa arrivò un prete nuovo nella piccola comunità rurale di Annopolis, nel Brasile centrale, Padre Tarcisio Tadeu Spiricigo, incriminato dalla polizia di San Paolo per abusi sessuali sui minori.

COLM: Il prete era stato incriminato la prima volta nel 1991. Era già stato trasferito almeno quattro volte.  aveva continuato comunque a violentare minori in ogni parrocchia. Alla fine lo mandarono in questo paesino poverissimo. Il vescovo che lo aveva trasferito conosceva la sua storia. Disse che era stato curato, ma non era affatto vero. E le violenze continuavano.

SPEAKER:  Il prete abitava vicino a una certa donna Elsa, che viveva col nipote Warley, di 5 anni. Si offrì di dare al bambino lezioni di chitarra.

ELSA: Una domenica mattina mi confidò: “so fare l’amore”. Io risposi: “ma che dici! Sei ancora piccolo. Di che parli?” Rispose: “ non l’ho detto a mamma e papà perché mi picchierebbero”. E io: “non lo faranno. Dimmi che succede.” E così imparai chi era Padre Tarcisio. Lo avevamo mandato da lui perché pensavamo fosse in buone mani, pensavamo che fosse una brava persona, che parlasse la Parola di Dio. Mi fidavo: sono sempre stata Cattolica, non mi aspettavo questo, da un prete.  Da allora quando i bambini lo incontravano lo chiamavano "mogliettina del prete" e lui si arrabbiava così tanto da piangere. Spesso mi dice che vuole solo morire.  

SPEAKER: In quel periodo era il Cardinale Ratzinger  che istruiva le cause per abusi sui minori. Così, visto che conosceva le accuse contro Padre Tarcisio, perché gli consentì di continuare a lavorare a stretto contatto con i bambini?

COLM: E’ sorprendente constatare che la storia è sempre la stessa, in ogni tempo e in ogni luogo. I vescovi trasferiscono i preti che hanno già stuprato dei bambini in altre parrocchie dove continueranno a commettere altri crimini sessuali. Questo ragazzino è stato violentato nel 2002, mentre gli scandali del clero sconvolgevano gli Stati Uniti e l’Irlanda. Mentre il Vaticano cercava pretesti per giustificarli. Proprio allora questo bambino è stato violentato, in Brasile. Adesso il ragazzino vuole morire, perché ha perduto la gioia di vivere e a scuola lo chiamano "la ragazza del prete". E la Chiesa non ha mosso un dito. Nessuna terapia, nessun appoggio, nessun sostegno, niente di nente. Non è giusto. Non è affatto giusto.

SPEAKER: Nonostante quel prete avesse già abusato di un tredicenne a San Paolo, Donna Elza sostiene che la Chiesa e la comunità la costrinsero a riversare le accuse sul nipotino.
DONNA ELZA: La Chiesa era arrabbiata con me e la gente mi evitava.  Mi sentivo scomunicata dalla comunità. Ma ho continuato a credere a mio nipote.

COLM – La gente non capì. Ma allora lei aveva la sua fede, mentre oggi l’ha perduta.
ELZA: Abbiamo dentro un’enorme tristezza. Mio nipote crescerà con questa disperazione dentro. Mio nipote avrà dei problemi.

COLM: Il prete si comportava come se non fosse successo niente. Poi fu trovato questo. E’ il suo diario In questo dice che tipo di bambino cerca come vittima. Ve lo leggo. Età: 7, 8, 9, 10 anni. Sesso: Maschio. Condizione sociale: povero. Famiglia: senza padre, con una madre o una sorella. Cercare in strada, a scuola, nelle famiglie. Attirarli con lezioni di chitarra, coro, catechismo. E’ molto importante ingraziarsi la famiglia. Un ragazzo affettuoso, calmo, bisognoso di un padre e senza scrupoli sessuali. Atteggiamento: chiedergli prestazioni sessuali in cambio di regali.

 SPEAKER:  Dopo decenni gli abusi di Padre Tarcisio furono portati alla luce. Non per un intervento del Cardinale ratzinger, bensì per il lavoro della Polizia. L’anno scorso fu condannato a quindici anni di carcere.  Nel mondo la chiesa ha 50 milioni di bambini nelle sue congregazioni.
DOYLE:  Il Vaticano non ha una politica per la protezione dei bambini, ma ne ha una per proteggere i preti pedofili e il vaticano stesso. La sola politica è tenere sepolti gli scandali nella segretezza e limitare i danni per quanto possibile.

SPEAKER: L’ordine del Cardinale Ratzinger di inviare tutte le accuse in Vaticano si sta rivelando frustrante per quelli  che cercano di mettere in carcere i preti sospetti. Questo è Padre Joseph Henn, maestro del coro. Questa foto fu presa durante il suo primo incarico a Phoenix in Arizona. E lì conobbe Rick Rivezo, un chierichetto di quattordici anni.

