Glossolalia e Deliri Collettivi

GLOSSOLALIA E DELIRI COLLETTIVI

 

…e, non appena Paolo ebbe loro imposto le mani, scese su di loro lo Spirito Santo e parlavo in lingue e profetavano.   

Atti 19,6

 

Ci sono persone che prendono tale passo alla lettera e che, oggi come 2000 anni fa, affermano di aver ricevuto il “dono delle lingue” dopo il “Battesimo nello Spirito Santo”. Tale “dono” è poco documentato nella Bibbia stessa: si hanno chiari riferimenti a tale fenomeno in 1 Cor 12,14; 14,14-19; Atti 10,46; Atti 2, dove si richiama l’attenzione sul momento della Pentecoste per ricevere tali “regali”. Nell’Antico Testamento non esiste alcuna allusione o spiegazione della glossolalia, tranne un riferimento a una serie di “invasati” in 1 Re 18,29.(5)

 

Di esempi di “dono delle lingue”, oggigiorno, ne esistono molti: si va dalla glossolalia alla glossomania, fino ad arrivare a personaggi che affermano di poter scrivere in lingue straniere senza averle mai studiate.

Due esempi topici di quest’ultima forma di delirio, chiamato “glossografia”, sono  abbastanza famosi: il geroglifico “neo-riformato” di Joseph Smith, il fondatore dei Mormoni e i fazzoletti della signora Natuzza Evolo, cattolica, che si afferma essere stati “stampati” da una trasudazione di sangue ed essere scritti in latino, greco, inglese, francese e chi più ne ha più ne metta (“E non bisogna dimenticare che Natuzza non sa leggere e scrivere in italiano, mentre con il suo sangue si sono composte frasi in latino e in greco, in francese e in inglese. (16) ). Purtroppo per entrambi (Smith ed Evolo), conosco abbastanza bene le lingue che affermano di poter scrivere da poter dire, senza remore, che non sono niente di quello che dicono essere. Il primo scarabocchia segni a caso che nulla hanno a che fare con il geroglifico; la seconda traccia segni che, talvolta, richiamano alcuni alfabeti (latino, russo …), ma che non compongono alcuna parola di senso compiuto.  Segnalo, poi, che la signora Natuzza Evolo si rifiutò di sottoporsi a uno studio serio e scientifico, proposto dalla National Geographic e dal CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), per dimostrare e verificare le sue supposte capacità (17).

  Smith  Evolo

 

La glossolalia resta, però, il fenomeno più famoso e comune: glossolalie in trance, glossolalie di gruppo, ecc… regolarmente accompagnate da qualcuno che, prontamente, riceve il “dono dell’interpretazione” per tradurre quella serie di suoni fatti a caso.

 

La parola “glossolalia” deriva dal greco: glossa = parola, lingua + laleo = ciarlare, emettere suoni, parlare (1) (2).

 

Sui dizionari della lingua italiana si trovano le seguenti definizioni:

  1. “Alterazione del linguaggio che consiste nell’articolare parole senza senso costituite da sillabe a caso; è tipico del linguaggio infantile (lallazione) e si può riscontrare in psicopatie isteriche e schizzoide.” (3)
  2. “La coniazione, talvolta patologica, di associazioni sillabiche prive di senso.” (4)

Interessante notare come già queste due definizioni, che di per sé dovrebbero essere assolutamente neutrali, non riconoscano alcuna veridicità alla glossolalia, ma ne mettono in risalto il carattere patologico.

 

Il fenomeno della glossolalia è stato studiato, in modo serio, solo da due discipline: la psicologia e la psichiatria.

Tali discipline la definiscono nei seguenti modi:

  1. “utilizzazione, da parte di certi alienati, di un linguaggio immaginario che possiede una fissità del senso delle parole e una sintassi rudimentale” (6). Da non confondere con la glossomania, che è, invece, “l’utilizzazione, da parte di certi alienati, di un linguaggio neologico, fantastico, sprovvisto di sintassi, le cui parole non hanno significato costante. Questo linguaggio è presentato, per scherzo o con convinzione, come una lingua stranienra vera (mania, deliri paranoidi…)”. (6)
  2. “Con questo termine si designa il fenomeno dell’emissione spontanea di enunciati composti da suoni incomprensibili, spesso ritenuti dal parlante appartenere ad una lingua a lui sconosciuta. (…) Ricerche recenti hanno dimostrato che i parlanti manipolano tuttavia le variabili linguistiche in funzione del ruolo rivestito e dalle circostanze dell’evento verbale (7). L’occorrenza di materiale verbale è determinata dalle convenzioni fonetiche della lingua del parlante. La glossolalia è più diffusa nelle comunità linguistiche che l’approvano (…).” (8)

Chiunque di voi abbia mai sentito una registrazione di un delirio di glossolalia con corrispettivo delirio interpretativo, potrà agilmente riconoscere che non si è davanti a un caso di glossolalia, ma di glossomania.

In entrambi i casi i soggetti della glossolalia sono degli alienati, vale a dire individui “che, a causa di una malattia mentale, sono incapaci di comportarsi normalmente nel loro ambiente sociale, al quale diventano <<estranei>>” (6), vittime di manie o deliri.

 

Per “mania” si intende una “sindrome mentale caratterizzata da un’esaltazione euforica dell’umore (ipertimia), da un’eccitazione psichica con iperattività, insonnia, ecc; e talvolta con un’agitazione motoria più o meno accentuata (danza, gesticolazione, ecc.)” (6) e, se guardate certi video di alcune cerimonie evangeliche, vedrete persone che ballano, si muovo spasmodicamente al ritmo della musica o della voce del pastore, in un chiaro stato maniacale di ipertimia.

 

Più interessante è il caso di “delirio”, che ci riconduce alla Psichiatria.

