Crocefiggiamo gli atei

Dopo la sentenza di Strasburgo che riafferma la Costituzione Italiana (e ci sono voluti degli stranieri, per difenderla), che all’articoli 7 e 8 sancisce che lo Stato italiano è LAICO e NON cristiano, sono arrivate, com’era prevedibile, le prime minacce, indimidazioni e cacce all’ateo in tutto il nostro bel paese da parte dei paladini dei valori rappresentati dal crocefisso, quali “rispetto, amore e solidarietà verso il prossimo”.
 
Roma: Questa mattina alcuni militanti di Lotta Studentesca, un gruppo di facinorosi vicini a Forza nuova, hanno fatto irruzione nella sede del Partito Radicale a Roma, facendo scoppiare una bomba carta, lanciando volantini e affiggendo crocifissi.
 
Treviso: sulla porta della sede dell’Uaar è stato trovato un manifesto redatto da un gruppo di estrema destra con la scritta: “la vostra ragione non cancellerà la nostra tradizione”. Sopra il manifesto era stato affisso un crocifisso.
 
Ministro dello Stato Italiano La Russa, che dichiara su Canale 5:E comunque non lo leveremo, il crocifisso. Possono morire. Il crocifisso resterà in tutte le aule della scuola, in tutte le aule pubbliche. Possano morire. Possano morire, loro e quei finti organismi internazionali che non contano nulla.”
 
Milano: L’Uaar ha ricevuto messaggi minatori e insulti via mail.
 
Cittadella (città natale della signora che ha fatto il ricorso):  il sindaco di Cittadella, l’Onorevole leghista Bitonci, ha lanciato con manifesti ‘Wanted’ raffiguranti le facce della famiglia che ha fatto il ricorso e i suoi ripetuti appelli al Sindaco di Abano affinché revochi loro la residenza. Tre croci, accompagnate dalla scritta «Cristo», sono state dipinte sulla recinzione della casa della famiglia promotrice dell’azione legale.
http://www.tgpadova.it/index.cfm/hurl/contenuto=128853/attualita/bitonci_revocare_la_residenza_a_chi_ha_fatto_ricorso_contro_il_crocifisso.html
 
A quando il ritorno di Gesù Cristo che finalmente accenderà il falò sotto i piedi di noi atei?
Il rogo di Giordano Bruno
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