Chiesa e Sesso II

Continua il nostro viaggio nel capitolo 6 del Catechismo della Chiesa Cattolica… questa volta si affrontano i capitoli riguardanti la Castità e le sue Offese. Per l’ultima offesa alla castità (l’omosessualità) rimando a un futuro articolo pechè i documenti trovati sono talmente tanti che ho dovuto dividere in due questo articolo. Buona lettura.

LA VOCAZIONE ALLA CASTITA’

 

2337: la castità è “la positiva integrazione della sessualità”.

E’ virtù morale, come recita il Compendio del Catechismo al punto 488, ma in nessun rimando bibliografico ho trovato la definizione di “castità” per la Chiesa. La castità, per il dizionario della lingua italiana Devoto-oli, 2007, è “l’astensione da ogni attività sessuale, o anche da manifestazioni o pensieri che vi abbiano in qualche modo attinenza”. Stando a questo, la positiva integrazione della sessualità è il suo completo riufiuto e diniego… un po’ come dire che la fame sia la positiva integrazione dell’alimentazione.

 

2338: chi è casto “conserva l’integrità delle forze di vita e  di amore (…)”.

Visto che nemmeno qui si specifica cosa significhi o in che modo sia inteso il termine “casto” riporto al definizione del dizionario: “che si astiene dalle esperienze sessuali non consentite dal suo stato”, dove “stato” è inteso come status, voto, educazione.

 

2339: la castità è dominio di sè come perfetta realizazione della “libertà umana”. Per realizzare questo è necessaria “un’integrale e permamente educazione” (Compendio del Catechismo, punto 489) al fine di “liberarsi da ogni schiavitù delle passioni”. Il Gaudium et Spes, al paragrafo 17, ricorda che gli uomini devono esercitare la propria libertà, che “spesso però la coltivano in modo sbagliato quasi sia lecito tutto quel cche piace, compreso il  male”. L’unica libertà che spetta all’uomo, prosegue, è “che cerchi spontaneamente il suo Creatore e giunga liberamente, aderendo a lui, alla piena e beata perfezione”. L’uomo non ha diritto né possibilità di esercitare la propria libertà in piena autonomia, ma è vincolato a un unico fine. Le passioni, come il male generalizzato, sono contrarie a tale scopo ultimo, che si realizza solo in “casta unione” dei coniugi (Catechismo della Chiesa Cattolica, punto 2349) eliminando, quindi, di ongi sessualità, se non per procreare una progenie. 

 

2340: i mezzi per la castità sono “la conoscenza di sé, la pratica di un’ascesi (…), l’obbedienza ai divini comandamenti, l’esercizio delel virtù morali e la fedeltà alla preghiera”.

 

2341:  la castità è legata alla temperanza, “che mira a far guidare le passioni dalla ragione” (Compendio del Catechismo, punto 490)

 

2342: fondamentale è l’esercizio del dominio di sé “in certi periodi, quelli, per esempio, in cui si forma la personalità, l’infanzia e l’adolescenza. Il che va contro a qualsiasi studio psicologico fatto in 12 mila anni di storia umana. Studi che mostrano come la soppressione degli impulsi durante l’adolescenza scatenino gravissime turbe psichiche in età adulta, con crisi di identità, impossibilità di rapportarsi con il prossimo e di costruire rapporti duraturi, un’insoddisfazione cronica sessuale, casi di frigidità, repressione psicologica e sessuale,schizzofrenia ecc…. Per citare alcuni testi al riguardo: Psicologia II, di J.Darley, S. Glucksberg e R. Kinchla, ed. il Mulino, cap 17 Psicopatologia; Psicologia, di P. Gray, ed. Zanichelli, cap 12, L’esplorazione sessuale; Trattato di Psicoanalisi, di C. Musatti, ed. Boringhieri, pg 62, 90sg, 105sg, 137sg, 154sg, 161, 219sg, 270, 294, 306sg, 331; Opere, di S. Freud, ed Boringhieri, vol 4 pg 487sg, 504-08, 514sg, 532sg, 539-46, vol 9 pg494-97, 544, vol 10 pg 27-33, 208-16 e 377.

