Esempio di Evangelismo parte I

Ho impiegato molto tempo a scrivere questo nuovo articolo: sia per quello che è successo all’inizio di Gennaio, sia perché ultimamente sono stata distratta da un altro genere di interesse (e qualcuno sa a cosa mi riferisco!!!), sia perché il sito da me preso in esame questa volta è enorme e di materiale ne ha fornito una quantità abnorme.

Il sito che voglio analizzare è questo:  http://www.albatrus.org/italian/home.htm

Tale sito è frutto di tal Aymon De Albatrus, nick name del pastore di una non meglio specificata Chiesa Evangelica.

Ora, specifichiamo subito cosa si intende per “Chiesa Evangelica”: Evangelismo è un termine auto-datosi da un movimento di rinnovamento dottrinale all’interno del Protestantesimo. A differenza dei Protestanti che, a giusto nome, possono chiamarsi ufficialmente “Chiesa”, gli Evangelici non hanno in alcun modo ottenuto tal riconoscimento dalla comunità religiosa internazionale. Gli Evangelici non hanno alcun organo collegiale, non riconoscono alcuna autorità se non la Bibbia e Gesù né si raccolgono in un’unica associazione religiosa. Il che, in soldoni, significa che chiunque può fregiarsi del titolo di Evangelico (o, impropriamente, fondare una “Chiesa” evangelica) senza alcun controllo, né dottrinale né organizzativo. Essi credono alla lettura fondamentalista della Bibbia, scritta direttamente da Dio o da lui direttamente ispirata, tanto che la ritengono perfetta in ogni sua affermazione (sia essa scientifica, geografica, teologica ecc…). Arrivano a negare verità scientifiche in nome di tale libro e compiono voli pindarici per “scusare” le discrepanze, gli errori, le contraddizioni all’interno dello stesso. Non esiste alcun intermediario tra loro e Dio, ma ogni singolo fedele può liberamente interpretare la Bibbia come meglio crede, con risultati contradditori e abomini fondamentalisti. Si definiscono Evangelici perle come il movimento Neo-Nazista Americano, il Fondamentalismo Armato, il KKK ecc… questi, ovviamente, sono eccessi che però si fregiano con ogni diritto del titolo di Evangelici: senza un organo di controllo tutti possono essere Evangelici e, non essendoci alcun controllo sulla dottrina, ognuno può interpretare come vuole la Bibbia.

Detto questo, introduciamo la prima parte del post dedicato al sito Albatros: qui, riporto una selezione di brani che trattano della Donna.

Chi è la donna? Che ruolo ha nel mondo? Ha diritti?

Ecco cosa ci dice il nostro pastore Evangelico (i colori, i grassetti e le sottolineature sono opera mia e della mia INDIGNAZIONE):

(…)Noi non parliamo di eguaglianza, o tradizione, o sciovinismo. Quando veniamo ad un soggetto come questo noi dobbiamo concernerci con quello che la Scrittura dice.

Differenze fra Uomo e Donna.

La donna non fu creata ma estratta dall’uomo Adamo (Gen 2:22).  In effetti essa fu "clonata/derivata". Tuttavia la donna è della stessa essenza dell’uomo dato che essa fu derivata dall’uomo ed è per questa ragione che l’uomo ha la preminenza (Gen 2:23). La donna fu creata specificatamente per l’uomo come suo aiuto e per il suo bisogno.  Senza l’uomo non c’è ragione per la donna di esistere, ovviamente.  L’uomo non fu creato per la donna (Gen 2:18). La donna per il suo peccato fu condannata ad uno stato di afflizione e sottomissione, una giusta punizione per quel peccato dove lei cercava di gratificare il desiderio dei suoi occhi, della sua carne e del suo orgoglio(Gen 3:16). Adamo diede a tutti gli animali il loro nome, e perciò era in Eden un bel periodo prima che Eva fosse clonata/derivata.  Il numero delle specie di animale era enorme e il tempo necessario per nominarle era tanto, provateci.  In tutto questo periodo Adamo non cadde succube alle tentazioni del maligno (Gen 2:19). Eva cadde in tentazione subito dopo la sua entrata nella scena, visto che furono comandati di procreare e lei non era ancora incinta prima di essere cacciati fuori dall’Eden.  Nessun bambino nacque in Eden (Gen 1:28 e Gen 4:1). L’uomo Adamo diede il nome alla donna, proprio come fece con gli animali (Gen 3:20). Il Regno di Dio non è democratico tantomeno egalitario, ma teocratico e gerarchico e il capo della donna è l’uomo, come il capo dell’uomo è Cristo e il capo di Cristo è Dio (1Co 11:3). Per queste due ragioni la donna è posta in sottomissione all’uomo e non può insegnare, ne aver autorità sopra l’uomo ma stia in silenzio. Da notare che la virgola dopo "d’insegnare" rende il verbo generale e non solo riferito all’uomo (1 Timoteo 2:12). (…) E se vuole imparare qualcosa la deve imparare da suo marito. L’obiezione viene: "e se i mariti non sanno insegnare". In questo caso, approvate dal marito, possono essere insegnate da pastori o altri uomini di Dio conosciuti, a casa loro (1 Corinzi 14:35). La parola originale greca che descrive la relazione della donna verso il marito è: "Phoebe" che vuol dire timore o paura (Efesini 5:33 e 1 Pietro 3:2).

 

Il Ruolo dell’Uomo

(…)Avere cura della moglie riconoscendo il vaso più debole (…). (1 Pietro 3:7) (…)

 

Il Ruolo della Donna

(…)Le donne siano sposate, se non tenute vergini dal padre (1 Corinzi 7:37). Sposarsi e procreare (1 Timoteo 2:15 e 1 Timoteo 5:14). Amare (Phileo) il marito e figli, dedite ai lavori di casa, caste, buone, sottomesse al marito, insegnando alle giovani di fare lo stesso (Tito 2:4-5). (…)

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/uomo_e_donna.htm

 

Scopo dell’Uomo e scopo della Donna

(…)Se la donna fosse esattamente uguale all’uomo, con gli stessi attributi dell’uomo su tutti i punti, allora perché dovrebbe essere sottomessa e assoggettata all’uomo, essendo esattamente la stessa cosa?  Ma la Scrittura nella sua completezza specificamente attesta la sottomissione della donna all’uomo, infatti chiaramente certifica che l’uomo è il suo capo: "Voglio però che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, il capo della donna è l’uomo e il capo di Cristo è Dio." (1Co 11:3) (…)

Nella decadenza pagana democratica dei nostri giorni le donne insegnano agli uomini e li governano anche(…).  E’ questa situazione Biblicamente corretta?  Ovviamente NO. Dio ha fatto l’uomo la testa e non la coda (Deu 28:13)  ma in questa società decaduta egli si trova ad essere la coda.  (…)

Per quale scopo fu la donna creata?

