Statistiche impazzite della Chiesa Cattolica

E’ stato pubblicato l’Annuarium Statisticum Ecclesiae 2009 (http://www.maurizioturco.it/iniziative_politiche/la_chiesa_cattolica_in_ital/la_chiesa_cattolica_in_ital.html ), che mostra al mondo intero quanto la Chiesa Cattolica spadroneggi per numero di fedeli, per nuovi convertiti, per numero di vocazioni e via dicendo. Lo spaccato interessante è quello italiano che, lo ammetto, è STUPEFACENTE: il 96,5% della popolazione italiana è Cattolica (vale a dire, è battezzata). Cavolo… impressionante.

Peccato che poi mi sia venuto il dubbio… ma in Italia non ci sono comunità di altre religioni?!

Apro Wikipedia e faccio una mini-ricerca demografica (http://it.wikipedia.org/wiki/Italia#Popolazione e http://it.wikipedia.org/wiki/Demografia_d%27Italia ). Per scrupolo, faccio un giro anche sul sito ufficiale dell’ISTAT, così per essere sicura: http://www.demo.istat.it/bil2008/index.html

I cittadini Italiani, in Italia, sono il 94,25% della popolazione italiana. Quindi, penso, tutto questo 94,25% è per forza cattolico, visto la statistica pubblicata dalla Chiesa. Manda ancora un 2%, così guardo a che paesi appartengono i restanti 6% della popolazione italiana, scovandone un 2% proveniente da paesi Cattolici: sommando questo 2% (circa) ai 94,25% dei cittadini italiani, ottengo ESATTAMENTE la % di Cattolici che la Chiesa ha pubblicato sul suo annuario.

Mi puzza: molti cittadini italiani non sono cattolici, ma sono immigrati con altre fedi religiose… com’è possibile che la statistica della Chiesa dia il 96,5% della popolazione italiana come proprio personale gregge?

Scorro così la pagina di Wikipedia e trovo la sezione “Religioni”: l’enciclopedia on-line dichiara che i cattolici in Italia sono  l’87% della popolazione, e che, comunque, il 18% della popolazione italiana appartiene ad altre fedi religiose (sono 3.335.000 persone), come quella protestante, mussulmana, buddhista e via dicendo. Se il 18% della popolazione italiana non è cattolica, come mai la Chiesa afferma che solo il 4% della popolazione italiana NON è cattolica?! C’è poi da notare che il 6% della popolazione italiana si è pure dichiarato Ateo o Agnostico ( Bollettino Europeo 2005: http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_225_report_en.pdf  da pagina 7 a pagina 11), e così otteniamo un bel 24% della popolazione italiana che NON è Cattolica… eppure, la Chiesa racconta un’altra storia e anche a pieni polmoni!

Cerco qualche fonte, e trovo sul sito Uaar un bell’articolo al riguardo: http://www.uaar.it/news/2009/06/28/statistiche-cattoliche-3/

Il dato più interessante è che il tasso di mortalità dei cattolici (stando ai dati che la Chiesa Cattolica ha il coraggio di pubblicare) è dello 0,82 persone ogni mille fedeli cattolici… STUPEFACENTE se si pensa che il tasso di mortalità della popolazione mondiale è di 9 persone ogni mille altre all’anno… La Chiesa, con i suoi dati, DIMOSTRA che essere cattolici preserva dalla morte terrena ben 11 volte in più della popolazione mondiale in generale (il cui tasso di mortalità, faccio presente, è calcolato conteggiando anche quello dei cattolici). Non lo trovate STRAORDINARIO? (e palesemente falso, aggiungo io).

Visto che i dati sono sempre più confusi e palesemente improbabili, c’è stata pure una persona, Raffaele Carcano nel libro Uscire dal gregge. Storie di conversioni, battesimi, apostasie e sbattezzi,  che si è preso la briga di controllarli, con questo esemplare esempio (uno tra le migliaia che il suo libro riporta) di in che modo la Chiesa Cattolica fa tornare i conti:

Faccio un esempio, giusto uno, citando il numero di battezzati nella diocesi di Lamezia Terme, secondo i dati forniti dalla diocesi stessa e pubblicati sull’Annuario Pontificio: 9.000 nel 2001, 9.500 nel 2002, 9.600 nel 2003, 9.500 nel 2004, 9.600 nel 2005. La diocesi di Lamezia Terme insiste tutta sulla provincia di Catanzaro, e la popolazione che vi fa riferimento (sempre secondo dati forniti dalla diocesi stessa) è circa un terzo di quella totale della provincia di Catanzaro. I nuovi nati nell’intera provincia di Catanzaro, secondo fonti Istat (non ho purtroppo il 2001), sono stati 3.313 nel 2002, 3.357 nel 2003, 3.147 nel 2004, 3.315 nel 2005.”

http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/commentiRub.asp?page=2&ID_blog=196&ID_articolo=312&ID_sezione=396&sezione=San%20Pietro%20e%20dintorni

O è un miracolo degno della moltiplicazione dei pani e dei pesci, o la Diocesi ha battezzato 6000 bambini INESISTENTI ogni anno dal 2002 ad oggi! 6000 bambini a Lamezia Terme, chissà quanti altri immaginari altrove, ed ecco come si può affermare che il 96% della popolazione italiana sia Cattolica, andando contro ai dati statistici mondiali e nazionali, e calpestando quel 24% della popolazione che cattolica non è.

Se volete altri gustosi “sputtanamenti” delle statistiche dichiarate dalla Chiesa Cattolica, potete leggere gli altri casi “eclatanti” di battesimi fantasma o abnormi numeri di fedeli qui http://www.uaar.it/ateismo/statistiche/statistiche_cattoliche/

La Chiesa Cattolica non risponde a queste accuse, come suo solito, e fa la gnorri, sperando che i propri fedeli siano troppo rincoglioniti per farsi due calcoli e vedere con i loro occhi le cazzate che spara.