RIVEZO: I miei genitori sapevano che trascorrevo il tempo insieme a lui. Veniva spesso a casa mia. Mio padre mi diceva che per lui la porta era sempre aperta, era un membro della famiglia.
SPEAKER:  Una volta guadagnata la fiducia della famiglia del ragazzino, cominciarono le violenze.
RIVEZO. Ci portava ovunque con lui, ai matrimoni, ai funerali, in piscina. Al ritorno dalla piscina, andavamo in canonica e lì mi faceva togliere il costume per metterlo ad asciugare. Mi dava un asciugamani e ne prendeva uno per sé, e mi invitava ad aspettarlo a letto. Si sedeva di fronte a me e mi massaggiava. Poi scendeva e mi accarezzava. Non volevo guardarlo.  Non volevo vedere nulla al di sotto del suo stomaco. Non volevo sapere quello che faceva.  Cercavo di evitare il suo sguardo e, per non farmi coinvolgere nel gioco, tenevo gli occhi chiusi e le braccia tese per non toccargli le gambe. Volevo solo che finisse in fretta.

SPEAKER:- L’uomo che trattava il suo caso era Rick Rowley, un famoso avvocato di Phoenix. Prima di andare in pensione fece condannare otto preti pedofili della sua diocesi e riuscì a estorcere una confessione scritta al vescovo locale.

 ROMLEY: Devo dire che l’omentà, la segretezza e l’ostruzionismo che trovavo durante le indagini non l’avevo mai visto in  tutta la mia carriera qui a Phoenix. Era difficilissimo ottenere un’informazione dalla Chiesa. Eravamo a conoscenza di certi incontri che avevano avuto luogo, ma non c’erano prove che avrebbero potuto aiutarci.
SPEAKER: La linea seguita dal Vaticano è che il Crimen Sollicitationis sia per uso interno e non per ostacolare le indagini della Polizia.

ROMLEY: Quando cominciammo le indagini fu davvero interessante.  Supponevamo che ci fossero archivi segreti ai quali attingere e che non c’erano stati messi a disposizione. Ci dissero che il Nunzio aveva ordinato di non consentire l’accesso a informazioni di tipo criminale, perché erano state sottoposte alla speciale protezione dell’Ambasciatore del Vaticano. La Chiesa non vuole riconoscere che il problema è serio. La chiesa non è passiva, anzi:  non vuol consentire alle autorità civili di porre un freno agli abusi dei suoi preti. Ci contrastavano passo passo, realizzando una vera e propria tattica ostruzionistica. 

SPEAKER: La sua battaglia più dura fu quella contro Padre Henn e altri due preti, che andarono all’estero per sfuggire ai persecutori americani.

ROMLEY: Sapevo che questi preti avevano fatto voto di obbedienza a Roma. Allora decisi di mandare una lettera in Vaticano, per chiedere, dopo che le accuse formali erano state avanzate, che costringessero i preti incriminati a tornare in patria e consegnarsi, per consentire alla giustizia di seguire il suo corso, ma restai deluso. Avevo scritto al cardinale Sodano, il segretario di Stato, per chiedergli se poteva ordinare a questi preti di tornare in patria, ma mi rimandavano la posta indietro con il pretesto che il destinatario si era rifiutato di accettarla. Non aprivano nemmeno la busta. Una Chiesa con l’autorità morale per fare quello che è giusto ha miseramente fallito perché una delle cose fondamentali che avrebbe dovuto are era fermare questi abusi, e ne aveva l’opportunità. L’opportunità di dire al mondo che si sentiva responsabile della protezione dei bambini. E invece non aprirono neppure la busta.

SPEAKER:  Padre Henn, il prete che con la scusa di portare in piscina Rick Rivezo finì per abusare di lui, è ricercato per tredici accuse per molestie avanzate da un gran negli Stati Uniti. Ma non è più lì.

COLM: E’ qui, a Roma, protetto dal Vaticano, e si oppone all’estradizione dalla sede del suo ordine religioso, i Salvatoriani.  Il Vaticano non l’ha costretto a tornare in America ad affrontare il processo.
La cosa più straordinaria di questa storia è che Padre Henn non è il solo. Un giornale americano ha scritto recentemente una serie di articoli  sui "preti fuggitivi" e ha scoperto che c’erano più di sette preti americani, accusati di pedofilia, che vivono con il sostegno della Chiesa, dentro e fuori del Vaticano
.
DOYLE: Il Vaticano, la bussola morale della chiesa Cattolica, forse ha le prove di altri preti pedofili in giro per il mondo, ma, invece che alla cooperazione e alla trasparenza, le direttive della Chiesa mirano all’ostruzionismo e alla copertura. C’è un uomo però che ha il potere di cambiare tutto.
Il cardinale Ratzinger, che adesso è il Papa, potrebbe dire "questa è la politica della Chiesa: Cooperazione piena ovunque con le autorità civili e isolamento e dimissioni dei preti dichiarati colpevoli. Completa apertura e trasparenza, anche nelle situazioni finanziarie. Eliminazione degli ostacoli ai processi. Cooperazione con le autorità civili, ovunque". Potrebbe farlo.

