Le lettere d’amore

LE LETTERE D’AMORE
 
 
Fernando Pessoa chiese gli occhiali
e si addormentò
e quelli che scrivevano per lui
lo lasciarono solo
finalmente solo…
così la pioggia obliqua di Lisbona
lo abbandonò
e finalmente la finì
di fingere fogli
di fare male ai fogli…

e la finì di mascherarsi
dietro tanti nomi,
dimenticando Ophelia
per cercare un senso che non c’è
e alla fine chiederle "scusa
se ho lasciato le tue mani,
ma io dovevo solo scrivere, scrivere
e scrivere di me…"
e le lettere d’amore,
le lettere d’amore
fanno solo ridere:
le lettere d’amore
non sarebbero d’amore
se non facessero ridere;
anch’io scrivevo un tempo
lettere d’amore,
anch’io facevo ridere:
le lettere d’amore
quando c’è l’amore,
per forza fanno ridere.

E costruì un delirante universo
senza amore,
dove tutte le cose
hanno stanchezza di esistere
e spalancato dolore.

Ma gli sfuggì che il senso delle stelle
non è quello di un uomo,
e si rivide nella pena
di quel brillare inutile,
di quel brillare lontano…

e capì tardi che dentro
quel negozio di tabaccheria
c’era più vita di quanta ce ne fosse
in tutta la sua poesia;
e che invece di continuare a tormentarsi
con un mondo assurdo
basterebbe toccare il corpo di una donna,
rispondere a uno sguardo…

e scrivere d’amore,
e scrivere d’amore,
anche se si fa ridere;
anche quando la guardi,
anche mentre la perdi
quello che conta è scrivere;
e non aver paura,
non aver mai paura
di essere ridicoli:
solo chi non ha scritto mai
lettere d’amore
fa veramente ridere.

Le lettere d’amore,
le lettere d’amore,
di un amore invisibile;
le lettere d’amore
che avevo cominciato
magari senza accorgermi;
le lettere d’amore
che avevo immaginato,
ma mi facevan ridere

magari fossi in tempo
per potertele scrivere…

Vecchioni
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Sacro Prepuzio Divino

Girando per uno dei miei siti preferiti (quello dei Tradizionalisti Cattolici) mi imbatto in un post contro il Capodanno (http://www.tradizione.biz/forum/viewtopic.php?t=11792) perché, a loro dire, è una mossa (di satana, del sionismo, dei massoni?) per oscurare l’importantissima festa cattolica che cade il primo gennaio: quella della Circoncisione di Gesù o del Santo Prepuzio.

 Secondo il Vangelo di Luca 2,21, dopo 8 giorni dalla nascita Gesù venne circonciso: “E quando furono trascorsi gli otto giorni dopo i quali egli doveva essere circonciso, gli fu posto nome Gesù, il nome dato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.” Calcolando che per la Tradizione Cattolica (non supportata da niente se non da riti Pagani al Dio Sole), la nascita è del 25 Dicembre, il buon vecchio Gesù deve aver salutato il suo prepuzio il 2 Gennaio, ma, evidentemente, la matematica è un’opinione e si è deciso di conteggiare il 25 stesso come uno dei “giorni dopo la nascita”… mistero di fede o tattica per sottrarre l’ennesima festa ai Pagani?!

Comunque sia, il Santo Prepuzio fu asportato e, come ogni cosa kitsch e macabra, divenne una reliquia. Per lo stesso miracolo attuato da Gesù moltiplicando i pani e i pesci, anche il Santo Gingillo fu miracolosamente moltiplicato e, ad oggi, se ne contano fino a 18 sparsi per il mondo ( http://www.slate.com/id/2155745/ ). La storia della santa reliquia, comunque, non è chiara: fu regalata intorno al 800 al Papa Leone III da Carlo Magno  oppure fu regalata a Carlo Magno da sua moglie per il loro matrimonio come simbolo ben-augurante per le prestazioni presso il talamo nuziale? Non si sa, ma ben presto in giro per l’Europa ci fu un’epidemia di Santi Prepuzi. Si contendono il Sacro Pezzetto città come Roma (Basilica di San Giovanni in Laterano), Santiago di Compostela, Gerusalemme, Coulombs in Francia, Chartres, Besancon, Hildesheim, Charroux, Conques, Langres, Anversa, Fecamp, Puy-en-Velay, Calcata e Auvergne.

 Ognuna di queste sante parrocchie si contente l’autenticità del Sacro Gingillo. Si chiese nel 1200 a Papa Innocenzo III di autenticare quello di Charroux, ma, ligio al suo nome, ne ebbe troppa vergogna e si tirò indietro. La disputa continuò per altri 7 secoli fino al 1900 quando la Chiesa proibì al mondo intero, pena la scomunica, di parlare, scrivere o accennare al Sacro Divin Prepuzio (decreto n. 37 del 3 Febbraio del 1900). Nel 1954 la festa in suo onore fu eliminata dai calendari per la troppa pudicizia  ecclesiastica (http://it.wikipedia.org/wiki/Santo_Prepuzio ).

Nel 1427 fu fondata la Confraternita del Santo Prepuzio, poi misteriosamente scomparsa in una precoce fine. Sulla base però di questi Sacerdoti del Prepuzio, venenro autenticati 8 dei 18 prepuzi in circolazione, anche se la Chiesa  ne riconosce tutti e 18(http://laici.forumcommunity.net/?t=4932964 ).

