Prendiamo esempio… Spagna laica, Italia medievale.

Dopo che lo Stato italiano, per difendere la sua laicità, ha deciso di imporre il crocefisso cattolico in ogni scuola, luogo pubblico, esercizio privato (http://afuocolacuria.spaces.live.com/blog/cns!F9B14DBCCD750386!10644.entry), i sacri valori cristiani di odio, intolleranza e minaccia subiscono un altro duro colpo dalla laicista, nonchè lobby-massonico-gay, Spagna: decisa a perpetuare il male della laicità (cioè a non dare fuoco agli infedeli e agli atei), ora il parlamento autonomo di Catalogna ha varato una nuova legge che permette la costruzione di qualsiasi luogo di culto (che non violi le leggi su sicurezza, in quinamento acustico ecc…) senza più dare privilgi alla Santa Sacra Madre Chiesa. Vuol dire che la Santissima Inquisizione deve chiedere per costruire una chiesa gli stessi identici permessi che l’infedele islamico deve chiedere per costruire una moschea, gli stessi che un adoratore-di-mucche industa deve chiedere per un tempio, e via dicendo.
La Santa Chiesa “amo-tutti-basta-che-non-pensino” è scesa sul piede di guerra: il vescovo di Barcellona, per difendere i valori di amore e rispetto, ha subito invocato il castigo divino sul parlamento, a meno che questo varasse una legge ad hoc per la Chiesa in modo da concederle i soliti privilegi (garantiti dal solito “Dio lo vuole! Non noi! Noi lo pagheremmo l’Ici, ma è proprio contro l’undicesimo comandamento!” al che si risponde: “… ma i comandamenti non erano 10?!” e loro: “Anatema sit! Al rogo, infedele-laicista-gay!”).
 
Mi si dirà: ma è ingiusto!
La Spagna è da sempre di tradizione cristiana!
Vero, direi io, ma era stata anche di tradizione pagana! Poi la popolazione cristiana era aumentata e le tradizioni sono cambiate. Le tradizioni non sono mai statiche, ma si EVOLVONO (“Anatema sit! Dio ha creato tutto esattamente com’è oggi: gli aerei sono sempre esistiti e i dinosauri vivevano nella capanna a fianco a quella di Adamo ed Eva!”), quindi se la popolazione islamica, buddista, o quant’altro aumenta, è giusto che siano tutetale queste persone VIVE e non delle tradizioni MORTE (o morenti).
Mi si dirà: ma i mussulmani sono pericolosi!
E certo! E il 100% dei preti è pedofilo; il 100% degli ebrei cerca divinità di altre religioni da uccidere e il 100% degli induisti piazza bombe nei centri di macellazione della carne bovina.
Non diciamo fesserie: solo perchè un gruppo, una percentuale MINIMA di mussulmani è fuori di testa, non bisogna ostracizzare i cittadini onesti spagnoli (o italiani) mussulmani.
Mi si dirà: ma nei loro paesi non possiamo costruire chiese!
Vero: occhio per occhio, dente per dente: bella dimostrazione dei valori cristiani! Complimenti.
 
Cosa ne pensa un’atea invece?
L’atea (io, cioè), pensa che sia giusto che lo stato tuteli allo stesso modo qualsiasi cittadino, senza preferenze o discriminazioni. Quindi è una legge giusta, laica e umanamente ineccepibile.
Dal punto di vista egoistico poi, sono pure contenta, perchè le moshee o i templi buddisti sono davvero belli, quindi mi piacerebbe poterne visitare qui vicino a casa senza dover spendere 1500 euro di volo intercontinentale.
Dal punto di vista meramente utilitaristico, penso che più si danno diritti anche alle altre religioni, più si indebolisce la Chiesa cattolica e la si declassa dal suo status di Signora e Padrona della morale (lo pensa solo lei, per fulminazione divina e intossicazione da incenso, ma c’è gente che le da corda, a scapito di tutti gli altri).
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36 Responses to Prendiamo esempio… Spagna laica, Italia medievale.

  1. Tadd says:

    Ti farei ministro per le pari opportunità religiose 🙂

  2. Alberto says:

    Hai saputo la novità? Il governo è riuscito a ritardare e forse a bloccare la messa in circolazione della RU486. E’ davvero roba da pazzi!

