Come si sono ridotti…

Altrove si parlava del fatto che i cartoni animati possono essere pericolosi per i bambini, soprattutto quelli violenti e quelli di lotta… vero sì e no, ma facendo una ricerca su internet ho trovato un sito evangelico ( www.tuttolevangelo.com ) che addirittura riconduce a Satana la creazione di intere saghe animate!

Con voli pindarici e decisamente ignoranti, riesce a “dimostrare” che cartoni come i Pokemon, Dragon Ball, I Cavalieri dello Zodiaco ecc sono stati scritti da Satana e sono stati disegnati da adepti di sette sataniche, in modo da convertire orde di bambini al satanismo.

L’esempio più spassoso è quello di Dragonball.

L’articolo inizia subito affermando che Dragon Ball significa letteralmente “La venuta della Bestia”, quando in realtà sono due parole inglesi che significano “la sfera (ball) del drago (dragon)”.

Prosegue con l’analisi dei nomi dei varo personaggi:

“Qui si sottolinea un eccellente lottatore delle arti marziali chiamato Gokú che il suo nome

vero è Kakaroto e che vuol dire “possessione maligna”.”: in realtà si chiama Gòku e il suo vero nome è Kakaroth, che è la trascrizione nell’alfabeto sillabico giapponese (カカロット )dell’inglese “Carrot”, che vuol dire Carota.

“Gokú appartiene al mondo dei sayayines, in alcune città orientali agli indemoniati posseduti

dal demonio li si denomina: Sayayin.” In realtà Gòku appartiene ai Saiyan, nome che non ha alcun significato in nessuna lingua. “Sayayin” è una parola che non esiste, ma che forse si riferisce ai Saiani, il nome occidentalizzato del popolo degli Shori, più comunemente conosciuti col nome di Tartari, viventi in Russia e con una tradizione sciamanica e animista molto forte ancora oggi, nonostante il progressivo abbandono delle tradizioni e la conversione alla religione Cristiana Ortidossa.

Gòku combatte usando due tecniche:

Il Kame Hame “Ha” sta in una parola che gli stregoni cinesi la utilizzano, nei riti diabolici, per sentire la presenza di satana nelle loro vite e ricevere potere.”Ha” è una sillaba dell’alfabeto giapponese, quindi sarà usata in milioni di parole con i significati più diversi. In realtà, il colpo di Gòku si chiama Kamehameha (かめはめ波 ) che significa Colpo (ha) della scuola (kame) della tartaruga (hame).

Il Kayoke è una potente forza maligna che il diavolo da agli stregoni o spiritisti quando

vogliono salire di più. Per questo devono attendere 6 giorni in un luogo appartato con il diavolo

in preparazione per ricevere questa forza maligna.” … Kayoke è una parola che non esiste, quindi non so dove l’hanno pescata. Il vero nome del colpo è Kaioken (界王拳), che significa Pugno (ken ) del Re (o ) del Mondo (kai).

Prosegue elencando amici e parenti di Goku:

La moglie si chiama “Milk” e già abbiamo spiegato che si tratta di una colonia al sud della

Cina dove i loro abitanti sono solo stregoni, fattucchieri e spiritisti.” A parte il fatto che Milk al massimo vuol dire “latte” in inglese, ma la moglie di Goku si chiama Chichi (チチ) che in giapponese significa “tette/capezzoli”. Se invece il suono fonetico Chichi fosse stato scritto così allora il suo significato sarebbe stato di “latte”, ma ovviamente non si può intercambiare un kanji con un altro a proprio piacimento.

“Picoro che vuol dire “Re maligno dell’altro mondo” picoro afferma che l’inferno è un luogo

splendido.” Penso che per “Picoro” loro intendano “Piccoro”, il nome del personaggio verde che in italiano è chiamato o “Junior” o “Piccolo”. In realtà in giapponese si scrive ぴころ e identifica un tipo di flauto tradizionale (tipo un ottavino). Ovviamente, mi sento sicura da garantire che suonare un Pikoro non provochi possessione demoniaca.

“Ten shigan è il demonio che gli stregoni, fattucchieri dicono che sta in ogni luogo e li protegge di giorno e di notte. Per questo, questo personaggio ha tre occhi e dicono che il suo terzo occhio vede ogni cosa” Anche qui, traslitterano come meglio credono. Il vero nome del personaggio è Tenshinhan (天津飯)che è un piatto della tradizione giapponese poi adottato dalla cucina cinese. 

