La Stella del Diavolo

In onore alla notte delle streghe e del male, vi presento la Stella del Diavolo, sede del male e del demonio per gran parte delle culture prescientifiche del mondo. La nostra stella, dagli astronomi chiamata HD 19356, era dagli arabi indicata come Ras Al Ghul, la Testa del Diavolo, e dagli ebrei come Rosh ha Satan, la Testa di Satana. La stella si trova nella costellazione di Perseo, e al suo originario nome arabo si è sostituito l’occidentalizzato Algol.

 La collocazione della stella nella volta celeste.

 

La sua rappresentazione nelle immagini arabe: Ras Al Ghul è quella testa barbuta e demoniaca in mano al paladino saraceno.

Perseo, in questa costellazione, è rappresentato con la spada in alto, mentre ha appena finito di decapitare la testa della mostruosa Medea, che tiene ancora stretta nella mano sinistra, che, manco a dirlo, è la mano del male. Sinistro è un altro termine coniato anticamente dopo che i Druidi Celtici si accorsero che il lato sinistro del cielo (quello a sinistra dell’Est, il punto cardinale dove ha sede il sole e la vita), era la sede delle potenze infernali e maligne, in quanto non era mai attraversato dal sole.

Manco a farlo apposta, la Stella del Diavolo anche nell’iconografia occidentale della costellazione si trova proprio in corrispondenza con l’occhio sinistro di Medusa, occhio che pietrificava chiunque ne incrociasse la vista.

 

Vedete Algol nell’occhio sinistro, spalancato e fisso verso di voi.

Ma perché, da tutte le culture antiche tale stella è stata identificata col male?

Perché non ha una luce costante come tutti gli altri astri celesti, ma si affievolisce ogni tre giorni, per tornare poi a brillare dopo altri tre. Una stella così incostante, diversa dalle altre, non poteva che essere di cattivo auspicio, anche perché la sua altezza massima in cielo è proprio verso mezzanotte, momento in cui si praticano, nelle ombre notturne, culti e riti segreti e cruenti, sotto la luce di tale malevola stella.

A riabilitare l’onore del povero astro, al pari di altre mille mila credenze popolari, tutt’oggi in voga, ci volle l’intervento della scienza, che scoprì che la stella Algol non era una stella singola, ma un sistema binario, con due stelle, una più luminosa e grande e l’altra più piccola e fioca, che si girano attorno.

Quando la più piccola e fioca passa davanti a quella più grande, crea, per noi che le osserviamo, un’eclissi, attenuando notevolmente la luminosità della prima.

Si è inoltre scoperto, che probabilmente Algol A e Algol B fanno parte di un sistema di 4 stelle, ma gli studi sono ancora in corso.

Nell’immaginario comune, il nome Ras Al Ghul è diventato familiare con l’uscita del film Batman Begins, dove il giovane Bruce Waine viene accolto in un monastero dal fortissimo Ras Al Ghul, che diventerà poi il suo acerrimo nemico.

Nel fumetto, è rappresentato con la pelle color rosso, proprio per tenere fede al suo nome demoniaco:

Questo per dimostrare che gran parte delle credenze sul “male”, sui suoi attributi, sulle sue influenze, sulla sua sede, sulla sua “potenza nel mondo” non derivano da altre cose che stupide credenze antichissime frutto di ignoranza. 4000 anni fa erano scusati se credevano che nella notte di Halloween la Stella del Diavolo splendesse alta nel cielo a santificare a Satana i riti in atto, oggi non lo siete!!!

Buona festa a tutti!

 

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Vittima colpevole… si torna al 1975

Siamo tornati a prima del 1975.

Con la bile in gola, da qualche giorno leggo le varie interviste che i cittadini di Montalto di Castro rilasciano a radio, tv e giornali, tutti uniti a difendere 8 STUPRATORI: li chiamano “bravi ragazzi”, affermano che “lo stupro è solo un’ipotesi”, calpestando una sentenza definitiva dello Stato Italiano che condanna tutti e 8 quei “ragazzi” per aver stuprato una ragazzina di 15 anni, nel 2007 ( http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_18/Processo-sospeso-agli-8-violentatori-La-madre-della-ragazza-disgustata-laura-martellini_ec5e6d5e-bbc0-11de-b0a3-00144f02aabc.shtml ).