 

2343: la castità è minacciata dal peccato. sesso2

Il peccato, secondo il Familiaris Consortio, al paragrafo 34, è ineluttabile e “non si può togliere il sacrificio  dalla vita familiare, anzi si debba accettare di cuore (…)” sotto un “idonea educazione di sacerdoti, dei religiosi (…) che sono impegnati nella pastorale familiare”… mi chiedo come possano aiutare realmente i coniugi loro che hanno fatto voto di non avere mai una famigliaa né di conoscere mai il sesso. Come si ricorda nel Humanae Vitae di Paolo VI, al paragrafo 28, solo al Magistero della Chiesa spetta il compito di decidere cosa e quale sia la morale. E’ come se un cieco avesse la pretesa di spiegare a un vedente la luce e gli imponesse la propria visione del fenomeno.

 

2344: la castità dev’essere educata dalla Società che, a sua volta, dev’essere modellata sugli standard di morale ecclesiastica. L’uomo, come si dice nel capitolo 25 del Gaudium et Spes, è “già dalla nascita incline al male” e “trova nuovi incitamenti al pecato”: non si può, infatti, negare “che gli uomini dal contresto sociale nel qualevivono e sono immersi fin dalla infanzia, spesso sono sviati dal bene e spinti al male”. E’ quindi compito di coloro che “per vocazione sono i consiglieri e le guide spirituali delle singole persone e delle famiglie (…) esporre senza ambiguità l’insegnamento della chiesa sul matrimonio” (Humanae Vitae, cap 28), nonostante proprio queste persone non abbiano mai sperimentato quello che il matrimonio è.

 

2345: la castità è una virtù morale.

 

2346:  la castità è il dono sincero di sé…anche se è più la negazione del donarsi.

 

2347: la castità “si dispiega nell’amicizia, dove “amicizia” è intesa come “seguire ed imitare colui che ci ha scelti come suoi amici”. Per il Devoto-oli, è “emulazione” e non amicizia.

 

2348: “ogni battezzato è chiamato alla castità”.Se la pratica è esclusiva dei battezzati, on si comprende, allora, perchè coinvolgere tutta la società (punto 2344), che è composta anche di persone non battezzate (circa il 30% in Italia e circa il 70% della popolazione mondiale).

 

2349: esistono diversi tipi di castità: la castità nella verginità e nel celibato consacrato, la castità coniugale e la castità della continenza per chi non è ancora sposato. Esiste, chiaramente, un unico tipo di castità (rinuncia di ogni pulsione e pensiero sessuale), che la Chiesa decide di applicare ad ogni persona in qualsiasi condizione.

 

2350: i fidanzati “sono chiamati a vivere la castità della continenza” per dare “prova” del loro amore. Non conferma l’amore reciproco la negazione della logica e naturale conseguenza del sentimento amoroso, sopratutto se tale privazione non è libera, ma imposta da una congregazione di asessuati senza famiglie, fidanzate o moglie.

 

Le offese alla castità

 

2351: la lussuria è il piacere “ricercato al di fuori delle finalità di procreazione (…)”. Si identifica nuovamente il sesso come metodo di fecondazione, senza alcun altro valore.

 

 2352: la masturbazione, cioè la “eccitazione volontaria degli organi sessuali (…) al di fuori (…) della procreazione umana”.

Nel documento Persona Humana, redatto dalla Congregazione per Dottrina della Fede nel 1975, nel paragrafo 9, si dice: “la psicologia e la sociologia (…) dimostrano che, sopratutto tra gli adolescenti, essa è un fenomeno normale dell’evoluzione sessuale”. La Congregazione tuona, nonostante questi fatti incontroverbilibi: “Questa opinione è contraria alla dottrina e alla pratica pastorale della chiesa cattolica”. Citerei un “Eppur di muove” galileiano. Nonostante per la scienza la masturbazione sia necessaria per uno SANO sviluppo della sessualità umana, la Chiesa resta dell’idea che essa è in realtà “un atto intriinsecamente e gravemente disordinato”, anche se non capiamo dall’alto di che autorità e conoscenza biologica, psicologia e sociologica possa dire una cosa simile (è, del resto, al stessa accusa che muove  contro l’omosessualità, come vedremo poi). Se non abbiamo motivazioni scientifiche per questa posizione ecclesiastica, il documento riporta le cause morali che, evidentemente, devono prevalere anche sulla scienza: “contraddice essenzialmente la sua finalità (…): la procreazione umana”. Le motivazioni che hanno spinto la psicologia e la sociologia a mentire nei loro studi, dando un valore positivo alla masturbazione, si identificano nel “peccato originale, ma anche con la perdita del senso di dio (= ateismo o agnosticismo), la depravazione dei costumi (=l’omosessualità), generata dalla commercializzazione del vizio (= il bikini), la sfrenata licenza di tanti spettacoli (=il bacio gay di Brockbackmountain, fortunatamente censurato dalla Rai) e di pubblicazioni (=penthouse), come anche con  l’oblio del pudore (=far vedere l’ombelico), custode della castità (che, ricordiamo, è l’oblio di ogni pensiero e pulsione sessuale… direi, essere come un ficus)”.