  3. Zel says:

    Ma è ovvio: ste assassine che invece di vivere caste e pure come loro (i politici) si divertono ad abortire, devono schifosamente soffrire!

  4. Luca says:

    Ale Ale Ale… continui sempre a confondere la laicità con l’accanimento verso una particolare religione… Concordo sul fatto che la chiesa debba pagare l’Ici! Nel loro staterello potranno fare come gli pare ma in italia le tasse le devono pagare tutti, preti compresi! E sono contro l’edificazione di nuovi centri di culto, che essi siano cristiani, ebraici, mussulmani o induisti. E’ ora di dire basta alla costruzione di luoghi spirituali! Se uno vuole pregare e se davvero crede non ha bisogno di qualcosa di "concreto" che glie lo ricordi, la "fede" ce l’ha nella sua psudoanima! In ogni paese qualsiasi tradizione va salvaguardata per rispetto della storia che lo contraddistingue ma non la religione (che spesso può essere mutevole). La tradizione è un qualcosa di CONCRETO, che esiste, la religione è qualcosa che può tenerci solo a discutere tempo senza mai trovare una soluzione.Ma attenzione: un laico che dice di sentirsi ferito per un crocifisso appeso in una stanza (rimango sempre più perplesso da questa cosa) e ne chiede la sua rimozione per lo stesso principio dovrebbe chiedere la rimozione di tutti i templi romani che, addirittura, comportano un gravoso costo ogni anno per la loro ristrutturazione. Io che sono laico non posso sentirmi offeso dai fori imperiali di Roma o della presenza, sul suolo italiano, di un luogo come Pompei pieno di immagini di orge per ottenere la benevolenza di quel dio piuttosto che quell’altro?? Perchè eliminare i simboli del passato cattolico italiano e non eliminare i simboli del passato politeista romano?? E poi bisognerebbe eliminare tutte le statuine religiose che ci sono per strada! Se a una persona da fastidio un crocifisso come può non dare fastidio la statua (addirittura anche 50 volte più grande) di una donna che viene spacciata per vergine ma che ha pure un figlio da un non padre e che è simbolo della sottomissione della donna in quella religione?? Perchè non eliminare la bandiera della Svizzera (derivante dal SACRO ROMANO IMPERO) o quanto meno non accettarla più sulle cartine ufficiali internazionali?!?!?!?!? Per non parlare della Croce Rossa/Mezzaluna Rossa!! Quelli sono i peggiori!! Hanno creato la bandiera di qualcosa di umanitario mettendo "d’accordo" le due principali religioni mondiali discriminando ebrei, induisti, shintoisti e, chiaramente, i laici. Il motivo è semplice. Perchè il laico, se è davvero un laico, se ne sbatte di qualsiasi simbolo religioso. Per lui le statuine sono soprammobili e le bandiere sono carta igienica. Un simbolo ha valore solo per chi crede. L’atea (cioè te) dovrebbe pensare che lo stato non dovrebbe tutelare NESSUNA religione, perchè nessun dio esiste. L’anti cristiana invece dovrebbe cercare di dar contro la chiesa per qualsiasi cosa ;)P.S.: Qualsiasi luogo di culto è bello. Le moschee con tutto quell’oro… e i templi buddisti poi sono una figata atroce!!! Tutta ricchezza sprecataaaaaaaaaaa!!! A cosa serve al mondo quella roba??? Chi, ora come ora, fonde dell’oro per fare una statua di budda, un crocifisso o una stella di David è solamente un cretino che se ne frega di tutta quella gente che non arriva a fine mese!!!!

  5. Luca says:

    dimenticavo: ELIMINIAMO L’ORA DI RELIGIONE!!!! 40 ore l’anno x 13 anni (se uno non ripete neanche un anno) fanno ben 520 ore buttate nel cesso!!!!!!!!! Ho sprecato 21 giorni della mia vita!!!!!!!! Questa SI che è una battaglia da combattere!!!!! Non la rimozione dei crocifissi che sono semplici soprammobili!!!P.S.: Ho letto anch’io di quella pillola… ma la RU486 siamo sicuri che sia "sana"?? Io ho letto che è uno steroide che è in grado di far abortire chimicamente… non è meglio l’intervento?? Lo dico da persona ignorante, credo che una sostanza che è in grado di staccare un feto da un utero debba essere bella potente…