SPEAKER: Il Vaticano non ha risposto alle ripetute richieste di un’intervista sui casi esposti qui. Padre Henn ha perduto la sua battaglia contro l’estradizione negli Stati Uniti.  Scappò dal quartier generale dei Salvatoriani, a Roma, dove si trovava agli arresti domiciliari. Si crede che si nasconda da qualche parte in Italia. C’è un mandato internazionale per il suo arresto. Iil prete cattolico Oliver O’Grady scontò sette anni per abusi sui minori. Anche se gli psichiatri americani lo avevano definito uno stupratore sistematico che aveva bisogno di curarsi per tutta la vita, fu riportato in Irlanda nel 2001.  Poiché tutto si svolse negli stati uniti, il suo nome non appare nel Registro dei criminali sessuali irlandesi e non ci sono restrizioni per quanto riguarda i suoi contatti con i bambini.

PM: – Quindi gli abusi sessuali e le molestie erano quasi un’occupazione a tempo pieno durante tutta la sua carriera di prete?

O’GRADY: Direi che ne costituiva una parte significativa.

PM: Delle vittime molestate quanti erano bambini e quante bambine?

O’GRADY: Tre quarti erano maschi e un quarto femmine.

PM:  – Che altro è successo dopo tutto quello che è accaduto?

O’GRADY – Niente. La vita è andata avanti.

 

http://www.bispensiero.it/index.php?option=com_content&task=view&id=201&Itemid=34&limit=1&limitstart=1

I video li trovate comodamente sottotitolati un po’ ovunque.

Errori nella Bibbia

Errori, inesattezze e contraddizioni nella Bibbia  

C’è chi ancora oggi crede che la Bibbia contenga solo Verità e che sia Perfetta, priva di errori o di incoerenze. C’è da chiedersi, quindi, se abbiano mai letto tale Testo per intero. Farò quindi una piccola carrellata degli Errori, Inesattezze e Contraddizioni Lapalissiane, chiedendo a chi giudica tale Scritto perfetto di spiegarmele per bene.

Errori Scientifici

1.     Gen 2,21: “Allora il Signore Dio fece scendere un tepore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una costola e richiuse la carne al suo posto”–à i maschi però non hanno una costola in meno delle donne, e in nessun passo della Bibbia si dice che Dio ricreò la costola di Adamo, ma richiuse subito la carne.

2.    Lev 11,6: “La lepre, perché rumina (…)à peccato che la lepre non solo non rumini, ma non sia un ruminante.

3.    Lev 11.20: “Sarà per voi in abominio anche ogni insetto alato, che cammina su quattro piedi”-à peccato che gli insetti, per essere classificati tali, abbiano 6 zampe e quindi 6 piedi, non 4.

Errori Storici

1.     Dan 1,1: “L’anno terzo del regno di Ioiakim re di Giuda [606-605 a.C.], Nabucodonosor re di Babilonia marciò su Gerusalemme e la cinse di assedio” –à peccato che l’assedio invece avvenne nel 602 a.C.

2.    Dan 5,1: “Re Baldassarre imbandì un gran banchetto” –à Baldassarre non fu mai re.

3.    Dan 5,2: “Quando Baldassar ebbe molto bevuto comandò che fossero portati i vasi d’oro e d’argento che Nabucodonosor suo padre aveva asportati dal tempio”-à suo padre però non era Nabucodonosor ma Naboide.

4.    Giuditta 1,1: “Nell’anno decimosecondo del regno di Nabucodonosor, che regnava sugli Assiri nella grande città di Ninive”-à si vede  che Giuditta non sapeva una bega di storia! Infatti Nabucodonosor regnò tra il 605-562 a.C. sui Babilonesi, non sugli Assiri, e Ninive era già stata distrutta (nel 612 a.C.) da suo padre Nabopolàssar.

5.    Tobia 1,1: “Al tempo di Salmanassar [nel testo Enemessar], re degli Assiri, egli [Tobi] fu condotto prigioniero.”à altro ignorante di storia (o è Dio che non la sa?!?!!): Non fu Salmanassar V (726-722 a.C.) a deportare la tribù di Neftali in Assiria ma il suo predecessore Tiglat-Pilezer III (745-727 a.C).

6.    Tobia 1,15: “Quando Salmanassar morì, gli successe il figlio Sennacherib.”-à Successore di Salmanassar V (726-722 a.C.) fu in realtà Sargon II (722-705 a.C), al quale successe Sennacherib (704-681 a.C).

7.    Luca 2,1-2: “In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio”-à nemmeno gli Evangelisti sanno nulla della storia a loro contemporanea! Infatti il governatore della Siria Publio Sulpicio Quirinio eseguì un censimento nel 6 d.C., mentre Erode il Grande, co-protagonista del racconto del natale, era morto già nel 4 a.C.!!!

 

Errori Geografici

1.     Tobia 5,6: “Ci sono due giorni di cammino da Ecbatana a Rage. Rage è sulle montagne ed Ecbatana è nella pianura”-à allora, a parte il fatto che entrambe le città sono in montagna (come si vede da Google Map), la distanza che le separa è di 340 km! O gli Ebrei VOLAVANO per compiere il cammino in 2 giorni, o….. bho!