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Se si guida sbronzi in nome di Dio…

Di ieri la notizia, apparsa sul Corriere della sera, di un prete sgamato sbronzo alla guida della sua auto dalla polizia stradale (http://www.corriere.it/cronache/09_giugno_27/patente_prete_ubriaco_messa_b50f0c76-635c-11de-ac0d-00144f02aabc.shtml).
Come prescrive la LEGGE ITALIANA che si DEVE applicare a qualsiasi individuo che calpesta il suolo italiano, al suddeto prete (cittadino ITALIANO, tra l’altro) viene regolarmente ritirata la patente.
Il prete, che guidava sbronzo mettendo in pericolo la vita degli altri automobilisti e dei pedoni (come chiunque altro guidi con tasso alcolico superiore alla prescrizione della legge italiana) ha osato difendersi affermando di aver detto 4 messe in quella gioranta, e di avere quindi un tasso alcolemico più alto di quello che la legge italiana prescrive, per aver bevuto il sacro sangue di Gesù durante le funzioni.

Indignato dalla polizia che, essendo la garante della sicurezza dei cittadini italiani, ha regolarmente applicato la legge italiana, sbattendosene della sacra messa del prete, e gli ha comunque ritirato la patente, il prete minaccia denuncie e si è già rivolto a degli avvocati e al giudice di pace, affermando che “l’eventuale stato alcolico non è addebitabile a una volontaria e cosciente assunzione.”.
 
Ora… questo individuo ha messo in pericolo se stesso (e chissenefrega) e gli altri, perchè lui ha bevuto troppo vino (tra l’altro, da lui preparato e messo nel calice… non ne poteva mettere un minuscolo sorso per rispettare la legge italiana e la sicurezza delel altre persone se sapeva che poi avrebbe dovuto guidare?!?!), ma dev’esere perdonato e salvo perchè si è sbronzato per un culto religioso?!?!
 
Spero gli ritirino la patente per sempre per palese imbecillaggine mentale.

Genesi 1,1-5: italiano, latino, greco, ebraico

Vorrei analizzare in maniera molto semplice l’inizio del libro della Genesi.

Siamo tutti abituati a leggere la Bibbia in traduzione, senza porci il problema del modo in cui il testo è stato tradotto. A differenza di testi “laici”, che già portano con se in traduzione il problema dell’interpretazione, i testi “sacri” offrono molti più problemi, perché ad oggi, con una tradizione religiosa ben radicata, si cerca nei testi antichi le conferme dei propri “pre-giudizi” teologici. Nel corso dei secoli i testi sono stati tradotti da una lingua all’altra, e durante questi passaggi ogni traduttore ha dato la propria personale interpretazione ai vocaboli, che spesso ci sono giunti tradotti in modi che si allontanano di molto dal senso originale che aveva oggettivamente il testo.

Genesi 1,1-5 già pone sfumature diverse che si legga in Bibbie cattoliche o in Bibbie evangeliche.

 

La versione CEI-Gerusalemme recita:

“1 In principio Dio creò il cielo e la terra. 2 La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. 3 Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. 4 Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre 5 e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno”

 

La versione Nuova Diodati recita:

1 Nel principio DIO creò i cieli e la terra. 2 La terra era informe e vuota e le tenebre coprivano la faccia dell‘abisso; e lo Spirito di DIO aleggiava sulla superficie delle acque. 3 Poi DIO disse: "Sia la luce!". E la luce fu. 4 E DIO vide che la luce era buona; e DIO separò la luce dalle tenebre. 5 E DIO chiamò la luce "giorno" e chiamò le tenebre "notte". Così fu sera. Poi fu mattina: il primo giorno.”

 

La versione Diodati recita:

1 NEL principio Iddio creò il cielo e la terra. 2 E la terra era una cosa deserta e vacua; e tenebre erano sopra la faccia dell‘abisso. E lo Spirito di Dio si moveva sopra la faccia delle acque. 3 E Iddio disse: Sia la luce. E la luce fu. 4 E Iddio vide che la luce era buona. E Iddio separò la luce dalle tenebre. 5 E Iddio nominò la luce Giorno, e le tenebre Notte. Così fu sera, e poi fu mattina, che fu il primo giorno.

La versione Riveduta recita:

1 Nel principio Iddio creò i cieli e la terra. 2 E la terra era informe e vuota, e le tenebre coprivano la faccia dell’abisso, e lo spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque. E Dio disse: 3 ‘Sia la luce!’ E la luce fu. 4 E Dio vide che la luce era buona; e Dio separò la luce dalle tenebre. 5 E Dio chiamò la luce ‘giorno’, e le tenebre ‘notte’. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il primo giorno.”

 

Ho sottolineato in rosso tutte le parole che nella versione ebraica sono diverse o non ci sono proprio scritte.

Leggendo queste traduzioni si capisce subito che molte delle discordanze dal testo ebraico nascono perché queste non sono traduzioni dall’ebraico, ma dalla versione latina (la Vulgata) della Bibbia.

 

La Vulgata recita:

1 in principio creavit Deus caelum et terram 2 terra autem erat inanis et vacua et tenebrae super faciem abyssi et spiritus Dei ferebatur super aquas 3 dixitque Deus fiat lux et facta est lux 4 et vidit Deus lucem quod esset bona et divisit lucem ac tenebras 5 appellavitque lucem diem et tenebras noctem factumque est vespere et mane dies unus”

La traduzione letterale sarebbe:

“ In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era quindi inanimata e vuota e le tenebre (erano) sulla faccia dell’abisso e lo spirito di Dio si trasportava sulle acque. E disse Dio “Sia fatta la luce” e la luce fu fatta. E Dio vide la luce che era buona e divise la luce dalle tenebre. E chiamò la luce giorno e le tenebre notte e fu fatta (ci fu) la sera e presto il giorno uno.”

