I valori cristiani

Il “popolo cristiano” si sta battendo per difendere i valori cristiani rappresentati dal crocefissi: amore, rispetto, accoglienza, aiuto verso i bisognosi e via dicendo.
Ecco la dimostrazione di tali principi:
  
1) Amore per il prossimo/accoglienza:
  
Brescia, il comune leghista di Coccaglio lancia l’operazione “White Christmas”.
I vigili casa per casa a controllare gli extracomunitari: chi non è in regola perde la residenza.

Un bianco Natale senza immigrati: Per le feste il comune caccia i clandestini

Obiettivo: “Far piazza pulita” dice il sindaco. E l’assessore alla Sicurezza afferma: “Natale non è la festa dell’accoglienza ma della tradizione cristiana” Il Sindaco dichiara: “Da noi non c’è criminalità – tiene a precisare Claretti – vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia“.

http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/natale-a-coccaglio/natale-a-coccaglio/natale-a-coccaglio.html

2) Rispetto e tolleranza verso il prossimo:

I difensori dei valori contro un’atea:

 

I difensori dei valori della fede contro un giudice:

Una delle più commosse paladine del crocefisso cristiano che aggredisce gli infedeli:


3) Rispetto per la famiglia e i bambini, difesa dei diritti:

(…) Parla anche Sami Albertin, uno dei figli della famiglia che ha portato avanti la battaglia legale per togliere il Crocifisso dalla scuola. ”Dovendo sempre uscire dalla classe durante l’ora di religione, ero io l’escluso. Ero io quello diverso. E questo ti ghettizza. Ho ricevuto telefonate da gente che ti insulta apertamente e pesantemente. Negli anni passati sono arrivate lettere di minaccia anche a mia madre, e la minacciavano di stupri e di violenza. Alcuni compagni di classe mi dicevano che ero un ‘Ateo di m…’. In questi giorni abbiamo ricevuto altre lettere di insulti e telefonate in cui mi hanno minacciato di mettermi in croce”. (…)

4) Coerenza dei paladini del crocefisso con i valori da esso rappresentato:

Berlusconi ha dichiara: ” “Ritengo che sia una decisione assolutamente non rispettosa della realtà. L’Europa tutta, ma in particolare un Paese cattolico come il nostro non può, come ebbe a dire Benedetto Croce, non dirsi cristiana”. Berlusconi è divorziato dalla prima moglie, risposato civilmente, e ri-divorziato anche dalla seconda moglie. Passa le serate a far festini con prostitute. Ha avuto 5 condanne per reati, poi andati miracolosamente (intervento di Dio?!) in prescrizione. Ha altri 4 processi in corso. Un modello di virtù cristiane.

Casini: “Insomma, il pronunciamento della Corte di Strasburgo sulla presenza dei crocifissi nella aule scolastiche è la dimostrazione di un’Europa laicista che non lascia spazio né a Dio né alle religioni. Noi, invece – ha aggiunto l’esponente centrista – siamo per un’Europa laica che però riconosca le proprie radici cristiane”. Fondatore dell’ UDC (Unione dei Democratici CRISTIANI) è la mano di Dio nella politica italiana. Ha convissuto diversi anni con una divorziata (la Lubich), la sposò ed ebbe due figli. Divorziò e si risposò civilmente con un’altra. Si lancia regolarmente contro Pacs e coppie di fatto in quanto minano l’istituzione della famiglia voluta da dio. .. deve proteggere le sue due famiglie, il poligamo!

Santanchè: la paladina della cristianità contro gli infedeli. E’ divorziata ed ora convive con un’altro. Nota, oltre che per le cristiane aggressioni contro i mussulmani, per salutare gli studenti italiani col dito medio.

Sgarbi: uomo piamente pacato, passa le sue giornate a ingravidare donne che non sono sue mogli (ha 3 figli riconosciuti avuti da tre diverse donne, senza però essersene mai sposata una… attento, che dio ti fulmina, peccatore!) e a insultare studenti, ricercatori, atei, giudici, gay (memorabile la sua sfuriata contro Alessandro Cecchi Paone), giornalisti, comici, sindaci, in pieno spirito di amore verso il prossimo. Ha 4 condanne: 3 per diffamazione (ma non c’era un comandamento che recitava “Non dire falsa testimonianza”?!) e una per truffa (“Non rubare”).