Inesattezze nei testi (non concordanze, contraddizioni ecc)

1.     1Re 7,26: “Il baccino del tempio conteneva 2000 bat” ma in 2Cr 4,5 ne contiene 3000.

2.    2Sam  24,9 si legge “Ioab consegnò al re [Davide] la cifra del censimento del popolo: c’erano in Israele ottocentomila guerrieri che maneggiavano la spada; in Giuda cinquecentomila”… peccato che in 1Cr 21,5 gli uomini in armi siano un milione e centomila per Israele e quattrocentosettanta mila per Giuda!

3.    Ioiakim in 2Re 24,6 ebbe un figlio che si successe al trono, mentre Dio giura in Ger 36, 30 che mai avrebbe avuto un successore al trono! Ahi ahi! Nemmeno le maledizioni divini funzionano!

4.    Dio, più e più volte nella Bibbia, condanna i figli a pagare gli errori dei padri (Es20,5; Dt23,3; Lv26,39; Is13,16;14,21) ma Dio promette (spergiuro quindi?!) che mai farà ricadere le colpe dei padri sui figli in Ez 18,20!!!!

5.    Gli animali sull’arca furono 7 paia di ogni specie ( Gen 7,2-3) o solo due paia ( Gen 6,19)?!

6.    Saul consultò Dio e non ne ricevette risposta (1 Sam 28,6) oppure  non lo cosultò e quindi ne fu giustamente punito (1Cronache 10,13-14)?! Cambia un bel po’ la storia questo particolare!!!

7.    Questo è il mio preferito: Davide fece un censimento del suo popolo e fu per questo punito orribilmente da Dio. Ora, se avesse ragione 1Cronache 21,1 e fu Satana a spingere Davide, la punizione ci sta, ma se ha ragione  2Samuele 24,1 e fu Dio stesso a ordinare a Davide di censire Israele, allora Dio è un gran sadico e un ingannatore!!!!

8.    Le genealogie di Gesù sono un bel casotto.. nemmeno gli evangelisti sanno esattamente da dove  viene! Infatti Matteo 1,1-17 ne racconta una, mentre Luca 3,23-28 un’altra! (Guardatevele voi pechè sono lunghissime!!!)

9.    Il discorso fu sulla Montagna, come dice Mt 5,1, o in Pianura, come afferma Lc 6,17?!?!?!

10. Anche la fine di Giuda non è chiara: per Matteo 27,5 si impicca, mentre negli Atti 1,18 si auto-sventra. Forse è meglio la prima morte!

11.  Pure il momento TOPICO di tutta la Bibbia, la morte di Gesù, avviene in giorni diversi!!!! Matteo, Marco e Luca concordano: l’Ultima Cena avvenne il 14 di nisam (primo giorno degli azimi, Mt 26,17; Mc 14,12; Lc  22,7); la crocefissione il giorni dopo (quindi il 15 nisam, venerdì di Pasqua). Eppure, Giovanni afferma ( Gv 19, 14.31.42) che Gesù morì sempre di Venerdì, ma che tale giorno cadeva il 14 e non più il 15!!! Confusione con i calendari?!

E qui mi fermo per non essere troppo prolissa.

Troverete un altro CENTINAIO di errori e inesattezze su  http://xoomer.alice.it/cosimama/ o su  http://it.wikipedia.org/wiki/Errori_attribuiti_alla_Bibbia  .

Regole di Maat

Ormai le conosciamo TUTTI, ma visto che qualche fondamentalista le nega, le riporto qui, così che sia obbligato a scontrarsi con la STORIA (concetto che per i cristiani tutti è molto confuso, ho notato).
I Famosi 10 Comandamenti di Mosè (che in realtà sono 277.. ma lo si sa solo se si ha letto l’Antico Testamento!!!) sono commutati dalle Regole di Maat, scomparse almeno 2000 anni prima di Mosè (che visse sotto Ramesse II nel 1250).
Le riporto:
  1. Non uccidere e non permettere che nessuno lo faccia. = 5° comandameto
  2. Non commettere adulterio. = 6° comandamento
  3. Non essere collerico.
  4. Non causare terrore.
  5. Non assalire e non provocare dolore al prossimo.
  6. Non sfruttare il prossimo.
  7. Non fare danni che possano provocare dolore all’uomo o agli animali.
  8. Non causare spargimento di lacrime.
  9. Rispetta il prossimo.
  10. Non rubare ciò che non ti appartiene. = 7° comandamento
  11. Non prendere più cibo di quanto te ne spetti.
  12. Non danneggiare la natura.
  13. Non privare nessuno di ciò che ama.
  14. Non dire falsa testimonianza = 8° comandamento
  15. Non mentire per far del male ad altri.
  16. Non imporre le tue idee agli altri.
  17. Non agire per fare del male.
  18. Non parlare delle cose altrui.
  19. Non ascoltare di nascosto.
  20. Non ignorare la verità e la giustizia.
  21. Non giudicare male gli altri senza conoscerli.
  22. Rispetta i luoghi sacri.
  23. Rispetta e aiuta chi soffre.
  24. Non arrabbiarti senza valide ragioni.
  25. Non ostacolare il flusso dell’acqua.
  26. Non sprecare l’acqua.
  27. Non inquinare la Terra.
  28. Non nominare Dio in vano= 2° comandamento
  29. Non disprezzare le credenze altrui.
  30. Non approfittare della fede altrui per fare del male.
  31. Non pregare né troppo né troppo poco gli dèi.
  32. Non approfittare dei beni del vicino. = 10° comandamento
  33. Rispetta i defunti.
  34. Rispetta i giorni sacri anche se non credi. = 3° comandamento
  35. Non rubare le offerte fatte agli dèi utilizzandole per te stesso.
  36. Non disprezzare i riti sacri.
  37. Non uccidere i sacri animali senza una ragione seria.
  38. Non agire con insolenza.
  39. Non agire con arroganza.
  40. Non vantarti delle tue condizioni migliori difronte ad altri.
  41. Rispetta i tuoi doveri.
  42. Rispetta la legge e non abusarne.