 

Ho messo tra parentesi i verbi sottintesi o con valore simile. Ho sottolineato le espressioni e le parole da cui dipendono le traduzioni in italiano sopra riportate, e ho evidenziato in rosso, invece, quelle parole che si discostano dalla versione più antica, in greco (la versione dei Settanta) che risale al III a.C. SI nota subito che gli errori della versione Vulgata sono passati tutti o quasi nella versione in italiano.

 

La versione dei Settanta recita:

1.  ἐν ἀρχῇ ἐποίησεν ὁ θεὸς τὸν οὐρανὸν καὶ τὴν γῆν
2.  ἡ δὲ γῆ ἦν ἀόρατος καὶ ἀκατασκεύαστος καὶ σκότος ἐπάνω τῆς ἀβύσσου καὶ πνεῦμα θεοῦ ἐπεφέρετο ἐπάνω τοῦ ὕδατος
3.  καὶ εἶπεν ὁ θεός γενηθήτω φῶς καὶ ἐγένετο φῶς
4.  καὶ εἶδεν ὁ θεὸς τὸ φῶς ὅτι καλόν καὶ διεχώρισεν ὁ θεὸς ἀνὰ μέσον τοῦ φωτὸς καὶ ἀνὰ μέσον τοῦ σκότους
5. 

καὶ ἐκάλεσεν ὁ θεὸς τὸ φῶς ἡμέραν καὶ τὸ σκότος ἐκάλεσεν νύκτα καὶ ἐγένετο ἑσπέρα καὶ ἐγένετο πρωί ἡμέρα μία

La traduzione letterale è:

“In principio Dio fece il cielo e la terra. La terra infatti era invisibile (non visibile allo sguardo) e informe (semplice, non modellata) e la tenebra (era) sopra l’abisso e lo spirito di Dio incombeva sopra l’acqua. E Dio disse “Che la luce sia fatta”  e la luce fu (nacque). E Dio vide la luce che (era) buona e Dio passò (attraversò, andrò attraverso) nel mezzo della luce e nel mezzo della tenebra. E Dio chiamò la luce giorno e chiamò la tenebra notte e ci fu la sera e presto ci fu il giorno uno.”

 

Ho messo tra parentesi la spiegazione del vocabolo originale a cui poi ho preferito un’altra traduzione. Ovviamente sono una classicista, e il greco per me non è opinabile. Un verbo come ἀόρατος non è traducibile in altro modo che “in-visibile”, in quanto è composto dall’alfa privativo che nega il verbo aggettivato a cui si lega ρα che significa “guardare, vedere”.  Ho di nuovo sottolineato in rosso le parole o le espressioni che si discostano dalla versione in ebraico.

 

In ebraico il passo recita:

 1 בְּרֵאשִׁ֖ית בָּרָ֣א אֱלֹהִ֑ים אֵ֥ת הַשָּׁמַ֖יִם וְאֵ֥ת הָאָֽרֶץ׃

 2 וְהָאָ֗רֶץ הָיְתָ֥ה תֹ֙הוּ֙ וָבֹ֔הוּ וְחֹ֖שֶׁךְ עַל־פְּנֵ֣י תְהֹ֑ום וְר֣וּחַ אֱלֹהִ֔ים מְרַחֶ֖פֶת עַל־פְּנֵ֥י הַמָּֽיִם׃

 3 וַיֹּ֥אמֶר אֱלֹהִ֖ים יְהִ֣י אֹ֑ור וַֽיְהִי־אֹֽור׃

 4 וַיַּ֧רְא אֱלֹהִ֛ים אֶת־הָאֹ֖ור כִּי־טֹ֑וב וַיַּבְדֵּ֣ל אֱלֹהִ֔ים בֵּ֥ין הָאֹ֖ור וּבֵ֥ין הַחֹֽשֶׁךְ׃

 5 וַיִּקְרָ֨א אֱלֹהִ֤ים ׀ לָאֹור֙ יֹ֔ום וְלַחֹ֖שֶׁךְ קָ֣רָא לָ֑יְלָה וַֽיְהִי־עֶ֥רֶב וַֽיְהִי־בֹ֖קֶר יֹ֥ום אֶחָֽד׃

La cui traduzione letterale è:

“In principio Dio creò il cielo e la terra. E la terra era caos e informità e l’oscurità (era) sopra l’abisso e lo spirito di Dio si trovava sopra l’acqua. E disse Dio: “Ci sia luce” e ci fu luce. E Dio guardò la luce perché buona e Dio pose divisione tra la luce e la tenebra. E Dio esclamò che alla luce appartenesse il giorno e alla notte, esclamò, che appartenesse l’oscurità. Fu sera e fu mattino. Giorno uno.”

 

Confrontando quindi questa versione che non ho in alcun modo abbellito o interpretato si notano subito le differenze con le varie traduzioni fatte nel corso dei millenni. Il “cielo”, nome singolare, in molte traduzioni è diventato plurale. I due termini simili “caos” e “informità” sono stati stravolti fino a diventare, nelle traduzioni più fantasiose, “invisibile” e “vacuo”. Il semplicissimo “l’oscurità era sopra l’abisso” è stato abbellito da una “faccia dell’abisso” che non trova alcuna giustificazione. Si è voluto stravolgere quel “perché” (“E Dio guardò la luce perché buona”), forse perché ci si è chiesti: “ma se non era buona, Dio non l’avrebbe guardata ma avrebbe fatto finta di niente girando lo sguardo altrove?”. L’enfasi di Dio, che esclama i nomi, non li “dice” e basta, è stata appiattita in un verbo più consone alla deità divina; e così via.