Per “delirio” si intende:

  1. “credenza patologica a fatti irreali o a concezioni immaginarie sprovviste di basi. (…) La loro giustificazione si da o per false interpretazioni o per false percezioni (allucinazioni). Si tratta talvolta di costruzioni più o meno incoerenti e fantastiche puramente immaginarie.”  (6)
  2. “falsa credenza nella quale di persiste a dispetto dell’evidenza del contrario (…). Questo [il paziente] vi crede con assoluta convinzione e non ne viene distolto con nessuna argomentazione. (…)I deliri primari sono quelli che sorgono apparentemente al’improvviso e sono completamente formati, mentre i deliri secondari possono essere considerati come derivati da allucinazioni o da altre credenze psicotiche (…).” (8)

Per “allucinazione” si intende la “percezione di qualcosa che non esiste e che viene creduto reale (…). Chi ha allucinazioni uditive sostiene di sentire delle voci chiare, distinte, con le proprie orecchie, parole o frasi reali (…)” (9). Chi afferma di “sentire” realmente la voce di angeli, dei o altro è, chiaramente, preda di allucinazioni uditive.

Prima però di distinguere i vari tipi di deliri, riporto un’analisi calzate di delirio religioso fatta da Jervins: “(…)Il delirio è più una credenza che una convinzione, più una fede che una certezza, più una necessità psicologica, disperata e vitale, che la tranquilla consapevolezza di un fatto immaginario. (…) La sua impermeabilità alla discussione e alle evidenze non deriva tanto dal suo carattere radicato e definitivo, quanto dal fatto che esso è una questione di vita o di morte per i suo autore e protagonista (…)” (9). Chi crede di aver ricevuto uno dei “doni dello Spirito” vi si attaccherà in modo patologico, in quanto da tale simbolo di una “elezione” da parte del Dio dipende la sua salvezza dalla dannazione eterna. Il terrore, forma comune di sviluppo di patologie deliranti, è anche qui il motore.

 

All’interno dei deliri secondari possiamo individuarne 3 che spiegano i vari tipi di “fenomeni religiosi:

 

DELIRIO MISTICO

“Turba delirante che si accompagna ad esperienze mistiche (estasi, comunicare con Dio, ecc).” (6)

 

DELIRIO PROFETICO

   

“Si riscontra sopratutto negli isterici in trance, i quali profetizzano per automatismo verbale più o meno inconscio” (6). L’isteria è una “affezione mentale caratterizzata sopratutto da una considerevole esagerazione della suggestionabilità che si traduce con una straordinaria plasticità della persona. (…)” (6)

La “suggestione” è un fenomeno ben documentato nella Bibbia, e “in psicologia si dice che un individuo subisce una suggestione quando ha un’idea o adotta un’opinione o sperimenta una tendenza, senza rendersi conto che l’idea, l’opinione o a tendenza hanno in realtà la loro origine in un’azione esterna diretta, o in ua volontà estranea” (6).

Un esempio topico di questo fenomeno lo si ritrova in 1 Samuele 19, 20-21:

“ Allora Saul spedì messaggeri a catturare Davide, ma quando videro profetare la comunità di profeti, mentre Samuele stava in piedi alla loro testa, lo spirito di Dio investì i messaggeri di Saul e anch’essi fecero i profeti. Annunziarono a Saul questa cosa ed egli spedì altri messaggeri, ma anch’essi fecero i profeti. Saul mandò di nuovo messaggeri per la terza volta, ma anch’essi fecero i profeti”.

I messaggeri non diventano profeti autonomamente, ma solo DOPO AVER VISTO altri profetare. Lo “spirito di Dio” è da intendersi come vero e proprio attacco delirante.

Lo stesso avviene in 1 Samuele 10,10:

“I due arrivarono là a Gàbaa ed ecco, mentre una schiera di profeti avanzava di fronte a loro, lo spirito di Dio lo investì e si mise a fare il profeta in mezzo a loro”.

Queste due testimonianze sono chiari casi di “delirio collettivo indotto”, che è il terzo caso che voglio analizzare.

 

DELIRIO COLLETTIVO

   

“Le psicosi collettive sono turbe mentali, nel senso più generale del termine, della cui natura patologica gli individui che ne sono affetti non hanno coscienza; si riscontrano in gruppi di persone unite da legami più o meno stretti di luogo, di tempo, di condizioni o  di interessi comuni. Una collettività di tal fatto non è certo una folla, né una massa, né – tanto meno – un insieme di individui qualunque riuniti dal caso, ma presuppone piuttosto una certa organizzazione, una unità. Le persone che la compongono hanno fra loro – in modo continuo, o anche solo provvisorio – un orientamento comune, per lo meno in senso psicologico.” (10).

I deliri collettivi si concentrano, di solito, su un individuo, chiamato “induttore” che “ha l’iniziativa del delirio” “che sarà in seguito comunicato in parte o totalmente a uno o più soggetti della sua cerchia”, che saranno quindi vittime di un “delirio indotto (6).

 

 Quanto il ragazzo si abbassa, anche la ragazza si abbassa; quando inizia a parlare, dopo un secondo inizia anche lei; quando lui inizia a farsi il  sengo della croce, dopo un secondo inizia anche lei.

I soggetti  scatenanti dei deliri collettivi “sono capaci di convertire al proprio delirio le persone del loro ambiente, con cui hanno maggiore intimità. (…) In tal caso la persona sana di mente sposa i pregiudizi, le passioni, gli odi, i timori (…) dell’alienato. Spesso sono condivise perfino le allucinazioni dell’udito, del gusto e dell’olfatto” (10). Avete, spero, tutti presente le funzioni evangeliche con i predicatori americani che si vedono ogni tanto in Tv… il pastore incita al delirio la folla; uno dei partecipanti inizia a provare i sintomi psicotici e trascina via via tutti gli altri partecipanti del delirio collettivo.

   

La donna inizia a dir loro cosa devono fare ("Non dovete parlare; aprite la bocca; parlate in lingue) e da loro l’esempio. Subito è seguita a ruota da tutti gli altri. Inoltre, usa i tipici 3 strumenti di lieder: affermazione, ripetizione e il contagio (vd dopo).

Il pastore, in questo caso, è identificabile con l’elemento induttore, “è l’elemento attivo” (10), mentre gli altri sono gli “indotti”: “l’indotto è, in generale, meno intelligente, talora un debole mentale, rozzo, poco colto, oppure un vecchio indebolito, in ogni caso, suggestionabile, facile a lasciarsi persuadere, e che subisce passivamente l’influenza dell’induttore delirante, divenuto suo padre spirituale, fino ad accettare le allucinazioni, a provarle egli stesso (…)” (10).

Lo stesso conferma lo studioso Aneti: “L’atmosfera di superstizione, d’ignoranza o di intensa religiosità predispone gli individui instabili a questa forma di ipnosi collettiva” (11).