 

Krillin è il nome di una fattucchiera del XII secolo. Aveva 6 corvi neri e diceva che i 6 corvi

erano 6 spiriti che l’accompagnavano, e i 6 punti nella testa di questo bambino Krillin sono i 6

spiriti maligni.” In realtà si chiama Crilin in italiano e Kuririn (クリリン) in giapponese e significa “Pelato”. E’ messo in relazione con i sei puntini, simbolo dei monaci shaolin, proprio perché per statuto i bonzi si devono rasare i capelli. Non è mai esistita alcuna fattucchiera di nome Krillin.

Yancha è il nome di un potente stregone che esiste ancora in Cina e a lui lo si adora

apertamente visto che il suo dio e creatore è satana.” Il nome corretto è Yamucha (ヤムチャ) e sono delle specie di biscotti a forma di mini-raviolini serviti col thè (che si chiama yamcha 飲茶 )

Kaiosama = malvagità eterna” Il nome corretto è Kaioshin 界王神 che significa Dio (shin ) Re (o ) del Mondo (kai ).

Kamisama = inferno eterno” Il nome questa volta è giusto ma come sempre mentono sul significato: la parola 神様 (kamisama) indica, in giapponese, qualsiasi tipo di dio… significa “deità”, “divino” in senso generico.

Enmasama = peccato eterno” Enma 閻魔 significa diavolo e sama è l’appellativo giapponese per “signore, Mr” Il personaggio infatti è un diavolo, ma di peccato proprio non c’è traccia!

Rey Yomma = principe di satana” Questo personaggio non esiste né esistono queste parole in giapponese. Quelle che più si avvicinano sono rei che vuol dire “comando” e yoma 夜祭 che è un suffisso che indica “notturno”.

Si parla inoltre di un pianeta chiamato Name Kaskin. Questa parola sta formata in lingua

cinese e arabo e vuol dire : “Luogo tormentoso”, li si trovano le sfere del dragone.” Il nome del pianeta è semplicemente Namecc, mentre una parola che si avvicina al nome che dicono loro è Namekushin (蛞蝓) che vuol dire “lumacone” e in arabo una parola simile assicuro che non esiste!

Il dragone si chiama Shailon. Ha potenza e concede ogni tipo di desideri e richieste che si

fanno se si uniscono le sette sfere. E’ una parola che si utilizza nei riti satanici per chiamare la sua presenza. “Shailon significa “eterno e potente satana”. Il drago si chiama Shinryu 神龍  (shin vuol dire dio o spirito e ryu dragone)  in giapponese o Shen-long in cinese ( che si scrive con gli stessi kanji giapponesi e ha lo stesso significato).

 

Fonti:

      www.tuttolevangelo.com

      http://www.vegeth.it/web/signnomi.htm

      www.wikipedia.org

      www.wikipedia.it

      http://www.dbzot.it/nomi.htm

      http://www.dragonstars.it/significaton.html

      http://jisho.org/words?jap=%E9%BE%8D+&eng=&dict=edict

      www.google.com

 

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Depenalizzazione dello stupro

La Chiesa ha perso completamente la Trebisonda… una mia amica mi ha appena scritto “I preti hanno la canfora nel cervello” e com’è possibile non darle torto?

Gli “uomini di chiesa” parlano ogni giorno di sesso, ossessionati dal fatto che ormai il “popolo” non lo vive più come una sporca azione peccaminosa e con rimorso.. sarà per invidia, ma da quando il mondo ha iniziato a divertirsi col sesso (che, come sanno tutti, provoca orgasmi: cosa c’è di più piacevole e divertente in natura?!), la Chiesa tuona ogni giorno al riguardo: sesso sesso sessoooooooooooooooooooooooo!!!

Ed ovviamente, lo condannano, in ogni sua forma, tranne che se finalizzato solo ed esclusivamente alla procreazione: il sesso è un peccato che si deve commettere con pena e sentendosi colpevoli per poter procreare nuovi chierichetti per la Chiesa, punto, stop, fine… l’orgasmo è satanico (aggiungerei io).

