Il vescovo negazionista

NON ho intenzione  di parlare di un povero mentecatto, appena escpulso dall’Argentina per le sue frasi antisemite e negazioniste.
Ma, girovagando sul sito dei miei cari Tradizionalisti ho visto che si sono organizzati con una petizione per sostenere il povero minchione (http://www.tradizione.biz/forum/viewtopic.php?t=12542) così vorrei controbattere con un’intervista esclusiva al cretino:
Annunci

Mio carissimo ragazzo…

Mio carissimo ragazzo,

questo è per assicurarti del mio amore immortale, eterno per te. Domani sarà tutto finito. Se la prigione e il disonore saranno il mio destino, pensa che il mio amore per te e questa idea, questa convinzione ancora più divina, che tu a tua volta mi ami, mi sosterranno nella mia infelicità e mi renderanno capace, spero, di sopportare il mio dolore con ogni pazienza. Poiché la  speranza, anzi, la certezza, di incontrarti di nuovo in un altro mondo è la meta e l’ incoraggiamento della mia vita attuale, ah! debbo continuare a vivere in questo mondo, per questa ragione.
Il caro *** mi è venuto a trovare oggi. Gli ho dato parecchi messaggi per te. Mi ha detto una cosa che mi rassicurato: che a mia madre non mancherà mia niente. Ho sempre provveduto io al suo mantenimento, e il pensiero che avrebbe potuto soffrire delle privazioni mi rendeva infelice. Quanto a te (grazioso ragazzo dal cuore degno di un Cristo), quanto a te, ti prego, non appena avrai fatto tutto quello che puoi fare, parti per l’ Italia e riconquista la tua calma, e componi quelle belle poesie che sai fare tu, con quella grazia così strana. Non esporti all’ Inghilterra per nessuna ragione al mondo. Se un giorno, a Corfù o in qualche isola incantata, ci fosse una casetta dove potessimo vivere insieme, oh! la vita sarebbe più dolce di quanto sia stata mai. Il tuo amore ha ali larghe ed è forte, il tuo amore mi giunge attraverso le sbarre della mia prigione e mi conforta, il tuo amore è la luce di tutte le mie ore. Se il fato ci sarà avverso, coloro che non sanno cos’è l’amore scriveranno, lo so, che ho avuto una cattiva influenza sulla tua vita. Se ciò avverrà, tu scriverai, tu dirai a tua volta che non è vero. Il nostro amore è sempre stato bello e nobile, e se io sono stato il bersaglio di una terribile tragedia, è perchè la natura di quell’ amore non è stata compresa. Nella tua lettera di stamattina tu dici una cosa che mi dà coraggio. Debbo ricordarla. Scrivi che è mio dovere verso di te e verso me stesso vivere, malgrado tutto.
Credo sia vero. Ci proverò e lo farò. Voglio che tu tenga informato Mr Humphreys dei tuoi spostamenti così che quando viene mi possa dire cosa fai. Credo che gli avvocati possano vedere i detenuti con una certa frequenza. Così potrò comunicare con te.
Sono così felice che tu sia partito! So cosa deve esserti costato. Per me sarebbe stato un tormento pensarti in Inghilterra mentre il tuo nome veniva fatto in tribunale. Spero tu abbia copie di tutti i miei libri. I miei sono stati tutti venduti. Tendo le mani verso di te. Oh! possa io vivere per toccare i tuoi capelli e le tue mani. Credo che il tuo amore veglierà sulla mia vita. Se dovessi morire, voglio che tu viva una vita dolce e pacifica in qualche luogo fra fiori, quadri, libri, e moltissimo lavoro. Cerca di farmi avere tue notizie. Ti scrivo questa lettera in mezzo a grandi sofferenze ; la lunga giornata in tribunale mi ha spossato. Carissimo ragazzo, dolcissimo fra tutti i giovani, amatissimo e più amabile. Oh! aspettami! aspettami! io sono ora, come sempre dal giorno in cui ci siamo conosciuti, devotamente il tuo, con un amore immortale.

Oscar

 

Fu l’ultima lettera scritta da Oscar Wilde al suo amato.

Emendmento D’Alia

In questi giorni in cui, come al solito, litighiamo e discutiamo sui nostri blog, è stato approvato un emendamento che ha la facoltà di chiudere e oscurare OGNI sito, blog, server che abbia su minacce, insulti, apologia di reato (io che sono pro eutanasia per esempio faccio apologia dell’omicidio), ecc… Ragazzi, dobbiamo aver paura?!
 