E lo stesso troviamo descritto nel “Essai sur les illumines”:” (…) se i prodigi che ci vengono annunciati traggono autorità dalle credenze religiose, o se ci promettono rivelazioni su questo avvenire, oggetto costante dei nostri timori e delle nostre speranze, essi prevaricano la nostra ragione e annientano quasi del tutto l’attività della nostra mente o, per lo meno, la interrompono. Le nostre cognizioni, in apparenza abbastanza profonde, i nostri pretesi progressi nell’arte del pensare svaniscono davanti al primo sistema teosofico. L’immaginazione non obbedisce mai così ciecamente a ogni specie di impulsi come quando il primo motore si nasconde dietro le scienze occulte (…)” (12).

Alcune comunità religiose sono quindi ascrivibili alle psicosi collettive che caratterizzano le “folle”: “la psicologia delle folle dimostra come le leggi e istituzioni possono ben poco influire sulla loro natura impulsiva e come esse siano talmente prive di senso critico da sposare passivamente qualunque opinione che venga loro suggerita” (13), come quella che si debba riceve dei doni dello spirito dopo i battesimi… la comparsa di tali doni avviene, al pari della glossolalia, solo in quelle comunità che approvano tale delirio.  Laddove non ci si aspetta l’arrivo di tali doni, essi non arrivano affatto, a dimostrazione di quanto sia potente la suggestione e i deliri collettivi in strutture semi-organizzate o organizzate. L’assemblea religiosa “si lascia trascinare da uno stato affettivo e passionale, più che dal ragionamento e dall’intelligenza: è impulsiva, mobile e irritabile. Poiché suggestionabile e credula, è in balia di tutte le sollecitazioni (…). Non conosce sentimenti di dubbio o di incertezza; sono intolleranti e autoritarie, ma divengono servili di fronte a una personalità autorevole [il pastore, nda]. Sono conservatrici e istintivamente ostili ad ogni cambiamento o progresso.” (10).

Infine, una citazione proprio sul modus operandi dei pastori, capi della comunità: il loro più efficaci strumenti di azioni sono l’affermazione [“Dio lo dice! Dio lo vuole! E’ Dio!Dio è disceso!”], la ripetizione [“Sia lode a Dio! Lodate Dio! Dio, noi di lodiamo! Salvaci Dio! Salvaci o Signore! Noi ti lodiamo!”] e il contagio [“Amen Signore! Amen! Ditelo con me! Amen! Amen Signore! Ditelo col cuore! Ditelo con la voce! Amen Signore!”] (…)” (10).

 

QUINDI?

Perchè allora ci sono persone che affermano che chi pratica la glossolalia stia realmente parlando una lingua?

La risposta è semplicissima: perché non ci vuole niente a far finta di parlare una lingua straniera, sopratutto quando chi ti ascolta non conosco che (a stento) la propria.

Esempio pratico: ahlel’ il’ brahaad al ‘dahit. Se leggete queste parole smorzando i suoni duri e calcando le aspirazioni della “h” otterrete un qualcosa che assomiglia moltissimo alla lingua araba, ma che arabo non è, in quanto quelle parole me le sono inventate di sana pianta or ora.

 

Ma facciamo parlare la scienza:

“(…) Possiamo spesso riconoscere il sistema dei suoni di una lingua anche i un linguaggio verbale che non contiene parole reali, come accade per il cuoco svedese del Muppet Show o per l’inglese di Dario Fo in Mistero Buffo. La linguista Sarah G. Thompson ha scoperto che le persone che sostengono di aver vissuto altre vite precedenti o di parlare in lingue sconosciute emettono di fatto un balbettio a imitazione di un sistema di suoni che ricorda vagamente quella della lingua pretesa. Ad esempio, una medium ipnotizzata, che sosteneva di essere una bulgara dell’Ottocento che parlava con sua madre dei soldati che devastavano la campagna, produsse un generico pseudo-slavo di questo tipo:<< Ovishta neshta rovishta. Vishna beretishti? Ushna barishta dashto. No darishnoshto korapshonoshashit darishtoy. Aobashni bedetpa.>> (14)”. (15)

 

Però, dicono spesso i sostenitori della glossolalia, ci sono persone che riconoscono le lingue “parlate” e le identificano per quelle che sono (arabo, latino, inglese, ecc). Vero, ma non dimentichiamoci del delirio collettivo, della suggestione, del “voler a tutti i costi credere in quello che è loro detto” e della scienza stessa:

“Considerate le seguenti parole:

ptak   thole   hlad   plast   sram   mgla   vlas   flitch   dnom   rtut   toasp   nyip

Tutti questi fonemi [fonema: suono o rumore prodotto dall’apparato fonatorio (…) (3)] esistono in inglese, ma un qualsiasi parlante nativo riconosce  che thole, plast e flitch pur non essendo parole inglesi, potrebbero esserlo, mentre le altre non sono parole inglesi né potrebbero esserlo. I parlanti devono avere una conoscenza tacita sul modo in cui si legano insieme i fonemi della loro lingua (…)” (15).

Quindi: uno spettatore arabo di un episodio di glossolalia, convinto che quello sia un dono del suo Dio e in preda al più generico delirio collettivo in atto alla cerimonia, riconoscerà la lingua “parlata” come la propria e interpreterà i suoni a casaccio in modo tale da dare loro un senso.

E’ la stessa cosa che fa un italiano in Spagna quando sente qualcuno dire “En una cama buscai un bravo macho. L’italiano tradurrà inconsciamente (nel senso che “la prima cosa che gli verrà in mente sarà”) la frase comeIn una camera presi un maschio bravo, in quanto “cama” ricorda “camera” in italiano, “buscai” richiama il termine dialettale “buscarle”, cioè “prenderle”, e “bravo” è tradotto con il suo omofono “bravo” italiano. In realtà la frase spagnola significa: “In un appartamento cercai un uomo incazzato”. L’italiano, inconsciamente aveva tradotto la frase trovando un corrispettivo di senso (più o meno) compiuto, quando in realtà la frase spagnola voleva dire ben altro. E ancora, se io dicessi “Volavas ier su al mares  un usillo” chiunque potrebbe pensare (a buon ragione) che sia una frase in spagnolo e tradurla come “Ieri volava sul mare un uccello”. In realtà, non è spagnolo, ma solo parole da me scritte a caso.