Inquietante un fatto di cronaca dei giorni nostri: nel 1970 la Parrocchia di Calcata, vicino a Viterbo, denunciò il furto del Santo Prepuzio (http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20081108060141AAteM2g). Diverse le ipotesi sulle motivazione del furto (oggetto fetish per un film porno, ingrediente per un bibitone afrodisiaco, riti satanici vari, ecc), ma, ad oggi, la polizia ancora barcolla nel buio (http://www.serenoeditore.com/milano/archeo/reliquie.htm ). Ne restano comunque altri 17 in circolo: lo preciso per rassicurare i devoti.

Reliquie Cattoliche: il Sacro Prepuzio

Girando per uno dei miei siti preferiti (quello dei Tradizionalisti Cattolici) mi imbatto in un post contro il Capodanno (http://www.tradizione.biz/forum/viewtopic.php?t=11792) perché, a loro dire, è una mossa (di satana, del sionismo, dei massoni?) per oscurare l’importantissima festa cattolica che cade il primo gennaio: quella della Circoncisione di Gesù o del Santo Prepuzio.

 Secondo il Vangelo di Luca 2,21, dopo 8 giorni dalla nascita Gesù venne circonciso: “E quando furono trascorsi gli otto giorni dopo i quali egli doveva essere circonciso, gli fu posto nome Gesù, il nome dato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.” Calcolando che per la Tradizione Cattolica (non supportata da niente se non da riti Pagani al Dio Sole), la nascita è del 25 Dicembre, il buon vecchio Gesù deve aver salutato il suo prepuzio il 2 Gennaio, ma, evidentemente, la matematica è un’opinione e si è deciso di conteggiare il 25 stesso come uno dei “giorni dopo la nascita”… mistero di fede o tattica per sottrarre l’ennesima festa ai Pagani?!

Comunque sia, il Santo Prepuzio fu asportato e, come ogni cosa kitsch e macabra, divenne una reliquia. Per lo stesso miracolo attuato da Gesù moltiplicando i pani e i pesci, anche il Santo Gingillo fu miracolosamente moltiplicato e, ad oggi, se ne contano fino a 18 sparsi per il mondo ( http://www.slate.com/id/2155745/ ). La storia della santa reliquia, comunque, non è chiara: fu regalata intorno al 800 al Papa Leone III da Carlo Magno  oppure fu regalata a Carlo Magno da sua moglie per il loro matrimonio come simbolo ben-augurante per le prestazioni presso il talamo nuziale? Non si sa, ma ben presto in giro per l’Europa ci fu un’epidemia di Santi Prepuzi. Si contendono il Sacro Pezzetto città come Roma (Basilica di San Giovanni in Laterano), Santiago di Compostela, Gerusalemme, Coulombs in Francia, Chartres, Besancon, Hildesheim, Charroux, Conques, Langres, Anversa, Fecamp, Puy-en-Velay, Calcata e Auvergne.

 Ognuna di queste sante parrocchie si contente l’autenticità del Sacro Gingillo. Si chiese nel 1200 a Papa Innocenzo III di autenticare quello di Charroux, ma, ligio al suo nome, ne ebbe troppa vergogna e si tirò indietro. La disputa continuò per altri 7 secoli fino al 1900 quando la Chiesa proibì al mondo intero, pena la scomunica, di parlare, scrivere o accennare al Sacro Divin Prepuzio (decreto n. 37 del 3 Febbraio del 1900). Nel 1954 la festa in suo onore fu eliminata dai calendari per la troppa pudicizia  ecclesiastica (http://it.wikipedia.org/wiki/Santo_Prepuzio ).

Nel 1427 fu fondata la Confraternita del Santo Prepuzio, poi misteriosamente scomparsa in una precoce fine. Sulla base però di questi Sacerdoti del Prepuzio, venenro autenticati 8 dei 18 prepuzi in circolazione, anche se la Chiesa  ne riconosce tutti e 18(http://laici.forumcommunity.net/?t=4932964 ).

Inquietante un fatto di cronaca dei giorni nostri: nel 1970 la Parrocchia di Calcata, vicino a Viterbo, denunciò il furto del Santo Prepuzio (http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20081108060141AAteM2g). Diverse le ipotesi sulle motivazione del furto (oggetto fetish per un film porno, ingrediente per un bibitone afrodisiaco, riti satanici vari, ecc), ma, ad oggi, la polizia ancora barcolla nel buio (http://www.serenoeditore.com/milano/archeo/reliquie.htm ). Ne restano comunque altri 17 in circolo: lo preciso per rassicurare i devoti.

Diritti delle donne nei testi sacri

Il Sinodo dei Vescovi ha dichiarato che l’Islam non rispetta i Diritti Umani delle Donne:

http://ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_790881146.html

La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, redatta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948, sancisce:

1)   Tutti gli esseri umani nascono con pari dignità e diritti.

2)   Nessun essere umano può essere discriminato per razza, sesso, età, condizione, lingua, ecc…

3)   Ogni individuo ha diritto alla vita.

4)   Nessun individuo può essere reso schiavo o comprato.

5)   Nessuno può essere torturato.

6)   Tutti hanno diritto al riconoscimento legale.

7)   Tutti sono uguali dinanzi alle leggi.

8)   Ognuno ha il diritto di muoversi liberamente nel proprio stato e negli altri.

9)   Tutti hanno diritto alla cittadinanza.

10)     Ognuno ha diritto di contrarre matrimonio indipendentemente da razza, religione, ecc… e in piena libertà.

11)     Tutti hanno diritto di opinione.

12)     Ognuno ha diritto ha diritto di riunione.