Dal sito di Beppe Grillo:
Il senatore D’Alia dell’UDC vuole oscurare la Rete. Ha proposto un emendamento, approvato in Senato, a un disegno di legge di Brunetta che obbligherà i provider a oscurare siti, blog o social media come YouTube e Facebook su richiesta del ministero degli Interni per reati di opinione, ad esempio un filmato o un gruppo che invitano a non osservare una legge considerata ingiusta. Senza nessuna sentenza della magistratura. Questo, oggi, avviene solo in Cina. (…) Mettere Internet sotto il controllo del potere esecutivo vuol dire chiuderla di fatto e tappare la bocca ai cittadini liberi. (…)

 

Dall’intervista di Alessandro Gilioli al sen. D’Alia pubblicata su "L’Espresso"

A. Gilioli: Io volevo parlare di questo emendamento: innanzitutto, spieghi lo scopo e l’utilità.

D’Alia: L’emendamento introduce l’articolo 50 bis al pacchetto sicurezza, che consente al ministro dell’interno, su comunicazione dell’autorità giudiziaria che procede per delitti di istigazione a delinquere o apologia di reato, attribuisce al ministero dell’interno il potere di disporre che i fornitori di connettività alla rete internet utilizzino gli strumenti di filtraggio nei confronti di quei siti o social network che contenessero, diciamo, dichiarazioni e quant’altro connesse a queste ipotesi di reato.
Cioè, è una norma che serve a cominciare a intervenire nella
regolamentazione di internet e questo nasce sostanzialmente dalle vicende che hanno riguardato Facebook, della comparsa su quel social network di gruppi inneggianti a Riina, Provenzano, alle Brigate Rosse eccetera.
E poiché non vi è alcuno strumento, nell’ordinamento, che consenta un intervento immediato qualora ovviamente si ravvisi un’ipotesi di reato, cioè qualora la magistratura stia indagando, il ministro dell’interno interviene con uno strumento di natura squisitamente cautelare che serve ad evitare che vi sia una moltiplicazione di questi siti o di queste manifestazioni illecite sulla rete.
Ovviamente, tutto questo avviene con la possibilità del ricorso all’autorità giudiziaria da parte degli interessati, e comunque attraverso una procedura di natura contraddittoria anche con i gestori dei siti a cui viene notificata una diffida ad oscurare o cancellare quelle parti che sono in contrasto con le posizioni citate.

A. Gilioli: Però, senatore, mi permetta di interromperla. La contestazione che viene fatta è proprio questa: io ho letto bene il suo emendamento, non si parla di cancellare le parti ma di oscurare il sito. Allora si dice: se c’è un gruppo su facebook che incita a Provenzano piuttosto che altre cose, gli effetti del suo emendamento non sarebbero cancellare quella pagina ma oscurare l’intero sito.

D’Alia: Ma mi scusi: se il gestore del sito non si fa carico di cancellare questi soggetti dal sito, è giusto che il sito venga oscurato. Il ministero diffida il gestore, il gestore poi ha due possibilità: o ottemperare e quindi cancellare dal sito i gruppi oppure non ottemperare. Se non ottempera si rende complice di chi inneggia a Provenzano e Riina quindi è giusto che venga oscurato.

A. Gilioli: All’interno di YouTube, per esempio, ci sono diversi video che potrebbero ricadere, forse, all’interno della tipologia da lei enunciata. Se YouTube non cancella quei video viene oscurato l’intero YouTube?

D’Alia: Secondo me si, certo.

A. Gilioli: Ancora un altro caso…

D’Alia: Le faccio un esempio: se su YouTube esce un video, come è successo e peraltro ci sono state diverse polemiche, in cui quattro ragazzi picchiano un loro coetaneo disabile – peraltro, in questo caso siamo in presenza della rappresentazione di un reato non è che siamo in presenza di una apologia: c’è la diretta o la riproduzione di un film in cui viene commesso un illecito penale – è giusto che un sito lo mantenga? Io credo di no.

A. Gilioli: Un altro caso: c’è una discussione online, nei siti, nei forum. Fra utenti del forum può capitare che ci si insulti o anche che ci si minacci. Lei questo lo ritiene una tipologia…

D’Alia: Se io minaccio qualcuno, lo minaccio nella realtà o su internet sempre un reato è.

A. Gilioli: Le faccio un’altra tipologia: io sono ipoteticamente autore di un blog. All’interno del mio blog qualcuno, tra i commentatori del mio blog, mi insulta, minaccia. Io che sono il blog master e quindi ritengo che sia giusto lasciare aperto il mio blog a ogni voce, comprese quelle che mi minacciano e mi insultano, non tolgo queste voci.
Anche in questo caso si rientra nella tipologia?

D’Alia: Guardi, rientrano tutte quelle ipotesi che sono previste dal codice penale nell’ambito dei delitti di istigazione a delinquere o disobbedire alle leggi. I delitti di apologia di reato, che sono previste dal codice penale o da altre disposizioni. Sono tutte ipotesi che sono ricondotte a fattispecie illecite, che sono già sanzionate nel codice penale e che quindi hanno la necessità di essere sanzionate in tutte le loro manifestazioni. Non è che cambia se io faccio un ciclostile con cui dico che Riina…

A. Gilioli: Scusi senatore, stiamo parlando dei commenti a un blog

D’Alia: Guardi, i commenti a un blog non è che sono diversi: se in un commento a un blog io dico che le Brigate Rosse hanno fatto bene ad uccidere Moro, questa si chiama apologia di reato. Che io lo faccia sul blog, con un telegramma, su un bigliettino, con un comunicato stampa non cambia: sempre di reato si tratta e va perseguito, e va perseguito colui il quale se ne fa complice pubblicando queste porcherie, ivi compreso se è un gestore di internet tanto per essere chiari.
Io la penso in questo modo.