A me la versione originale ebraica piace molto (Dio sembra un bambino contento che batte le manine per il bel lavoro fatto!), ma apprezzo più la versione dei Settanta: trovo molto più logica la frase di Dio che passa tra la luce e la tenebra piuttosto che la versione che dice che le “divide”. E’ solo una questione di logica interna al passo: sappiamo dalla seconda riga della Genesi che prima della luce esiste la tenebra (che non si sa quando Dio l’abbia creata). Ad un certo punto Dio crea la luce e la guarda, il che significa che per forza di cosa, quando la crea, la crea ex novo e la si può identificare (la guarda, non è che la deve cercare): come può quindi era a tal punto mischiata con la tenebra da rendere necessario l’intervento divino di divisione delle due?!

A parte la mia personale visione del mito, metto in chiaro che tutte le traduzioni (latina, greca ed ebraica) le ho fatte io che non sono una biblista ma una classicista. Certo, per farle ho consultato i libri e dizionari di greco biblico ed ebraico biblico, ma ci vogliono anni di studi per comprendere appieno ogni singola sfumatura di ogni singolo termine, Le mie traduzioni sono semplicemente oggettive, prive di qual si voglia interpretazione o abbellimento. Nude e crude e, per questo motivo, stilisticamente abbastanza orribili (hihihi!).

Le fonti per i testi sono stati il sito www.laparola.net (per le traduzioni italiane), il sito http://www.unboundbible.org/ per il testo in greco e il sito http://www.biblegateway.com/passage/?search=Genesis%201;&version=81; per la versione in ebraico antico (anche se vocalizzato).

 

La fantarcheologia biblica

Ogni branca di studi scientifici produce solitamente correnti pseudo-scientifiche che stravolgono ogni metodologia razionale e corretta per giungere alla creazione di fanta-scienza. Tale processo non è alimentato, per ovvi motivi, da “addetti” alla materia, ma da neofiti che di scienziati non hanno nemmeno il titolo, di solito. Persone con un’istruzione medio-bassa si alimentano per “sentito dire” e di pochi testi realmente consoni per creare correnti di assurdità che alimentano il mercato della “scienza misteriosa”: misteriosa non perché la scienza sia realmente tale, ma perché le cose che questi personaggi affermano non hanno alcun riscontro o prova, e quindi sono investite del termine “misterioso” per cercare di salvare la faccia e convincere altre persone di cultura medio-bassa della verosimiglianza delle teorie illustrate.

Andando in edicola si possono trovare molte riviste di fanta-scienza, che spaziano dalla fanta-medicina (i cristalli curano il cancro) alla fanta-archeologia, con titoli come”Archeologia Misteriosa”, “Archeologia del mistero” e via dicendo. Se vi prendeste la briga di leggere almeno i titoli di alcuni degli articoli di queste riviste troverete cose come: “La guerra di Troia fu combattuta da Robot” http://www.croponline.org/misterigreci.htm#2%20-%20ROBOT%20ED%20ENERGIA%20ELETTRICA%20NELL’ANTICA%20GRECIA , “I carri volanti degli Atzechi” e via dicendo. Assurdità a cui solo degli ignoranti possono dar credito (per farvi un’idea: http://www.paranormale.net/preastronautica.html  o http://www.misteriufo.it/paleastronautica_articolo_di_ros.htm ).

Per Fanta-Archeologia si intende “insieme delle teorie che spiegano monumenti ed eventi di civiltà del passato sulla base di assunti fantascientifici o semplicemente fantasiosi, in contrasto con l’archeologia <<ufficiale>> e tendenzialmente incompatibili con la razionalità propria di ogni discorso storico (altre definizioni: pseudo archeologia, para-archeologie, cult archaeology, psychi archaeology)” (1). Il brillante Dizionario archeologico prosegue spiegando non solo che effetti ha questo tipo di archeologia sulla popolazione, ma spiega anche come nasce e su cosa di basa: “In conseguenza di ciò, il grosso pubblico non sempre riesce a distinguere tra le acquisizioni della ricerca storico-acheologica condotta dagli studiosi professionali e le ipotesi avventurose messe in campo dai fantacheologi. L’idea che un outsider possa dare scacco alla scienza tradizionale (…) ha facile presa sul profano (…). Il favore incontrato alla fantarcheologia dipende anche dal fatto che, mentre le spiegazioni fornite dall’archeologia ufficiale sono – necessariamente – parziali e incerte, essa al contrario ha per ogni mistero una risposta esauriente e perentoria, seppure INDIMOSTRABILE. (…) Queste ultime (prove adottate dalla fantaarcheologia) poggiano invariabilmente sull’interpretazione distorta di oggetti di culture lontane nel tempo e nello spazio estrapolati dal loro contesto culturale. (…) La letteratura  fatarcheologica più smaliziata tende a mascherare la carenza logica delle proprie argomentazioni  e la debolezza o addirittura la mancanza delle prove appellandosi alla rivoluzione epistemologica intervenuta negli scorsi decenni nelle scienze esatte. (…) Ma c’è un altro grave difetto della fantarcheologia, che la differenzia inequivocabilmente dall’autentica scienza: l’autoreferenzialità. Le note (…) in questo tipo di pubblicistica sono generalmente assenti; e quando ci sono, fanno quasi esclusivo riferimento ad altre fonti secondarie (…) dando al lettore meno avvertito la falsa impressione che si coonestino a vicenda. Ma dove non è data la possibilità di controllo non può esserci scienza. A differenza di quanto l’uomo della strada ritiene, gli archeologi sono perfettamente in grado di spiegare alcuni pretesi misteri.  (…) In realtà la fantarcheologia si presenta con i caratteri di una fede, che nasce per rispondere a un bisogno di soprannaturale e mal si acconcia a prosaiche spiegazioni fattuali.  (…) Di fatto la fantarcheologia si colloca piuttosto in una dimensione religiosa (…), e in materia di religione le convinzioni valgono più delle prove. (…)”(1).