 

Se la libera interpretazione e la suggestione inconscia funziona qui, in questi esempi, immaginatevi cosa può avvenire in una situazione di delirio indotto a sfondo religioso… miracolati illuminati da Dio che parlano milioni di lingue e altri miracolati che le traducono come meglio credono, in un delirio psicotico inconscio, ma scientificamente ben studiato e documentato.

 

BIBLIOGAFIA:

         www.laparola.net

         www.evangelici.net

         www.wikipedia.it

         www.youtube.com

         www.apparizioni.com

         http://www.cicap.org

         Devoto-oli, Le Monnier, 2007

         Grande Dizionario della Lingua Italiana, Garzanti, 2000

         F.Montanari, GI, Loescher, 1998

         R. Romizi, Vocabolario Greco Italiano Etimologico e Ragionato, Zanichelli, 2001

         E. Galbiati, Dizionario Enciclopedico della Bibbia e del Mondo Biblico, Massimo, 1994

         C. Jervis, Manuale Critico di Psichiatria, Feltrinelli, 1980

         H. Pieron, Dizionario di Psicologia, La Nuova Italia, 1973

         S. Aneti, Manuale di Psichiatria, Boringheri, 1979

         Harrè, Lamb, Mecacci, Psicologia: Dizionario Enciclopedico, Laterza, 1998

         S. Pinker, L’Istinto del Linguaggio, Mondadori, 1994

         G. Heuyer, Psicosi Collettive e Suicidi Collettivi, Il Pensiero Scientifico, 1976

         Essai sur les Illumines, Paris, 1789

         M. Foucault, Storia della Follia, Rizzoli, 1963

         Samarin, Linguisticaly of Glossolalia, in Hartford Quaterly, 1968

         Samarin, Variation and Variables in Religious Glossolalia, in Language in Society, 1972

         Goodman, Speaking in tongues, Chicago University Press, 1972

         Jaspers, Psicopatologia Generale, Il Pensiero Scientifico, 1964

         Freud, Psicopatie nella Vita Quotidiana, 1901

 

NOTE:

(1)  F. Montanari, GI Vocabolario Greco Italiano, Loescher, 1998

(2)  R. Romizi, Vocabolario Greco Italiano etimologico e ragionato, Zanichelli, 2001

(3)  Grande Dizionario della Lingua Italiana, vol II, Garzanti, 2000

(4)  Devoto-oli, Le Monnier, 2007

(5)  E. Galbiati, Dizionario Enciclopedico della Bibbia e del Mondo Bibblico, Massimo, 1994

(6)  H. Pieron, Dizionario di Psicologia, La Nuova Italia, 1973

(7)  Samarin, Linguisticality of Glossolalia, in Hartford Quaterly, 8, 1968, pag. 49-76

(8)  Harrè, Lamb, Mecacci, Psicologia: Dizionario Encliclopedico, Laterza, 1998

(9)  C. Jervis, Manuale Critico di Psichiatria, Feltrinelli, 1980, pag. 230ss

(10)               G. Hauyer, Psicosi Collettive e Suicidi Collettivi, Il Pensiero Scientifico, 1976, pag. 9,10,38,42,43

(11)                S. Aneti, Manuale di Psichiatria, vol I, Boringheri, 1979, pag. 755

(12)               Essai sur les illumines, Paris, 1789, pag. 1-2

(13)               G. Lebone, La Psicologia delle Folle, in Psicosi Collettive e Suicidi Collettivi, pag. 42

(14)               Thomason 1984; Samarin 1972

(15)               S. Pinker, L’Istinto del Linguaggio, Mondadori, 1994, pag. 164,165

(16)              http://www.apparizioni.com/natuzza%20evolo/2col_Scrive%20con%20il%20sangue.html

(17)              http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=272800

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Esempio di Evangelismo parte II

Ecco la seconda parte dell’aberrante carrelata di articoli tratti dal sito evangelico www.albatrus.org/italian/ . In questo capitolo (e ultimo, spero) riporto le considerazioni su che ruolo la donna deve avere nel mondo, qual’è la forma migliore di governo e come possono gli uomini battere e sottomettere le donne che non chinano loro il capo.

 

E’ permesso alle donne insegnare?

 

Ci sono due passaggi che specificamente parlano di questa faccenda: 1 Corinzi 14:34,35 e 1 Timoteo 2:8-15. “Tacciano le vostre donne nelle chiese, perché non è loro permesso di parlare, ma devono essere sottomesse, come dice anche la legge. E se vogliono imparare qualche cosa interroghino i propri mariti a casa, perché è vergognoso per le donne parlare in chiesa.” (1 Corinzi 14:34-35)

Nel caso delle donne, 1Co 14:34, ci dice che alle donne non è permesso di parlare, <permesso> significa <concedere, dare permissione (come in Mat 19:8)>, mentre <parlare> significa <dire, sostenere, affermare, discorrere, discutere, et cetera>. (…)

Il versetto 35 ci dice inoltre che esse devono <essere sottomesse>. Sotto-messo viene dalla parola Greca hupotasso che significa <rango – sotto>, è un termine militare che significa <assoggettassi a, ubbidire, essere sotto ubbidienza>. È la stessa parola usata in: Efesini 5:21,22,24; Tito 2:5,9; 1 Pietro 2:18; 3:1.

Perciò, versetto 35 ci dice che le donne < devono essere sottomesse > che rappresenta il caratteristico ruolo dato alle donne da Dio. (…). La donna non deve insegnare nell’assemblea, come abbiamo già visto. Essa non deve avere autorità (ne dominare) sugli uomini, ma deve rimanere in silenzio. (…)

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/sarebbe_permesso_alle_donne_di_insegnare.htm

 

Possono le Donne Governare?

Possono le Donne essere: Pastori, Anziani, Insegnati, Governatori, Magistrati, Generali, Presidenti, Re e altre simili posizioni, alte o basse, governando sopra l’umanità ?