A. Gilioli: Senta senatore: lei è un frequentatore della rete?

D’Alia: Certo

A. Gilioli: Su facebook ci va?

D’Alia: No, su facebook vado poco perché mi indigna vedere su quel sito che si censurino le mamme che allattano i figli perché si ritiene esteticamente un fatto offensivo, antiestetico e poi si consenta a vari gruppi, ad esempio "Omaggio a Cutolo, chi è parente di pentiti infami e confidenti è pregato di non iscriversi a questo sito dedicato a Cutolo".
Io non ci vado perché questo sito che censura le mamme, come dichiara peraltro correttamente Articolo 21, e consente queste porcherie è un sito indegno, dal mio punto di vista.
Con tutto il rispetto per chi vi accede.

A. Gilioli: Lei è conscio del fatto che se in Italia si chiude YouTube e Facebook siamo peggio della Birmania?

D’Alia: Guardi, io non sono per chiudere né Facebook né YouTube: io sono perché Facebook e YouTube rispettino le vittime di mafia, del terrorismo e degli stupri.

A. Gilioli: E se non le rispettano?

D’Alia: Se non le rispettano non possono avere il rispetto dello Stato.

A. Gilioli: Quindi vanno chiusi.

D’Alia: E’ evidente.

http://www.beppegrillo.it/

L’emendamento:

1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto (senza alcun processo, quindi, come invece impone la legge ora vigente) l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

        2. Il Ministro dell’interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all’adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all’autorità giudiziaria (quindi, una vlta che il blog è stato oscurato, il proprietario del blog può chiedere un processo… DOPO!!!!). Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.

        3. I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l’effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l’attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell’interno con proprio provvedimento.

        4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell’interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione, individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.

        5. Al quarto comma dell’articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: "col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete internet, o con altro mezzo di propaganda".».

http://mobile.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emend&leg=16&id=391198&idoggetto=413875

Dal sito di Di Pietro:

"(…)Il reato di apologia e istigazione a delinquere è già previsto e punito dalla legge, chiunque ne venga accusato oggi viene processato e, se colpevole, condannato. D’Alia e i suoi mandanti non vogliono attendere il processo, né la sentenza, vogliono emettere subito il verdetto di colpevolezza obbligando i provider ad oscurare da subito il sito. Poi, chi se ne frega del processo.

Un emendamento antidemocratico e incostituzionale che cancellerà l’informazione in internet in un soffio equiparando l’Italia alle uniche due nazioni al mondo che hanno queste restrizioni: Cina e Birmania.
L’emendamento sotto il pretesto di chiudere le porte a siti come You Tube e Facebook in cui sparuti gruppi di fanatici “inneggiano” a Raffaele Cutolo e Salvatore Riina, nasconde ben altri obiettivi. Quello di oscurare l’ultimo tassello dell’informazione, internet, che sfugge al controllo diSilvio Berlusconi monopolista dell’informazione privata e di Stato.
Mi domando perché non oscurare le reti Mediaset visto che inneggiano ad un assassino come Vittorio Mangano. Oppure perché non sciogliere la Lega di Umberto Bossi che istiga i padani ad armarsi di fucili contro “Roma ladrona” da cui i suoi dirigenti prendono un lauto stipendio.

Se questo golpe non si arresterà alla Camera scenderemo in tutte le piazze d’Italia. E ci rimarremo.

Se l’emendamento D’Alia divenisse legge il mio blog, quello di Marco Travaglio, di Beppe Grillo, di Byoblu, di Daniele Martinelli, di Piero Ricca e di migliaia di altre voci libere della Rete, sarebbero oscurati. Questo è l’effetto, ed il vero obiettivo, di quell’emendamento carogna, ed il senatore D’Alia non lo nasconde (come potete capire dal video di un internauta che riporto). (…)"

http://www.antoniodipietro.it/

D’Alia risponde in una nota:

"Il giustizialista Di Pietro predica legalità a giorni alterni. Delle due l’una: o non ha letto il mio emendamento, o lo ha letto e vuole auto-denunciarsi per apologia di reato o istigazione a delinquere. Il mio emendamento – spiega l’esponente centrista – ha l’obiettivo di colpire i singoli reati, rafforzando i poteri dell’autorità giudiziaria (che però non è interpellata ma sorpassata dal Parlamento che può decidere di chiudere un blog SENZA interpellarla): solo se vi sono concreti elementi per i quali l’autorità giudiziaria ritiene che qualcuno compia attività illecita su internet, infatti, il ministro dell’Interno può intervenire decretando l’interruzione della sola attività illecita. In ogni caso è sempre previsto il ricorso all’autorità giudiziaria (quindi DOPO l’oscuramento del sito) contro i provvedimenti del ministero, che possono essere revocati quando l’attività illecita viene meno. La nostra norma, insomma, non fa chiudere né Facebook, né YouTube, né qualsiasi altro sito o social network: va semmai a garanzia sia degli utenti che vivono la rete come sano punto di aggregazione e fonte di informazione, sia di blog pieni di sciocchezze come quelli di Grillo e Di Pietro."

http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2009/02_febbraio/13/sicurezza_d_alia_a_di_pietro_mio_emendamento_non_censura_web,17971950.html

L’emendamento è già stato approvato con in Pacchetto di Sicurezza… attenti ai nostri blog, ragazzi!!!