1.   La donna fu fatta specificamente per il bisogno dell’uomo, senza l’uomo non ci sarebbe bisogno della donna: Gen 2:18; 1Co 11:7.

2.   Essa ricevette il suo nome dall’uomo Adamo che la nominò Eva, dimostrando di avere autorità su di lei: Gen 3:20.

3.   La donna deve stare in silenzio in presenza di uomini, non può insegnare o predicare o avere authority, che ulteriormente dimostra la sua sottomissione all’uomo: 1Co 14:34; 1Ti 2:12.

4.   La donna deve essere sottomesse all’uomo in ogni cosa: Efe 5:24.

5.   La donna deve temere (phobeo) suo marito: Efe 5:33; 1Pi 3:2.

6.   E’ di partorire figli: 1Ti 2:15

(…)

Per quale scopo fu l’uomo creato?

1.   L’uomo è il sovrano della sua famiglia: Gen 3:16 Tit 2:5 1Ti 3:4.

2.   L’uomo è il capo della donna: 1Co 11:3.

L’uomo è primariamente e direttamente l’immagine e gloria di Dio, mentre la donna lo è soltanto secondariamente e mediante l’uomo. (…)La donna invece è la gloria dell’uomo, fatta per l’onore dell’uomo e per suo aiuto, assistenza e ornamento, ecc. (…)Perciò questo deve essere riconosciuto da un opportuno modo di vestirsi e nella presenza dell’uomo dimostrare l’inferiorità del suo rango e di sottomissione (…). (…)Il senso è che la donna è subordinata all’uomo, e in tutte le circostanze il suo comportamento, abbigliamento, la sua conversazione in pubblico e nel circolo famigliare e ovunque deve riconoscere la sua subordinazione all’uomo (Efe 5:23,24). La particolare cosa qui riferita è che la donna (…) per nessuna ragione può sbarazzarsi dei propri simboli della sua subordinazione. (…)

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/scopo_uomo_e_scopo_donna.htm

 

A breve pubblicherò la Parte II, in cui riporterò il ruolo della donna nella società e i metodi con cui gli uomini devono far stare al loro posto le donne (tra cui la violenza).

BIBLIOGRAFIA:

Dal sito:

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/uomo_e_donna.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/sarebbe_permesso_alle_donne_di_insegnare.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/possono_le_donne_governare.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/eva_di_nuovo_ascolta_la_voce_del_serpente.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/caro_sergio_eguaglianza.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/donne/scopo_uomo_e_scopo_donna.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/uomini/unica_speranza_per_societa’_patriarcato.htm

http://www.albatrus.org/italian/ordine_chiesa/uomini/vademecum_sopravvivenza_uomini.htm

 

Sugli Evangelici:

http://it.wikipedia.org/wiki/Evangelismo

http://it.wikipedia.org/wiki/Protestantesimo

http://it.wikipedia.org/wiki/Neonazismo#Il_nazismo_negli_Stati_Uniti_d.27America

http://it.wikipedia.org/wiki/Ku_Klux_Klan

http://it.wikipedia.org/wiki/Potere_bianco

http://it.wikipedia.org/wiki/Fondamentalismo_cristiano

http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_evangelica

          Sette e nuovi movimenti religiosi, C. Menzago, ed. Isu, pag. 162-165; 198-215

          Religioni, ed. Garzanti, pag. 186-191

          Il libro che la tua Chiesa non ti farebbe mai leggere, T.C.Leedon e M.Murdy, pag. 371-433; 475-486

          L’illusione di Dio, R.Dawkins, ed.Mondadori, pag.276-304

 

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100 Responses to Esempio di Evangelismo parte I

  1. Miriam says:

    Zel, mi dispiace ma sei solo male informata…..1° di tutto bisogna capire cosa intendi tu per CHIESA, 2° dovresti insegnarmi tu (dato che studi in una facltà religiosa cattolica) che in Italia legalmente non possono esistere CHIESE come la Cattolica ma solo "Culti Consentiti" , e non dirmi che non lo sapevi xkè Camillo Benso Conte di Cavour si sta rivoltando nella tomba!!Quindi non ho capito cosa tu voglia dimostrare con queste affermazioni errate….. per favore ricerca da fonti corrette NEUTRALI e STORICHE xkè se mi copi frasi da testi di stampo cattolico e settario eè ovvio che troverai un un’unica canzone.

  2. Miriam says:

    P.s.: Scusa ma non ho capito la domanda che mi hai posto + giù….. ti spieghi meglio please? Poi ti ho proposto il sito della PEF solo per imostarti che non è vero che le chiese evangeliche sono completamente disorganiche e disorganizzate….è solo che non sono ISTITUZIONALIZZATE come la Cattolica xkè questo Dio nella Bibbia non ce lo ha mai chiesto!!! Tutto qua!

  3. Zel says:

    Sia chiaro: al mondo NON ESISTE UNA CHIESA EVANGELICA, ma milioni di comunità, chieserelle o chiese organizzate o meno che si autoproclamano evangeliche. Non esistento alcun fronte unitario chiunque può chiamarsi EVANGELICO, pure il cretino qui sopra, e lo può fare con PIENO DIRITTO.

  4. .. says:

    Zel, permettimi una battuta solo per stemperare la diatriba …….. secondo me Alberto sta dalla parte della “ragione”… (io da quella della “cautela”)

  5. Zel says:

    Mha… io sto da quella della razionalità e dei diritti umani.

  6. Miriam says:

    Certo Zel che non esiste una Chiesa Evangelica xkè gli evangelici di tutto il mondo non credono in una CHIESA come ISTITUZIONE ma in una Chiesa come corpo di Cristo, non identificabile in nessun edificio e in nessun UOMO ma solo nel movimento dello Spirito Santo durante i secoli " xkè dove c’è lo Spirito vi è la CHIESA" e non viceversa …..spero che questo concetto ti chiarisca il significato che per i cristiani non cattolici A.R., ha la parola Chiesa.Per quanto riguarda " fronte unitario" di cui parli, ti devo nuovamente correggere.Esistono interi Campus universitari evangelici (oxford per esempio) esiste un presidente degli Stati uniti d’AMERICA evangelico che ha studiato in una facoltà fondata da evangelici. Esistono facoltà evangeliche teologiche e di scienze religiose ( tipo la valdese di Roma e la pentecostale di napoli) esistono editrici Evangeliche come la Claudiana, l’ADIMEDIA, ed altre , esistono ospedali e centri sociali evangelici…. esistono delle librerie e delle biblioteche evangeliche ed esistono 2000 anni di storia evangelica che la politica e la religione di questa nazione vorrebbero sotterrare e mascherare dietro alla riforma Luterana che ne è solo la punta dell’Iceberg….L’evangelicalismo è un movimento che esiste da quando esiste Gesù e Gesù è morto per questo ( evangelo= buona notizia) …… mi dispiace abbiamo battuto qualcuno sul tempo!! ;D

  7. Zel says:

    Quelli che citi sono UN TIPO di evangelici… ma ce ne sono migliaia d’altri diversi ma che sempre EVANGELICI si chiamano.