  6. Zel says:

    Ciao luca:1) Non sono d’accordo sulla tua volonà di non costruire più luoghi di culto: nessuno proibisce alcuna religione, quindi ognuno può costrure quello che vuole, su un terreno di sua proprietà. Se poi è una costruzione che può fornire servizi utili alla cmunità in generale e non solo ai fedeli, allora ha diritto anche a finanziamenti pubblicci, in quanto rappresenta un esempio positivo e costruttivo di integrazione, sia essa una chiesa, una moschea o quant’altro. Nessuno giudica in che modo si debba vivere la fede, quindi se una religione ha bisogno di un luogo di culto, ben venga, a patto che rispetti le leggi e le norme di sicurezza (come avviene ora in catalogna).2) La religione fa parte delal tradizione di un popolo, che piaccia o meno: fa parte della tradizione perchè è fenomeno umano che è stato attivo e ha coinvolto attività umane (altrimenti detto Storia): nessuno vuole cancellare le tradizioni, laddove non vadano a ledere ai cittadini odierni, addove non siano in contrasto con le nuove leggi vigenti o con l’odierno concetto di "giusto" e "sbagliato": i mercatini di natale non ledono nessun diritto, se fatti con le autorizzazioni necessarie; l’infibulazione, benchè pratica religiosa e tradizionale, lede alle leggi vigenti e alla carta dei diritti umani, quindi è sì una tradizione ,ma è una tradizione che non deve più trovare vita nei giorni nostri. E’ per questo che è una cazzata la storia dei templi romani: i templi romani, al pari delle chiese, sono stati costruiti su suolo privato (quello che all’epoca lo era o che lo stato aveva concesso) e fanno parte della tradizione. A casa propria (o sul terreno proprio) ognuno ci faccia quel che vuole. Le aule scolatistiche invece possono essere in due strutture diverse: in una scuola PRIVATA (mussulmana, cattolica o che altro), dove l’istituto ha ogni sacro santo diritto di appendere ai muri quello che vuole; p sono scuole PUBBLICHE: pagate da OGNI CITTADINO ITALIANO. E "OGNI" significa che sono ugualmente pagate da mussulmani, cattolici, atei o quant’altro e che OGNUNA di queste persone deve poterne usufruire senza alcuna distinzione, privilegio o discrminazione. La scuola pubblica italiana non è un baluardo in difesa della TRADIZIONE DI UNA PARTE DEL PAESE, ma è una scuola che insegna TUTTA LA STORIA, che sia di tradizione cattolica o meno!!! Per la "tradizione" che il crocefisso rappresenta, non si doverbbe studiare, per esempio, l’Orlando Furioso (Ariosto), il De monarchia (Dante), TUTTE LE OPERE di Leopardi… perchè la tradizione CRISTIANA (che è PARTE di quella italiana, ma non TUTTA) li ha messi al bando nell’Indice dei Libri Proibiti e ne ha tentato la distruzione (e vist oche non ci riusciva condannava fino a 20 anni fa chiunque li leggesse all’eresia e alla scomunica). LA scuola deve forse difendere, quindi, quest’unica tradizione cristiana, o difendere la STORIA italiana in toto: laica (bruciamo Ariosto, Dante, Lopardi, Carducci, Castiglione ecc?!), cattolica (Dante, Michelangelo ecc), pagana (i fori imperiali, i nuraghe, i templi greci, le necropoli etrusche), animista (o vuoi eliminare la Val Camonica?!), mussulmana (o vuoi abbattere il centro di Palermo?!), longobarda (che erano Ariani: per la tradizione italiana cristiana erano tutti da mettere al