Gelmini: altra spada tratta per la protezione del crocefisso nelle scuole, non è sposata ma è miracolosamente incinta… sarà opera dello spirito santo anche questa?!

Frattini: accusa l’Europa di aver inflitto un colpo gravissimo ai suoi valori. Infatti è separato.

Bossi: difensore delle tradizioni padane, si schiera col crocefisso cristiano, dimenticandosi, forse per un altro ictus, dei matrimoni consacrati dal sacro fiume Po, delle giuste torture agli immigrati (cercatevi il manifesto della Lega Nord di Mirano), delle sue condanne per minacce e del suo divorzio. Ora è risposato.

Alemanno: il fantastico sindaco fascista di Roma, è l’unico politico italiano non divorziato. Per non essere meno cristiano dei suoi colleghi, lo ricordiamo per iniziative quali i 300 militari usati per isolare un campo rom regolare dal resto della città, per le sue dichiarazioni pro-fascismo, per il buco di 81 milioni di euro del Comune di Roma, per l’aggressione nel ’81 di un ragazzo di 23 anni per cui è stato condannato, per le molotov lanciate contro l’Ambasciata Russa di Roma.

Questo per trattare solo dei casi più eclatanti e noti.

Quindi, ragazzi, difendiamo il crocefisso e i suoi valori: rubare, trombare, aggredire, isolare, maltrattare, respingere, condannare, minacciare, schiacciare e via dicendo.

 

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Non hai il crocefisso? Multa da 500 euro

Sulla scia delle reazioni violente, in pieno accordo con i valori cristiani, legate alla demoniaca sentenza di Strasburgo, ecco cosa accade in un piissimo e cattolicissimo paesino.
Il sindaco ha imposto il crocefisso ad OGNI esercizio pubblico, vale a dire, a qualsiasi luogo dove avvengono attività che comportino un baccino di utenza pubblico.
Il che significa che se no ha un negozio, un ristorante, un’edicola in questo paese, o espone il crocefisso, o si becca una multa di 500 euro!
W i valori cristiani: schiaccia l’infedele, guadagna tutti i soldi che riesci, sii ipocrita.
 
Ecco l’articolo completo:
Casteldelci, 500 abitanti, piccolo comune incastrato nell’appennino riminese, proprio sotto il monte Fumaiolo, dove si trovano le sorgenti del Tevere. È da qui che parte la crociata contro Strasburgo, in difesa “dei fondamentali valori civili e culturali dello Stato Italiano”. Con un’ordinanza inedita (la n.4 del 16 novembre 2009) il sindaco leghista Mario Fortini ha introdotto l’obbligo dell’affissione del crocifisso in tutti i locali ed esercizi pubblici, pena una multa di 500 euro.Dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, che vieta in sostanza la presenza nelle scuole del simbolo della cristianità, il sindaco Fortini ha deciso di “dare l’esempio” e fare da solo, in forza anche del ricorso del governo italiano contro la decisione della corte. Nell’ordinanza il sindaco “ordina di esporre immediatamente il Crocefisso in tutti gli edifici pubblici presenti nel territorio di questo Comune, quale espressione dei fondamentali valori “civili” e “culturali” dello Stato Italiano”.

Per “edifici pubblici” si intendono però, è lo stesso sindaco a spiegarlo, “anche i pubblici esercizi quali ristoranti e bar e tutti i titolari di una licenza statale”, non solo scuole ed edifici amministrativi. Praticamente qualsiasi luogo che non sia un’abitazione privata. Tra un paio di settimane i vigili urbani del paese cominceranno con i controlli. Chi non avrà ottemperato all’ordinanza e si vedrà somministrato un verbale da capogiro potrà contestarlo in diversi modi: in via informale andando al palazzo comunale per spiegare le sue ragioni “Se per esempio uno vende i kebab ed è di dichiarata fede musulmana – spiega il sindaco – non ci sono obiezioni”. In tutti gli altri casi o per chi non ha intenzione di dover spiegazioni per quanto riguarda il proprio credo religioso, non resta che ricorrere al Tar (il Tribunale amministrativo regionale) dell’Emilia Romagna oppure al Presidente della Repubblica.