  8. Miriam says:

    Yes……io sola ti ho racchiuso in tutte queste attività che ho descritto almeno 20.000 chiese ;D

  9. Sandro says:

    Scusate se vado un attimino OT, ma qualche commento fa (di Miriam) ho letto "tu dato che studi in una facltà religiosa cattolica".Spero di aver frainteso, ma Zel…. studi all’Università Cattolica?Non che io faccia discriminazione, ma dato che insegnano teologia (obbligatoriamente per qualunque facoltà), mi sembra strano…

  10. Jole says:

    Secondo me la verità è sempre nel mezzo: questi sono i link di riferimento per la chiesa evangelica della riconciliazione di caserta che insieme ad altre, sparse in italia, fa capo ad UNA SOLA chiesa della riconciliazione.http://www.riconciliazione.org/oldsite/chiese.htmhttp://www.riconciliazione.org/index.asphanno una interpretazione della Bibbia di tipo letterale ma sono molto equilibrati e si sono organizzati in chiesa pseudogerarchica, quindi non è vero che sono contro la chiesa istituzionale "a-priori", piuttosto contestano la gerarchia cattolica,Questo è il loro "credo"Ci identifichiamo con tutte le dottrine della storica fede cristiana, riassunte nel Credo di Nicea-Costantinopoli, e con i valori e gli obiettivi evangelici definiti in documenti quali il Patto di Losanna e la Dichiarazione di Manila. Inoltre, la nostra spiritualità sottolinea particolarmente temi quali: il Regno di Dio come realtà già presente nella storia; la Signoria di Gesù Cristo su ogni sfera della nostra vita; l’esperienza del battesimo e dei doni dello Spirito come norma per ogni credente; la vita della Chiesa come Corpo di Cristo, in cui ogni membro ha una funzione vitale; un’adorazione esuberante e partecipata; i rapporti fraterni come elemento base della vita di chiesa e chiave dell’unità, sia all’interno della comunità locale, sia tra chiese diverse; l’attualità di tutti i ministeri spirituali di Efesini 4:11, compresi quelli di apostoli e profeti; il governo della Chiesa locale da parte di anziani e di quella più estesa da parte di apostoli; l’autorità spirituale, esercitata sul modello e con lo spirito del Padre. http://www.riconciliazione.org/oldsite/italiano.htmCredo che un organizzazione ecclesiale se pur minima sia indispensabile – (Fil. cap. 1)

  11. Miriam says:

    Giusto Jole, ogni chiesa Evangelica ha la propria confessione di fede e la propria organizzazione interna, questo non significa che siano disgiunte tra di loro , ma solo che non siano sottoposte , come la chiesa cattolica , ad una GERARCHIA SUPERIORE UMANA.Questo non toglie inoltre che non siamo tutti perfettamente organizzati ecclesialmente ( come la bibbia ci suggerisce) socialmente, legalmente e strutturalmnte xkè associacioni la legge ce lo chiede e noi obbediamo!! ;D

  12. Jole says:

    x miriamIo non conosco la tua chiesa o quella di altri amici evangelici presenti, parlo in generale: dove c’è organizzazione c’è maggior controllo anche se a volte ci sono anche problemi di unione e relazione. Non credo che le chiese evangeliche non si autocontrollino a vicenda però, la correzione fraterna è sempre d’obbligo.Inoltre Zel ha ragione a segnalare casì limite, perchè esistono e perchè non si creda che sia tutto rose e fiori nelle chiese, non lo è mai: dove si cerca di seminare il bene, il male incombe sempre….diffido di una qualsiasi chiesa che operi nel bene e che non viva controversie interne, infatti era gia così ai tempi di PaoloE’ d’obbligo per tutti considerare che su internet ci sono dei pazzi pericolosi nei quali può incappare chi ha una fede debole o è alla ricerca di qualcosa, di se stesso: siamo tutti invitati al senso di responsabilità nei confronti di chi ci legge, mi preoccupa questo e mi piacerebbe trovare almeno su questo punto una comunione d’intenti 🙂

  13. Alberto says:

    Quando non intervengo mi chiamano in causa gli altri… sono un vero VIP!Il vero VIP sa farsi desiderare, però, quindi, proseguo nel mio silenzio.

  14. enza says:

    egocentrico!!!

  15. Daniela says:

    …………………Mooolto EGOCENTRICO!

  16. Davide says:

    Concordo con Zel: In un’organizzazione come la Chiesa Cattolica (che può piacere o meno – ed infatti a molti non piace per nulla) esiste una Dottrina definita; ove non v’è Dottrina precisa i confini della stessa divengono talmente labili che il rischio di far entrare nella stessa elementi in origine del tutto estranei diviene estremamente alto. Similmente in altre religioni si distinguono confessioni o "chiese" in cui vi è una gerarchia ed una guida (es. il Dalai Lama) e chiese "acefale", sostanzialmente indipedenti fra loro, che, pur condividendo testi dottrinali, divergono nell’interpretazione ed applicazione degli stessi.E concordo anche con Jole: qualsiasi confessione o chiesa deve risolvere le proprie «controversie interne» senza timore di mostrarsi debole.Davide

  17. Zel says:

    Sabatino: "Zel…. studi all’Università Cattolica?"—> sì. Ho dato anche i due esami di teologia obbligatori (30 e 30!!!), ma li ho dati di "tologia alternativa"… sono stata buttata fuori al coroso "canonico" di teologia per aver dimostrato al prof che lui era un’idiota e che di filosofia non capiva niente (stavamo discutenda di posizioni nominaliste o meno) così h potuto-dovuto frequentare i corsi di teologia riservati ai ragazzi di altre fedi religiose iscritti cmq in cattolica: Storia del Simbolismo Numerico e Topografico e Storia delle prime Comunità Cristiane e delle prime Chiese Eretiche.Una figata pazzesca… il mio prof (un don) era un mito!