rogo), spagnola, austriaca, indiana e cinese e via dicendo? Credi davvero che un CROCEFISSO CATTOLICO rappresenti TUTTA questa tradizione italiana?!3) Un simbolo vale solo per chi ci crede: vero. Ma ha i suoi luoghi e il suo tempo. Ti pare corretto l’ordinanaza del sindaco che impone che TUTTI gli esercizi del suo paese aperti al pubblico (bar, ristoranti, negozi ecc) debbano esporre il crocefisso pena multe?! Questo è corretto? O forse, essendo esercizi che appartengono a tante persone diverse, con religioni, tradizioni ecc diverse, ognuno dovrebbe essere libero di esporlo o meno? E nella scuola PUBBLICA italiana, non si dovrebbe rappresentare OGNI bambino e non solo una parte che, per esempio in alcune scuole di milano, non arriva al 3% degli alunni iscritti?! 4) Non è l’atea che dice che lo stato non deve tutelare nessuna religione (mai detto, da me: ho detto che lo stato deve tutelare TUTTE le religioni e le non-religioni senza discriminazioni), ma è il dizionario della lingua italiana Devoto-Oli che definisce laicità "l’assoluta indipendenza e autonomia da qualsiasi religione" (edizione 2010). Quindi o tutti o nessuno.5) per a storia del "tutti o nessuno": sono assolutamente contraria all’eliminazione dell’ora di religione dalle scuole: sono per l’eliminazine dell’ora di cattolicesimo, ma sono per l’imposizione obbligatoria dello studio della Storia delle REligioni, incentrata sui fenomeni che più direttamente hanno interessato il passato italiano (paganesimo romani ed etrusco, culti misterici graci, cristianesimo: cattolico e ariano, scisma protestante) per poi espandersi ai fenomeni più comuni ai giorni nostri (nuove religioni, islam, ebraismo, il fenomeno delle sette, il new age). Son fenomeni che hanno talmente tanto influenzato la nostra storia, l’arte, la letteratura, la tradizione, che non si possono non studiare o non conoscere, e sono fenomeni così attivi ai giorni nostri che non si possono ignorare e far finta di nulla. La tradizione italiana non è un crocefisso in un’aula di bambini mussulmani, ma è dante (sia la divina commedia, gradita alla cristianità, chje il de monarchia, salvato dagli editori laici veneziani), che non si può non comprendere se non si studiano le religioni e i fenomeni religiosi. E questo in quasi ogni campo (non nelal scienza o nella filosofia post agostiniana, ma in letteratura e arte sì).6) Per quanto condivida in minima parte il ribrezzo per le ricchezze sprecate nei luoghi di culto, devo però ricordarti che ogni opera d’arte è uno spreco di denaro ed energie, che potrebbero essere reindirizzate altrove. Non si può condannare un buddha in bronzo (in oro sono solo quelli cinesi che però non sono considerati "buddha" veri in quanto influenati da una visione shintoistica e politeistica della religione) ma non un van ghog… sono arte, di per se stessi, quindi rivestono entrambi un ruolo sociale specifico e di tutto rispetto. Diverso forse il discorso per i moderni paramenti religiosi o per le nuove costruzioni… forse si può abbandonare un po’ lo sfarzo del passato epr attivarsi di più nel sociale.PS: bella potente… basta una sola reazione chimica sbagliata per sputtanare il sistema biologico umano. Vero che negli ultimi 20 anni la Ru ha fatto 10 morti, ma è anche vero che l’aspirina in 10 anni ne ha fatti 170!!!!