Quegli 8 animali sono liberi, sottoposti al così detto “periodo di prova”: se per due anni fanno i bravi, allora meritano la libertà; poco conta che per 4 ore, di notte, hanno rapito e stuprato, picchiato e abusato in ogni modo di una ragazzina… cosa conta la vita distrutta di un’innocente, se per 2 anni faranno i bravi? Un CAZZO.

Quegli 8 schifosi, sono le vittime: vittime di una meretrice, di una prostituta di 15 anni che li ha adescati, li ha sedotti, vogliosa di sentire dentro di sè non uno, ma 8 cazzi; una puttanella in minigonna che se l’è cercata, un’ipocrita: avendo paura che girassero le voci sulla sua condotta, si è parata il culo e li ha denunciati, fingendo di essere stata stuprata contro la sua volontà. Non è che sono impazzita, ma sto riportando fedelmente quello che i concittadini degli 8 animali stanno dichiarando su ogni giornale che si presti a dare attenzioni a tali sub-umani. Di ieri le interviste, su Canale 5, ai genitori di quegli 8 bastardi: “Si è divertita pure lei, quella sera”, “Io solo a quella lì e alla mamma le avrei impiccate e basta perchè questi sono tutti bravi ragazzi.”, “È una ragazzinata perchè prima di tutto è colpa sua, di quella lì, aveva su la minigonna.”, “Lei già le aveva fatte altre ammucchiate…oltre a quella gita in cui aveva provato a denunciare questi altri…”, “I racconti erano che lei faceva proprio la zozza”, “stà ragazza invece di venire qua a rompere a Montalto, l’avesse fatto a Tarquinia. Ma non era meglio?” e giù a ridere, “Era pure brutta!”… questo è quello che gli abitanti hanno urlato alla Tv, orgogliosi dei propri “bravi ragazzi”, uniti contro quella puttanella di 15 anni.

La ragazza ha lasciato la scuola, sviene, non esce di casa se non accompagnata dai parenti, non vuole restare sola nemmeno in casa propria, è stata abbandonata dagli amici, è in cura da 3 anni da uno psicologo… ma è stata lei a cercarsela: tutte queste sono balle, finge, recita per non svelare la propria natura, quella smascherata dai bravi cittadini di Montalto. “Aveva la minigonna”.. ci rendiamo conto? Se una porta la minigonna, è OVVIO che voglia essere stuprata da un branco di animali. Qualcuno ha detto: “Se lo è provocato da lei lo stupro: se non voleva essere violentata, perché mettersi quella gonna così corta? Le donne se non vogliono avere problemi devono stare in casa, altro che uscire da sole… chiuse in casa o fuori col marito… quella se l’è cercata”… quesa agghiacciante dichiarazione l’ho ascoltata io, nel programma andato in onda ieri su Canale 5.

Dicevo all’inizio: siamo tornati a prima del 1975.

In tale anno andò in Tv Processo Per Stupro, in cui la grandissima avvocatessa Tina Langostela Bassi mostrò all’Italia come le vittime degli stupri fossero colpevolizzate, diventando a loro volta imputate: gli avvocati che difendevano gli stupratori affermavano che “una donna per bene” non è mai stata stuprata nel mondo, solo quelle che se la cercano e che sono puttane.

Un pezzo dell’arringa del difensore dello stupratore: « I fatti? Guardateli in concreto. Qui si tratta di una ragazza, senza offesa, perché signori miei, io non ho una cattiva opinione affatto delle prostitute […] qui si tratta di una ragazza che ha degli amanti a pagamento. […]