  18. Alberto says:

    Eheh… sì, sono un po’ egocentrico, alle volte. Ma c’è chi mi supera ; )Comunque, se proprio volete sapere cosa ne penso del fenomeno evangelicale, dopo averci riflettuto un po’ e aver ormai discusso piuttosto spesso con gli evangelici di casa nostra, qualche conclusione posso trarla.La prima è che, se dovessi diventare cristiano, non diventerei evangelico ma cattolico : )La seconda e la terza sono più importanti e di più ampia portata. Personalmente credo che l’evangelicalismo, sociologicamente parlando, si differenzi dal cattolicesimo soprattutto in virtù dei differenti rapporti che ha con l’autorità e con la storia.Se parliamo del cattolico come persona, e della Chiesa Cattolica come comunità di professanti una medesima fede, balza subito agli occhi l’importanza degli aspetti gerarchici da una parte, e comunitari dall’altra. Il cattolico è abituato a riconoscere un’autorità terrena; il che non vuol necessariamente dire obbedirle ciecamente, ma quanto meno accettare l’idea che se stesso, le proprie opinioni e le proprie esperienze, siano tutti elementi di valore estremamente limitato. Io, cattolico, da solo non valgo nulla, non mi salvo; mi salvo con l’aiuto dei fratelli e con quello dell’autorità, dei “competenti” che son sopra di me e che ne sanno di più (teologi) o hanno un rapporto privilegiato con Dio (vescovi, santi). Continuando a restare in una prospettiva esclusivamente sociologica (non mi interessa la teologia), questo vuol dire che il cattolico medio è abituato a due cose:1) Confrontarsi col fratello, ed essere pronto a crescere con lui nel rapporto con Dio. Il cattolico non si sente mai “arrivato”.2) Rispettare un’autorità terrena.Il rispetto per l’autorità è un aspetto della fede cattolica che comporta dei pericoli, poiché una cattiva autorità (mi viene in mente qualche nome, ma sorvoliamo) può facilmente trascinare anche un cattolico ben intenzionato su vie poco “evangeliche”. Ma se guardiamo agli aspetti positivi, nel suo rispetto per l’autorità il cattolico è (o dovrebbe essere) estremamente umile. Il cattolico è abituato a rispettare il papa e a dire davanti a lui “guidami”, e allo stesso modo tende a comportarsi con autorità di altro tipo, come quelle scientifiche o politiche. Quindi cercherà, necessariamente, il miglior compromesso che gli consenta di rispettare tutte le autorità superiori alla sua, e tutte le competenze che riconosce superiori alle proprie.L’evangelico questo non lo farà mai. Non riconosce autorità superiori, di alcun tipo. La sua guida sono solo le scritture; ma esser guidati dalle scritture significa, alla fin fine, essere perfettamente liberi di pensarla come più si desidera. Così l’evangelico crede esattamente a quello che gli pare per quanto riguarda la scienza, la storia, e tutto il resto. Nessuno scienziato (l’autorità di competenza) lo convincerà che l’uomo e la scimmia hanno un antenato comune, se lui ha deciso che NON è così; non si lascerà mai spiegare l’omosessualità da uno psicologo, o la storia da uno storico; prove, conoscenze, fatti … nulla vale, non contano nulla. Ne vien fuori una sorta di anarchia del pensiero in cui “Io la penso così e non mi farai cambiare idea”. Attenzione che in alcuni casi estremi nemmeno la Bibbia conta! Ho incontrato almeno un evangelico a cui ciò che effettivamente era scritto sulla Bibbia non interessava proprio per nulla, perché nella Bibbia non faceva altro che adorare i propri stessi pregiudizi. Questo atteggiamento, alla fin fine, si traduce nel non riconoscere altra autorità che sé stesso, altra adorazione che quella di sé stesso. E di Dio, vero; ma il Dio evangelico è fuori dal mondo e dalla comunità, ogni evangelico ha il proprio; questo lo si vede facilmente se si fa caso all’attenzione esasperata che essi danno alla dimensione personale della fede. Questo perché, nell’adorare il proprio Dio, l’evangelico adora sé stesso.Questo ha alcuni effetti positivi: l’evangelico non ha, ad esempio, l’obbrobriosa e mai abbandonata vocazione cattolica all’ingerenza politica. L’evangelico non vota “da evangelico”, vota da “sé stesso”; e in fondo l’evangelico E’ sé stesso, è al centro assoluto del proprio mondo, quindi questo comportamento è normale. Il cattolico invece, quando vota, spesso vota da cattolico O da se stesso. Deve scegliere, in un certo qual modo, quale delle due identità seguire, perché non di rado sono due cose diverse che convivono e discordano; sperimenta una scissione che l’evangelico non prova, perché in lui quelle due stesse realtà coincidono.In questa prospettiva assolutistica, quella evangelica, in cui ognuno ha il proprio Dio personale, nulla fuori da sé ha importanza. La politica non conta, la storia non conta. Il cattolico invece le ritiene realtà importanti, per cui (ahimè) ritiene di dover scendere in campo armato di tutto punto per combattere la battaglie politiche “cattoliche”.Quanto alla storia, non è, in fondo, l’aspirazione di ogni filosofia o religione, quella di superare gli accidenti della storia, di valere al di sopra e al di là di essa? Il cattolicesimo la realizza DIVENTANDO la storia: attraverso la storia della Chiesa si realizza pienamente la volontà di Dio; non vi è contrapposizione fra la storia e la meta-storia. Così facendo, si riconosce una priorità dello spirito sulla lettera, un’evoluzione della fede in cui essa si comprende sempre meglio proprio grazie all’evoluzione delle umane vicende. Intendiamoci, la Chiesa Cattolica, come istituzione (e anche come gran parte della sua comunità di fedeli), resta una forza della reazione; la sua volontà è di essere monolitica, eterna, costante. Ma nel suo essere una realtà storica, inevitabilmente non può essere nulla di ciò a cui aspira, e quindi si trova suo malgrado a mutare ed evolvere. Questo sua caratteristica, che per l’ateo o l’agnostico è l’aspetto più brillante e, per quanto possibile, “positivo” del cattolicesimo, l’evangelico lo usa come un insulto ed un’accusa. La dottrina che CAMBIA con la storia?! Si evolve?! Ma siamo matti!? La dottrina è quella, punto e basta! “Tutto è compiuto”!L’illusione evangelica quindi è di essere completamente fuori dalla storia. E si realizza pienamente, in verità, in quell’egocentrismo sfrenato che caratterizza la fede evangelica: Dio pensa sempre a me; nulla è più importante di me (al più uguale); Dio E’ per me, è fatto apposta per me; non esisteva nulla di simile al mio Dio prima che esistessi io, non esisterà dopo che sarò morto. L’intera storia di santi, madonnine, martiri e papi, non mi interessa. Sono morti. L’evangelico lo ricorda sempre questo, i santi sono tutti morti, anche Maria è morta e sepolta. Gli unici vivi siamo io e il mio Gesù, che diventa papà, marito, amante e tutto quello che si vuole. Tirando le somme, l’evangelicalismo ha alcuni (pochi) aspetti positivi: tiene separate fede e politica (importante, ma questo viene facilmente invalidato dal fatto che l’evangelico spesso concorda col cattolico sugli aspetti peggiori e più reazionari della sua religione), e non ha tutta quell’adorazione tutta cattolica per il passato che spesso e volentieri diviene autentica necrofilia (e non solo in senso metaforico).Inoltre, lascia una libertà di pensiero che sicuramente il cattolicesimo non offre (almeno formalmente); ma questo cessa di essere un lato positivo nel momento in cui si sfocia nell’ “anarchia del pensiero” di cui dicevo prima, che non fa bene a nessuno.Contenti ora? ; )

  19. Alberto says:

    E poi mi sa che vado a Roma, quindi se avete qualcosa da dirmi dovrete rimandare. Au revoir : )

  20. Alberto says:

    Contrordine, son qui per voi. Gioite!