  7. Rebecca says:

    Infatti se uno vuole il crocifisso, se appende a casa propria. Credo simboli religiosi non hanno nulla da fare in posti pubblici, per il semplice fatto del credo di ognuno singolo individuo.. Pif

  8. Alberto says:

    Confermo che non esiste nessun dato che indichi che la pillola abortiva sia più pericolosa dell’intervento. In realtà non dovrebbe essere nemmeno molto più comoda o meno dolorosa… in certe situazioni è preferibile alla chirurgia, in altre non lo è; scelta alla donna. Personalmente credo che il vaticano abbia un problema con la pillola principalmente perché va a vanificare in gran parte gli sforzi dei bravi e disinteressati obiettori di coscienza, visto che per l’intervento ci vuole uno specialista, mentre la pillola può prescriverla qualunque medico.

  9. Maurizio says:

    Io sono favorevole alla pillola: è ora che chi abortisce si prenda le proprie responsabilità, da sola. Sei maggiorenne, sei adulta, sei vaccinata e hai l’età per scegliere e subire tutto il peso delle tue scelte, cosa che fino ad ora non è stata possibile.

  10. sabatino says:

    Personalmente non conosco a pieno l’iter procedurale dell’acquisto ed assunzione della pillola; credo però che si debba garantire alla donna un’adeguata assistenza psico-fisica per accompagnarla in un momento delicato della sua vita e mostrarle tutti gli scenari possibili che si posso intraprendere. Spero che l’introduzione della pillola non si riduca ad uno sterile "aborto fai da te"— per quanto riguarda poi "prendere le proprie responsabilità" credo che ogni donna se le assume sempre, in ogni momento della sua vita… specie quando in un momento cosi drammaticamente delicato!

  11. Zel says:

    "credo però che si debba garantire alla donna un’adeguata assistenza psico-fisica"—> se la vuole… o pensi che sia da obbligare ogni donna a tale "aiuto"? Perchè, la questione, si esaurisce tutta qui, come l’eutanasia: la vita è un diritto o un obbligo? E chi ha diritto di obbligare un’altro essere umano?

  12. sabatino says:

    Certo! se la vuole… ma preferirei una specie di "silenzio assenso"… vale a dire che viene garantita l’assistenza psico-fisica sempre, salvo per coloro che ne esplicitano "consapevolmente" parere contrario; insomma un pò come funzione il PS: hanno l’obbligo di assisterti nella struttura e devono fare di tutto per farlo… salvo che tu nn voglia assistenza e firmi, consapevolmente, il referto di dimissione.

  13. Zel says:

    Concordo Saba… peccato che in italia lo stato creda di poter fare quello che vuole senza mai rispettare la dignità e diritti delle persone.

  14. Ettore says:

    "l’infibulazione, benchè pratica religiosa e tradizionale, lede alle leggi vigenti e alla carta dei diritti umani, quindi è sì una tradizione ,ma è una tradizione che non deve più trovare vita nei giorni nostri.""se la vuole… o pensi che sia da obbligare ogni donna a tale "aiuto"? Perchè, la questione, si esaurisce tutta qui, come l’eutanasia: la vita è un diritto o un obbligo? E chi ha diritto di obbligare un’altro essere umano?"Io ci vedo una contraddizione. Ci sono donne africane che chiedono di essere infibulate negli ospedali italiani, e siccome i medici obiettano sono costrette ad andarlo a fare in Africa. Se l’infibulazione non deve "trovare vita" vuol dire che deve, come è, essere vietata in tutti i casi: anche volontari. Però questo è un obbligo. Anche tu non rispetti la dignità e i diritti delle persone, perchè per certe culture africane le donne non infibulate sono considerate prostitute. Vietando l’infibulazione senza se e senza ma, ledi i diritti delle donne che vogliono l’infibulazione e che vogliono farlo in condizioni di sicurezza.

  15. Zel says:

    Ettore: fai sempre la scena di non capire!!!!Ho specificato sempre un milione di volte che l’infibulazione è quelal pratica che OVUNQUE si attua su bambine o ragazzine minorenni dopo la prima metruazione. E visto che tale pratica la scelgono i genitori, èda renere illegale in quanto sì, i genitori sono tutori legali delle ambine, ma tale pratica lede al diritto della bambina di avere una vita da adulta sana. E’ inutile che parli di "donen adulte", visto che è fatta su minori di 12 anni.Se esiste una donna adulta che la vuole fare su se stessa, faccia pure: ci sono quelle che si mettono un piercing al clitoride, quindi liberissime di tagliuzzarlo… o forse vuoi venirmi a dire che è lecito che un genitore piazzi un pircineg al clitoride di sua figla di 11 anni alla prima mesturazione?!E piantala di fare il finto tonto, che non è il periodo.

  16. Zel says:

    Tra l’altro! Non sono io che ledo i diritti umani proibeno le bambine siano mutilate, ma sono le culture che giudicano le donne non infibulate delle prostitute a ledere la carta dei diritti dell’uomo… invece di parlare a vanvera, leggitela e poi ne riparliamo, se ledo io i diritti delle bambine… tu parli di donne, ma lo fai solo per deformare il discorso, visto che l’infibulazione non si fa sulel donen adulte.In somalia lo si fa tra i 3 e i 6 anni, per dirne una… quando mi spiegherai in che modo questo non lede ai diritti umani, ma io sì, allora inizierò a prenderti in considerazione.