13)     Tutti hanno diritto a partecipare al governo del proprio stato.

14)     Tutti hanno diritto alla sicurezza.

15)     Tutti hanno il diritto di lavorare.

16)     Ognuno ha diritto a riposo e svago.

17)     Ognuno ha il diritto di garantire un adeguato tenore di vita, di salute e di benessere.

18)     Tutti hanno diritto all’istruzione.

19)     Tutti hanno diritto di usufruire delle attività culturali.

http://it.wikisource.org/wiki/Dichiarazione_Universale_dei_Diritti_dell%27Uomo_-_UNGA,_10_dicembre_1948

Vorrei vedere cosa sanciscono i testi sacri dei Cristiani e velidei Mussulmani, per vedere se davvero è solo l’Islam a non rispettare i diritti umani, soprattutto quelli delle donne. Lascio perdere poi il risvolto pratico: l’uomo interpreta ed applica come meglio gli girano i testi scritti, ritrovandoci a sopportare la Chiesa che fino a poco tempo fa affermava che la donna non aveva anima, o alcuni integralisti mussulmani che obbligano all’infibulazione. Inizierei quindi con l’affrontare i primi 5 articoli dei Diritti Umani, per dividere il lavoro in più post e non dilungarmi troppo. Non prendo poi in considerazione le pochi e sporadiche frasi che attestano una formale parità tra uomini e donne: sono poche e sempre seguite dalla specificazione  che comunque l’uomo, più o meno, è alla donna superiore o preposto.

Articolo 1

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”

Bibbia:

Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo.” Gen 2,20

 “La si chiamerà donna perché dall’uomo è stata tolta“. Gen 2,23

E infatti non l’uomo deriva dalla donna, ma la donna dall’uomo; né l’uomo fu creato per la donna,
  ma la donna per l’uomo
”. 1, Corinzi 11,8

Dalla donna ha avuto inizio il peccato, per causa sua tutti moriamo. Non dare all’acqua un’uscita né libertà di parlare a una donna malvagia.” Siriace 25,24

Corano:

Gli uomini hanno autorità sulle donne, per la superiorità che Allah ha concesso agli uni sulle altre.” Sura IV,34

 

Articolo 2

Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.”

Bibbia:

Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia.” 1 Timoteo 2,12

Meglio la cattiveria di un uomo che la bontà di una donna, una donna che porta vergogna fino allo scherno.” Siriace 42,14

Corano:

Esse hanno diritti equivalenti ai loro doveri, in base alle buone consuetudini, ma gli uomini sono superiori.  Allah è potente, è saggio.”  Sura II, 228 C’è da dire che qui, nonostante si ricordi l’inferiorità della donna, si ricorda anche che essa però ha diritto a diritti e a doveri. Tale garanzia di dignità della figura femminile come individuo è completamente assente dalla Bibbia.

 

Articolo 3

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.”

Bibbia:

Mosè disse loro: “Avete lasciato in vita tutte le femmine? Proprio loro, per suggerimento di Balaam, hanno insegnato agli Israeliti l’infedeltà verso il Signore…” Numeri 31,15

Mentre [Tamara] gliele dava da mangiare [le frittelle], egli la afferrò e le disse: “Vieni, unisciti a me, sorella mia”. Essa gli rispose: “No, fratello mio, non farmi violenza…” Ma egli non volle ascoltarla: fu più forte di lei e la violentò unendosi a lei”. 2 Samuele 13,11

Il Signore ti colpirà di delirio, di cecità e di pazzia,… Ti fidanzerai con una donna, un altro la praticherà ; costruirai una casa, ma non vi abiterai; pianterai una vigna e non ne potrai cogliere i primi frutti.» Deuteronomio 28,28

«Allora il levita afferrò la sua concubina e la portò fuori da loro . Essi la presero e abusarono di lei tutta la notte fino al mattino; la lasciarono andare allo spuntar dell’alba…» Giudici 18,25

Essi scoprirono la sua nudità, presero i suoi figli e le sue figlie e la uccisero di spada. Divenne così come un monito fra le donne, per la condanna esemplare che essi avevano eseguita su di lei.» “Ezechiele 23,10

Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace” Genesi 19,8

Corano:

Non ne ho trovati.

 

Articolo 4

Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.”

Bibbia:

Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l’uomo, e capo di Cristo è Dio.” 1 Corinzi 11,3

Per questo darò le loro donne ad altri, i loro campi ai conquistatori, perché, dal piccolo al grande, tutti commettono frode” Geremia 8,9 Tratta delle donne.

Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come si conviene nel Signore.“ Colossesi 3,18

Chi si procura una sposa, possiede il primo dei beni, un aiuto adatto a lui e una colonna d’appoggio.” Siriace 36,24

Se [la donna] non cammina al cenno della tua mano, toglila dalla tua presenza.” Siriace 25,26

Se un uomo ha rapporti con donna che sia una schiava sposata ad altro uomo, ma non riscattata o affrancata, saranno tutti e due puniti; ma non messi a morte, perché essa non è libera.” Levitico 19,20

Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge.” [1-Corinzi  14, 34]

Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo. E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.  [Efesini  5, 22-23]

Così una volta si ornavano le sante donne che speravano in Dio; esse stavano sottomesse ai loro mariti, come Sara che obbediva ad Abramo, chiamandolo signore.” [1-Pietro  3, 5]

Ugualmente le donne anziane… ad essere prudenti, caste, dedite alla famiglia, buone, sottomesse ai propri mariti, perché la parola di Dio non debba diventare oggetto di biasimo.” [Tito 2, 3]