  21. Daniela says:

    LArry e kè è!?un contratto dal notaio!? AHAHAHAH! in SICILA si dice : "PAPELLO"CIAO ..ZEL SCUSA L ‘OFF TOPIC

  22. Alberto says:

    Non è obbligatorio leggerlo.

  23. Zel says:

    STRA QUOTO LARRY:"L’evangelico questo non lo farà mai. Non riconosce autorità superiori, di alcun tipo. La sua guida sono solo le scritture; ma esser guidati dalle scritture significa, alla fin fine, essere perfettamente liberi di pensarla come più si desidera. Così l’evangelico crede esattamente a quello che gli pare per quanto riguarda la scienza, la storia, e tutto il resto. Nessuno scienziato (l’autorità di competenza) lo convincerà che l’uomo e la scimmia hanno un antenato comune, se lui ha deciso che NON è così; non si lascerà mai spiegare l’omosessualità da uno psicologo, o la storia da uno storico; prove, conoscenze, fatti … nulla vale, non contano nulla. Ne vien fuori una sorta di anarchia del pensiero in cui “Io la penso così e non mi farai cambiare idea”. ""il Dio evangelico è fuori dal mondo e dalla comunità, ogni evangelico ha il proprio; questo lo si vede facilmente se si fa caso all’attenzione esasperata che essi danno alla dimensione personale della fede. Questo perché, nell’adorare il proprio Dio, l’evangelico adora sé stesso.""L’illusione evangelica quindi è di essere completamente fuori dalla storia. E si realizza pienamente, in verità, in quell’egocentrismo sfrenato che caratterizza la fede evangelica: Dio pensa sempre a me; nulla è più importante di me (al più uguale); Dio E’ per me, è fatto apposta per me; non esisteva nulla di simile al mio Dio prima che esistessi io, non esisterà dopo che sarò morto. (…) Gli unici vivi siamo io e il mio Gesù, che diventa papà, marito, amante e tutto quello che si vuole."Mentre non condivido "l’evangelicalismo ha alcuni (pochi) aspetti positivi: tiene separate fede e politica "–> sono gli vangelici negli stati uniti a tentare di instaurare una teocrazia e a imporre il creazionismo nelle scuole…. gli evangelici, essenso allo sbando, si gettano in politica con le loro perosnali e pericolose idee fondamentaliste. I cattolici almeno esercitano un controllo anche sui propri politici, evitando esagerazioni assurde.

  24. Alberto says:

    Quello che intendo è che gli evangelici americani sono coglioni di loro. Nessuno gli ha detto dall’alto che devono portare in politica la propria fede, nessuna istituzione è intervenuta a dirglielo, lo hanno scelto liberamente; la loro fede non li obbliga a questo, e nemmeno glielo suggerisce. Invece nel cattolicesimo esiste un’istituzione ben precisa che ha una lunga tradizione di interventismo politico, e essa va ascoltata dal cattolico. L’evangelico coglione agirà da coglione anche in politica, l’evangelico tollerante si comporterà con rispetto anche in politica… il cattolico, invece, dovrebbe ricordarsi quello che gli è stato detto dal papa quando va a votare. E ciò è male.Ovviamente resta vero che, senza un autorità, i peggiori coglioni sono liberi di fare quello che vogliono senza remore, ma questo è un altro discorso.

  25. Daniela says:

    E ‘ inutile fare tutti sti discorsi io penso che:Chi dice: "Io l’ho conosciuto", e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui;ma chi osserva la sua PAROLA, in lui l’amore di Dio è veramente completo. Da questo conosciamo che siamo in lui:chi dice di rimanere in lui, deve camminare com’egli camminò.Con questo ho concluso ,un salutino vi lascio ai vostri dilemmi enigmatici.

  26. Alberto says:

    Quod Erat DemonstrandumXD

  27. Daniela says:

    L’italiano NO?Sempre pronto a restare in tema VIP…!

  28. Alberto says:

    Naturale. Io sono un VIP.

  29. Daniela says:

    Ahahahahha!

  30. Daniela says:

    Cmq ti ho letto e molte cose sono inesatte. Confrontarsi col fratello, ed essere pronto a crescere con lui nel rapporto con Dio<— ogni giorno lo faccio,chi si sente arrivato ,non ha umiltà,Dio ci vuole umili davanti a LUI.Rispettare un’autorità terrena.<—Ubbidite ai vostri conduttori e sottomettetevi a loro, perché essi vegliano per le vostre anime, come di chi ha da renderne conto” (Ebrei 13:17)Per il resto è sempre uguale:Chi dice: "Io l’ho conosciuto", e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui;ma chi osserva la sua PAROLA, in lui l’amore di Dio è veramente completo. Da questo conosciamo che siamo in lui:chi dice di rimanere in lui, deve camminare com’egli camminò.

  31. Alberto says:

    Mi interessano poco i versetti biblici. Io dico quello che vedo : )

  32. Jole says:

    X albertocondivido tutto, sei stato eccezionale, solo che i cattolici non sempre si "allineano" con la posizione politica della chiesa, non perchè si sentono scissi tra l’essere cattolici ed essere persone e basta, ma perchè usiamo anche la nostra ragione e se la politica della chiesa non ci piace, non la seguiamo ( senza avere paura di andare all’inferno); esempio : io non sono stata daccordo nell’astensione dei cattolici dal votare l’ultimo referendum sulla fecondazione assistita, perchè l’ho vista come una vigliaccata, mentre la chiesa l’ha vista come strategia

  33. Zel says:

    Quello che dovrebbero fare gli evangelici è farsi un esae di coscienza: vi rendete conto che il messaggio che ci avete mandato a noi tutti è quello perfettamente illustrato da Alberto?!Se non rispecchia quello che siete allora fatevi un bell’esame interiore e ponete rimedio, perchè quello che da voi traspare non è niente se non quello che Larry ha scritto.

  34. Zel says:

    Enz: per far propaganda ai tuoi personali culti hai il tuo blog. Quindi il commento è cancellato.

  35. Davide says:

    Alberto: sei sempre così prolisso? Scherzo! :)Ad ogni modo condivido il tuo intervento… in verità il Cattolico non vota «come dice il Papa» (o almeno NON dovrebbe), ha un complesso insieme di valori e ritiene di doverlo esprimere sempre – quindi anche in politica. (Anche se a dire il vero io non ho nessuna preferenza politica – ma questo è altro discorso ^_^)Ciao,Davide

  36. enza says:

    Zel non è giusto il mio commento era la risposta al commento di Alberto, non è leale!!!