Signori miei, una violenza carnale con fellatio può essere interrotta con un morsetto. L’atto è incompatibile con l’ipotesi di una violenza. Tutti e quattro avrebbero incautamente abbandonato nella bocca della loro vittima il membro, parte che per antonomasia viene definita delicata dell’uomo. E su cui, mi si consenta, il coito orale si compie con una funzione che è tecnicamente qualificata, e che esprime una serie di atti voluti. Eh sì mi posso abbandonare, ma io lì non mi abbandono, sono io che posseggo. Lì il possesso è stato esercitato dalla ragazza sui maschi, dalla femmina sui maschi. E’ lei che prende, è lei che è parte attiva, sono loro passivi, inermi, abbandonati, nelle fauci avide di costei! (…)>> Avv. Zeppieri

Altra arringa di un altro avvocato difensore del violentatore: « La violenza c’e’ sempre stata […] Non la subiamo noi uomini? Non la subiamo noi anche da parte delle nostre mogli? E come non le subiamo? Io oggi per andare fuori ho dovuto portare due testi con me! L’avvocato Mazzucca e l’avvocato Sarandrea, testimoni che andavo a pranzo con loro, sennò non uscivo di casa. Non e’ una violenza questa? Eppure mia moglie mica mi mena. È vero che siete testimoni? Siete testi? E allora, Signor Presidente, che cosa abbiamo voluto? Che cosa avete voluto? La parità dei diritti. Avete cominciato a scimmiottare l’uomo. Voi portavate la veste, perché avete voluto mettere i pantaloni? Avete cominciato con il dire “Abbiamo parità di diritto, perché io alle 9 di sera debbo stare a casa, mentre mio marito il mio fidanzato mio cugino mio fratello mio nonno mio bisnonno vanno in giro? Vi siete messe voi in questa situazione. E allora ognuno purtroppo raccoglie i frutti che ha eminato. Se questa ragazza si fosse stata a casa, se l’avessero tenuta presso il caminetto, non si sarebbe verificato niente. » Avv. Palmieri

http://it.wikipedia.org/wiki/Processo_per_stupro

La colpa, oggi come nel 1975, è di noi donne: mettiamo le gonne corte, teniamo i capelli corti, vogliamo gli stessi diritti degli uomini, poter uscire la sera anche noi per divertirci, avere una vita sessuale soddisfacente.

Nel 1975 il Processo Per Stupro cambiò finalmente le cose: padri, fratelli, cucigini, nonni, zii, fidanzati, mariti e amici videro come le donne era trattate e si ribellarono in difesa delle persone amate e della loro dignità, cambiando la Legge Rocco, che puniva lo stupro come semplice crimine contro la morale, con una legge che lo condannava per violenza contro un essere umano. Oggi, a Montalto, abbiamo visto calpestare la dignità di tutte le donne e tutte le vittime con una mentalità medievale, SCHIFOSA E SCHIFOSA E SCHIFOSA.

Qui un piccolo estratto di quella MERDA UMANA rappresentata a Montalto:

Tutti danno addosso all’unica donna di Montalto che difende la ragazza. Il signore con la maglia nera che insegue la signora è il padre di uno degli stupratori che ha difeso il figlio contro la “puttana di Tarquinia”.

Io dico solo una cosa: una donna, che vada in giro NUDA e che TROMBA con chi le pare e piace ogni volta che ha voglia, non PUO’ ESSERE TOCCATA NEMMENO CON UN DITO CONTRO IL PROPRIO VOLERE. Una donna può fare tutto quello che vuole, e nessun uomo deve sentirsi autorizzato a usarla CONTRO la sua volontà, anche se è una prostituta.

Gente di merda, questa di Montalto, ma sintomo di un’Italia arretrata, ignorante, sessita e SCHIFOSA… non mi vengono in mente altre parole per definirla.