 

(…)La donna era, ed è, intesa ad essere l’aiuto dell’uomo, non il suo governatore o suo pari.  Se la grammatica è vera, è chiaro che la donna esiste solo in funzione dell’uomo, sarebbe a dire che senza l’uomo non c’è nessuna ragione per la donna di esistere.  C’è qualcosa di più chiaro? (…)

La donna è creata per l’uomo come il suo aiuto, non il suo eguale e nemmeno il suo governatore, invece è l’uomo che è il controllore ed il capo della donna: “Voglio però che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, il capo della donna è l’uomo e il capo di Cristo è Dio.” (1 Corinzi 11:3)

(…)Avendo stabilito che i precetti di Dio sono ugualmente applicabili ai Credenti come ai non-Credenti e che la donna è fatta per l’uomo come il suo aiuto, come è mai possibile stabilire la donna sopra agli uomini, sia nella chiesa come nel mondo?  e mantenere intatti i Precetti di Dio, Impossibile! (…)

“11 La donna impari in silenzio, con ogni sottomissione. 12 Non permetto alla donna d’insegnare, né di usare autorità sull’uomo, ma ordino che stia in silenzio. 13 Infatti è stato formato per primo Adamo e poi Eva. 14 E non fu Adamo ad essere sedotto ma fu la donna che, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione.” (1 Timoteo 2:11-14)

Notiamo:

1.   La donna deve imparare in silenzio, con ogni sottomissione. Questo significa che essa deve imparare, che per difetto la esclude dall’insegnare, ed in silenzio come è convenevole ad una persona in sottomissione. 

2.   Non permetto alla donna d’insegnare Questo conferma il punto sopra e sotto. La parola "insegnare" (didasko) nel Greco significa: “Insegnare, Tenere un discorso, Istruire altri, Impartire istruzioni (governare), Essere insegnati, Instillare dottrina in altri, Spiegare, esporre teorie, idee.”
In questo si deduce chiaramente che insegnare è anche governare.

3.   né di usare (usurpare) autorità sull’uomo Questo significa che la donna non può avere autorità sull’uomo, in nessuna circostanza, e se la prende, essa usurpa il ruolo di capo dato all’uomo da Dio. (…)

(…) Un’altra referenza raramente menzionata sono i 10 Comandamenti: “Non desidererai la casa del tuo prossimo; non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna che sia del tuo prossimo. (Esodo 20:17) In questo vediamo che la moglie viene elencata fra le cose appartenenti al prossimo (uomo) (…).  Eppure il concetto di possessione è chiaramente formulato nella singola frase del decimo Comandamento.  (…)

In conclusione, Possono le donne essere: Predicatori, Anziani, Insegnanti, Governatori, Magistrati, Generali, Presidenti, Re e altre tali posizioni, alte o basse, dirigere e governare la razza umana?  La risposta è un enfatico:  NO!

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/possono_le_donne_governare.htm

 

Eguaglianza

 

(…)La questione di "pari opportunità" è una frase femminista per cambiare la società basata sulla famiglia con il padre come capofamiglia (che poi è la somiglianza di Dio) (…).Il regno di Dio non è basato sull’eguaglianza (…).Il Regno di Dio non è democratico ma Teocratico dove Dio è l’assoluto SOVRANO, Lui comanda e tutti obbediscono, senza ma e perché. La democrazia è un altro sistema satanico/umano per togliersi Dio dai piedi (se mai fosse possibile). (…)

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/caro_sergio_eguaglianza.htm

L’Unica Speranza per la nostra Decadente Società è il Patriarcato

 

(…) La società che Dio originalmente istituì era basata sulla famiglia come il suo blocco fondamentale, governato sotto un sistema Patriarcale e basilarmente rurale. (…)Dopo la Seconda Guerra Mondiale un’altra epica rivoluzione con le sue radici nella Rivoluzione Francese cominciò a evolversi, era la Rivoluzione Democratica con impatto profondo devastante nelle società umane. Da questa rivoluzione, anti Dio, emerse la Rivoluzione Sessuale conosciuta anche come il "Femminismo".  Questa ultima effettivamente portò il Patriarcato al suo finale decesso, e con esso la fine della famiglia Biblica, come stabilita da Dio, e presto porterà il decesso della nostra società Democratica. Infatti proprio adesso noi stiamo vivendo nei suoi ultimi gemiti. 

(…) Innegabilmente l’aiutante non è superiore o uguale a colui che lui aiuta. Dio, Egli ha creato la donna in funzione dell’uomo, per essere il suo aiuto, di convenienza a lui, come suo subordinato, non il suo capo o alla pari. (1Co 11:8,9) In altre parole, la donna esiste per l’uomo, e senza l’uomo non c’è ragione per la donna di esistere. Questo principio è anche enfatizzato in Est 1:22 "affinché ogni uomo fosse padrone in casa sua".

In altre parole Dio ha ordinato che L’uomo fosse il sovrano e governatore della sua famiglia, il re, il sacerdote e il profeta del suo castello, il signore di casa sua, e per riflesso, anche il governatore di tutti gli aspetti della società come è stato dall’inizio fino a cinquanta anni fa. (…)

Naturalmente in questi giorni malvagi, il Femminismo e i suoi sostenitori disputano che questa situazione era valida solo nel Vecchio Testamento e che noi moderni adesso ci siamo evoluti e abbiamo sorpassato quei tempi "barbari".  Dicono che adesso noi siamo sotto la dispensa del Nuovo Testamento e perciò la donna è liberata da queste antiche catene e la donna è svincolata ad (e infatti deve) essere il governatore della famiglia come nella chiesa e di governare le nazioni ed avere dominio sopra l’uomo, diciamo un ribaltone dell’Ordine Divino. 

(…) Dio non approva la violenza domestica ma (…) ha dato ai padri l’autorità di disciplinare i propri figli e anche la moglie in caso di estremo bisogno. (…)

Funzionalità secondo il sesso:

Gli uomini sono chiamati alla sfera pubblica di dominio, oltre alla casa e nella società. La loro autorità comincia da casa, e la qualifica e l’abilità per un uomo di comandare e guidare bene nella piazza pubblica sono basate sull’antecedente successo di governare bene i famigliari della sua casa. (1Ti 3:5; Efe 6:4) La donna è stata creata per il bisogno dell’uomo, cioè il suo aiuto, e la sua finzione è familiare, cioè: partorire figli e custodire la casa in tutti gli aspetti.  Questa funzione è ordinata da Dio, e la giusta responsabilità di una donna è il focolare domestico e tutto quello che ne è associato.  Se dopo aver adempiuto questa responsabilità primaria essa ha ancora tempo, come aiuto alla funzione del marito, in caso di bisogno (e non a nome proprio) essa può essere coinvolta in attività nel mercato e nella comunità, ma sempre e solo a nome del marito. (Tit 2:4-5; Pro 31:10-31) (…)

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/uomini/unica_speranza_per_societa’_patriarcato.htm

 

Come Vincere la Guerra dei Sessi 

Se gli uomini falliscono anche in uno dei seguenti punti, allora la guerra è persa.