Quindi: se un imbecille entra nel mio blog e scrive: "Ti ammazzo" e io sono in ferie e quindi non posso guardare il blog tutti i giorni, grazie all’emendamento D’Alia mi accadono due cose:

1) una multa dai 50 000 ai 250 000 euro per non aver subito tolto il commento

2) oscuramento del mio sito SENZA CHE IO NE SAPPIA NIENTE!!!!!!!!!!!!!!!!

Ma ci rendiamo conto?!

Altro link per informarsi sul caso:

http://blog.quintarelli.it/blog/2009/02/quel-biiip-di-biiip-ha-biiip-una-biiip-.html

Post Eluana: ci resta solo la solita vergognosa politica italiana

Dopo la morte di Eluana cosa ci resta?

Ci resta Berlusconi che, imedendo qualsiasi tipo di dialogo SERIO, tenta di far approvare l’ennesima legge INCOSTITUZIONALE per obbligare il popolo italiano a farsi curare anche dopo aver espresso la chiara volontà di rifiutare le cure. Con le sue aspirazioni a diventare Dittatore Massimo, Berlusconi e la sua combriccola (sostenuto allegramente dal Vaticano) vogliono ora imporre il diritto di vita e di morte su noi poveri sudditi. Inesistente l’opposizione, che come alle ultime elezioni cala le braghe e, a 90°, attente la solita inculata.

“Eluana, lettera aperta ai parlamentari del Pd

di Roberta De Monticelli

La morte di Eluana rende ancora più grottesca, nella sua pretestuosità, la coartazione dei tempi del dibattito parlamentare, e le clausole del disegno di legge in discussione al Parlamento.
E tuttavia il Partito Democratico continua a non prendere posizione sull’illegittimità del contenuto del disegno di legge, che impone, contrariamente alla costituzione, un TRATTAMENTO DI MANTENIMENTO ARTIFICIALE IN VITA ANCHE A CHI HA DICHIARATO DI RIFIUTARLO. Riporto qui l’autorevole parere di Carlo Federico Grosso uscito sulla Stampa di oggi:
“Esso stabilisce che, in attesa dell’approvazione di una disciplina legislativa organica, «l’alimentazione e l’idratazione non possono, in alcun caso, essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi». E se la persona interessata, quando era ancora consapevole, avesse manifestato la sua contrarietà a trattamenti medici diretti a mantenerla artificialmente in vita? Costituisce principio di diritto pacifico, riconosciuto da numerose sentenze della Cassazione, che nessuno può essere sottoposto a trattamenti sanitari contro la sua volontà: lo stabilisce, ancora una volta, la Costituzione”.
Constato con altrettanto sgomento che il Pd non prende posizione neppure sulla coartazione dell’attività parlamentare costituita dai tempi ridicoli, e preclusivi di qualunque dibattito, che il signor Berlusconi intende imporre per fare approvare un’
instant law ad personam, e in ispregio delle sentenze GIURIDICAMENTE VINCOLANTI sul caso in questione, emesse dalla Cassazione.
(…)Dunque l’enorme equivoco montato da alcuni organizzatori della menzogna pubblica è passato, anche a livello di direzione del PD. Dunque anche voi, che noi abbiamo eletto rappresentanti della nostra speranza, riconoscete per vera la tesi che la battaglia sia fra un partito della vita e un partito della morte. Dunque il Cardinal Bagnasco, che dà pubblicamente dell’omicida al signor Englaro, dunque il Vaticano, che vuole "fermare la mano assassina", dunque il signor Ferrara, che dà oggi pubblicamente dei mascalzoni a tutti noi, hanno più ascolto presso la direzione del PD di mille, mille, mille pacate argomentazioni e disciplinate manifestazioni che da ogni angolo d’Italia hanno provato a difendere la ragione, la logica, l’etica, il diritto e la pietà. (…)”

http://temi.repubblica.it/micromega-online/lettera-aperta-ai-parlamentari-del-pd/

In parlamento, in tanto, invece di dar vita a un dialogo serio, con esperti, “scatta la rissa”: Quagliarello, del Pdl, urla all’opposizione (e a tutti i cittadini italiani che l’hanno votata e che sostengono le stesse idee) che «Eluana non è morta, è stata ammazzata». Sostenuto da Gasparri, sempre del Pdl, che non si sa dall’alto di quale indagine (e nonostante la smentita dell’autopsia sul corpo di Eluana che ha dichiarato la morte per cause naturali e non accelerata da alcun che http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_10/eluana_autopsia_vertice_procura_38ddc418-f74f-11dd-8e36-00144f02aabc.shtml) accusa: «Sono certo che è stata eutanasia (…).Sono certo che a Udine è stato accelerato il protocollo. Può darsi che i sedativi in quantità eccessiva su un fisico particolare abbiano provocato la morte. C’è stata eutanasia, non ho alcun dubbio». Il Vaticano rincara le accuse di complottiamo: il cardinale Javier Lozano Barragan, sempre incurante dei risultati dell’autopsia, dichiara che «occorre vedere in che circostanze è avvenuto il decesso, se per colpa della sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione o per cause diverse». (http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_09/reazioni_eluana_a83c4bcc-f6e1-11dd-9c7e-00144f02aabc.shtml).