Com’è evidentissimo ( a parte ai fondamentalisti) i rimandi tra le due tradizioni religiose sono nettissimi e LAMPANTI!
Ora, Mosè, cresciuto nella corte del Faraone, conosceva ovviamente tali Regole Celesti, in quanto fondamento del diritto Civile e Penale Egizio e facenti parte del Libro dei Morti (le regole per essere accettati dal Dio dopo la morte). Una volta fuggito dall’Egitto con i suoi ribelli, si ritrovò senza Leggi o Regole con un "popolo" (pochi centinaia, a sentire le fonti dirette dell’epoca) stremato e semi-selvaggio (non istruito, per esempio)… Ovvio che si rifece a delle regole morali e civili (comuni a qualsiasi popolo antico) per creare il nuovo corpus giuridico per il controllo della sua nuova società.

Gli orrori della costituzione euopea per la Chiesa

Ecco il Documento della chiesa Irlandese atto a spronare i Cattolici a dire NO alla Costituzione Europea:

“Il documento presenta concisamente alcuni degli orrori (orrori?! Cavolo! Si parlerà di coprofagia e sacrifici umani! E invece….) contenuti nella nuova costituzione europea e fornisce ragioni sufficienti a qualunque cattolico praticante per votare no il 12 giugno.   Ecco qui un sommario dei nove punti in cui si articola quel documento.      

1) Tradimento del passato Cristiano
     Similmente alla vecchia costituzione europea, uscita bocciata dalle urne, il Trattato di Lisbona non fa nessuna menzione di Dio o delle radici cristiane dell’Europa. Il preambolo afferma:   "Dall’eredità culturale, religiosa e umanistica dell’Europa, dalla quale si sono sviluppati i valori universali dei diritti inviolabili e inalienabili della persona umana, la libertà, la democrazia, l’eguaglianza ed il principio di legalità…".   Perfino un alunno di scuola elementare sa che i valori europei si sono sviluppati dal seno della Chiesa Cattolica, che costruì la civiltà cristiana a partire dalle tribù barbare che abitarono l’Europa ( E allora perché tali tribù barbariche erano CRISTIANE, ma adottarono il DIRITTO ROMANO ancora vigente nel nostro Diritto Civile E Penale?!?!?!).   Quest’omissione ha conseguenze più nefaste della negazione della verità storica (Ribadisco che per me, la Chiesa, nega i 10000 anni prima di lei credendo di aver inventato il Diritto Giuridico e quello Umano tutto! E pensare che le donne, in Grecia, avevano più diritti di quelle donne sottoposte nel Medioevo, al regime ecclesiastico!).

2) Imposizione del Relativismo   
     Nel preambolo della Carta dei Diritti Fondamentali, il documento a partire dal quale il Trattato definisce diritti, libertà e principi della società, si trova scritto:   "È necessario rafforzare la tutela dei diritti fondamentali alla luce dei cambiamenti in atto nella società, del progresso sociale e degli sviluppi scientifici e tecnologici, rendendo più visibili questi diritti in una Carta".   Il vice-presidente del gruppo ch’ebbe a sovrintendere alla compilazione del testo di questa Carta, Guy Brabant, spiegò che questo documento apriva la strada "ad una concezione evolutiva e dinamica dei diritti fondamentali". (…) Il vescovo Dominique Rey di Fréjus-Toulon (Francia) ha dichiarato:   "Questa Carta rappresenta su molti punti una rottura intellettuale e morale rispetto ad altre grandi previsioni giuridiche internazionali, presentando un’idea relativistica ed evolutiva dei diritti umani che contrasta con i principi della legge naturale" (I Diritti Umani si sono OVVIAMENTE ed EFFETTIVAMENTE evoluti rispetto al passato.. pensiamo al diritto alla Vita contro la pena di morte o al Diritto Delle Donne di non essere discriminate!!!! Per la Chiesa, allora, dovremmo adottare i diritti del 900 d.C. quando per lei le donne non avevano nemmeno un anima!!!).   (…)