http://ilcarattere.wordpress.com/2009/11/17/il-conto-e-salato-per-i-ristoranti-senza-crocefisso/

Aggiornamento: ecco un’altra iniziativa simile:

«Il crocifisso obbligatorio anche nei bar»

A Trivolzio tutti d’accordo con l’ordinanza che prevede per i trasgressori 500 euro di multa. Dopo gli edifici pubblici, il sindaco Bremi ha nel mirino gli esercizi commerciali
TRIVOLZIO. Dopo gli edifici pubblici, il crocifisso sarà imposto in negozi e bar nel paese di san Pampuri: «Era il nostro programma iniziale – dice il sindaco Paolo Bremi – Emetterò un’altra ordinanza per cui tutti gli esercizi pubblici dovranno appendere il crocifisso».
Nei giorni scorsi il sindaco deciso di obbligare gli edifici pubblici comunali e non, dalla scuola al poliambulatorio, ad appendere il crocifisso e dal 27 novembre i trasgressori saranno sanzionati con 500 euro di multa. «L’ordinanza era l’unico modo di imporre a tutti i nostri valori – spiega il sindaco – Voglio prevenire la presa di distanza di qualcuno dalle nostre radici».
Per ora gli unici a poter essere sanzionati sono i responsabili degli edifici pubblici, il direttore delle poste o la dirigente scolastica. Ma nel paese del santo, dove ogni domenica pullman carichi di fedeli si riversano alla messa, il crocifisso è su tutte le pareti da tempo. Al poliambulatorio ce n’è uno piccolo e bianco di ceramica; in ogni stanza del Comune se ne trovano di ogni foggia e dimensione, dal legno d’ulivo allo smalto di Assisi e c’è già persino in posta. «In municipio ne mancavano due, li abbiamo comprati in questi giorni», racconta un’impiegata comunale soddisfatta. E il Comune ha comprato un crocifisso anche per l’u nica aula della scuola primaria dove non c’era, quella della prima elementare. Difficile poi che le critiche all’ordinanza vengano dall’opposizione, in quota Forza Nuova, che di questa battaglia ha fatto una bandiera.
«E’ giusto imporlo per obbligo» afferma la maestra Elena Ruzza e come lei sembrano pensarla la maggioranza dei paesani, a partire dalla nonna Augusta Bertolazzi, che vede l’ordinanza come «un modo per mantenere le tradizioni».E Yuri Dell’Arte chiede: «Non è giusto togliere il crocifisso dalle pareti, ma imporlo per forza era necesssario?».
La vicepreside dell’Istituto comprensivo di Casorate, dal quale dipendono i due plessi di Trivolzio commenta: «Non c’è mai stata alcuna remora nell’esporre il crocifisso». Il fastidio, nella cattolica Trivolzio, si respira più per la sentenza della Corte Europea che ritiene lesivo del diritto di ogni genitore a educare i figli secondo le proprie concezioni religiose. «Non è vedere il crocifisso che impedisce di essere laico – conclude la l’insegnante di religione – Se ne ha paura perché impone il confronto con la coscienza».
 
Si segnalano iniziative simili (imporre il crocefisso a tutti, esercizi pubblici, privati, scuole, uffici, strade, cartelli stradali, comuni ecc…) anche a:
Ascoli Piceno (AP), Ardea (RM), Asiago (VI), Badia Polesine (RO), Besana in Brianza (MB), Calsteldelci (RN), Cicciano (NA), Enna (EN), Fabbriche di Vallico (LU), Gallio (VI), Galzignano Terme (PD), Loreto (AN), Ostra Vetere (AN), Priverno (LT), Roana (VI), Rossano Veneto (VI), Saluggia (VC), Sassuolo (MO), Scarlino (GR), Sezzadio (AL), Trivolzio (PV), Zibello (PR),  Montesilvano (PE), Comune di Vibo Valentia, Corciano (Pg), ecc…