Ugualmente voi, mogli, state sottomesse ai vostri mariti perché, anche se alcuni si rifiutano di credere alla parola, vengano dalla condotta delle mogli, senza bisogno di parole, conquistati considerando la vostra condotta casta e rispettosa.”  [1-Pietro  3, 1]

Così dice il Signore (a Davide): Ecco io sto per suscitare contro di te la sventura…; prenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un tuo parente stretto, che si unirà a loro alla luce di questo sole;” 2 Samuele 12,11

Quando i fratelli abiteranno insieme e uno di loro morirà senza lasciare figli, la moglie del defunto non si mariterà fuori, con un forestiero; il suo cognato verrà da lei e se la prenderà in moglie, compiendo così verso di lei il dovere del cognato;”Deuteronomio 25, 5

la donna virtuosa… sarà data all’uomo per le sue buone azioni”. Siriace 26,3

Il marito può ratificare e il marito può annullare qualunque voto e qualunque giuramento, per il quale essa (la donna) sia obbligata a mortificarsi” Numeri 30,14

Corano:

“Ammonite quelle [donne] di cui temete l’insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande” Sura Iv, 34

 

Articolo 5

Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.”

Bibbia:

È bene il tener rinchiusa la moglie cattiva.” Siriace 42,6

Nessuno gli usi misericordia, nessuno abbia pietà dei suoi orfani. La sua discendenza sia votata allo sterminio, nella generazione che segue sia cancellato il suo nome. L’iniquità dei suoi padri sia ricordata al Signore, il peccato di sua madre non sia mai cancellato.” Salmo 109,12

Se la giovane non è stata trovata in stato di verginità, allora la faranno uscire all’ingresso della casa del padre e la gente della sua città la lapiderà, così che muoia, perché ha commesso un’infamia in Israele, disonorandosi in casa del padre. Così toglierai il male di mezzo a te.»” Deuteronomio 22,20

E alla donna disse: Io moltiplicherò i tuoi affanni e le tue gravidanze: con dolore partorirai i tuoi figlioli, sarai sotto la potestà del marito, ed egli ti dominerà” Gen 3,16

Se alcuni verranno a contesa fra di loro e la moglie dell’uno si avvicinerà per liberare il marito dalle mani di chi lo percuote e stenderà la mano per afferrare costui nelle parti vergognose, tu le taglierai la mano e l’occhio tuo non dovrà averne compassione.” Deuteronomio 25,11

Quando un uomo verrà colto in fallo con una donna maritata, tutti e due dovranno morire: l’uomo che ha peccato con la donna e la donna. Così toglierai il male da Israele.” Deut 22,22

La sua rivale per giunta l’affliggeva con durezza a causa della sua umiliazione, perché il Signore aveva reso sterile il suo grembo” 1 Samuele 1,6

Corano:

Se le vostre donne avranno commesso azioni infami… confinate quelle donne in una casa finché non sopraggiunga la morte” Sura IV, 15

Ammonite quelle [donne] di cui temete l’insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande” Sura IV, 34

Flagellate la fornicatrice e il fornicatore, ciascuno con cento colpi di frusta e non vi impietosite [nell’applicazione] della Religione di Allah, se credete in Lui e nell’Ultimo Giorno, e che un gruppo di credenti sia presente alla punizione” Sura XXIV, 2

 

Ovviamente, moltissimi di questi passi ledono più articolo in contemporanea. Laddove non li abbia ripetuti, ho preferito citarli solo all’interno dell’articolo che più gravemente contraddicevano.

 

Bibliografia:

      La Bibbia di Gerusalemme

      Il Corano

      http://it.wikisource.org/wiki/Dichiarazione_Universale_dei_Diritti_dell%27Uomo_-_UNGA,_10_dicembre_1948

Chiesa, Aids e Condom

Di un annetto fa (ma è stata resa pubblica in Italia solo da un paio di giorni) la notizia che l’Arcivescovo di Maputo, città del Mozambico, il reverendo Francisco Chimoio, ha dichiarato, intervistato in via UFFICIALE da un inviato della BBC, che l’uso del profilattico non solo non serve a niente contro il contagio Aids, ma che anzi lo incentiva, poichè SA che due paesi europei (non meglio identificati) contagiano apposta i condom da esportare in Africa col virus dell’HIV, al fine di sterminare la popolazione africana nel giro di 100 anni e di re-colonizzare il continente nero. Si vanta quindi di aver diffuso tale notizia tra i suoi parrocchiani (i cattolici in Mozambico sono il 20% della popolazione) e di averli salvati. Ricorda che solo l’astinenza predicata dalla Chiesa Cattolca può realemtne salvarli dalla morte e dal contagio.

http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/7014335.stm

 

 Ovvie le smentite (e l’incazzatura) delle associazione che realmente tentano di debellare il virus dell’AIDS in Africa, tra cui proprio Marcella Mahanjane, a capo dell’Associazione Nazionale in Mozambico contro l’Aids.

http://www.mg.co.za/article/2007-09-27-archbishop-hivinfected-condoms-sent-to-kill-africans

 Dopo questa riconferma delle  posizioni ufficiali della Chiesa Cattolica contro il Condom, ripropongo un vecchio articolo che avevo scritto 6 mesetti fa su http://afuocolacuria.spaces.live.com/blog/cns!F9B14DBCCD750386!4250.entry?_c=BlogPart