1.   Gli uomini devono finalmente rendersi conto e accettare che questa è una guerra VERA; e che ogni vincita delle donne è una perdita per gli uomini, e che le uniche scelte per gli uomini sono due: seriamente combattere per la sopravvivenza o diventare i piccoli schiavi delle donne. 

2.   Gli uomini devono scegliere il campo di battaglia basato sulla RELIGIONE; se gli uomini si fanno adescare su una arena basata su i principi democratici del mondo, allora perderanno dolorosamente e sicuramente.

3.   Gli uomini devono essere violenti come potenti uomini di Dio nell’affrontare questa guerra senza quartiere, e SENZA alcuna paura delle donne,

4.   Gli uomini devono essere impervi a qualsiasi ricatto sessuale dalle loro donne, se cedono a quelli allora saranno battuti, cotti e mangiati,

5.   Gli uomini devono rispettare le donne per la funzione che Dio le ha create per l’uomo, cioè di essere d’aiuto all’uomo, non uguali o superiori, ma una appropriata collaboratrice. Secondo la Parola di Dio la funzione e posizione della donna nel mondo è basata sul suo sesso, e NON su qualsiasi percepita intelligenza o capacità,

6.   Gli uomini, quando derisi da frasi come: "sei un maschilista" devono fortemente rispondere: "SI, lo sono, e lo è pure mio Padre, perché li ha creati maschi e femmine",

7.   Gli uomini non devono MAI scusarsi ed essere intrappolati nell’ammettere che gli uomini hanno fatto torti alle donne, questo non nel senso d’arroganza, ma per evitare di dare al nemico gratuite munizioni,

8.   Gli uomini devono parlare pienamente convinti del loro stato primario in Dio e devono essere fermamente piantati nella sicurezza della Bibbia, e anche BEN istruiti su Essa, e la preminenza maschile come Biblicamente affermata deve essere proclamata come scritta, e non discussa in dibattiti democratici. 

9.   Gli uomini devono evitare di essere "Fair" nelle loro espressioni per paura di offendere le donne, NESSUNO ha mai vinto la guerra nell’essere debole e gentile e delicato e pusillanime,

10.               Gli uomini devono capire che la "Galanteria" (come lo stupido baciamani) fu inventata dagli uomini per trovare accesso alle parti private delle donne, decisamente non è pratica Biblica, 

11.               Gli uomini devono essere convinti che il miserabile stato del mondo d’oggi è dovuto alla Democrazia (come la conosciamo), e che TUTTI i mali che abbiamo, come: Femminismo, Aborto, Divorzio, Collasso della Famiglia, Rampante Omosessualità, Eccessi di droga e il resto vennero in esistenza solo dovuto alla democrazia.  La Democrazia è violentemente contraria alla Religione ed al Patriarcato.  Ricordiamoci che questo caos cominciò meno di 50 anni fa’, con l’avvento della Democrazia.

Uomini, se non aderiamo e mettiamo in pratica questi punti, noi non cambieremo la rovina della Rivoluzione Sessuale che ci è già addosso, nemmeno di un piccolo iota.

(…)DIO VUOLE UOMINI BIBLICI, NON MASCHI DEMOCRATICI

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/uomini/vademecum_sopravvivenza_uomini.htm

 

Dal sito:

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/uomo_e_donna.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/sarebbe_permesso_alle_donne_di_insegnare.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/possono_le_donne_governare.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/eva_di_nuovo_ascolta_la_voce_del_serpente.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/caro_sergio_eguaglianza.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/scopo_uomo_e_scopo_donna.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/uomini/unica_speranza_per_societa’_patriarcato.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/uomini/vademecum_sopravvivenza_uomini.htm

 

Sugli Evangelici:

http://it.wikipedia.org/wiki/Evangelismo

http://it.wikipedia.org/wiki/Protestantesimo

http://it.wikipedia.org/wiki/Neonazismo#Il_nazismo_negli_Stati_Uniti_d.27America

http://it.wikipedia.org/wiki/Ku_Klux_Klan

http://it.wikipedia.org/wiki/Potere_bianco

http://it.wikipedia.org/wiki/Fondamentalismo_cristiano

http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_evangelica

          Sette e nuovi movimenti religiosi, C. Menzago, ed. Isu, pag. 162-165; 198-215

          Religioni, ed. Garzanti, pag. 186-191

          Il libro che la tua Chiesa non ti farebbe mai leggere, T.C.Leedon e M.Murdy, pag. 371-433; 475-486

          L’illusione di Dio, R.Dawkins, ed.Mondadori, pag.276-304

Esempio di Evangelismo parte I

Ho impiegato molto tempo a scrivere questo nuovo articolo: sia per quello che è successo all’inizio di Gennaio, sia perché ultimamente sono stata distratta da un altro genere di interesse (e qualcuno sa a cosa mi riferisco!!!), sia perché il sito da me preso in esame questa volta è enorme e di materiale ne ha fornito una quantità abnorme.

Il sito che voglio analizzare è questo:  http://www.albatrus.org/italian/home.htm

Tale sito è frutto di tal Aymon De Albatrus, nick name del pastore di una non meglio specificata Chiesa Evangelica.