3) Limitata protezione della vita umana
    La Carta dei Diritti Fondamentali dispone semplicemente:   "Ognuno ha il diritto alla vita". Tuttavia, nella sua semplicità, quest’espressione è insufficiente a fronteggiare i molteplici attentati alla vita umana, dilaganti nella società moderna, come l’eutanasia, l’aborto e la clonazione umana.    L’esimio professore Michel Schooyans ha spiegato:   "Nella sua attuale formulazione, quest’articolo chiave è semplicemente inaccettabile. Anziché esporre il concetto di persona ad interpretazioni del tutto assurde, quest’articolo dovrebbe piuttosto specificare che il diritto alla vita si estende dal concepimento fino alla morte naturale".   Una delle ultime sentenze della Corte Europea dimostra che queste "interpretazioni assurde" sono qualcosa di più di una teoria. Questa sentenza ha dichiarato che i bambini non nati non possiedono la personalità e, di conseguenza, sarebbero sforniti di ogni protezione sotto il vigore della nuova costituzione europea.   Scandalosamente, il diritto alla vita dei bambini non nati è negato (La Carta parla che OGNUNO ha diritto alla vita, quindi ANCHE LA MADRE che rischierebbe le penne per due celluline insignificanti.. ), proprio mentre la Corte Europea dei Diritti Umani ha definito l’aborto come "prevenzione sanitaria", facendo di questo crimine un diritto umano!   (…) Sotto la nuova costituzione i malati e gli anziani sarebbero anch’essi minacciati. (ADDIRITTURA?! Ma il diritto alla vita non è PER TUTTI?! La Chiesa sproloquia!) (…)

4) Riconoscimento ufficiale della discriminazione per «orientamento sessuale», con limitazione dei diritti della Chiesa   Se ratificato, il Trattato di Lisbona sarebbe il primo documento internazionale della storia, che proibisce la discriminazione per motivi di «orientamento sessuale». Questo principio è statuito in due articoli della costituzione. Per primo, l’Articolo 10 dichiara: "L’Unione mira a combattere la discriminazione per motivi di sesso, origine razziale o etnica, religiosa o di credo, disabilità, età e orientamento sessuale".   Analogamente, l’Articolo 19 dichiara: "Il Consiglio… può condurre azioni appropriate per combattere la discriminazione per motivi di sesso, origine razziale o etnica, religiosa o di credo, disabilità, età o orientamento sessuale".   L’inclusione di questo cosiddetto «orientamento sessuale» in materia di discriminazione, equivale a equiparare le differenze di razza, età e origine al vizio omosessuale, affermazione che probabilmente non torna molto utile alla causa delle minoranze.   Inoltre, questo criterio potrebbe essere utilizzato per imporre omosessuali nei posti di lavoro e in incarichi nei quali, secondo la morale e il senso comune, essi non trovano collocazione, come il sacerdozio, l’istruzione fisica, l’insegnamento scolastico e, perfino, come genitori adottivi o affidatari.   (…) Ci sono ambiti in cui considerare l’orientamento sessuale non è discriminare ingiustamente, per esempio nel dare bambini in adozione o in affidamento, nell’assunzione d’insegnanti e allenatori e nel reclutamento militare.   Fra gli altri diritti, tutte le persone hanno il diritto al lavoro, alla casa ecc. Nondimeno, questi diritti non sono assoluti. Possono essere limitati legittimamente in relazione alla condotta esterna oggettivamente disordinataQuesto talora non è soltanto lecito, ma obbligatorio.   (…) Ma c’è di più: proibire qualsiasi discriminazione basata sull’«orientamento sessuale» limiterà la libertà della Chiesa di predicare il Vangelo e gl’insegnamenti morali che promanano da esso, come denunciato dall’allora Cardinale Ratzinger (…).  (Questo articolo è ovviamente una follia e non ho la forza di commentarlo…. )


5)
La dissoluzione delle differenze tra uomini e donne    L’Articolo 23 della Carta dei diritti umani dichiara: l’uguaglianza tra donne e uomini dev’essere garantita in ogni campo, compresi l’assunzione, il lavoro e lo stipendio. (…) La Carta va più lontano con un’affermazione d’uguaglianza "in tutti gli ambiti". Senza dubbio è la prima volta che questo principio trova inserimento in un documento internazionale di natura giuridica.    Il diniego delle sacrosante differenze di sesso "in tutti gli ambiti" indebolirebbe il funzionamento corretto della società. (Giusto! Le donne devono stare zitte in casa a crescere 12 figli e stirare le camice del padre-marito-padrone! Basta con l’idea che la donna posso avere il diritto a fare quello che vuole e scegliere la propria vita e felicità! ) (…)      

6) Il sabotaggio dei concetti di matrimonio e di famiglia riguardo ai diritti
 scaturenti dal matrimonio      Dichiara la Carta: il diritto di sposarsi e il diritto di costituire una famiglia saranno garantiti secondo le leggi nazionali che governano l’esercizio di questi diritti.   L’omissione nel documento della definizione di matrimonio come l’unione di un uomo e di una donna, lascia aperta la porta alle "coppie" dello stesso sesso, che avrebbero gli stessi diritti delle coppie sposate, compresi i diritti all’adozione e alla fecondazione artificiale. (…) (ne ho già palato e non mi ripeto su questa questione)