Ultimamente mi sono capitati sotto mano articoli  in cui si ripone l’attenzione della gente sulla diffusione dell’AIDS anche in Italia.. dopo l’epidemia degli anni 90, l’attenzione al problema è calata riesumando comportamenti irresponsabili che hanno causato, negli ultimi anni, una diffusione del virus anche da noi ( http://www.corriere.it/salute/08_giugno_18/adis_folla_sieropositivi_d4e73374-3d43-11dd-bfea-00144f02aabc.shtml )  . Nel mondo i casi sono sempre moltissimi: circa 40 milioni di malati, con 5 milioni di  malati in più ogni anno, di cui 800 mila sotto i 15 anni.  Ogni anno muoiono circa 3 milioni di persone per questa malattia, tra cui 580 mila ragazzini. Gran parte dei contagiati vive nell’Africa Sub-Sahariana ed è stato contagiato dopo un rapporto Eterosessuale (dati aggiornati al 2001, http://www.clicmedicina.it/pagine%20n%200/AIDS%20nel%20mondo.htm ).

Detto questo, OGNI associazione internazionale promuove il Sesso Sicuro, con campagne per l’uso corretto del Profilattico, con la lotto alla prostituzione e alla pedofilia, con l’educazione sessuale nelle scuole (che però, funziona ben poco anche qui da noi dove solo il 3% delle ragazze sotto i 18 anni sa cosa sia la Prevenzione!!!).

Ovviamente, solo un’associazione mondiale lotta contro il profilattico: la Chiesa Cattolica. In un documento del 2003, scritto dal Cardinale Alfonso Lopez Trujillo, Presidente del  Pontificio Consiglio per la Famiglia, si dichiara:

Ho posto in evidenza il fatto che, al fine di controllare l’epidemia, è necessario promuovere un comportamento sessualmente responsabile, insegnato attraverso una autentica educazione sessuale, che rispetti la dignità dell’uomo e della donna e che non consideri gli altri come semplici strumenti di piacere e quindi oggetti «da usare»(quindi non Educazione SESSUALE ma MORALE CATTOLICA.. sono cose diverse!). Ho anche affermato che tale comportamento sessuale responsabile trova il suo luogo ideale soltanto nell’ambito dell’amore coniugale, facendo proprie le responsabilità del matrimonio, quale donazione reciproca, esclusiva e totale di un uomo e di una donna, in una comunità di amore e di vita. (…)

La Chiesa Cattolica ha ripetutamente criticato i programmi che promuovono il condom come mezzo (…)efficace e sufficiente per la prevenzione dell’AIDS. (…)

Le diverse Conferenze Episcopali in tutto il mondo hanno espresso la loro preoccupazione riguardo a questo problema: (…)  considerano «la diffusione e la promozione indiscriminata dei condom come un’arma immorale e sbagliata nella nostra battaglia contro l’HIV/AIDS per le seguenti ragioni: l’uso del condom è contrario alla dignità umana (l’AIDS invece ne è il perfetto complemento?!?!?!); i condom tramutano il bellissimo atto di amore nella ricerca egoista del piacere, respingendo ogni responsabilità; i condom non garantiscono la protezione contro l’HIV/AIDS; i condom possono essere perfino uno dei motivi principali di diffusione dell’HIV/AIDS. A parte la possibilità che i condom possano essere difettosi o usati in modo sbagliato, essi contribuiscono al venir meno dell’autocontrollo e del rispetto reciproco» (…)

La Sottocommissione per la famiglia e la vita della Conferenza Episcopale (…) ha affermato che le campagne di promozione del condom  (…), volte a bloccare apparentemente la diffusione dell’HIV/AIDS, sono gravemente irresponsabili per tre ragioni: «perché tendono ad essere ingannevoli e a nascondere informazioni e per il fatto che non contribuiscono alla prevenzione, ma piuttosto ad una maggiore diffusione di un comportamento a rischio( quindi è meglio la più COMPLETA OMERTA’!), poiché insinuano che le autorità sanitarie approvano il comportamento e gli stili di vita che sono responsabili dell’epidemia». (…)

Inoltre, «come nella contraccezione, così anche nella prevenzione dell’infezione da HIV/AIDS, l’uso del condom non è un modo sicuro di affrontare il problema».(…)

L’astinenza fuori del matrimonio e la fedeltà nell’ambito del matrimonio, come pure l’evitare l’abuso di droga per endovena sono i soli modi moralmente e medicalmente sicuri di prevenire la diffusione dell’AIDS. (…)

La posizione della Chiesa è veramente umana e responsabile: si tratta di una chiamata al pieno rispetto della libertà della persona umana e della sua dignità. (…)

Il noto e autorevole moralista(quindi un MORALISTA non un MEDICO è la FONTE della CHIESA!!!!! Ah bhè!!!!), Dionigi Tettamanzi (…)mostra chiaramente perché il condom non può garantire il cosiddetto «sesso sicuro» quando è usato come profilattico(e come lo vuoi usare altrimenti? Come Gavettone?!). «Il Ministero della Sanità (in Italia), attraverso la Commissione Nazionale per la lotta contro l’AIDS, frequentemente fornisce ai ragazzi, ai giovani e a quanti sono interessati, questa informazione: “la possibilità di contagio aumenta quanto più si hanno rapporti sessuali non protetti; per questo, se non sei sicuro del tuo partner, usa sempre il preservativo”. Ma veramente il preservativo è il rimedio efficace per contrastare il contagio? (…)Anzitutto, un’efficacia “tecnica”: sin dove il profilattico “preserva” dal rischio del contagio? In ambiente scientifico, si riconosce apertamente che i preservativi non sono affatto sicuri al cento per cento: si parla, mediamente, del 10-15 per cento di inefficacia, perché i virus da Aids sono molto più “filtranti” (in grado di attraversare) che non lo sperma. (…)