  17. Ettore says:

    Allora non puoi dire che l’infibulazione deve sparire. Quello sta a me, reazionario e autoritario, che ho l’abitudine di dire alle donne cosa fare e cosa non fare del loro corpo. Tu, con la concezione di libertà che ti ritrovi, dovresti essere per il disciplinamento della pratica dell’infibulazione. Se una donna adulta si vuole infibulare come dovrebbe fare secondo te? Andare in un negozio di piercing? Allora dovresti sapere- o almeno capire – che in Italia un negozio di infibulazione verrebbe fatto chiudere a qualsiasi condizione: minorenni o maggiorenni; obbligati o volontari ecc ecc…se poi una ragazza a dodici anni deve poter abortire senza nemmeno avvertire i genitori, perchè mai non dovrebbe potersi "tagliuzzare", o meglio "rilegare"? Se tu non lotti contro il divieto di aprire negozi dove si eserciti la libera infibulazione (vogliamo fare dai 12 anni in su? E sia), da personale specializzato, ledi i diritti umani e imponi la tua cultura a tutti. E limiti la facoltà delle donne di avere il pieno controllo sul proprio corpo.

  18. Zel says:

    "Se una donna adulta si vuole infibulare come dovrebbe fare secondo te?"—> l’ho già scritto, non fare il finto tonto di nuovo hehe!

  19. Ettore says:

    Insomma, non proprio. Hai parlato di piercing al clitoride che è un’altra cosa. La questione è il negozio dell’infibulazione che è, se non sbaglio, tuttora illegale. Altro sintomo dell’Italia medievale e anti-multiculturale.

  20. Alberto says:

    Mi piace questo ragionamento:Infibulazione= “manipolazione del proprio corpo”Aborto=“manipolazione del proprio corpo”Aborto=infibulazioneMi sembra riduttivo, però. Io andrei oltre: Piercing all’ombelico= “manipolazione del proprio corpo”Piercing all’ombelico=infibulazioneScateniamoci:Body Building= “manipolazione del proprio corpo”Body building=infibulazioneTatuaggi=infibulazioneTaglio di capelli=infibulazione Sono sicuro che si può proseguire a lungo sulla strada del paradosso, e delegare allo stato anche la responsabilità di decidere chi si può tatuare e chi no, chi può farsi il piercing e chi no, chi può fare ginnastica e chi no.Va be’, dai, mettiamo da parte questo calderone di fesserie… ammetto che ci vuole coraggio intellettuale per accostare l’aborto all’infibulazione, ma resta una manovra assurda. Il primo è stato regolamentato recentemente e democraticamente dopo lungo dibattito nei paesi occidentali più avanzati in termini di diritti umani, e rappresenta il diritto delle donne stesse di essere padrone del proprio corpo; la seconda è una sanguinaria tradizione tribale antica quanto il mondo, usata per privare la donna della proprietà del suo corpo. Sono gli opposti. Cosa abbiano le due cose in comune, a parte essere entrambe “manipolazioni del corpo”, è un mistero, essendo fenomeni socialmente differenti, storicamente lontani, appartenenti a modelli culturali incompatibili fra loro, e con conseguenze psicologiche, di principio e finanche fisiologiche (l’aborto può non essere piacevole, ma non fa danni permanenti), che sono ai poli opposti.L’ipocrisia dell’infibulazione “liberamente scelta” poi, si può risparmiare. Sappiamo tutti che l’infibulazione non è MAI una “libera scelta”; è SEMPRE indotta da una società e da una tradizione oppressive. Quella tradizione sanguinaria è la vera origine della “libera scelta” di cui parliamo… ma si dà il caso che l’Italia tuteli tutte le persone, non tutte le tradizioni. Rispetto alla necessità di combattere un modello sbagliato e violento, quel patetico zimbello di “libertà individuale” che si potrebbe sventagliare svanisce miseramente.Ora, lo ammetto: non posso che provare una sorta di ammirazione per l’idea di impostare un discorso sulle “somiglianze” fra aborto e infibulazione. È coraggioso, quanto meno.Penso però, con tutta l’ammirazione, che si potrebbe cercare di non scadere nel ridicolo… adesso la ragazzina dodicenne di origini africane, quasi sicuramente cresciuta in Italia (altrimenti sarebbe già infibulata), contro il parere dei genitori (se no perché non chiedere loro il permesso?) va in ospedale a richiedere che le facciano a pezzi i genitali. Sì, già lo vedo, domani si legalizza l’infibulazione, e allora vedrai tutte le ragazzine davanti agli ospedali che di nascosto dai genitori, oppressivi umanisti laici che non approverebbero, si mettono in fila per farsi finalmente asportare quel fastidioso clitoride e magari qualche altro pezzo inutile. Onestamente, sofismi di questo tipo si potrebbero evitare quando si parla di problemi sociali reali. Lasciamola nei libri, la fantascienza.