 

Sui siti cattolici intanto si “dimostra” come tutta la vicenda sia stata alimentata da Satana in persona, che ha dichiarato, tramite alcune possessioni demoniache, che era tutta opera sua. Su Un Esorcista Risponde si legge: Quando è entrata S., circa 60 anni, sofferente fin da ragazza ha mostrato subito più forza del solito.(…) Ha gridato fino a spaccare i timpani e ad un certo punto l’entità ha detto sbavando e digrignando i denti: "Con Eluana sono intervenuto io, non riuscirete a salvarla!". http://unesorcistarisponde.blogspot.com/2009/02/il-demonio-mi-ha-predetto-la-morte-di.html

Su Exurga Deus addirittura si afferma che i politici italiani (o, meglio, quelli che non appartengono al Pdl) siano manovrati dal Maligno in persona. http://exsurgatdeus.blogspot.com/search/label/eluana%20englaro

In tutto questo, chiedo chi di voi abbia mai sentito le opinioni di persone veramente ferrate sui fatti e sui temi trattati: quanti bioetici sono stati chiamati a esporre le varie correnti di pensiero al riguardo? Qualcuno ha sentito un’intervista a un “addetto ai lavori”? In 3 giorni, il nostro governo che si prepara a creare una legge schiavista, come ha potuto avere il tempo di  informarsi realmente? Mi chiedo il signor Berlusconi cosa sappia della differenza tra coma, stato vegetativo, stato vegetativo persistente, stato vegetale, stato comatoso ecc… sono tutte forme diverse di incoscienza, ma con differenze talmente abissali che una legge che le unifichi è da irresponsabile e da deficenti.

Si vede proprio che siamo italiani: un popolo di pecoroni che non si muove usando l’intelligenza, ma si fa trascinare come amebe dal “sentimento comune più forte”, come se un “sentimento” personale potesse essere la base di una legge e di un agire universale. Che vergogna…

La Creazione se Dio avesse avuto un Pc…

La creazione del mondo via computer …

 

C:
C:>Sia la luce!
Comando o nome file non valido
C:>crea.exe
Comando o nome file non valido
C:>cd creation_tools
Directory non valida
C:>cd creati~1
C:CREATI~1>crea.exe
—————————–
Creation Tools Deluxe
(c) HeavenSoft
—————————–
Inserire userid [dio………]
Inserire password [onnisciente.]
Password errata.
Inserire password [onnipotente.]
Password errata.
Inserire password [system……]
Connessione in corso…

————————————————————–
utente Dio collegato alle ore 12:01:00 AM, Domenica 1 marzo x.
————————————————————–
Sia la luce!
Comando sconosciuto
crea (luce,cielo)
Creato (2) oggetto/i
logout
—————————————————————
Operazioni: .. 1
Oggetti: …… 2
Errori: ……. 1
Warnings: ….. 0
utente Dio scollegato alle ore 12:03:26 AM, Domenica 1 marzo x.
—————————————————————

————————————————————
utente Dio collegato alle ore 12:00:12 AM, Lunedì 2 marzo x.
————————————————————
Sia il firmamento tra le acque e la luce
Comando sconosciuto
crea (firmamento)
Creato (1) oggetto/i
separa(firmamento,acqua)
Oggetto [acqua] non definito
crea(acqua)
Creato (1) oggetto/i
separa(firmamento,acqua)
Operazione eseguita
rollback
Operazione annullata
separa(luce,acqua)
Operazione eseguita
ordina(luce,firmamento,acqua)
Operazione eseguita
logout
————————————————————-
Operazioni: .. 6
Oggetti: …… 4
Errori: ……. 1
Warnings: ….. 1
utente Dio scollegato alle ore 12:07:45 AM, Lunedi 2 marzo x.
————————————————————-

————————————————————-
utente Dio collegato alle ore 12:15:30 AM, Martedi 3 marzo x.
————————————————————-
Che le acque sotto il cielo si uniscano in un sol luogo e emerga la
terra e…
Comando sconosciuto
unisci(acqua)
Impossibile eseguire [unisci] su un solo oggetto
duplica(acqua)
Creato nuovo oggetto [acqua#2]
unisci(acqua,acqua#2)
Oggetto [acqua$2] creato
rinomina(acqua$2,acque)
Oggetto rinominato
[acqua$2 -acque]
Estrai(acque,terra)
Creato oggetto [terra] da [acque]
elimina(acqua,acqua#2)
Oggetto [acqua] eliminato
Oggetto [acqua#2] eliminato
Eliminato (2) oggetto/i
logout
————————————————————–
Operazioni: .. 5
Oggetti: …… 5
Errori: ……. 1
Warnings: ….. 1
utente Dio scollegato alle ore 12:31:08 AM, Martedi 3 marzo x.
————————————————————–