Nell’annovero della fantarcheologia è possibile inserire moltissime delle credenze comuni in fatto di “fatti storici” legati a libri sacri come la Bibbia. Come ben dice il Manacorda “in materia di religione le convinzioni valgono più delle prove”, così ci ritroviamo a dover affrontare  assurdità trattate come “fatti archeologici” di primaria importanza. Poco conta che non ci siano prove, né testi, né studi, né riscontri, ma che anzi siano smontate, distrutte e derise dall’Archeologia (con A maiuscola per distinguere questa Scienza dalla Fanta-Schienza biblica). Se la Bibbia afferma, il credente crede, ciecamente.

Tra le assurdità fantarchelogiche che i credenti cercano di appiopparci e con cui cercano di convincerci ci sono:

1)      La ricerca del giardino dell’Eden: fior fiore di persone hanno cercato il mitico “giardino dell’Eden” per dimostrare che la Genesi biblica fosse vera. Le ricerche sono “approdate” in alcuni casi a identificare la mitica “Atlantide” con il giardino stesso: la scomparsa della suddetta isola-contiente sarebbe la dimostrazione che Dio cacciò gli uomini dall’Eden e lo “nascose” in modo che non vi potessero far ritorno. http://www.lilith-ezine.com/articles/religion/Atlantis-Forgotten.html  Per confermare questa assurdità si èvoluto mettere in relazione il termine Eden con Aten, la parola ebraica per Eden, e Aten con l’egizio Atlen, che significherebbe, per l’appunto, Atlantide http://www.conservapedia.com/Garden_of_Eden Poco importa se in ebraico non è Aten ma Adn il termine per Eden. Altre “ricerche” lo hanno individuato un po’ in giro per tutto il mondo: nella Mezzaluna fertile, nella Penisola Arabica, in Iran, nel golfo Persico, negli Stati Uniti (nel Missouri o in Florid: ovviamente, a sostegno di questa idea sono le chiese evangeliche americane e i mormoni! http://lds.org/ldsorg/v/index.jsp?vgnextoid=2354fccf2b7db010VgnVCM1000004d82620aRCRD&locale=0&sourceId=ba4e425e0848b010VgnVCM1000004d82620a____&hideNav=1 ) o in Scozia http://en.wikipedia.org/wiki/Garden_of_Eden#Geography .

 

2)      Il Diluvio Universale: poco conta che l’archeologia abbia già dimostrato come non fu un fenomeno mondiale… se la Bibbia dice il vero (hahahaha!!!!) allora DEVE esistere la prova di un Diluvio su scala mondiale. A riprova di questo sono state portate sporadiche attestazioni di stradi di fango  nella sola Mezzaluna fertile… con che logica quello che vale per una regione vale per il mondo intero lo sanno solo loro, ma, di nuovo, “in materia di religione le convinzioni valgono più delle prove”. Si cerca quindi di dimostrare che il Diluvio Universale interessò tutto il mondo, che Noè costruì l’arca e che salvò una coppia di ogni animale… non importa se la genetica, la scienza e l’archeologia ridono in faccia a queste convinzioni, queste persone hanno la pretesa pure di insegnare tali stronzate alla gente http://www.kidssundayschool.com/Preschool/Lessons/1noah03.php ! Così si spiega il Diluvio come effetto dell’ultima glaciazione: quando il mar Nero si scongelò, le sue acque sommersero in un’onda il mondo intero (come se si fosse sciolto nello stesso millisecondo tutto) http://creation.com/proof-of-noah-s-flood-at-the-black-sea  oppure fu un impressionante smottamento della crosta terrestre che creò un’onda anomala di tali dimensioni che dal Mediterraneo sommerse pure l’Australia (che però non se lo ricorda e quindi non ha fornito alcuno strato di deposito alluvionale hihi!) http://www.conservapedia.com/Great_Flood

 

3)   L’Arca di Noè: visto che la storia del Diluvio è così “certa e verosimile”, c’è gente che ha pure passato la vita a cercare l’arca di Noè… probabilmente non aveva di meglio da fare. Si urlò alla “scoperta archeologica” quando Fasold, che non è un archeologo ma un generico “avventuriero” (strano che gli archeologi seri non perdano tempo in ste cose!!!) scattò una foto del nulla sul monte Ararat: accecati dagli incensi e dalla mirra, i credenti di tutto il mondo si prostrarono davanti a un’accozzaglia di ombre e rocce affermando che quella fosse l’Arca di Noè, ma non si scoprirono i due liocorni, purtroppo. http://www.noahsarksearch.com/ Stranamente, appena si fece una ricerca SERIA, il caso si smontò e si dimostrò la  cazzata affermata. http://it.wikipedia.org/wiki/Arca_di_No%C3%A8#Ricerca Per la serie “Alla pazzia non c’è mai fine” gli Stati Uniti (patria di tutte le teorie di Fantarcheologia mai formulate) ci hanno regalato anche musei dedicati alla “realtà archeologica che è di fatto l’Arca” e fior fiore di siti internet (libri no, perché di solito gli editori sono troppo seri per certe assurdità) come  i seguenti: http://www.noahsark-naxuan.com/index.htm , http://www.answersingenesis.org/get-answers/topic/noahs-ark , http://www.conservapedia.com/Ark ecc…

 

4)   L’Esodo & co: ne ho già parlato… si va dallo stravolgimento delle cronologie a truppe di credenti che disperatamente cercano sui fondali del Mar Rosso il fantomatico esercito del Faraone.