  21. Zel says:

    EttorE: è inutile che fai il finto tonto o fai finta di non capire… ho risposto moooolto chiaramente, quindi se hai problemi davvero a capire la risposta, ti consiglio di consultare il Devoto-Oli edito 2010 che magari ti illumina.E ti ho già detto: quando mi troverai una donna adulta, libera e mentalmente sana che vuole l’infibulazione, allora sarò siposta a risponderti seriamente. Per ora, io ho trovato solo bambine di 4 anni e, quando va bene (ma deve andare proprio da dio) di 11….

  22. Ettore says:

    Si vede che siete figli di questa Italia medievale.

  23. Ettore says:

    "L’idea della menomazione molto radicata […] Ricordo che a un congresso, una donna rivendicò con vigore il diritto a continuare questa pratica su chi la volesse. Disse che lei andava fiera di essere infibulata perchè lo era sua madre e sua nonna prima di lei…"http://www.notiziegay.com/?p=12432E di testimonianze simili sono pieni gli ospedali delle città soggette a consistente immigrazione. Allora diciamo che al nostro negozio dell’infibulazione, oltre al limite di età ci mettiamo anche l’assistente sociale e lo psicologo.Per non parlare della discriminazione che si crea fra quelli che possono permettersi di andare in Africa, dove è ancora legale, a farlo e gli altri. In una tradizione oppressiva ci si può anche sentire protetti. Per me anche l’ossessione del figlio perfetto è oppressiva e tribale, ma mica per questo voi la vietate.E poi che fine ha fatto il multiculturalismo? Il Devoto-Oli non ne parla?

  24. Zel says:

    "al nostro negozio dell’infibulazione, oltre al limite di età ci mettiamo anche l’assistente sociale e lo psicologo."—> esattaemnte quello che ho scritto 20 commenti fa… se una donna è libera, mentalmente sana, maggiorenne, può fare del suo corpo quello che vuole: piercing al clitoride, tataggio anale e infibulazione. Ma è inutile che tenti di far polemiche: avevo specificato, parlando di infibulazione, che stavo parlando della pratica in africa di mutilare le bambine. MUTILARE LE BAMBINE. Col proprio corpo si può fare quello che si vuole (QUALSIASI COSA: autotagliarti una mano? Se sei maggiorenne e mentalmente sano, fai pure; ammazzarsi; infilzarsi ecc… ). L’ho SEMPRE DETTO, e se vuoi far finta che non l’abbia mai scritto fai pure.

  25. Zel says:

    ""l’infibulazione, benchè pratica religiosa e tradizionale, lede alle leggi vigenti e alla carta dei diritti umani, quindi è sì una tradizione ,ma è una tradizione che non deve più trovare vita nei giorni nostri.""–> era PALSE A TUTTI che stavo parlando della pratica tradizionale (e QUINDI quella di mutilare le bambine dai 3 ai 12 anni)…. oppure vuoi dirmi che tale pratica non lede i diritti umani delle bambine?Risposta semplice e concisa, per favore… prendi una posizione CHIARA per una volta.L’infibulazione intesa come mutilazione totale o parziale dei genitali femminili su bambine dai 3 ai 12 anni di età praticata per tradizione in africa in centri non specializzati (capanne, ecc…) con strumenti non sterili che causano nel 40% di casi infezioni debilitanti e spesso la morte, è contro i diritti umani o no?

  26. Ettore says:

    D’accordo. Ma tu pensi che in Italia un suddetto negozio, con tutte le garanzie possibili e immaginabili, sarebbe legale? Io penso proprio di no.