Un altro moralista italiano, Elio Sgreccia, attualmente Vescovo e Vice Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha scritto che le campagne basate solo sulla libera distribuzione dei preservativi «possono diventare non soltanto fallaci, ma controproducenti e incoraggianti… nell’abuso della sessualità; in ogni caso risultano prive di contenuti veramente umani e di responsabilizzazione globale della condotta». (…)

Il Cardinale Tettamanzi osserva inoltre, seguendo questa linea, che è del tutto inaccettabile che lo Stato organizzi e promuova una campagna del «sesso sicuro», a motivo della mancata efficacia del preservativo come «barriera» contro l’infezione e soprattutto per il pericolo di un uso irresponsabile della sessualità. Per esempio, quando un soldato riceve un preservativo, sa che deve prevenire il contagio; ma, allo stesso tempo, è anche indotto a credere che qualunque atto sessuale è lecito. (…)

http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/family/documents/rc_pc_family_doc_20031201_family-values-safe-sex-trujillo_it.html

Ne segue l’apologia della Castità come unica fonte di protezione e la condanna totale dell’uso del condom in quanto inefficacie. La cosa interessante è che il Condom è Inefficace SOLO nel 10 % dei casi (se va male), vuol dire (cosa che però la Chiesa non nota) che nel 90% dei casi ha effettivamente protetto dalla trasmissione della malattia. Per la Chiesa, evidentemente, questo 90% non vale nulla e preferirebbe che tale popolazione non avesse usato uno strumento demoniaco come il profilattico; il che, stando alle stime sopra riportate, comporterebbe  5 milioni di persone (ponendo caso fosse tale 10% di inefficacia) per 100 =   45 milioni di ammalati in più all’anno, cioè il 90% della popolazione che usa i condom!!!!!!!!!!!!!!!!!

Non riporto tutti i siti e le associazioni serie che studiano l’uso del profilattico come unico mezzo per evitare il contagio (a parte la castità completa e assoluta… che, va bene tutto, ma è una stronzata Cattolica e Basta!), ma sprono invece a collaborare con esse attivamente.

 

Chiesa e Condom… news

Di un annetto fa (ma è stata resa pubblica in Italia solo da un paio di giorni) la notizia che l’Arcivescovo di Maputo, città del Mozambico, il reverendo Francisco Chimoio, ha dichiarato, intervistato in via UFFICIALE da un inviato della BBC, che l’uso del profilattico non solo non serve a niente contro il contagio Aids, ma che anzi lo incentiva, poichè SA che due paesi europei (non meglio identificati) contagiano apposta i condom da esportare in Africa col virus dell’HIV, al fine di sterminare la popolazione africana nel giro di 100 anni e di re-colonizzare il continente nero. Si vanta quindi di aver diffuso tale notizia tra i suoi parrocchiani (i cattolici in Mozambico sono il 20% della popolazione) e di averli salvati. Ricorda che solo l’astinenza predicata dalla Chiesa Cattolca può realemtne salvarli dalla morte e dal contagio.
 
Ovvie le smentite (e l’incazzatura) delle associazione che realmente tentano di debellare il virus dell’AIDS in Africa, tra cui proprio Marcella Mahanjane, a capo dell’Associazione Nazionale in Mozambico contro l’Aids.
 
Ricordo infine che sono anni che la Chiesa Cattolica fa disinformazione contro il Condom Pro Aids: http://afuocolacuria.spaces.live.com/blog/cns!F9B14DBCCD750386!4250.entry?_c=BlogPart
 

Non commettere atti impuri I

CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA, CAPITOLO 6:

 NON COMMETTERE ATTI IMPURI

-I-

 

Piccolo riassunto sulle posizioni ufficiali della Chiesa Cattolica sul sesso e tutto quello che lo concerne.

Partirò usando gli articoli del Catechismo ufficiale, analizzandoli tutti (a più puntatte) e introducendo di volta in volta altrri documenti uffiali, come enclichiche, compendi, ecc….

 

Innanzi tutto è bene notare che nel Catechismo della Chiesa Cattolica la parola sesso non è mai scritta… si parla di sessualità,concetto vario ed eventuale. Per far chiarezza, ecco come lo Zanichelli 2007 definisce le due parole:

         sesso: attività sessuale ed  i problemi ad essa attinenti

         sessuale: che si riferio scoposce al sesso

         sessualità: insieme di caratteri fisici, funzionali, psicologici e culturali legati all’attività sessuale.

Se il sesso quindi è attività, la sessualità include in senso più ampio tutto quello che al sesso sta attorno, dalla società alla psicologia, dall’etica alla morale, ecc… da notare, come ogni cultura abbia avuto la sua personale idea di quello che era lecito o meno fare nel talamo, in quanto esprimevano chiari giudizi morali che esulavano il mero concetto di attività fisica che il sesso, in essenza, è. Il sesso quindi è uguale da sempre, mentre è il concetto di sessualità che muta continuamente.

 

Detto questo, iniziamo con l’analisi del Articolo 6 del Catechismo: il sesto comandamento, non commettere adulterio.

Già è interessante che il sesso sia introdotto in questo frangente e non in uno più positivo, come poteva essere il capitolo su “ama il prossimo tuo”.