  37. Zel says:

    Enza: allora riscriverla senza pubblicità ed orari dei tuoi culti.

  38. Alberto says:

    Davide, non mi sembra di aver scritto "come dice il Papa"… almeno non in questo intervento ; )

  39. Alberto says:

    Ah sì, l’ho detto. Pardon.

  40. enza says:

    Alberto al massimo dici ciò che hai sentito dire,sinceramente non sò di chi stai parlando nel tuo trattato,dei cristiani evangelici sicuramente NO!.Non sei tu quello che dice che non bisogna mai parlare di ciò che non si conosce?Ma che stai a dì???Vieni al prossimo appello, ti raccomando vieni più preparato!!!Una cosa è certa non è off topic con lo spirito del post ed è pari pari alle "trovate" di Zel.Dove le trova non si sà ;-)…secondo me le pensa di notte.I love you Larry!In ogni caso per togliervi ogni dubbio potete venire nella mia chiesa x nel giorno x all’ora x e il giorno y alle ore z.Nella riunione del giorno x predica il pastore, in quella dell’ora y insieme al pastore ed altre dieci chiese sera andiamo nella nostra riunione intecomunitaria dove predica l’Apostolo con i contributi dei pastori delle altre chiese, Il nostro apostolo è anche il presidente dell’alleanza evangelica delle chiese cristiane evangelice in Italia.A nostra volta facciamo parte dell’alleanza evangelica internazionale.Come vedete le nostre relazioni sono fondate sul dialogo e lo scambio delle singole chiese dove c’è appunto il dialogo ,lo scambio e l’esortazione reciproca nei limiti, nel rispetto e sotto l’AUTORITA’ della parola di Dio NON di un uomo.Scusa Zel ma nella bacheca mancavano i codici degli orari della mia chiesa.Comunque non avrei mai pensato che internet mi avrebbe dato l’opportunità di divertirmi così tanto.Sapete una cosa?A dispetto della fede, delle monellerie e delle vedute siete tutti indistintamente un dono per me.Via adoro!!!Secondo me dovremmo incontrarci.Zel cucina e lava i piatti per tutti!

  41. Zel says:

    OH!!! IO CUCINO PER TUTTI MA NON LAVO I PIATTI!!!! NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO MAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!

  42. enza says:

    apostoli, pastori, dottori, profeti,insegnanti, evangelisti e ministeri di servizio interdipedenti l’uno dall’altro per mezzo dell’amore e del rispetto e non del dominio.Per ulteriori chiarimenti riguardo ai ministeri della chiesa e del rapporto tra i singoli membri del corpo di Cristo rivolgersi all’apostolo Paolo in via lettera ai Corinzi.Zel l’apostolo Paolo lo potevo nominare?:-)))

  43. Alberto says:

    Enza, tutto ciò che ho detto si basa sulla mia limitata e personale esperienza di dialogo con evangelici. Questa è stata la premessa di tutto il mio discorso, quindi non ho affatto parlato di cose che non conosco, né ho preteso di generalizzare quanto ho detto per tutti i singoli evangelici di questo mondo.Se non condividi la mia analisi, dimmi pure in quali aspetti, siam qui per questo. La cosa migliore, comunque, sarebbe smentirmi coi fatti. Il giorno in cui accadrà festeggerò uno dei più grandi successi di dialogo della mia vita : )

  44. Alberto says:

    Via Adoro è una strada di napoli in cui vivono molti amici di Enza, e lei ci ha invitati ad andarci a vivere.

  45. enza says:

    Io ti avevo invitato a venire in chiesa per poterci conoscere meglio ma Zel mi ha censurato gli orari delle riunioni.Te li darò in privato,intanto puoi iniziare donando te stesso a Cristo così conoscerai le cose nei fatti.Mi fermo qui altrimenti Zel mi censura per proselitismo.;-)

  46. Alberto says:

    Qualcosa avresti potuto smentirla anche qui, visto che ho fatto esempi specifici di ciò che dicevo. Fa niente : )

  47. Alberto says:

    (PS: Ci tengo a precisare che, non essendo stato detto nulla che possa minare la mia analisi, resto perfettamente della mia opinione)

  48. Miriam says:

    Sarà che a far polemica non si arriva a nulla Albero? Ci hai pensato? ….. non c’è peggior ATEO di chi non VUOLE CREDERE ..proprio come non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltare !

  49. Zel says:

    Non c’è peggior CREDENTE che quello che non accetta I FATTI.

  50. Alberto says:

    Io non faccio polemica; non sarei nemmeno intervenuto se non mi fosse stato chiesto. Ho detto ciò che penso dell’evangelismo o come lo si voglia chiamare, il che può piacervi o meno e la cosa non mi riguarda.

  51. Alberto says:

    Comunque se devo essere un albero voglio essere un ginepro.

  52. Zel says:

    Ti posso distillare Alberto?!Cmq il tentativo era di instaurare un dialogo fondato su dati e fatti, non su discorsi senza capo nè coda che accusano e attaccano senza però dire un bel niente.

  53. Miriam says:

    Ha ha ha haha scusa per la T non me ne ero accorta, ma la battuta l’apprezzo , come apprezzo la tua opnione sull’evangelicalismo che è effettivamente un’opinione personale e non una descrizione degli individui e quindi dei credenti…..Daltronde come potresti da non credente (che non ha quindi FEDE x antonomasia) giudicare la FEDE di un credente…. sarebbe come voler dire che il CIOCCOLATO non è buono senza mai averlo assaggiato o per lo meno annusato!!

  54. Miriam says:

    Zel, sai che nn è da me accusare o attaccare nessuno…..è una descrizione di ciò che ho imparato dialogando con te e altri atei, un’analisi proprio come quella di Alberto…. senza rancori!

  55. Alberto says:

    In effetti sarebbe buffo. Sarebbe come un eterosessuale che pretendesse di giudicare sulla vita interiore di un omosessuale, o un evangelico che giudicasse la fede di un cattolico! Ahahah! Ma ti immagini?Fortuna che non accade mai.

  56. Miriam says:

    Bhe …. Alberto il tuo esempio non calza….. parlando di omosessuale e eterosessuale parliamo di SESSO (che entrambi hanno) , parlando di cattolici ed evangelici parliamo di FEDE ( che entrambi hanno), parlando di CREDENTI e ATEI di cosa parliamo in comune o di sperimentalmente constatabile da entrambi?……..il CIOCCOLATO calza a pennello mi dispiace…… touchè ;D

  57. Alberto says:

    Quindi tu se vuoi puoi innamorarti di Zel?

  58. Alberto says:

    Ah, fra parentesi… si parla di vita interiore e sentimenti, che TUTTI abbiamo. Anche se alcuni sembrano ritenere che sia loro prerogativa esclusiva.