7) Disconoscimento ai genitori del diritto di
 dare un’istruzione religiosa ai propri figli     La Carta nega ai genitori perfino il diritto fondamentale di educare i propri figli e affida alle autorità dell’Unione Europea d’istruire gli studenti secondo una prospettiva secolare. La Carta statuisce:   la libertà di stabilire istituzioni educative col dovuto rispetto per i principi democratici e il diritto dei genitori di assicurare l’educazione e l’insegnamento dei loro figli in conformità alle proprie convizioni religiose, filosofiche e pedagogiche sarà rispettato, secondo le leggi nazionali che governano tali libertà e diritti.   Il vice-presidente Guy Brabant spiega (…): la libertà conferita ai genitori da quest’articolo deve conciliarsi con i diritti dei bambini riconosciuti nell’articolo 24, soprattutto quello di esprimere il loro parere francamente, che sarà «considerato in ordine alle faccende che li riguardano in rapporto alla loro età e maturità». Questa somma dei diritti dei bambini ai diritti dei genitori, manifesta l’evoluzione delle idee e dei costumi sociali che hanno caratterizzato le relazioni familiari negli ultimi cinquant’anni.   Un tale provvedimento potrebbe mettere in pericolo i curricula delle scuole cattoliche e capovolgere la gerarchia familiare stabilita divinamente. Darebbe infatti libertà agli adolescenti ribelli di trasgredire i limiti dell’ordine stabilito dalle loro famiglie, fattore che accrescerebbe di molto un loro potenziale approdo alla delinquenza minorile, destinato a proseguire nella loro vita adulta. (Quindi il padre-padrone deve ritornare ad avere il diritto di Vita o Morte sui figli, prenderli a cinghiate, se lo reputa un metodo educativo corretto, e imporre loro lavoro, pensiero ecc…)(…)


8) Imposizione della legislazione straniera
   (…)
9) L’Irlanda deve diventare la voce
 di coloro che non hanno voce (…) 

 

http://www.zammerumaskil.com/rassegna-stampa-cattolica/speciali/nove-motivi-contro-il-trattato-di-lisbona.html

Chiesa, Condom, Aids

Oggi si parla di… PROFILATTICO!

Ultimamente mi sono capitati sotto mano articoli  in cui si ripone l’attenzione della gente sulla diffusione dell’AIDS anche in Italia.. dopo l’epidemia degli anni 90, l’attenzione al problema è calata riesumando comportamenti irresponsabili che hanno causato, negli ultimi anni, una diffusione del virus anche da noi ( http://www.corriere.it/salute/08_giugno_18/adis_folla_sieropositivi_d4e73374-3d43-11dd-bfea-00144f02aabc.shtml )  . Nel mondo i casi sono sempre moltissimi: circa 40 milioni di malati, con 5 milioni di  malati in più ogni anno, di cui 800 mila sotto i 15 anni.  Ogni anno muoiono circa 3 milioni di persone per questa malattia, tra cui 580 mila ragazzini. Gran parte dei contagiati vive nell’Africa Sub-Sahariana ed è stato contagiato dopo un rapporto Eterosessuale (dati aggiornati al 2001, http://www.clicmedicina.it/pagine%20n%200/AIDS%20nel%20mondo.htm ).

Detto questo, OGNI associazione internazionale promuove il Sesso Sicuro, con campagne per l’uso corretto del Profilattico, con la lotto alla prostituzione e alla pedofilia, con l’educazione sessuale nelle scuole (che però, funziona ben poco anche qui da noi dove solo il 3% delle ragazze sotto i 18 anni sa cosa sia la Prevenzione!!!).

Ovviamente, solo un’associazione mondiale lotta contro il profilattico: la Chiesa Cattolica. In un documento del 2003, scritto dal Cardinale Alfonso Lopez Trujillo, Presidente del  Pontificio Consiglio per la Famiglia, si dichiara:

Ho posto in evidenza il fatto che, al fine di controllare l’epidemia, è necessario promuovere un comportamento sessualmente responsabile, insegnato attraverso una autentica educazione sessuale, che rispetti la dignità dell’uomo e della donna e che non consideri gli altri come semplici strumenti di piacere e quindi oggetti «da usare»(quindi non Educazione SESSUALE ma MORALE CATTOLICA.. sono cose diverse!). Ho anche affermato che tale comportamento sessuale responsabile trova il suo luogo ideale soltanto nell’ambito dell’amore coniugale, facendo proprie le responsabilità del matrimonio, quale donazione reciproca, esclusiva e totale di un uomo e di una donna, in una comunità di amore e di vita. (…)

La Chiesa Cattolica ha ripetutamente criticato i programmi che promuovono il condom come mezzo (…)efficace e sufficiente per la prevenzione dell’AIDS. (…)