 

Il cavaliere senza morte

 
De tera n’ho traversàda, de acqua n’ho cognussüda,
de veent n’ho inscè purtaa in di me sacöcc…
se sun sbassàa come un ramm de sàles, se sun smagiaa come un trunch de plàten
ma sun staa anca bel drizz cumè un ciprèss…
quaand che m’hann dii che’l mund girava ho cuminciaa a cürrech a’dree e adèss ho giraa püsse de luu… ma l’soo che ho mea vengiüü…

Ho pruvaàa el Martèll de Thor, i sgrafignaad de la Babayaga e Vainamöinen el m’ha insegnaa a cantà…
e quanti omen con scià na spada ho trasfurmàa in funtàn de saangh
e pò la Morrigan la passava a netà tütt…
quand che m’hann dii che’l muund cantava stori de Achille e de Cuchulain
me n’ho cupàa püsèe de luur… ma de canzönn n’ho mai sentüu…

E alura via anima in pèna a carcà el fuund de la damigiana
senza necorgéss che ho bevüü in del Sacro Graal…
vurèvi beev per desmentegà e ho guadagnaa l’immortalità
propi la sira che vurevi pruvà a crepà…
una Valchiria da segunda man e un druido senza giüdizi
m’hann faa sultà deent nel teemp comè un precipizi…
e sun partii per la nuova gloria e ho vedüü merci la storia
cumè un Dio in armadüra ma a pè biütt…

Forsi per noia o per vanità, sun naa in söl fuund del laagh
per ritruvà la spada de Re Artù…
ma Excalibur serviss a un cazzo, e Viviana me l’ha dii
se a manegiàla ghè lè un rembambii…
quand che m’hann dii che ‘l muund pregàva, ho pregaa püsse de lüü
e adess che ho tacaa la spada al müür… effettivamente la me paar ‘na cruus…

E sun partii per la tèra santa, la lama in cieel e l’infernu in tera
perchè m’han dii che l’era santa anca la guera…
culpi de spada a furma de cruus culpi de spada a mezzalöena
che in paradis a tücc ghe spècia una pultrona…
e i m’hann dii che se’n cupavi tanti, scancelavi i mè pecàà…
che l’è diverso cupà quii giüst e quii sbagliàa…

Ma me pudévi piö murì… e quindi niente aldilà…
ho saraa i öcc e ho pruvàa a specià…
ho speciaa che la finiva e sun indurmentaa
ho verdüü i öcc e ho veüü i carri armàa…

 

DAVIDE VAN DE SFROOS

Berlusconi santo subito… e in 30 mila ci cascano come idioti!

Non sapevo bene dove mettere la notizia, in che categoria: religione? Effettivamente la beatificazione è roba cattolica. Politica? Effettivamente Berlusconi vuole farsi passare per politico. Alla fine, relego l’articolo al generico “intrattenimento”.

Immagine 2

Ecco qui la notizia, largamente pubblicizzata su Facebook: un gruppo di cittadini italiani, tra cui avvocati, ha deciso di raccogliere fondi per sostenere la campagna di beatificazione di Berlusconi, unico vero baluardo contro le lobby gay-sioniste-comuniste-laiciste.
Il sito che proclama tale santa battaglia, al grido di “Dio lo vuole” lo trovate qui: http://www.berlusconibeato.com/
Si legge: “Il Comitato promotore per Berlusconi Beato nasce dalla passione per il nostro paese, dalla fede nella nostra chiesa, dal bisogno di verità e di luce che solo l’amore per Cristo e per Silvio Berlusconi possono dare.
Chiunque sia in possesso delle proprie facoltà mentali e non sia stato portato sulla via del maligno dai giornalisti e dalle televisioni al servizio del male sa bene che la speranza, quella stessa speranza che i comunisti ed i loro scellerati compagni di strada, voglio uccidere, oggi si ritrova in un unico e grande uomo: il presidente Silvio Berlusconi.

Il presidente non è semplicemente un uomo politico, non è semplicemente un imprenditore, non è semplicemente un uomo di cultura, un uomo di fede, un difensore della verità e della vita, il presidente Silvio Berlusconi rappresenta oggi l’unica vera via alla Luce Divina disponibile sul nostro mondo terreno. Un mondo di peccato ma anche un mondo dove la gloria del signore può e deve essere celebrata attraverso le opere del nostro presidente.”

… ebbene, in 30mila hanno risposto all’appello e hanno cercato di fare donazioni sui conti indicati dal sito. Orrore: i codici erano sbagliati! Così, hanno contattato il fondatore del sito tramite centinaia di mail, in cui gli chiedevano i codici iban corretti e, anche, come collaborare attivamente nel sacro intento.