  27. Zel says:

    A dire il vero, gli ospedali italiani (alcuni) come danno la disponibilità a fare la circoncisione per i bambini ebrei, così danno disponibilità di fare la circncisione femminile (ma nei limiti dell’umano: solo un taglietto simbolico, nessuna amputazione).Privatamente o nei centri estetici in italia si può fare di tutto: dalla modificazione dei tratti facciali agli impianti sottocutanei, dalla scissione della lingua ad altre forme di amputazioni e modifiche estetico-religiose. Ergo, se una donna sana e maggiorenne paga, penso possa fare anche un’asportazione completa delle grandi e pccole labbra, allo stesso modo con cui può farsi asportare gli organi di riprodizione femminili e sostituirli con quelli maschili.E non hai risposto alla mia domanda: è contro i diritti umani o no?

  28. Ettore says:

    Certo che è contro i diritti umani. Il punto è che per me dovrebbe – come è – essere sempre vietato senza nessun distinguo perchè non esiste libertà senza un minimo di verità.Eppure io credo che l’infibulazione non si possa fare nemmeno nei centri estetici. "Con la legge 9 gennaio 2006, n. 7 il Parlamento italiano ha provveduto a tutelare la donna dalle pratiche di mutilazione genitale femminile, in attuazione degli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione e di quanto sancito dalla Dichiarazione e dal Programma di azione adottati a Pechino il 15 settembre 1995 nella quarta Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulle donne. Al codice penale è aggiunto l’articolo 583 bis che punisce con la reclusione da quattro a dodici anni chi, senza esigenze terapeutiche, cagiona una mutilazione degli organi genitali femminili. Per mutilazione il legislatore intende, oltre alla infibulazione, anche la clitoridectomia, l’escissione o comunque (norma di chiusura) qualsiasi pratica che cagioni effetti dello stesso tipo.[…]L’articolo 583 ter precisa inoltre che l’esercente la professione sanitaria resosi colpevole del fatto sottostà altresì alla pena accessoria dell’interdizione dall’esercizio della professione da tre a dieci anni, con comunicazione della sentenza di condanna all’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri."http://it.wikipedia.org/wiki/InfibulazioneNon si fa nessuna differenza fra maggiorenni e minorenni, nè fra casi libera volontà e coercizione. E’ proprio vero che in Italia le donne vengono tutelate contro la loro volontà…

  29. Ettore says:

    E anche il codice civile all’articolo 5 dice:"Art. 5 Atti di disposizione del proprio corpoGli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino una diminuzione permanente della integrità fisica, o quando siano altrimenti contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume (1418)."

  30. Zel says:

    Non mi interessa cosa dice la legge.. tu avevi attaccato me e io ho risposto.Una donna adulta e mentalmente sana ha diritto a fare qualsiasi cosa voglia del suo corpo, per me.Fine della discussione.

  31. Alberto says:

    Io veramente vorrei vedere almeno un caso di una donna adulta, mai stata infibulata, che faccia richiesta di questo… ehm… intervento. Dopo aver trovato la prima, dobbiamo anche trovarne molte altre per riscontrare che questo desiderio è effettivamente diffuso, così almeno c’è il materiale per parlare di un "diritto sul proprio corpo" di cui la gente adulta e libera fa richiesta. Dopo aver appurato questo, si discute se tale diritto possa essere annullato in virtù di adeguate motivazioni.In ogni caso, non si parla proprio di ammettere l’infibulazione per le bambine, che non hanno capacità di agire e non possono prendere una decisione così; e dato che l’infibulazione si pratica sulle bambine, ho idea che in realtà questo basti a porre fine alla questione…

  32. The says:

    Premesso che critico tutte le religioni poichè portatrici di una loro verità non dimostrabile, reputo che oggi quella islamica sia troppo indietro rispetto a quella cristiana, troppo medioevale e che bisogna, quindi, scrivere regole di convivenza ben chiare: niente infibulazione, niente discriminazioni, niente violenze fisiche o psicologiche, rispetto delle nostre leggi e dei nostri costumi! Chi crede di creare, per esempio, come succede in olanda, piscine per soli uomini e per sole donne o altre assurdità simili, se ne tornasse a casa sua!!!

  33. Alberto says:

    Certamente le regole della laicità valgono anche per loro. Un certo rispetto per una diversa concezione del pudore per me è ammissibile, ma ovviamente si deve vedere di caso in caso cosa si può concedere e cosa no.

  34. Zel says:

    L’infibulazione non è comandata dal Corano ma è una pratica di molti secoli precedente a Maometto.

  35. Maurizio says:

    Ed è praticata pure dai cristiani copti, per la precisione 😉

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