 

5)   L’Arca dell’Alleanza: qui si entra nel campo del demenziale. Sostenendo che l’Arca del’Alleanza potesse distruggere mura e città, un sacco di “studiosi” hanno avanzato ipotesi su quello che fosse tale “arma di distruzione di massa”. Si va quindi ad affermare che fosse un generatore di onde elettromagnetiche creato in Egitto dalle famosissime e archeologicamente valide “centrali elettriche” http://www.satorws.com/arca.htm e la si è cercata in giro per il mondo, “scoprendola” un centinaio di volte da “noti archeologi” che di solito di archeologico non avevano altro che il cappello. E’ stata così scoperta in Etiopia http://www.acam.it/alleanza.htm  , in Scozia http://it.wikipedia.org/wiki/Arca_dell’Alleanza  , in Zimbabwe http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=2944 , in Spagna http://www.templaricavalieri.it/arca_alleanza.htm  o in Irlanda http://en.wikipedia.org/wiki/Ark_of_the_Covenant#Fate_of_the_Ark il tutto sostenuto da “prove archeologiche”… altro che moltiplicazione dei pani e dei pesci!

Queste sono solo pochissime delle milioni di assurdità chela Fantarcheologia religiosa ha prodotto: dai dinosauri coabitanti dell’Eden con l’uomo al Creazionismo stesso, dalla Torre di Babele a Noè in Giappone, basta navigare su internet per trovare questi siti, e basta aprire un libro qualsiasi di archeologia seria per smontare ogni singola affermazione.

 

(1)R.Francovich e D. Manacorda, Dizionario di archeologia, Editori Laterza, 2002

http://www.lilith-ezine.com/

http://www.conservapedia.com/

http://lds.org

http://en.wikipedia.org

http://www.kidssundayschool.com/

http://creation.com

http://www.noahsarksearch.com/

http://www.noahsark-naxuan.com/index.htm

http://www.answersingenesis.org

http://www.templaricavalieri.it/

http://www.satorws.com/

http://www.acam.it/

http://www.lavocedifiore.org/

http://www.croponline.org/

 

Cosa la Chiesa Cattolica insegna nelle scuole…

Come qualcuno sa, faccio ripetizioni da febbraio a un ragazzino di seconda media, 12 anni.

In questi giorni gli hanno dato i compiti delle vacanze e mi sono messa a controllarli per organizzargli le ferie… c’erano pure i compiti di Religione, così sono andata a vedere le pagine che doveva studiare… oh mamma!!!

Il capitolo da studiare si intitola: “ATEISMO, MAGIA E SUPERSTIZIONE: le risposte negative (che negano l’esistenza e l’importanza di Dio) o distorte agli interrogativi fondamentali della persona, da un punto di vista religioso”.

Il libro è “BEATI VOI: corso di religione cattolica, volume unico” di G. Margaria, ed. Marinetti scuola, 2008.

Ecco cosa la Chiesa Cattolica (il libro, in seconda pagina, ha la firma di approvazione del Cardinal Ruini) insegna nelle scuole LAICHE dello Stato Laico d’Italia (il grassetto SCHIFATO e il corsivo sono miei):

“Molte persone al mondo non hanno fede in Dio. Alcuni non si pongono neppure le domande sui “perché” primi e ultimi (“da dove veniamo? Dove andiamo?” a pagina 21 dello stesso libro). (…) Forse conoscete persone che non vogliono credere in nessun Dio, che non desiderano praticare alcuna religione. (…) L’uomo ha attraversato epoche in cui ogni aspetto della vita individuale e sociale era profondamente influenzato dalla religione (pensiamo al medioevo) per giungere, oggi, a una realtà molto diversa (…). Con le rapide evoluzione della scienza di afferma l’idea dell’inutilità di Dio; sembrano sufficienti la ragione, la scienza, lo sviluppo tecnologico (…). Per alcuni la religione non solo è inutile, ma addirittura dannosa per l’umanità, in quanto Dio si sostituirebbe all’uomo. Altre persone arrivano alla negazione di Dio perché nel mondo esiste il male (…). Essi sostengono che, se esiste il male, non può esistere un Dio onnipotente, a meno che si voglia credere in un Dio crudele. Queste persone arrivano a pensare che non ci sia un vero senso da dare alla vita, che basti vivere alla giornata, senza porsi problemi a lungo termine che non hanno soluzione. Serpeggia, in queste posizioni, un senso di impotenza, quasi di disperazione. (…)

La categoria di persone che non si pongono seri interrogativi è purtroppo in espansione. Per queste persone è sufficiente vivere alla  giornata; per loro lo scopo della vita diventa il piacere ricavato dalle cose che si consumano più in fretta possibile: è importante cambiare modello di auto, di vestito, di computer, di cellulare ecc. per queste persone il consumo di cose materiali riempie la vita, allontana la noia. “Si vive una sola volta. Cerchiamo di divertirci il più possibile. Sono queste (i consumi le vere soddisfazioni della vita, bisogna coglierle quando si presentano a portata di mano”. Si rifugge alle grandi verità per ancorarsi a piccole cose, a piccoli piaceri quotidiani. Ne deriva la banalizzazione radicale della vita, ne derivano anche la sempre più radicale solitudine, l’incapacità della comunicazione profonda, la quasi totale indifferenza verso tutti e verso ogni cosa che accade. La guerra, la fame nel mondo, addirittura la malattia di una persona cara causano, al massimo, emozioni passeggere che svaniscono all’insorgere di nuovi desideri. La vita deve andare avanti, non ci si può attardare, non si deve soffrire. E “l’idea di Dio”? E’ un pensiero pericoloso, che potrebbe spingere a revisioni di vita… troppo faticose.

(…)

Memo: Ateismo: alcune persone non si pongono interrogativi sul senso della vita e negano l’esistenza di Dio, considerando la religione inutile e dannosa.”

Ci rendiamo conto?