Ora, specifichiamo subito cosa si intende per “Chiesa Evangelica”: Evangelismo è un termine auto-datosi da un movimento di rinnovamento dottrinale all’interno del Protestantesimo. A differenza dei Protestanti che, a giusto nome, possono chiamarsi ufficialmente “Chiesa”, gli Evangelici non hanno in alcun modo ottenuto tal riconoscimento dalla comunità religiosa internazionale. Gli Evangelici non hanno alcun organo collegiale, non riconoscono alcuna autorità se non la Bibbia e Gesù né si raccolgono in un’unica associazione religiosa. Il che, in soldoni, significa che chiunque può fregiarsi del titolo di Evangelico (o, impropriamente, fondare una “Chiesa” evangelica) senza alcun controllo, né dottrinale né organizzativo. Essi credono alla lettura fondamentalista della Bibbia, scritta direttamente da Dio o da lui direttamente ispirata, tanto che la ritengono perfetta in ogni sua affermazione (sia essa scientifica, geografica, teologica ecc…). Arrivano a negare verità scientifiche in nome di tale libro e compiono voli pindarici per “scusare” le discrepanze, gli errori, le contraddizioni all’interno dello stesso. Non esiste alcun intermediario tra loro e Dio, ma ogni singolo fedele può liberamente interpretare la Bibbia come meglio crede, con risultati contradditori e abomini fondamentalisti. Si definiscono Evangelici perle come il movimento Neo-Nazista Americano, il Fondamentalismo Armato, il KKK ecc… questi, ovviamente, sono eccessi che però si fregiano con ogni diritto del titolo di Evangelici: senza un organo di controllo tutti possono essere Evangelici e, non essendoci alcun controllo sulla dottrina, ognuno può interpretare come vuole la Bibbia.

Detto questo, introduciamo la prima parte del post dedicato al sito Albatros: qui, riporto una selezione di brani che trattano della Donna.

Chi è la donna? Che ruolo ha nel mondo? Ha diritti?

Ecco cosa ci dice il nostro pastore Evangelico (i colori, i grassetti e le sottolineature sono opera mia e della mia INDIGNAZIONE):

(…)Noi non parliamo di eguaglianza, o tradizione, o sciovinismo. Quando veniamo ad un soggetto come questo noi dobbiamo concernerci con quello che la Scrittura dice.

Differenze fra Uomo e Donna.

La donna non fu creata ma estratta dall’uomo Adamo (Gen 2:22).  In effetti essa fu "clonata/derivata". Tuttavia la donna è della stessa essenza dell’uomo dato che essa fu derivata dall’uomo ed è per questa ragione che l’uomo ha la preminenza (Gen 2:23). La donna fu creata specificatamente per l’uomo come suo aiuto e per il suo bisogno.  Senza l’uomo non c’è ragione per la donna di esistere, ovviamente.  L’uomo non fu creato per la donna (Gen 2:18). La donna per il suo peccato fu condannata ad uno stato di afflizione e sottomissione, una giusta punizione per quel peccato dove lei cercava di gratificare il desiderio dei suoi occhi, della sua carne e del suo orgoglio(Gen 3:16). Adamo diede a tutti gli animali il loro nome, e perciò era in Eden un bel periodo prima che Eva fosse clonata/derivata.  Il numero delle specie di animale era enorme e il tempo necessario per nominarle era tanto, provateci.  In tutto questo periodo Adamo non cadde succube alle tentazioni del maligno (Gen 2:19). Eva cadde in tentazione subito dopo la sua entrata nella scena, visto che furono comandati di procreare e lei non era ancora incinta prima di essere cacciati fuori dall’Eden.  Nessun bambino nacque in Eden (Gen 1:28 e Gen 4:1). L’uomo Adamo diede il nome alla donna, proprio come fece con gli animali (Gen 3:20). Il Regno di Dio non è democratico tantomeno egalitario, ma teocratico e gerarchico e il capo della donna è l’uomo, come il capo dell’uomo è Cristo e il capo di Cristo è Dio (1Co 11:3). Per queste due ragioni la donna è posta in sottomissione all’uomo e non può insegnare, ne aver autorità sopra l’uomo ma stia in silenzio. Da notare che la virgola dopo "d’insegnare" rende il verbo generale e non solo riferito all’uomo (1 Timoteo 2:12). (…) E se vuole imparare qualcosa la deve imparare da suo marito. L’obiezione viene: "e se i mariti non sanno insegnare". In questo caso, approvate dal marito, possono essere insegnate da pastori o altri uomini di Dio conosciuti, a casa loro (1 Corinzi 14:35). La parola originale greca che descrive la relazione della donna verso il marito è: "Phoebe" che vuol dire timore o paura (Efesini 5:33 e 1 Pietro 3:2).

 

Il Ruolo dell’Uomo

(…)Avere cura della moglie riconoscendo il vaso più debole (…). (1 Pietro 3:7) (…)

 

Il Ruolo della Donna

(…)Le donne siano sposate, se non tenute vergini dal padre (1 Corinzi 7:37). Sposarsi e procreare (1 Timoteo 2:15 e 1 Timoteo 5:14). Amare (Phileo) il marito e figli, dedite ai lavori di casa, caste, buone, sottomesse al marito, insegnando alle giovani di fare lo stesso (Tito 2:4-5). (…)

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/uomo_e_donna.htm

 

Scopo dell’Uomo e scopo della Donna

(…)Se la donna fosse esattamente uguale all’uomo, con gli stessi attributi dell’uomo su tutti i punti, allora perché dovrebbe essere sottomessa e assoggettata all’uomo, essendo esattamente la stessa cosa?  Ma la Scrittura nella sua completezza specificamente attesta la sottomissione della donna all’uomo, infatti chiaramente certifica che l’uomo è il suo capo: "Voglio però che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, il capo della donna è l’uomo e il capo di Cristo è Dio." (1Co 11:3) (…)

Nella decadenza pagana democratica dei nostri giorni le donne insegnano agli uomini e li governano anche(…).  E’ questa situazione Biblicamente corretta?  Ovviamente NO. Dio ha fatto l’uomo la testa e non la coda (Deu 28:13)  ma in questa società decaduta egli si trova ad essere la coda.  (…)

Per quale scopo fu la donna creata?

1.   La donna fu fatta specificamente per il bisogno dell’uomo, senza l’uomo non ci sarebbe bisogno della donna: Gen 2:18; 1Co 11:7.

2.   Essa ricevette il suo nome dall’uomo Adamo che la nominò Eva, dimostrando di avere autorità su di lei: Gen 3:20.

3.   La donna deve stare in silenzio in presenza di uomini, non può insegnare o predicare o avere authority, che ulteriormente dimostra la sua sottomissione all’uomo: 1Co 14:34; 1Ti 2:12.