—————————————————————
utente Dio collegato alle ore 12:00:57 AM, Mercoledi 4 marzo x.
—————————————————————
Crea(stelle del firmamento per separare il giorno dalla notte)
Impossibile creare. Troppi parametri
Crea(sole,luna,stelle)
Creato (3) oggetto/i
Relazione(sole,firmamento)
Oggetto [sole] appartiene a oggetto [firmamento]
Tipo relazione non specificato. Impostato valore default [1]
Relazione(luna,firmamento,1)
Oggetto [luna] appartiene a oggetto [firmamento] con relazione diretta
[1]
Relazione(stelle,firmamento,1)
Oggetto [stelle] appartiene a oggetto [firmamento] con relazione
diretta [1]
logout
—————————————————————-
Operazioni: .. 4
Oggetti: …… 8
Errori: ……. 0
Warnings: ….. 2
utente Dio scollegato alle ore 12:05:47 AM, Mercoledi 4 marzo x.
—————————————————————-

————————————————————-
utente Dio collegato alle ore 12:31:51 AM, Giovedi 5 marzo x.
————————————————————-
crea(grandi mostri marini e tutte le creature viventi che nuotano
nelle acque
e tutte le creature alate)
Impossibile creare. Troppi parametri
crea(pesci, uccelli)
Creato (2) oggetto/i
logout
————————————————————–
Operazioni: .. 1
Oggetti: ….. 10
Errori: ……. 0
Warnings: ….. 1
utente Dio scollegato alle ore 12:33:04 AM, Giovedi 5 marzo x.
————————————————————–

————————————————————-
utente Dio collegato alle ore 12:31:51 AM, Venerdi 6 marzo x.
————————————————————-
crea(animali)
Creato (1) oggetto/i
crea(cose_striscianti)
Creato (1) oggetto/i
crea(uomo)
Creato (1) oggetto/i
user(uomo,curruser,-c,-d,+r)
Oggetto [uomo] è ora un utente
Settaggi [uomo] uguali all’utente corrente [Dio]
Impostata proprietà [impossibile creare]
Impostata proprietà [impossibile distruggere]
Impostata proprietà [sola lettura]
comanda(Sii fecondo e moltiplicati e riempi la terra e sottomettila
e abbi dom
inio sui pesci del mare e sugli uccelli dell’aria e su tutti gli
esseri viventi
che vagano sulla terra)
Troppi operandi.
comanda(fai,quello,che,vuoi)
Comando ricevuto e salvato
moltiplica(uomo)
Creazione alias eseguita
soffia(uomo)
L’utente [uomo] è ora attivo
creadir(Eden)
Directory [Eden] creata
Sposta(uomo,Eden)
Spostamento eseguito da directory [root] a directory [Eden]
duplica(uomo)
Creato nuovo oggetto [uomo#2]
rinomina(uomo#2,donna)
Oggetto rinominato
[uomo#2 -donna]
unisci(donna,uomo)
Parametri lllegali
unisci(uomo,donna)
Unione completata
*** Impossibile effettuare creazione automatica nuovi oggetti
crea(desiderio)
Impossibile creare oggetto [desiderio], oggetto primario
[libero_arbitrio] non esistente
crea(libero_arbitrio)
Creato (1) oggetto/i
*** Impossibile effettuare creazione automatica nuovi oggetti
crea(desiderio)
Creato (1) oggetto/i
*** Inizio creazione automatica nuovi oggetti
*** Attenzione. Indice creazione indefinito. Creazione oggetti
illimitata
elimina(desiderio)
Oggetto [desiderio] non può essere annullato dopo la creazione di
[libero_arbitrio]
elimina(libero_arbitrio)
[Libero_arbitrio] è stato settato inaccessibile dal sistema e non può
essere cancellato
help(libero_arbitrio)
LIBERO_ARBITRIO (37 Kb) ……… File di sistema (s)
Data creazione: ……………. 12:52:01 AM, 06-03-XX
Il file LIBERO_ARBITRIO viene creato all’atto di definizione della
creazione automatica nuovi oggetti. Definisce tutte le procedure di
automazione dei processi di duplicazione relative alle proprietà degli
oggetti stessi e non può essere eliminato se non annullando tutte le
operazioni sinora eseguite (reinstall). E’ tuttavia possibile creare gli
oggetti [bene] e [male] che ne possono regolamentare tutte variabili
impreviste, regolando in modo automatico i limiti in base alle capacità del
sistema.
Si desidera visualizzare informazioni più dettagliate (s/n)? n
crea(bene,male)
Creato (2) oggetto/i
Attiva(male)
[male] attivato
– Pudore daemon …. [Ok]
– Odio daemon …… [Ok]
– Invidia daemon … [Ok]
*** Attenzione errore di sistema nel settore [Eden]. Uomo e donna non in
Garden.edn.1
Cerca(uomo, donna) IN Garden.edn
Ricerca fallita
L’oggetto potrebbe essere non visibile o cancellato
elimina(pudore)
[Pudore] non puo’ essere cancellato dopo che [male] è stato attivato
elimina(male)
[Male] E’ stato settato inaccessibile dal sistema e non può essere
cancellato
stato(male, down)
[Male] è un servizio di sistema e non può essere disattivato
elimina(libero_arbitrio)
[Libero_arbitrio] è stato settato inaccessibile dal sistema e non può essere
cancellato.
stop
Comando sconosciuto
alt
Comando sconosciuto
efòlsdfòlksdkòlfdòlsd
Comando sconosciuto
vaff….
Comando sconosciuto
elimina(Eden)
La directory non è vuota
elimina(Eden,all)
La directory contiene file di sistema
elimina(Eden,all,system)
La directory contiene file di sistema che non possono essere
cancellati
elimina(sistema)
Eh, si… pare facile
logout
————————————————————–
Operazioni: . 17
Oggetti: ….. 18
Errori: ……. 4
Warnings: …. 17
utente Dio scollegato alle ore 13:06:29 AM, Venerdì 6 marzo x.
————————————————————–
C:
C:>format c:
Il file system è di tipo FAT.
AVVERTENZA, TUTTI I DATI SUL DISCO FISSO
UNITA’ C: ANDRANNO PERSI
Procedere con la formattazione (S/N)? s
Formattazione in corso…