Le diverse Conferenze Episcopali in tutto il mondo hanno espresso la loro preoccupazione riguardo a questo problema: (…)  considerano «la diffusione e la promozione indiscriminata dei condom come un’arma immorale e sbagliata nella nostra battaglia contro l’HIV/AIDS per le seguenti ragioni: l’uso del condom è contrario alla dignità umana (l’AIDS invece ne è il perfetto complemento?!?!?!); i condom tramutano il bellissimo atto di amore nella ricerca egoista del piacere, respingendo ogni responsabilità; i condom non garantiscono la protezione contro l’HIV/AIDS; i condom possono essere perfino uno dei motivi principali di diffusione dell’HIV/AIDS. A parte la possibilità che i condom possano essere difettosi o usati in modo sbagliato, essi contribuiscono al venir meno dell’autocontrollo e del rispetto reciproco» (…)

La Sottocommissione per la famiglia e la vita della Conferenza Episcopale (…) ha affermato che le campagne di promozione del condom  (…), volte a bloccare apparentemente la diffusione dell’HIV/AIDS, sono gravemente irresponsabili per tre ragioni: «perché tendono ad essere ingannevoli e a nascondere informazioni e per il fatto che non contribuiscono alla prevenzione, ma piuttosto ad una maggiore diffusione di un comportamento a rischio( quindi è meglio la più COMPLETA OMERTA’!), poiché insinuano che le autorità sanitarie approvano il comportamento e gli stili di vita che sono responsabili dell’epidemia». (…)

Inoltre, «come nella contraccezione, così anche nella prevenzione dell’infezione da HIV/AIDS, l’uso del condom non è un modo sicuro di affrontare il problema».(…)

L’astinenza fuori del matrimonio e la fedeltà nell’ambito del matrimonio, come pure l’evitare l’abuso di droga per endovena sono i soli modi moralmente e medicalmente sicuri di prevenire la diffusione dell’AIDS. (…)

La posizione della Chiesa è veramente umana e responsabile: si tratta di una chiamata al pieno rispetto della libertà della persona umana e della sua dignità. (…)

Il noto e autorevole moralista(quindi un MORALISTA non un MEDICO è la FONTE della CHIESA!!!!! Ah bhè!!!!), Dionigi Tettamanzi (…)mostra chiaramente perché il condom non può garantire il cosiddetto «sesso sicuro» quando è usato come profilattico(e come lo vuoi usare altrimenti? Come Gavettone?!). «Il Ministero della Sanità (in Italia), attraverso la Commissione Nazionale per la lotta contro l’AIDS, frequentemente fornisce ai ragazzi, ai giovani e a quanti sono interessati, questa informazione: “la possibilità di contagio aumenta quanto più si hanno rapporti sessuali non protetti; per questo, se non sei sicuro del tuo partner, usa sempre il preservativo”. Ma veramente il preservativo è il rimedio efficace per contrastare il contagio? (…)Anzitutto, un’efficacia “tecnica”: sin dove il profilattico “preserva” dal rischio del contagio? In ambiente scientifico, si riconosce apertamente che i preservativi non sono affatto sicuri al cento per cento: si parla, mediamente, del 10-15 per cento di inefficacia, perché i virus da Aids sono molto più “filtranti” (in grado di attraversare) che non lo sperma. (…)

Un altro moralista italiano, Elio Sgreccia, attualmente Vescovo e Vice Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha scritto che le campagne basate solo sulla libera distribuzione dei preservativi «possono diventare non soltanto fallaci, ma controproducenti e incoraggianti… nell’abuso della sessualità; in ogni caso risultano prive di contenuti veramente umani e di responsabilizzazione globale della condotta». (…)

Il Cardinale Tettamanzi osserva inoltre, seguendo questa linea, che è del tutto inaccettabile che lo Stato organizzi e promuova una campagna del «sesso sicuro», a motivo della mancata efficacia del preservativo come «barriera» contro l’infezione e soprattutto per il pericolo di un uso irresponsabile della sessualità. Per esempio, quando un soldato riceve un preservativo, sa che deve prevenire il contagio; ma, allo stesso tempo, è anche indotto a credere che qualunque atto sessuale è lecito. (…)

http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/family/documents/rc_pc_family_doc_20031201_family-values-safe-sex-trujillo_it.html

Ne segue l’apologia della Castità come unica fonte di protezione e la condanna totale dell’uso del condom in quanto inefficacie. La cosa interessante è che il Condom è Inefficace SOLO nel 10 % dei casi (se va male), vuol dire (cosa che però la Chiesa non nota) che nel 90% dei casi ha effettivamente protetto dalla trasmissione della malattia. Per la Chiesa, evidentemente, questo 90% non vale nulla e preferirebbe che tale popolazione non avesse usato uno strumento demoniaco come il profilattico; il che, stando alle stime sopra riportate, comporterebbe  5 milioni di persone (ponendo caso fosse tale 10% di inefficacia) per 100 =   45 milioni di ammalati in più all’anno, cioè il 90% della popolazione che usa i condom!!!!!!!!!!!!!!!!!

Non riporto tutti i siti e le associazioni serie che studiano l’uso del profilattico come unico mezzo per evitare il contagio (a parte la castità completa e assoluta… che, va bene tutto, ma è una stronzata Cattolica e Basta!), ma sprono invece a collaborare con esse attivamente.