Il fondatore del sito altri non è che Massimo Scialò, docente di Marketing presso la Sapienza di Roma, che ha voluto fare un esperimento per vedere quanto facile sia far credere qualsiasi cosa agli italiani e, sopratutto, quanto facile sia arricchirsi su questi cretini. Cretini, sì, perchè lo so pure io, atea, che per iniziare le pratiche di beatificazione il “beato” dev’essere già defunto (e non mi risulta che Berlusconi lo sia, purtroppo e per ora) e deve aver compiuto almeno un miracolo riconosciuto dalla Chiesa Cattolica post-mortem (ma non essendo ancora morto…). Cretini e berlusconiani, parrebbe, vanno a braccetto!

Qui l’articolo comparso su Repubblica: http://stagliano.blogautore.repubblica.it/?ref=hpblog

Efebofilia e Hand of God

“Non si deve parlare di pedofilia, ma di omosessuali attratti da adolescenti (…) che praticano la efebofilia”, che dal greco significa “l’amore per gli adolescenti”.
Questo è quello che ieri la Chiesa Cattolica ha dichiarato al giornale spagnolo El Pais http://www.elpais.com/articulo/sociedad/Vaticano/afirma/curas/pedofilos/efebofilos/elpepusoc/20090929elpepusoc_16/Tes , parlando delle centinaia di migliaia di casi di preti pedofili. In realtà, afferma Silvano Tomasi, l’osservatore del Vaticano presso l’Onu, i preti pedofili quasi non esistono, sono solo il 10%, perchè tutti gli altri casi di violenze contro minori sono stati fatti da gay infiltrati nelle cerchie cattoliche per irretire adolescenti ingenui.
Per la serie poi che due torti fanno una ragione, sempre Tomasi afferma “que los casos de pederastia y abusos sexuales en el seno de la Iglesia católica son los mismos o menores que los que suceden en otros ámbitos religiosos.” (trad: che i casi di pedofilia e di abusi sessuali in seno alla Chiesa Cattolica sono lo stesso numero, se non meno, di quelli che succedono negli altri ambienti religiosi). 
Innanzi tutto, qualcuno dovrebbe spiegare alla Chiesa Cattolica che nel diritto internazionale si parla di pedofilia fino ai 14 anni, mentre la supposta “efebofilia” parte dagli 11 anni. Ci sono quei tre anni di differenza che la Chiesa vuol fare sparire con una bacchetta magica, o con l’ennesimo attacco ai gay, perchè, si intuisce, è sempre e solo colpa loro!
In secondo luogo, vorrei ricordare che i schifosi abusi dell’Istituto Antonio Provolo di Verona (qui un’agghiacciante riassunto: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Noi-vittime-dei-preti-pedofili/2059082&ref=hpsp ) e quelli dei centri in Irlanda (qui tutta la documentazione raccolta in anni e anni di indagini: http://www.childabusecommission.com/rpt/pdfs/ ) dimostrano come l’età media dei bambini stuprati fosse ben al di sotto degli 11 anni.
 
La storia dell’omosessuale efebofilo mi sa tanto di tentativo di svicolare dall’attenzione che proprio l’Onu ha riservato ultimamente ai migliaia di casi di preti pedofili ormai denunciati in tutto il mondo e riportati all’attenzione delle Nazioni Uniti dall’IHEU, l’Unione Umanisti Internazionale, che ha denunciato le intimidazioni fatte dalle alte cariche della Chiesa contro le vittime di preti pedofili che osavano denunciare gli abusi, e ha rimesso il punto sul clima di omertà e segretezza che la Chiesa tenta di tenere su tali casi (http://www.iheu.org/iheu-calls-vatican-recognize-its-responsibilities-children-and-under-un-convention).
 
Alla merda non c’è mai fine.
 
Dopo Sex Crimes and Vatican, ecco il nuovo video, finalmente con i sottotitoli in italiano, che denuncia altri abusi con altre agghiaccianti testimonianze: http://www.bispensiero.it/index.php?option=com_content&view=article&id=564:hand-of-god&catid=77&Itemid=612