Ebbene, arrivano dalla Spagna due articoli aberranti e vomitevoli, di cui danno notizia anche diversi siti internet italiani: http://www.uaar.it/news/2009/05/29/madrid-secondo-giornale-della-diocesi-se-banalizza-sesso-anche-stupro-ammesso/

Gli articoli sono apparsi in due pubblicazioni diverse nel giornale Alfa y Omega che esce una volta alla settimana come allegato cattolico al giornale nazionale spagnolo Abc e sono firmati entrambi Ricardo Benjumea, che scrive a nome dell’Arcivescovado di Madrid (quindi, non l’ultimo degli scemi).

Il primo risale agli inizi di Maggio e si intitola “I quattro lucchetti”.

Lo trovate in lingua originale qui: http://www.alfayomega.es/Revista/2009/642/05_veroircontarlo.html

Io vi riporto la traduzione (fatta da me), con i miei commenti nelle parentesi quadrate:

“Un uomo che cammina per la strada e introduce, supponiamo, la sua mano nel naso o nella bocca di una signora, o le afferra un dente, meriterà una sanzione, che si concretizzerà in funzione delle circostanze, però che, senza dubbio, sarà molto minore che se commettesse uno stupro. Gli organi genitali meritano, per tutta la società contemporanea o passata, una protezione molto speciale, e sopratutto quelli femminili [… per i Diritti Umani genitali femminili e genitali maschili dovrebbero essere tutelati allo stesso modo …]. Sono un santuario di vita [… allora sta parlando solo dell’utero femminile, e non di tutto quello che gli sta attorno!]. E un primo lucchetto che protegge questo santuario e la persecuzione dell’infame delitto dello stupro. Coerentemente con quello, tutte le civiltà hanno posto le relazioni sessuali tra un uomo e una donna sotto la protezione istituzionale del matrimonio e la cultura del pudore  [… un marito infatti non ha mai stuprato sua moglie e una signora vestita pudicamente non è mai stata violentata per strada …]. Secondo lucchetto. Le infedeltà sono sempre esistite; e allo stesso modo comportamenti depravati. Però nessuna società è mai sopravvissuta alla diffusione di queste attitudini, sempre accompagnate da una violenza terribile contro coloro che vanno o iniziano a nascere e contro le donne [… l’omosessualità, infatti, fa violenza alle donne e fa abortire … lo sanno tutti: “L’omosessualità causa aborti, usare con cautela”…]. La protezione della maternità costituisce il terzo lucchetto con cui tutta la società sana ha protetto il prezioso dono del perpetuare la vita. Ed esistono aiuti alla famiglia in tutte le sue varianti, sempre nel rispetto verso l’autorità paterna, sacra [… la patria potestà e il diritto dle padre di vita o morte sui figli è stato abolito anni e anni fa …] salvo forza maggiore: “onora il padre e la madre”. Quarto lucchetto. Il Governo spagnolo sembra impegnato a reinventare tutti i nostri lucchetti, tranne che il primo. Se fosse coerente nel suo programma di banalizzazione della sessualità, dovrebbe eliminare il delitto specifico dello stupro. Forse non si arriverà a tanto, benché altri fenomeni indiretti già ci siano: una maggiore promiscuità e meno stabilità familiare, più violenze contro le donne, dicono alcuni studi. Sono contraddizioni che il progresso porta fatalmente, che si ricorderanno. Però non sempre saranno corretti, e molti ci catapulteranno in un precipizio.”

Il secondo articolo (http://www.alfayomega.es/Revista/2009/643/05_veroircontarlo.html#contrapunto ) si inserisce su questa solfa di iddiozzie  ma calca la mano, tanto da essere riportato anche al di fuori dello stato spagnolo. Ecco la mia traduzione completa… il grassetto rosso è il mio sdegno e schifo per quanto scritto:

“Niente di più lontano nelle mie intenzioni che “banalizzare” lo stupro. Chiedo scusa a chi così lo ha inteso. La questione è: ridotto il sesso a un semplice passatempo, che senso ha mantenere lo stupro nel Codice Penale [… il signore autore forse non sa che le donne di solito dovrebbero essere CONSENZIENTI a fare sesso … immagino che a lui non sia mai capitato di far sesso con una donna che fosse felice di farlo con lui, quindi gli risulta “logico” equiparare uno stupro a un atto consenziente … ]? Non dovrebbe essere equiparato ad altre forme di aggressioni, come se, per esempio, si obbligasse qualcuno a “divertirsi” per qualche minuto? Perché tanta disparità nelle condanne? Non è “demagogia”. Ci sono movimenti recenti in questa direzione. A marzo, in una decisione senza precedenti, il Consiglio dei Ministri ha concesso un indulto parziale a uno stupratore la cui condanna a 12 anni, ratificata dal Tribunale Supremo, è stata ridotta a cinque anni [… non si sa nient’altro di questo caso, di cui l’autore dell’articolo non parla, ma fa solo illazioni contro il governo senza documentare niente, nemmeno le motivazioni del parziale indulto …]. Il condannato è un giovane omosessuale […evidentemente, per il pio uomo di chiesa la sua omosessualità doveva essere un’aggravante … ], ben relazionato con i circoli pro-governo dell’industria dello spettacolo, che aggredì un altro giovane nei bagni di una discoteca. I suoi tre complici furono favoriti dalla Segreteria delle Prigioni della Generalidad della Catalogna, con un’altra sentenza senza precedenti: ottennero il terzo grado e poterono abbandonare il carcere dopo solo 8 mesi di condanna. Quando si banalizza il sesso, si dissocia dalla procreazione [… che, ricordo, è l’unico motivo esistente per fare sesso … non esistono altre motivazioni … ]e si svincola dal matrimonio, decade allora la considerazione dello stupro come delitto penale [… ma perché?! Con che logica?! E poi ricordo che lo stupro spesso porta a gravidanze… dovrebbe gioire e promuovere lo stupro questo idiota invece di condannarlo!]. Questo è l’ambiente culturale i cui viviamo e, senza dubbio, l’immensa maggioranza degli spagnoli considera un’aberrazione che si tolga lo stupro dal Codice Penale, anche se, a soli dieci metri, uno può trovare una farmacia dove comprare, senza ricetta, la pillola che converte le relazioni sessuali in semplici atti per il piacere e per il divertimento [… la pillola anticoncezionale quindi, oltre a causare l’inaridimento dei campi e la sterilità maschile, ora causa anche un incremento di stupri e, sottintendo io, di omosessuali in giro …qui il link all’articolo sulla pillola: http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_04/vaticano_pillola_inquina_mondo_945533c8-da47-11dd-a7f8-00144f02aabc.shtml ]. Questa ipotetica indignazione è un motivo di speranza, perché dimostra che la disumanizzazione della sessualità, promossa dal Governo, tuttavia non è arrivata al punto di non ritorno.”

C’è di positivo che sui siti spagnoli che ho letto per documentarmi su questo scempio la maggioranza dei commentatori dichiara che grazie a queste nuove oscenità ecclesiastiche si farà “sbattezzare”.

 Più che altro dovrei smettere di inorridire per le dichiarazioni che questi imbecilli fanno…

La storia del mio ateismo

Mi è stato chiesto più e più volte come sono diventata atea e quando.

Così, stufa di doverlo spiegare a piccoli frammenti a miriadi di persone diverse, ecco qui la mia storia.

Sono diventata atea esattamente il giorno della mia Prima Comunione, in terza elementare, a Maggio.

Come tutti, avevo frequentato il catechismo, fatto la Prima Confessione in seconda elementare, e mi ero preparata trepidante ed emozionata al Vero Incontro con Gesù. Ero chirichettina e pretendevo di andare alla messa in prima fila, per essere la “prescelta” nel portare “i doni all’altare”, come si usa nella chiesa su in montagna, dove passavo tutti i week end.

Il giorno della Prima Comunione, vestita un po’ alternativa ma con il cerchiettino in testa (suppellettile che odiavo), seguì tutta la cerimonia (di cui non riuscivo a capire una singola parola… ma, pensavo, avrei avuto un’illuminazione dopo la comunione) e mi misi in fila con tutte le altre bambine per la Comunione. Arrivò il mio turno, mangiai l’ostia e… NIENTE. Nessuno fulminazione, nessuna “forza divina” che mi invadeva… niente. “Ne prendo atto: mi hanno detto un sacco di bugie su sta cosa”… a 9 anni non si è completamente idioti! Guardai le mie compagne: tutte a piangere come fontanelle… “Che esagerate”. E lì ebbi una fulminazione: non piangevano perché avevano “sentito” Gesù, ma per SUGGESTIONE! Dovevano piangere, è così che si usava ed era così che ci avevano detto che avremmo dovuto reagire! E loro, brave percorelle, seguivano il gregge senza pensare con la propria testa. Finita la noiosissima solfa del prete, chiesi alle mie amiche se avevano sentito Gesù: “No” mi dissero; “Perché avete pianto allora?” “Perché ci avevano detto che doveva andare così, che ci saremmo commosse per il dono ricevuto”… bene, confermarono quello che avevo intuito.