 

Contro il Sessismo

Personalmente il sessismo sia quando io dico "No, i figli non rientrano nei miei progetti" e mi viene risposto "Ma come!!! Sei una donna!"; sessismo è quando commento una moto che passa e senso sbottare "Cosa vuoi saperne tu? Sei una donna!"; sessismo è quando progetto: "Voglio farmi una carriera e poi vediamo di trovare un uomo" e leggo su un’intervista a Bertoni "Le donne completano veramente la loro natura con la maternità"; sessismo è quando leggo che a parità di lavori, un uomo guadagna il doppio di una donna; quando ci sono lavori preclusi a chiunque abbia un utero; quando non posso sentirmi sicura camminado per strada perchè rischio di essere aggredita; quando non posso indossare una canotta leggermente attilata perchè altrimenti sarei oggetto di mille volgarità da parte di sconosciuti che pensano solo col pisello; quando mi dicono che le donne non sanno guidare, eppure non ho mai fatto un incidente in vita mia; quando mi regalano qualcosa di rosa, mentre il mio colore preferito è l’azzurro; quando mi sento sminuita perchè io ho le tette e per molti coglioni sono quelle il motivo dei miei ottimi voti universitari…
Sessismo è quando non si prende atto che sono una donna, ma mi si giudica IN QUANTO donna.
 
L’Università delle Donne propone una campagna di sensibilizzazione contro il sessismo, perchè si sente tanto parlare di violenze sessuali ma mai di violenze psicologiche e sessiste.
Sessismo: la violenza che tutti evitano di nominare

In Italia, la recrudescenza degli stupri eccita i pubblici poteri a mettere in campo il  riflesso condizionato dello stato emergenziale, da contrastare attraverso la militarizzazione del territorio anche finalizzata al respingimento dei migranti.
Lo stato di emergenza e le misure di ordine pubblico usati come cortina fumogena destinata a nascondere il fatto che è la famiglia – luogo privilegiato della disparità fra donna e uomo – il contesto in cui prevalentemente si origina e si coltiva la violenza sessista contro le donne.
Contro questa violenza quotidianamente riservata alle donne (italiane e straniere) da uomini (italiani e stranieri), mancano sia un’adeguata analisi critica sia misure preventive minimamente efficaci.

L’analisi critica. Lo svantaggio sociale femminile cristallizzato nella famiglia tradizionale, è all’origine della violenza sessista che alligna nel privato e si espande nel pubblico anche grazie alla mercificazione mediatica del corpo femminile, usato come elemento eccitante di promozione vendite in senso lato.
Lo svantaggio politico percepibile in una democrazia a-partecipata e monosessuata determina il quadro e lo completa.
Ecco perchè la violenza sessista, anche domestica, non può mai essere un fatto privato, ma è un’indecenza pubblica che le istituzioni non possono ignorare o mistificare attraverso la scorciatoia dell’utilizzo del diritto criminale come risposta esclusiva o preponderante.
A ben altri livelli occorre agire per sradicare questo grumo di violenza ancestrale, sedimentato nell’immaginario maschile, che va contrastato a partire dai primissimi messaggi che i bambini ricevono dalla famiglia, dalla scuola e dalla società.