4.   La donna deve essere sottomesse all’uomo in ogni cosa: Efe 5:24.

5.   La donna deve temere (phobeo) suo marito: Efe 5:33; 1Pi 3:2.

6.   E’ di partorire figli: 1Ti 2:15

(…)

Per quale scopo fu l’uomo creato?

1.   L’uomo è il sovrano della sua famiglia: Gen 3:16 Tit 2:5 1Ti 3:4.

2.   L’uomo è il capo della donna: 1Co 11:3.

L’uomo è primariamente e direttamente l’immagine e gloria di Dio, mentre la donna lo è soltanto secondariamente e mediante l’uomo. (…)La donna invece è la gloria dell’uomo, fatta per l’onore dell’uomo e per suo aiuto, assistenza e ornamento, ecc. (…)Perciò questo deve essere riconosciuto da un opportuno modo di vestirsi e nella presenza dell’uomo dimostrare l’inferiorità del suo rango e di sottomissione (…). (…)Il senso è che la donna è subordinata all’uomo, e in tutte le circostanze il suo comportamento, abbigliamento, la sua conversazione in pubblico e nel circolo famigliare e ovunque deve riconoscere la sua subordinazione all’uomo (Efe 5:23,24). La particolare cosa qui riferita è che la donna (…) per nessuna ragione può sbarazzarsi dei propri simboli della sua subordinazione. (…)

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/scopo_uomo_e_scopo_donna.htm

 

A breve pubblicherò la Parte II, in cui riporterò il ruolo della donna nella società e i metodi con cui gli uomini devono far stare al loro posto le donne (tra cui la violenza).

BIBLIOGRAFIA:

Dal sito:

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/uomo_e_donna.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/sarebbe_permesso_alle_donne_di_insegnare.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/possono_le_donne_governare.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/eva_di_nuovo_ascolta_la_voce_del_serpente.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/caro_sergio_eguaglianza.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/scopo_uomo_e_scopo_donna.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/uomini/unica_speranza_per_societa’_patriarcato.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/uomini/vademecum_sopravvivenza_uomini.htm

 

Sugli Evangelici:

http://it.wikipedia.org/wiki/Evangelismo

http://it.wikipedia.org/wiki/Protestantesimo

http://it.wikipedia.org/wiki/Neonazismo#Il_nazismo_negli_Stati_Uniti_d.27America

http://it.wikipedia.org/wiki/Ku_Klux_Klan

http://it.wikipedia.org/wiki/Potere_bianco

http://it.wikipedia.org/wiki/Fondamentalismo_cristiano

http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_evangelica

          Sette e nuovi movimenti religiosi, C. Menzago, ed. Isu, pag. 162-165; 198-215

          Religioni, ed. Garzanti, pag. 186-191

          Il libro che la tua Chiesa non ti farebbe mai leggere, T.C.Leedon e M.Murdy, pag. 371-433; 475-486

          L’illusione di Dio, R.Dawkins, ed.Mondadori, pag.276-304

 

8 Marzo: da V per Vendetta, la lettera di Valerie

 
So che non posso in nessun modo convincerti che questo non è uno dei loro trucchi, ma non mi interessa. Io sono io.
Mi chiamo Valerie. Non credo che vivrò ancora a lungo e volevo raccontare a qualcuno la mia vita. Questa è l’unica autobiografia che scriverò e … Dio… mi tocca scriverla sulla carta igienica.

Sono nata a Nottingham nel 1985. Non ricordo molto dei miei primi anni, ma ricordo la pioggia.
Mia nonna aveva una fattoria a Totalbrook e mi diceva sempre che “Dio è nella pioggia”.
Superai l’esame di terza media ed entrai al liceo femminile. Fu a scuola che incontrai la mia prima ragazza: si chiamava Sara. Furono i suoi polsi… erano bellissimi. Pensavo che ci saremmo amate per sempre. Ricordo che il nostro insegnante ci disse che era una fase adolescenziale, che sarebbe passata crescendo. Per Sara fu così, per me no.

Nel 2002 mi innamorai di Christina. Quell’anno confessai la verità ai miei genitori. Non avrei potuto farlo senza Chris che mi teneva la mano. Mio padre ascoltava ma non mi guardava. Mi disse di andarmene e di non tornare mai più. Mia madre non disse niente, ma io avevo detto solo la verità, ero stata così egoista? Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente, ma in realtà è l’unica cosa che abbiamo, è il nostro ultimo piccolo spazio… All’interno di quel centimetro siamo liberi.

Avevo sempre saputo cosa fare nella vita, e nel 2015 recitai nel mio primo film: “Le pianure di sale”. Fu il ruolo più importante della mia vita, non per la mia carriera ma perché fu lì che incontrai Ruth. La prima volta che ci baciammo, capii che non avrei mai più voluto baciare altre labbra al di fuori delle sue.
Andammo a vivere insieme in un appartamentino a Londra. Lei coltivava le Scarlett Carson per me nel vaso sulla finestra e la nostra casa profumava sempre di rose. Furono gli anni più belli della mia vita.
Ma la guerra in America divorò quasi tutto e alla fine arrivò a Londra.
A quel punto non ci furono più rose… per nessuno.

Ricordo come cominciò a cambiare il significato delle parole. Parole poco comuni come fiancheggiatore e risanamento divennero spaventose, mentre cose come Fuoco Norreno e gli articoli della fedeltà divennero potenti. Ricordo come diverso diventò pericoloso. Ancora non capisco perché ci odiano così tanto.
Presero Ruth mentre faceva la spesa. Non ho mai pianto tanto in vita mia. Non passò molto tempo prima che venissero a prendere anche me.
Sembra strano che la mia vita debba finire in un posto così orribile, ma per tre anni ho avuto le rose e non ho chiesto scusa a nessuno.
Morirò qui… tutto di me finirà… tutto… tranne quell’ultimo centimetro… un centimetro… è piccolo, ed è fragile, ma è l’unica cosa al mondo che valga la pena di avere.
Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino… Spero che chiunque tu sia, almeno tu, possa fuggire da questo posto; spero che il mondo cambi e le cose vadano meglio ma quello che spero più di ogni altra cosa è che tu capisca cosa intendo quando dico che anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò mai, anche se non riderò, e non piangerò con te, e non ti bacerò, mai… io ti amo, dal più profondo del cuore… Io ti amo.
Valerie.