Il primo giorno del catechismo esposi tutto quello che era accaduto alla catechista, che fu in grado di dirmi solo “O non hai pregato abbastanza, o capirai quando sarai grande”… “Come quando sarò grande?! Mi fate fare una cosa che non posso capire, mi fate restare male perché non la capisco, e poi mi dite che non la POSSO capire e che devo aspettare?! E allora perché non me la fate fare da grande in modo che la capisca subito senza sentirmi stupida?!” E con questa uscita mi beccai la prima convocazione dei genitori dal prete.

In quinta elementare mi trasferì in provincia, e il prete della nuova chiesa mi proibì di fare ancora la chirichetta (che ormai vedevo come semplice ruolo prestigioso più che spirituale): mi disse che le donne non devono stare vicino all’altare perché è stata colpa di Eva se l’umanità è stata condannata; quindi, proseguì, Dio vuole che noi stiamo in disparte e che lasciamo le cose sacre agli uomini. Risposi a tono “Quindi Dio mi discrimina perché sono femmina! Che stronzo!”… seconda convocazione dei miei dal prete, il primo giorno nel nuovo oratorio.

In prima media finalmente i miei iniziarono ad aprire gli occhi: 5 note sul diario prese nell’ ora di religione nel primo quadrimestre. E tutte per la stessa questione: il don  ci spiegava che Dio non è come Gesù, che era un maschio: Dio è puro spirito senza corporeità e definizioni anatomiche. Al ché affermai: “Allora, se non è un maschio, lo chiamerò Dea e mi riferirò a lei solo in termini femminili”… fu il “dramma”… note e urlate (anche dai miei) per “vilipendio alla religione”… quando mi chiesero perché mi comportavo così risposi “Se non è né maschio né femmina posso chiamarla come voglio, e se non lo accetta allora è una Dea idiota”. I miei smisero di mandarmi sia a catechismo che all’ora di religione, perché ormai era chiaro cosa pensassi di tutta quella roba.

Alle superiori eravamo solo in 4 in tutta la scuola (o quasi) a non fare religione, così iniziai a essere infastidita … “Perché non la fai? Perché non credi? Ma lo sai che la Bibbia condanna quelli come te?” e via dicendo … avevano ragione, non potevo definirmi Atea se non conoscevo quello che rinnegavo. Cambiai il mio stato in “agnostica” e in prima superiore mi lessi tutto l’Antico Testamento in 15 giorni. Iniziai a controbattere a quello che mi dicevano, pure in casa, dove mia madre era diventata catechista. Più studiavo le oscenità dell’Antico Testamento più mi gongolavo del fatto che la maggior parte dei credenti si definisse tale solo per comodità e non perché sapeva realmente cosa andavano in giro ad affermare… iniziai a tormentare tutti con la storia di Lot, che prima cerca di dare in pasto le proprie figlie verginelle a una folla inferocita, e poi se le scopa lui, mettendole incinta. Metà della gente non sapeva nemmeno chi fosse Lot, l’altra metà non aveva mai sentito quella storia.

In terza superiore vidi il film “Stigmate” che parlava di “Vangeli Apocrifi”: “Cosa?!?!? Ma non sono 4 e solo 4 i Vangeli mai scritti?!”.. beata ignoranza. Mi precipitai in libreria e mi comprai il mio primo libro sul tema “I Vangeli Apocrifi”… ne rimasi ammaliata. Lo divorai in 3 giorni (e mi innamorai del Vangelo di Tommaso) e corsi in biblioteca a cercare altro … trovai la MIA “Bibbia”: “Piccola storia del diavolo”, di Minois … lo lessi tutto in 3 ore … dopo una settimana ne citavo intere pagine a memoria. Da quello passai agli studi di demonologia di Alfonso di Nola e iniziai a frequentare le librerie esoteriche, che erano le uniche con materiale di critica e studio sui testi sacri del cristianesimo. Divorai “Il Diavolo” e passai a “Piccola Storia dell’Inferno”; da lì al “Tractatus Satanicus” e alla “Bibbia Satanica” di La Vey… più studiavo, più mi convincevo del mio ateismo. Ritornai a definirmi atea e finalmente iniziavo a conoscere abbastanza bene la bibbia, gli apocrifi (intanto mi ero letta anche i libri apocrifi dell’Antico Testamento) e la storia di alcune dottrine teologiche. Iniziai a discutere, soprattutto, delle diverse visioni del male all’interno dell’Antico Testamento.. l’evoluzione della figura di satana, da braccio destro di dio a malvagio antagonista, fino a neo-demiurgo.  Discutevo con i miei, con gli amici e con i preti che bazzicavano casa mia (i miei ne conoscono davvero troppo)… c’era chi mi apprezzava (il Don Bianchi: “Il problema del Cristianesimo è che da una risposta a una domanda che l’uomo non si è mai fatto … e solo gli idioti ci cascano”… mi sono sempre chiesta perché fosse finito a fare il prete …) e chi diceva ai miei di darmi dei limiti, che mi stavo rovinando la vita e che la Chiesa tollera ma non perdona… “Francamente, pensavo, la Chiesa avrà di meglio da fare che stare dietro a una 14enne isterica”.