 

I.      << Maschio e femmina li creò…>>

 

2331: l’uomo ha la vocazione all’amore.

Ma cosa si intende per “amore”?

Il dizionario lo definisce come: profondo sentimento di affetto per una persona che si manifesta generalmente in un disinteressato desiderio di farle del bene e in un bisogno di vivere con lei.

Per definirlo invece per la Chiesa ricorro all’enciclica Deus Caritas Est di Benedetto XVI. Nella prima parte, nel paragrafo 2, introduce tre tipi di amore: l’eros, l’agape e la filia. Dice che il Cristianesimo ha vittoriosamente fatto trionfare l’agape, spodestando l’eros, che lui arbitrariamente definisce nel paragrafo 4 come “pazzia divina” che fa perdere il controllo all’uomo tanto da rendere sacra la prostituzione e da auto degradarsi nella deflagrazione delle passioni incontrollate. L’agape è il vero amore, che lui nel paragrafo 6 definisce, di nuovo arbitrariamente, come “cura dell’altro e per l’altro, tanto che diventa rinuncia, è pronto al sacrificio, anzi lo cerca”. Personalmente, trovo una simile definizione di quello che dovrebbe essere l’Amore molto (devastantemente) triste… perché identificare l’amore mediante attributi negativi? Rinuncia, sacrificio, auto-sofferenza… bell’idea.

Tornando alle definizioni, i veri significati dei tre termini sono (dizionario GI):

         filia: affetto, attaccamento, amicizia… potremmo dire il sentimento che vige tra due amici o tra fratello e sorella.

         eros: amore, passione, desiderio… potremmo dire che sia l’amore travolgente degli innamorati.

         agape: carità, affetto, elemosina… per comprenderlo meglio, dirò anche che deriva dal verbo agapao, che significa: trattare con affetto, coccolare, accontentarsi. Lo attribuirei ai sentimenti che nutro per il mio gatto, o quelli che mi muovono a impegnarmi nel volontariato.

Abbiamo quindi chiarito il primo punto della trattazione sull’amore e il sesso del Catechismo: l’uomo è finalizzato, è votato, all’agape (per usare la terminologia benedettina) che è carità, affetto ed elemosina verso il prossimo.

 

2332: la sessualità concerne ogni aspetto della vita dell’uomo, nell’affettività, nella capacità di amare di procreare.

Diciamolo, se per amore s’intende l’agape, la mia voglia di sessualità decade allo zero termico assoluto. Se poi si riprende in mano la definizione benedettina del termine agape (rinuncia, sacrificio e dolore), c’è da domandarsi perché i cristiani figlino, se il sesso che concerne l’amore è tutto questo dolore fisico e morale… propendo per la tesi che siano tutti intrinsecamente o masochisti (provano piacere nel dolore) o ignoranti, nel senso che ignorano cosa il Papa intendi per amore e continuino a pensarlo come eros, e non come agape.

 

2333: ogni essere umano deve riconoscere e accettare la propria identità sessuale, che si caratterizza da differenze e complementarietà fisiche, morali e spirituali, tutte comunque e univocamente orientate al matrimonio e alla famiglia. Da tutto questo dipende l’armonia dell’intera società.

Qui s’iniziano ad ampliare i piani.

Nel Compendio al Catechismo voluto sempre da Benedetto XVI, si spiega questo punto tagliando le implicazioni sociali e riducendo il tutto a “ogni uomo deve accettare la propria identità sessuale” (punto 487). Ovviamente, è una frase troppo libertina perché sia accettabile dalla Chiesa Cattolica, che introduce subito dopo, nel Catechismo, il concetto di differenze e complementarietà fisiche… il che significa che un uomo non deve tanto accettare la propria identità sessuale (che è di diversi tipi), ma deve soggiogare alle proprie caratteristiche fisiche che dettano univocamente quello che l’identità sessuale dovrà per forza di cosa essere. Non si parla di psicologia in nessuno dei testi cardini della dottrina della chiesa, ma solo di fisicità che detta l’identità sessuale (se nasco con le tette devo avere un’identità sessuale femminile), la morale consona (se ho un’identità femminile, in base alla legge ecclesiastica della complementarietà dovrò essere anche eterosessuale, perché moralmente giusto e moralmente abominevole il contrario) e lo spirito con cui vivere tale sessualità. Da questa perfetta macchina indottrinale e creatrice dipenderebbe, per la Chiesa, la salute di tutta la società umana. Tale punto è sottolineato nel Compendio alla Dottrina Sociale della Chiesa al punto 224, in cui la Chiesa prende una posizione di netto rifiuto verso le cause culturali e sociali dell’identificazione sessuale di una persona, ma ribatte che spetta solo al singolo individuo, indipendentemente dal contesto in cui vive e in cui è cresciuto, accettare la propria fisicità come unica e univoca prova della propria identità sessuale. Il tutto è finalizzato alla creazione del nucleo familiare sancito dal matrimonio come unico lecito per ogni società umana, frutto di una non meglio identificata “legge naturale”. Si conclude che “L’identità sessuale è indisponibile, perché è la condizione oggettiva per formare una coppia nel matrimonio”: nessuno quindi ha la libertà di disporre della propria sessualità né della propria identità sessuale, in quanto l’unico fine è il matrimonio che non è una libera scelta ma un obbligo”naturale” vincolante per ogni essere umano. Mi chiedo allora come sono possibili milioni di esempi di società con parametri diversi che risultavano essere sane comunque…né come mai ci sono milioni di società con identici parametri che sono tare e cancri per il mondo stesso…

 

2334: uomini e donne hanno pari dignità.