  59. Sandro says:

    30 in esame di teologia in Cattolica… con le tue idee? Cavolo, complimentoni! XDEro convinto che fosse difficilissimo andare oltre un 20 per chi è in disaccordo con gli insegnanti. Beh, tanto di cappello.Scusa se persisto nell’OT, ma ho sentito dire che in Cattolica chiedono il certificato di battesimo.Ora che sei sbattezzata rischi di essere cacciata? O ho frainteso il significato di quell’obbligo?

  60. Miriam says:

    Alberto, parlando di fede si parla di VITA SPIRITUALE e non si sentimenti e sensazioni interiori o vita interiore, xkè a quanto pare gli ATEI non hanno una vita spirituale , tantomeno una coscienza xkè affermano che i "sentimenti" ( amore incluso) e tutto ciò che fa parte delle sensazioni fisiche interiori o esteriori che siano, sia prodotto da processi chimici e biologici spiegabili e riproducibili in laboratorio!Quindi i "sentimenti" e la "vita ineriore" ce li abbiamo tutti ma, a quanto dicono gli atei, lo SPIRITO no……. quindi lo SPIRITO rimane prerogativa escusiva dei CREDENTI.

  61. Angelo says:

    x AlbertoCalza benissimo…. :-)))

  62. Alberto says:

    Miriam, stai iniziando a farneticare. Forse che è un’esperienza nuova essere giudicati, per te? Tranquilla, ci si fa il callo presto. Ad ogni modo non c’è alcuna prova che ESISTA un "piano spirituale della vita" distinto da quello dei sentimenti e della vita interiore. E se esiste, di certo non è prerogativa degli evangelici, e nemmeno dei cristiani in generale, e nemmeno ancora di chi aderisce ad una qualunque religione specifica. Poi è ovvio che se hanno ragione gli atei allora lo spirito non ce l’ha nessuno, mentre se hanno ragione i credenti allora ce l’hanno tutti, ma di certo non è prerogativa di nessuno. La tua "vita spirituale" non ti mette proprio su nessun piedistallo, e se invece credi di sì per quanto mi riguarda puoi anche evitare di perdere tempo con noi poveri disgraziati che questo privilegio non lo abbiamo, e dirigerti verso lidi più accoglienti in cui alle tue opinioni e dichiarazioni non seguiranno giudizi di valore.

  63. Alberto says:

    Angelo: certo che calza, i miei esempi calzano sempre ; )

  64. Miriam says:

    –> Ad ogni modo non c’è alcuna prova che ESISTA un "piano spirituale della vita" distinto da quello dei sentimenti e della vita interiore. <– è per questo Alberto che ti ho scritto che se non hai mai assaggiato la CIOCCOLATA non puoi dire ( giudicando) che non ti piaccia…..Ovvio che lo SPIRITO secondo i credenti lo hanno tutti gli esseri umani, atei inclui…..il punto è che tu da ateo non ci credi , quindi , non lo conosci, quindi non lo alimenti, quindi non lo curi, quindi non lo calcoli nei tuoi discorsi e non puoi valutare oggettivamente chi invece con lo spirito e quindi con il mondo spirituale, ha un rapporto vivo e costante.P.S.: Non mi sconfiffera l’essere giudicata, anche perchè non leggo il giudizio di nessuno qui nei miei riguardi… 😀

  65. Angelo says:

    X miriamChi ti dice che non l’abbiamo assaggiata la cioccolata e proprio per questo non ci piaccia?

  66. Miriam says:

    Me lo dice il fatto che si pensi che la CIOCCOLATA,in questo caso, manco esista……… quindi + improbabile di così cosa c’è?

  67. ESTER says:

    @ Angelo: molto probabilmente hai assaggiato davvero qualcosa, ma questo qualcosa di certo non era la cioccolata.

  68. Angelo says:

    x ester e miriamVostre illazioni…. e come tali discutibili.

  69. Miriam says:

    Illazioni? Ma scusa Angelo cosa significa essere ATEO??

  70. Angelo says:

    io non sono ateo

  71. Jole says:

    Secondo me una "spiritualità" ( n.b.: tra virgolette) ce l’hanno tutti, perchè tutti hanno un cuore, ke poi la si voglia indirizzare verso Dio oppure verso una qualsiasi altra cosa, è un altro discorso. Intendo per "spiritualità", la capacità di provare empatia, di sentire l’altro, che credo sia la cosa più importante. L’empatia è assente solo in chi ha dei seri problemi con se stesso….ma è solo la mia opinione. Un poeta ateo non ha spiritualità? non può essere poeta? Vedi De Andrè ad esempio come "sentiva" il problema degli emarginati…

  72. Angelo says:

    adesso andiamo gia meglio!!!!

  73. Alberto says:

    @Miriam: Neanch’io sono ateo. Dettagli insignificanti. Comunque un giudizio oggettivo è fatto di conoscenza e distacco; le due cose devono essere nel giusto equilibrio dato che tendono ad essere mutualmente esclusivi. Il distacco mi è garantito proprio dal non essere credente, invece un buon modo per superare i miei terribili limiti conoscitivi è basarmi solo ed esclusivamente su quello che i diretti interessati mi dicono. Se i risultati sono sbagliati basta smentirmi. Non ci vuole molto, e dialetticamente parlando è più fruttuoso che farneticare di fantasmini e fenomeni paranormali.@Jole: credo che prima bisognerebbe definire COS’E’ questo "spirito". Alcuni ritengono che sentire il problema degli emarginati non c’entri nulla con la spiritualità.Ad ogni modo la mia era un’analisi di natura sociale, quindi la "spiritualità" è l’utima cosa che mi interessa. Io sono interessato ad un tipo di atteggiamento verso il mondo, e alle conseguenze che ha nella società.

  74. Miriam says:

    Qui si confondono i "sentimenti" con la spiritualità, sono 2 cose distinte e separate…. la sensibilità è una dote spirituale o un sentimento?L’EMPATIA è una capacità di immedesimarsi nelle sensazioni e nel vissuto dell’altro o è una manifestazione spirituale?Io ho chiara la distinzione tra ANIMA e SPIRITO e non trovo offensivo dire , a chi non crede che l’uomo sia fatto di anima corpo e spirito , ma solo di ANIMA e CORPO, che non può "capire" o giudicare oggettivamente discorsi spirituali.Alcuni dei migliori poeti sono stati ATEI proprio perchè sentivano e vivevano la loro ANIMA in maniera unica e materialmente riuscivano a descrivere lucidamente sensazioni e sentimenti ……. XKè un poeta è un artista SOPRATTUTTO dell’ANIMA …..

  75. Miriam says:

    P.S.: Solo ora mi rendo conto che di Atea è rimasta solo Zel…… evviva! Si stanno convertendo tuttiiiiiix Alberto … abbiamo postato in simultanea: Comunque non ti ho mai parlato di fantasmi…..ma xkè tu li hai visti?