Alle lezioni di Bioletica in quarta superiore conobbi il mondo dei Razionalisti e degli Utilitaristi e mi sentì finalmente a casa: non ero solo io a pensare che le uniche cose vere sono quelle dimostrabili e oggettive. Elaborai il mio personale ateismo, che parte dalla considerazione che se non fossi nata in un paese religioso, non avrei mai pensato all’esistenza di un divino… nulla rendere accettabile l’ipotesi dell’esistenza di un sovra umano, visto che non c’è nulla che ne suggerisca l’esistenza. Ergo, non prendo in considerazione la domanda “Dio esiste?” perché a priori è da irrazionali porsela … se non c’è nulla che giustifichi nemmeno l’ipotesti che esista un sovraumano, in quanto nulla indica in quella direzione, allora sono atea a priori, vale a dire che il mio ateismo non è una risposta alla domanda “Per te esiste Dio?” ma solo una constatazione della realtà oggettiva che studio e conosco.

Conclusi le superiori sapendo tutto quello che c’era da sapere di demonologia, di antico testamento e di dottrina fondamentale della chiesa.

All’università mi accorsi che basavo tutte le mie conoscenze su studi fatti da terzi … e che la mia fonte principale, la Bibbia, mi era sconosciuta nella forma: chi l’aveva scritta, come, quando, perché?

Nel giro di due anni comprai e lessi circa 24 libri di esegesi biblica, di studi sulle composizioni, sugli autori ecc… attinsi sia da autori atei che credenti, per essere imparziale. Mi feci espellere dal corso di Teologia I obbligatorio nella mia università per una discussione col teologo in cui gli davo velatamente dell’idiota per la sua posizione nominalista… quando gli studenti applaudirono alla mia arringa, fui bandita dal corso. Ripiegai su un corso di “Simbologia Bibilica”, che mi avrebbe dato i crediti comunque: 30 con lode; l’anno dopo diedi Le Prime Comunità Cristiane: secondo trenta. In segreteria feci cambiare parte del mio piano di studi per inserire Storia delle Religioni nel mio curriculum e iniziai a sviluppare il linguaggio specifico e appropriato per poter parlare in modo corretto delle religioni. Intanto, mi lessi il Corano, il Libro dei Morti Tibetano e qualche sporadico altro testo sacro di altre religioni, giusto per farmi una cultura generale. Imparai le basi di ebraico a 23 anni per poter confrontare i testi e i vocaboli con quelli in lingua originale.

Intanto approfondivo certi argomenti, scoprivo il mondo degli atei e finalmente iniziai a conoscere persone che la pensavano come me.

Aprì il blog… e dopo un lungo processo (mai finito) di studi e approfondimenti iniziai a scrivere i miei post…

Posso assicurare che in tutto questo non sono mai stata una drogata, una ubriacona, una pervertita. Non sono mai stata arrestata, mai preso una multa (se non per divieto di sosta, una volta, a Imperia) né mai fatto o provocato incidenti. Aiuto il centro di Villa Luce di Milano da quando ho 15 anni e da quando ne ho 19 collaboro con la Caritas e i Focolarini per i progetti di sostegno e di istruzione nel Terzo Mondo. Non osanno il denaro, ma anzi, che ci sia o meno proprio non mi tocca. Non ho vizi se non le sigarette (che sto diminuendo): sono praticamente astemia da 4 anni, ho preso un’unica sbronza in vita mia a 18 anni; non fumo una canna da 3 anni e non ho mai provato nient’altro. Ho una sana alimentazione e mi sforzo di avere una sana vita fisica. Faccio meditazione quasi ogni giorno. Sono stata gravemente malata, ma non ho mai accusato nessuno né divinità in primis. Ne sono uscita da sola senza ricorrere a divinità. Sono stata discriminata perché atea e additata in strada. La mia famiglia è fondamentalmente cattolica, con un paio di mussulmani, qualche buddista, delle simpatizzanti dei culti celtici.