Le misure efficaci. Le misure suggerite dall’esperienza  ben più seriamente strutturata in altri Paesi europei partono appunto da un piano di acculturamento e sensibilizzazione fin dalla prima infanzia per il cambiamento delle relazioni fra donne e uomini, in ogni contesto del vivere associato.
Si sviluppano attraverso una legislazione onnicomprensiva che evidenzia l’origine sessista e discriminatoria della violenza contro le donne e la previene attivamente, contrastando esclusioni e pregiudizi.
Si concretano attraverso una vigilanza costante e un monitoraggio dei risultati, attivando interventi correttivi e provvidenze pubbliche adeguate.
Prevedono, oltre alla visibilità del problema, ritenuto di interesse generale, ruoli attivi delle istituzioni pubbliche centrali e locali,  gravate delle connesse responsabilità.

Proposte iniziali
In concreto, sull’esempio di ciò che si fa in altri Paesi, pensiamo si debba promuovere un piano nazionale di sensibilizzazione e prevenzione della violenza di genere, incentrato su specifiche iniziative, tra cui qui citiamo:

  • un programma di educazione/formazione sull’esercizio di diritti e obblighi uguali fra maschi e femmine nell’ambito sia privato che pubblico;
  • il lancio di campagne pubbliche di sensibilizzazione contro gli stereotipi dei ruoli familiari femminili;
  • la promozione di azioni positive per la eguaglianza di genere in tutti i campi del vivere associato (politico, economico, culturale), da rispettare rigorosamente (e la cui inosservanza venga sanzionata);
  • il reintegro dei fondi incredibilmente sottratti ai Centri antiviolenza e alle Case delle donne maltrattate, mentre, al contrario, sarebbero necessari interventi anche economici per l’acquisizione e il sostegno di équipes a professionalità integrata;
  • l’istituzione di un Osservatorio indipendente di monitoraggio sui diritti delle donne e di vigilanza sui mezzi di informazione e pubblicità, a garanzia di un trattamento conforme ai valori costituzionali e alla dignità personale delle donne.

Riteniamo dovere principale di tutti gli schieramenti politici e dei singoli che si candidano per ruoli istituzionali in Italia e in Europa l’elaborazione e il perseguimento concreto di un piano integrato per la soluzione di questa incancrenita piaga sociale.
Ma quel che ci preme di più è la presa di responsabilità da parte di tutte le donne impegnate in un ruolo istituzionale: a loro chiediamo esplicitamente di proporre, seguire e curare a ogni livello le misure necessarie a questa improrogabile svolta di civiltà.

Anche su questa base,  che intendiamo verificare nelle fasi di ideazione e di realizzazione, si decideranno le nostre scelte politiche future.

Gruppo Donne e Politica

 http://www.universitadelledonne.it/appello1-09.htm

 

Crolla la fiducia nella Chiesa

Dal Rapporto Italia 2009 dell’Eurispes:
 
"Netto calo di fiducia nei confronti della Chiesa cattolica in Italia: secondo i dati del Rapporto Italia 2009 diffuso oggi dall’Eurispes, la fiducia nell’istituzione ecclesiastica e’ scesa dal 49,7% del 2008 al 38,8% del 2009. La fiducia nella Chiesa e nelle altre Istituzioni religiose, secondo il Rapporto, e’ radicata nei soggetti piu’ maturi (il 51,7% dai 65 anni in su). E’ inoltre piu’ diffusa al Sud (60,7%), segue il Centro (43%). Il Nord-Ovest si segnala per la quota piu’ bassa di fiduciosi (25,9%).  La maggioranza di quanti sono di centro si dice fiduciosa nella Chiesa e nelle Istituzioni religiose (56,3%), cosi’ come la meta’ di quelli di centro-destra (50,5%); i meno vicini alla Chiesa sono invece i cittadini di sinistra (solo il 23,1% le accorda fiducia)."
 
 
"Risale la fiducia dei cittadini italiani nelle istituzioni, soprattutto nel capo dello Stato, ma scende invece di oltre 10 punti percentuali il consenso verso la Chiesa cattolica, mentre il Vaticano è impegnato in una forte campagna etica sul caso di Eluana Englaro e contro il riconoscimento delle unioni di fatto e delle coppie omosessuali. (…) La Chiesa di papa Benedetto XVI, invece, registra un forte calo da un anno all’altro, passando dal 49,7% del 2008 al 38,8% di quest’anno. Le "aree deboli" del consenso, per il Vaticano, sono soprattutto il Nord – Ovest (fiducia al 25,9%) e coloro che si dicono di sinistra (fiducia al 23,1%). Al contrario, il sostegno è più forte tra gli over 65enni (51,7%), nel Sud Italia (60,7%) e tra quanti si dicono politicamente di centro (56,3%).

Su un tema che la Chiesa contrasta, come quello del riconoscimento delle unioni omosessuali, la maggioranza assoluta dei cittadini, dice il rapporto, è invece favorevole: Se per il 52,5% l’omosessualità è una forma d’amore come l’eterosessualità, "il 58,9% degli italiani si dice favorevole ad una forma di riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali".Solo il 19% è invece favorevole all’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali."

http://www.aol.it/news/story/Rapporto-Eurispes-cresce-fiducia-in-istituzioni-cala-in-Chiesa/7586444/index.html