  76. Alberto says:

    Sì, tutti i giorni. E mi parlano pure! Ma io non ho parlato di questo, nel post.ça va, ça va. Allora io parlo di una spiritualità che non ho, mentre gli evangelici parlano di materie che non capiscono e di sentimenti che non hanno. Così alla fine siamo tutti liberi e contenti.Per quanto miri guarda, comunque, io non ho parlato di spiritualità. Ho solo analizzato comportamenti tangibili e opinioni che sono state espresse davanti a tutti. Dei fantasmini continua a non importarmi.

  77. Jole says:

    …è solo il mio pensiero, anche per me siamo fatti di CORPO, ANIMA E SPIRITO, per un ateo l’anima non esiste, ovvio, ma lo spirito ( con la "s" minuscola) può identificarsi anche con l’"io", dipende dalle scuole di pensiero. Cmq è difficile definire concetti astratti….x Alberto: appunto come fai a trovare una definizione univoca di spirito? Innanzitutto io sto parlando di spirito, che intendo come "io", forse Miriam di Spirito Santo, perciò non posso confondere i sentimenti con la spiritualità (i sentimenti sono parte dell’"io")

  78. Alberto says:

    Credo che lo spirito di cui parla Miriam sia una caratteristica tipica degli evangelici, tramite la quale possono distinguersi da tutta le plebe pagana e idolatra che li circonda.

  79. Alberto says:

    Gli evangelici sono meravigliosi. Solo un evangelico poteva venire sul mio blog, in un intervento di grande importanza personale, a citarmi i versetti biblici e le puttanate di quel mascalzone di Nicolosi per venirmi a dire che sono uno scherzo di natura. Sono rimasto profondamente disgustato.

  80. Angelo says:

    X miriamForse prchè altri atei si sono scocciati di pasteggiare a versetti biblici senza costrutto… sai in genere gli agnostici sono moooolto più pazienti :-)Sentimenti e spiritualità sono due cose separate solo nella tua testa, che ti piaccia o meno altri pensano in altro modo, lo so, lo so questo ti turba, ma cosa ci vuoi fare ilmondo è bello perchè vario…. Ciao

  81. Angelo says:

    X Albertocosa ci vuoi fare….porta pazienza a me mi stanno infestando i TDG :-)))) e credimi tra lui e lei scegliere non saprei….

  82. Miriam says:

    Ragazzi direi che confondete L’anima con lo Spirito….Quella che io vi ho dato ne è la definizione FILOSOFICA e basta, che , guarda caso, coincide con quella biblica e anke con quella religiosa….se non avete ben chiaro questi concetti è normale fare questi pastrocchi …. ma non potete prendervela con gli evangelici se non conoscete le definizione FILOSOFICA di Anima e Spirito!!

  83. Alberto says:

    Definizione? Quale definizione?

  84. Miriam says:

    Ups Alberto … Mi sono accorta adesso di aver dato per scontato la definizione solo xkè leggendo i commenti si deduce che fate confusione tra le due cose, sorry …… comunque non dovrebbe essere per nessuno di voi un problema trovarla su un testo di filosofia o un’enciclopedia qualsiasi…. il tutto era comunque per sottolineare che c’è chi non crede di avere un anima ed uno spirito ( gli ateoi x esempio) …. ma gli agnostici cosa ne pensano a riguardo?

  85. Alberto says:

    Io so quello che penso io. Penso che l’anima non sia un’ente ma una funzione.

  86. Miriam says:

    In che senso ENTE ed in che senso FUNZIONE?

  87. Alberto says:

    Puoi trovare le definizioni in qualunque dizionario anche non filosofico : )

  88. Miriam says:

    mmmmmmmmm…..come volevasi dimostare?Dai fammi cambiare idea!!

  89. Alberto says:

    Miriam, perché dovrei farti cambiare idea? Non mi importa mica come la pensi su questo argomento.

  90. letizia says:

    ops..scusate..ho scritto cagnolino con la I hahaha

  91. Miriam says:

    A vabbè allora…..mi pareva il contrario comunque ( strano ) …..grazie per il dialogo! Ciao Ciao :Dp.s.: Peccato, la storia di Ente e Funzione mi intrigava assai!!!! Sarà per un altro POST…

  92. letizia says:

    Ciao Zel!..purtroppo questo è un errore dove incappano tutti. In effetti la parola"sottomessa" di per sè ,non è molto bella,perchè appunto si pensa ad una situazione di schiavismo!però nella Bibbia,questo non indica condizione di inferiorità(Genesi 2:21,22), ma di equilibrio stabilito direttamente da Dio(Genesi 3:16). Non è dittatura ma responsabilità. La Grazia non crea una rottura ne servilismo ma PARI DIRITTO e DIGNITA’, come dal principio( 1Corinzi 11:11 ; Galati 3:28)."…sottomesse…come al Signore" alcuni traducono "come nel Signore", compiere il proprio dovere in modo docile e per amore di Dio rende l’aria di casa leggera e pulita(parlo dell’essere moglie),come l’ubbidienza, ma non perchè la moglie deve essere come un cagniolino del marito, ma è qualcosa che sgorga dall’amore e dall’affetto che la donna prova per l’uomo….ti faccio un esempio: quando 2 persone stanno insieme e si amano, l’ amore che si prova per il proprio compagno/a, fa si che il comportamento verso di lui/lei sia dolce(docile) e amorevole…ecco quello che vuole dire la Bibbia!.Il "vaso più delcato"o "vaso più debole" non è perchè la donna è debole o inferiore,ma perchè il marito deve trattarla con il rispetto dovuto,come se fosse la cosa più preziosa della sua vita.Poi c’è da dire ancora moolto altro su questo…

  93. Alberto says:

    Strano? Perché? E’ solo l’undicesimo comandamento…

  94. Alberto says:

    Comunque, giusto perché i sia chiara la mia opinione, nessuna confusione da parte mia. Per me le distinzioni che fai non hanno fondamento.

  95. Miriam says:

    Appunto Alberto te ne avevo chiesto ragione….ma a quanto pare non ti va di spiegarlo.

  96. Alberto says:

    L’onere della prova è di chi afferma.

  97. Miriam says:

    Mica ti ho chiesto una prova…ti ho chiesto un parere! Se poi ti senti sotto giudizio a dirmi come la pensi , non trovi che non sia un problema mio?

  98. Alberto says:

    Allora diciamo semplicemente che mi scoccio, e che forse prossimamente farò un post al proposito e non voglio spoilerare.

  99. ESTER says:

    Le donne sono come diamanti..uniche e preziose..il dono piu’ bello che hanno ricevuto e’quello di esserecio’ che sono…Donne!Chi dice :"donna dice danno".Ed e’ vero, perche’ dannoil coraggio,danno il confortodanno se stesse per amore.VI AUGURO UNA BUONA GIORNATA.

  100. Miriam says:

    Uhhhhhh che bello!!! Non vedo l’ora!!!!! Aspetto con ansia!!

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