Sono, quindi, una persona normale (e non come si legge nelle testimonianze di certi siti evangelici, una depravata in cerca di dio), sana, equilibrata, con i suoi drammi e con le sue gioie. Inutile dirmi “TU non lo sai ma cerchi dio”, “Sei una persona vuota”, “Il tuo dio è il denaro”, “Il tuo ateismo è frutto di possessione demoniaca”, “Porti la morte a chi credi di aiutare perché quello che fai non proviene da dio ma da satana”, “Sei polvere morta che calpesteremo” ecc… mi fate pena, quando mi dite certe cose, e non fate altro che confermare  tutto quello che credo/so delle religioni (e sono cose molto poco lusinghiere).

Quindi, eccomi qui, Zel.

17 Verità… e io dove vado?!

Sono stata invitata a “mettere piede” nella Chiesa Evangelica, prima di poterne parlare… verissimo: spesso studiare fior fiore di libri non serve a capire realmente cosa ci sta dietro.
Sappiamo tutti, noi che frequentiamo i blog evangelici, che gli Evangelici sono gli unici veri detentori della Verità di Dio, che chiunque non segua la loro Chiesa va all’Inferno e che sono gli unici amati da Dio. Sono uniti, unici, irripetibili, illuminati dalla luce di Dio che li chiama al suo fianco.
 
Al che, mi sono informata per cercare la Chiesa Evangelica qui nelle mie zone, e il risultato è stato questo:
– Chiesa Evangelica Valdese a Milano, in Via Della Signora, 6
– Chiesa Evangelica Battista a Milano, in Via Pidamonte da Vimercate, 10
– Chiesa Evangelica Luterana a Milano, in Via Pier Luigi Da Palestrina, 14
– Chiesa Evangelica Metodista a Milano, in Via Porro Lambertenghi Luigi, 28
– Chiesa Evangelica della Salvezza a Milano, in Via Lomazzo Paolo, 6
– Chiesa Evangelica Neo-Apostolica a Cinisello Balsamo, in Via Monte Ortigara, 14
– Chiesa Evangelico-Cristiana degli Avventisti del Settimo Giorno a Legnano, in Via Roma, 43
– Chiesa Evangelica Pentecostale a Cinisello Balsamo, in Via Montello, 3
– Chiesa Evangelica Unita e Pentecostale a Milano, in Via Farini Carlo, 40
– Chiesa Evangelica Cristiana delle Assemblee di Dio in Italia a Milano, in Via Anfiteatro, 10
– Chiesa Evangelica Riformata Battista a Cinisello Balsamo, in Via Della Libertà, 137
– Chiesa Evangelica Mennonita (o Anabattista) purtroppo c’è solo a Palermo, ma mandando una maila chiesa.mennonita@libero.it ti fissano una cerimonia direttamente a casa tua, in tutta Italia
– Chiesa Evangelica Elim a Sesto San Giovanni, in via Di Vittorio 153
– Chiesa Evangelica Cristiana Nuova Pentecoste a Cremella (LC), in Via Cesare Battisti, 4
– Chiesa Evangelica della Riconciliazione a Milano, in Via S. Dionigi, 77
– Chiesa Evangelica del Pieno Evangelo a Magenta, in Via Archimede n. 7
– Chiesa Evangelica del REgno di Dio a Milano, in Via Dolomiti, 37
 
Ognuna di queste Chiese è un movimento nato dal Protestantesimo che si auto-denomina “Evangelico” e ognuna di queste 17 Chiese segue un movimento “evangelico” diverso dalla dottrina insegnata dalle altre. Ovviamente, ognuna di queste rivendica il proprio personale primato di Vera Verità.
 
Quindi, non avendo io mesi da dedicare, a quela di queste mille chiese, chiesette, chiesuncole e sette devo andare?!
Quale tra questi 17 movimenti evangelici ha l’unica e perfetta verità?!