Quindi io, atea, non solo non mi pongo alcuna domanda sulla vita, ma non ho scopi se non cambiare auto e cellulare, vivo solo per il piacere, e anche se muore una persona che amo non me ne frega nulla, perché sono ontologicamente incapace di provare sentimenti profondi.

MA CI RENDIAMO CONTO?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!

MA CI RENDIAMO CONTO?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!

Dopo Elezioni

Possiamo leggere oggi, su qualsiasi giornale nazionale, i risultati delle elezioni, le opinioni, i giudizi di quanto successo: Berlusconi che la prende nel culo: altro che “schacciante maggioranza” come aveva vaticinato; il Pd che oltre a prenderla nel culo si copre pure di ridicolo perchè afferma “E’ un risultato degno di nota”; e Lega e Italia dei Valori che con ottime ragioni esultano, rivelandosi la prima essere ormai il vero partito di destra e la seconda come unica e valida alternativa a una sinistra di imbecilli.
 
Riporto invece quello scritto da un giornale straniero, il El Pais, spagnolo, a cui dobbiamo la libertà di stampa e di informazione: è lui, ormai, che racconta a noi itlaiani gli scandali di questo governo oscurantista, che, pochi giorni fa, ha pure approvato il Decreto Dalia che ci ha fatti declassare da “Paese Libero” a “PAESE SEMI LIBERO” nelle classificaizoni internazionali… vergognoso oltre ogni limite, il decreto è passato quatto quatto zitto zitto, e nemmeno ce ne siamo accorti… popolo di imbecilli anche noi, al pari degli imbecilli che continuiamo a votare. Abbiamo quello che ci meritiamo, non c’è dubbio. Così, mi tocca leggere le notizie di politica italiana sui quotidiani stranieri, e prendermi la briga di tradurli in italiano per farvi leggere cosa all’estero hanno capito di noi italiani.
E’è un barlume di speranza: riconoscono che per quanto popolo di idioti, un minimo ci stiamo svegliando anche noi… Berlusconi non ha travinto e non abbiamo premiato il Pd, quindi prioprio senza speranze non siamo.
 

Un Berlusconi  con l’opposizione a pezzi si libera dall’indebolimento

La sinistra perde consensi a favore dell’Italia dei Valori del giudice Di Pietro

Con una partecipazione del 67%, una delle più alte d’Europa ma con sette punti in meno rispetto a cinque anni fa, 50 milioni di italiani hanno eletto tra sabato e ieri i propri 72 eurodeputati. Le elezioni coincidevano con le elezioni municipali in 30 capoluoghi e in  4281 municipi, e con le provinciali in 64 territori del paese.

Le proiezioni per le europee indicano che Silvio Berlusconi segue ad essere l’opzione preferita: il Popolo della Libertà ha ottenuto il 35% dei voti. Però il risultato è peggiore rispetto a quello che annunciarono le interviste e i sondaggi a ridosso delle elezioni, e si situa cinque punti in meno del pronostici che aveva fatto il Presidente del Consiglio.

Si tratta di una vittoria “pirrica” (dimezzata, non completa n.d.a.) del Cavaliere. Si dirà che Berlusconi vince perché non ha un avversario forte. Vince perché non c’è altro da votare. Vince comunque perdendo tra uno e due punti, e perdendo molte migliaia di voti rispetto alle elezioni generali di un anno fa, quando ottenne il 37%, e rispetto alle ultime europee, nelle quali la coalizione di destra ottenne il 44% senza contare i voti della Lega.

Una prima analisi suggerisce che molti votanti di Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini hanno disertato le urne dopo la fusione del partito con Forza Italia. Mentre la crescita della xenofoba Lega Nord ( che hanno raggiunto il 10% rispetto al 5% del 2004) indica che le assurde dichiarazioni di Berlusconi (quelle su una vittoria schiacciante, n.d.a.) hanno avuto riscontro minimo pure nel cattolico e prospero nord-est del paese.

Il Partito Democratico è, come ci si aspettava, il più colpito della giornata. Non solo non infligge alcun castigo a Berlusconi ma a mala pena evita un disastro comunque annunciato. Secondo le previsioni, ottiene il 26,5% dei voti, quasi sette punti in meno di quelli che ottenne Walter Veltroni a seguito della campagna del “si può fare” nel 2008 (33%).

Il diviso gruppo riformista, guidato dall’ex democristiano Dario Franceschini, paga la sua ignavia e la mancanza di forza nell’essere leader. Però, su tutto, paga la propria mollezza, la sua decisione di non attaccare Berlusconi frontalmente, come dimostra, dall’altra parte, lo spettacolare consenso ottenuto dall’Italia dei Valori, dell’ex giudica Antonio di Pietro, che secondo le proiezioni quasi raddoppia i risultati del 2008: dal 4,3% al 8%.

Il crollo di partecipazioni alle europee – registrato ugualmente nelle elezioni locali ma in modo più lieve – pare rivelare una disillusione stanca degli elettori dopo il deplorevole spettacolo politico che l’Italia ha dato negli ultimi tempi. Il paese continua a votare, ma emette segnali di disapprovazione verso le forze teoricamente moderate (centro-destra e centro-sinistra, n.d.a.). Forse perché ha vissuto un mese segnato dagli scandali: dopo le veline candidate, il Noemigate e le feste di Villa Certosa, passando per la sentenza sul caso Mills (l’avvocato britannico condannato per aver testimoniato il falso per favorire Berlusconi in due processi) e le indagini sul presunto abuso di potere nell’uso dei voli di Stato.

Comparando i risultato con quelli del 2004, il crollo del centro-sinistra è allarmante. La coalizione di otto partiti riuniti attorno all’Ulivo di Romano Prodi aveva ottenuto un trionfo con il 46% dei voti, di contro al 44% del centro-destra, e 37 seggi contro i 36 di Berlusconi.