Nel Catechismo della Chiesa Cattolica questo è il massimo per le pari opportunità che si può ottenere. Non si dice mai, mai e poi mai, assolutamente mai, che uomini e donne hanno pari DIRITTI, ma solo pari dignità… La stessa solfa sulla pari dignità è ripresa al paragrafo 1934 in cui si dice che,  essendo stati creati dallo stesso dio, uomini e donne hanno la stessa dignità (che spetta comunque a tutte le creature create da dio). Dalla dignità deriverebbe poi l’uguaglianza (concetto che però non viene sviluppato… in che senso uguaglianza? Di diritti o di semplice riconoscimento della stessa condizione di esseri umani? Dico questo perché nel Medioevo la donna non era considerata essere umano a pieni diritti ma solo surrogato umano, forma umana, ma inferiore all’uomo) e sempre da tale dignità ne conseguono dei diritti (paragrafo 1935). Sia ben chiaro che non si stanno affermando pari diritti, perché subito in 1936 si sottolinea che dio ha creato ogni essere umano diverso dall’altro, con talenti differenti, e che il vero uomo sa riconoscere e seguire questo  talento naturalmente connotato nella sua essenza… il che significa che spesso gli uomini devono scendere a patti e mestamente seguire la loro natura perché (paragrafo 1937) questo è stato deciso da lui (dio). Sono condannate solo alcuni tipi di disuguaglianze di trattamento (1938), ma non tutte, perché alcune sono volute da dio stesso, a cui l’uomo deve sottostare. Diritti sì, ma con paletti, limitazioni e senza il diritto ad avere diritti. Nel Compendio alla Dottrina Sociale, al punto 111, si ribadisce che uomo e donna hanno pari dignità perché entrambi creati da dio. Solo nel “rapporto di comunione reciproca (…) realizzano profondamente sé stessi”, nel “dono sincero di sé”, che si concretizza solo nel matrimonio, come unica fonte di realizzazione per il genere umano. Per giustificare questo passo si rimanda all’Antico Testamento, in Osea 1-3. In Os 1,2 si legge: “Quando il Signore cominciò a parlare a Osea, gli disse: << Và, prenditi in moglie una prostituta e abbi figli di prostituzione, poiché il paese non fa che prostituirsi allontanandosi dal signore>>” e quando questa gli partorisce dei figli, allora il Signore gli dice” <<Và, ama una donna che è amata da un altro ed è adultera (…)>>” e Osea va’ e la compra per 15 pezzi d’argento (Os 3,1-3). Mi sembra il passo perfetto da cui prendere spunto per legiferare in materia matrimoniale e per  parlare della dignità della donna. L’altro documento a cui rimanda il compendio è la Gratissima Sane di Paolo VI,del 1994. Al paragrafo 6 si dice che grazie alla Genesi “è possibile distinguere (…) la realtà della paternità e maternità e perciò della famiglia umana” e subito si specifica “Ai nuovi esseri dio dice benedicendoli: <<Siate fecondi e moltiplicatevi (…)>>”. Nel paragrafo 8 si prosegue sulla stessa solfa: “Maschio e femmina per costituzione fisica, i due soggetti umani, pur somaticamente differenti, partecipano in modo ugule alla capacità di vivere nella verità e nell’amore”. Il concetto è chiaro: nel paragrafo che parla dell’uguale dignità di uomini e donne, l’unica cosa che si dice è che uomini e donne hanno uguale dignità ma non diritti, e che sono obbligati per “legge naturale” a metter su famiglia, non liberamente, ma come imposizione naturale e sociale, al fine, unico e innegabile, di mettere al mondo dei figli. In questo sta la dignità umana e l’impossibilità di dichiarare uguali diritti tra uomini e donne, perché le differenze tra di loro sono fondamentali e funzionali per un unico destino e futuro. I diritti che ledono questo obbligo superiore  devono decadere. E’ grazie a questa posizione ambigua che la chiesa può invocare il non diritto dei gay a partecipare anch’essi ai diritti fondamentali dell’uomo o a negare il diritto degli handicappati a sposarsi, o delle donne a fare gli stessi lavori degli uomini ecc… non esistono diritti universali, ma l’universale compito di fare figli degli esseri umani, che non hanno altro scopo, diritto, fine se non la procreazione in una famiglia legata da una non verificata “legge naturale”.

 

2335: ribadisce il concetto espresso in 2334, e cioè che gli uomini e le donne hanno pari dignità ma in modo diverso. Chiarisce poi che solo uomo e donna sono accettabili come unione, in conseguenza logica al concetto di complementarietà e di accettazione della naturale forma fisica della propria sessualità (o, meglio, dei propri organi sessuali. Sono questi che determinano l’identità sessuale, non lo sviluppo psico-fisico adolescenziale).

 

2336: ricorda che il sesto comandamento biblico recitava “non commettere adulterio”, ma la Chiesa, spinta da Gesù che recitava “(…) chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio (Mt 5,28)”, ha deciso di interpretarlo in senso ampissimo includendo ogni aspetto della sessualità umana (fisica, culturale, emotiva, psicologica, ecc) che vada contro la “castità”, che il dizionario definisce come “essere casto” dove “casto” è definito come “che si astiene dai piaceri, puro”. Il che significa che la Chiesa impone la castità da ogni tipo di piacere, al fine di non contravvenire al comandamento da lei reinterpretato liberamente nel XI sec d.C.