Questa volta, il nascente PD e la fusione di Forza Italia con Alleanza Nazionale sembravano aver consacrato il sistema del bipartitismo.  E invece no. I due grandi partiti sommati ottengono il 62% dei voti, mentre i partiti estremisti di ambo le parti, la Lega per la destra e la giustizialista Italia dei Valori per la sinistra, con il democristiano UDC in mezzo (che si accaparra il 6,3%), resistono dal scomparire dalle mappe politiche. La somma dei tre ottiene il 25% dei voti.

Berlusconi ha votato verso le sette di sera a Milano. Ai suoi simpatizzanti ha detto che il cartellino di Kakà al Real Madrid non è ancora cosa fatta. A quell’ora, il giocatore era alle visite mediche in Brasile.

L’incidente del giorno lo si deve all’amica napoletana del Presidente del Consiglio, Noemi Letizia, di 18 anni, che è andata a votare su una Mercedes al collegio di Portici. Il presidente del seggio ha chiuso le porte affinché la giovane potesse votare tranquilla con i suoi familiari, tra le proteste dei giornalisti e dei cittadini. All’uscita, è stata scortata dalla polizia tra le urla di “vergognati” e “privilegiata”.

http://www.elpais.com/articulo/internacional/Berlusconi/oposicion/fracturada/libra/desgaste/elppgl/20090608elpepiint_7/Tes

 

Elezioni Europee 2009

Senza far rumore alcuno siamo arrivati al week end per le Provinciali e le Europee….
Domanda: qualcuno sa i programmi? qualcuno li ha sentiti in Tv?
Io, lo ammetto, so tutto di Noemi e Berlusconi, e so che Franceschini parla di Berlusconi in ogni intervista che ha rilasciato, ma non ho la più pallida idea di quali siano i programmi.
So che il Pd non sopporta il Pdl, e che il Pdl ce l’ha con i magistrati che hanno condannato Mills reo-confesso dei crimini per cui è stato condannato.
Ma i programmi?
So che si volevano accorpare le elezioni con il referendum e so che si vuole ricostruire l’Aquila in tempi record.
Ma cosa stiamo proponendo all’Europa?
 
Oggi mi sono fatta un giro sui siti dei vari partiti per leggere almeno i nomi dei candidati, e ho scoperto che molti dei capo-lista sono pregiudicati, condannati, indagati ecc… Lo sapevate, almeno questo?
 
Il Pdl come capo-lista ha Berlusconi, che non pago di essere presidente del consiglio, proprietario del 70% dei mezzi di informazione italia, vuole anche un seggio in Europa (lasciare il posto a qualcuno under 40 no?!). Berlusconi è difensore della famiglia tradizionale prestu con DUE divorzi alle spalle e, una su tutte, si candida per entrare nel parlamento europeo dopo che per anni e anni e anni ha sputato in faccia a noi e a una sentenza della Corte di Giustizia Europea che gli intimava di lasciar libere le frequenze di Rete4 regolarmente vinte da Europa7. Con che coraggio lo vogliamo mandare in Europa a rappresentarci?!?!
E, come se non bastasse, ecco una carrellata delal sua fedina penale:
– Condannato per tangenti (Guardia di Finanza, Sme-Ariosto;
– Condannato per finanziamenti illeciti (All Iberian);
– Condannato per falso in bilancio (All Iberian, Terreni di Macherio, Fininvest, Telecinco in Spagna, Mediaset);
– Condannato per fondi neri (Medusa Cinema, caso Lentini);
– Condannato per corruzione giudiziaria (Mondadori);
– Prescritto (altrimenti condannato) per mafia;
– Prescritto (altrimenti condannato) per reciclaggio di denaro sporco;
– Prescritto (altrimenti condannato) per concorso in strage (Capaci, d’Amelio e le bombe di Firenze, Milano e Roma)
Per non parlare delle inchieste in corso, tra cui quelle per corruzione (Mills, Saccà, senatori vari ecc).
 
Il Pd ha cadidato De Castro indagato su “spiata” di Callisto Tanzi per il caso Nomisma, salvata non si sa con che fondi da un crac e con l’intento di usarla per facilitare il controllo di Tanzi stesso sulle questioni di economia agricola nella Comunità Europea…vogliamo votare qualcuno che ha tentato di fregare l’Europa?!
 
La Lega Nord candida Bossi, che è stato condannato in via definitiva per finanziamenti illeciti e maxitangenti  per istigazione a delinquere… tra l’altro, noto per il razzismo, vogliamo averlo in parlamento a rappresentarci?
 
La Destra candida Storace pluri-indagato (in 3 procure diverse) per concorso in accesso abusivo a sistemi informatici, per erogazioni indebite di di fondi, per offesa all’onore e al prestigio del presidente della Repubblica, per atti illeciti a Roma e, infine, per associazione a delinquere.
 
L’UDC , oltre a quell’ipocrita di Casini che pretende di difendere “i valori della famiglia tradizionale contro gli atticchi in atto sferrati da omosessuali e conviventi” per poi essere un divorziato rispostato e quindi concubinante, è candidato anche De Mita, condannato (e poi soggetto ad amnistia) per finanziamenti illeciti; fu poi imputato per corruzione e condannato (ma prescritto); di nuovo, almeno altre 3 prescrizioni a Napoli per corruzione e illeciti vari. Ad oggi è indagato per tangenti con Tanzi.
 
Questo per parlare solo dei partiti maggiori in Italia, terra di criminali che invece di andare in galera sono eletti da un branco di imbecilli a presidenti del consiglio.
 
Francamente, ho deciso di votare non i programm nè le persone, ma votare per l’UNICO partito italiano che NON ha condannati tra le sue liste, perchè che sia di destra o di sinistra resta comunque un partito (l’unico partito) di onesti, che vanno quindi premiati e rispettati.