 

2353: la fornicazione, vale a dire “l’unione carnale di un uomo e di una donna al di fuori del matrimonio” e, poche righe dopo “(…)è gravemente contrario (..) alla generazione e all’educazione dei figli”. Si inizia a diventare ripetitivi.

 

2354: la pornografia, che “sottrae all’intimità dei partner gli atti sessuali (…) per esibirli (…) a terzi”. E’ compito dello Stato, ricorda il Compendio del Catechismo al punto 494, impedire “i peccati contro la castità”, anche con “leggi adeguate”. Si deve punire penalmente la fornicazione, le coppie di fatto, i giornaletti osè, la masturbazione, il sesso orale ecc… questo avvenne realmente negli Stati Uniti negli anni …. con conseguenze drammatiche sulla psicologia e ssulla sanità emotiva dei suoi cittadini.

 

2355: la prostituzione, accusando sia la prostituta, perchè “offende la (propria) dignità”, sia chi usufruisce dei suoi servigi, ma solo perchè “viola la castità, alla quale lo impegna il Battesimo e macchia il suo corpo” non perchè sfrutta una povera donna.

 

2356: lo stupro, perchè “viola giustizia e carità”, ledendo “il diritto di ciascuno al rispetto, alla libertà, all’integrità fisica e morale”.

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Chiesa, Aids e Condom

Di un annetto fa (ma è stata resa pubblica in Italia solo da un paio di giorni) la notizia che l’Arcivescovo di Maputo, città del Mozambico, il reverendo Francisco Chimoio, ha dichiarato, intervistato in via UFFICIALE da un inviato della BBC, che l’uso del profilattico non solo non serve a niente contro il contagio Aids, ma che anzi lo incentiva, poichè SA che due paesi europei (non meglio identificati) contagiano apposta i condom da esportare in Africa col virus dell’HIV, al fine di sterminare la popolazione africana nel giro di 100 anni e di re-colonizzare il continente nero. Si vanta quindi di aver diffuso tale notizia tra i suoi parrocchiani (i cattolici in Mozambico sono il 20% della popolazione) e di averli salvati. Ricorda che solo l’astinenza predicata dalla Chiesa Cattolca può realemtne salvarli dalla morte e dal contagio.

http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/7014335.stm

 

 Ovvie le smentite (e l’incazzatura) delle associazione che realmente tentano di debellare il virus dell’AIDS in Africa, tra cui proprio Marcella Mahanjane, a capo dell’Associazione Nazionale in Mozambico contro l’Aids.

http://www.mg.co.za/article/2007-09-27-archbishop-hivinfected-condoms-sent-to-kill-africans

 Dopo questa riconferma delle  posizioni ufficiali della Chiesa Cattolica contro il Condom, ripropongo un vecchio articolo che avevo scritto 6 mesetti fa su http://afuocolacuria.spaces.live.com/blog/cns!F9B14DBCCD750386!4250.entry?_c=BlogPart

Ultimamente mi sono capitati sotto mano articoli  in cui si ripone l’attenzione della gente sulla diffusione dell’AIDS anche in Italia.. dopo l’epidemia degli anni 90, l’attenzione al problema è calata riesumando comportamenti irresponsabili che hanno causato, negli ultimi anni, una diffusione del virus anche da noi ( http://www.corriere.it/salute/08_giugno_18/adis_folla_sieropositivi_d4e73374-3d43-11dd-bfea-00144f02aabc.shtml )  . Nel mondo i casi sono sempre moltissimi: circa 40 milioni di malati, con 5 milioni di  malati in più ogni anno, di cui 800 mila sotto i 15 anni.  Ogni anno muoiono circa 3 milioni di persone per questa malattia, tra cui 580 mila ragazzini. Gran parte dei contagiati vive nell’Africa Sub-Sahariana ed è stato contagiato dopo un rapporto Eterosessuale (dati aggiornati al 2001, http://www.clicmedicina.it/pagine%20n%200/AIDS%20nel%20mondo.htm ).

Detto questo, OGNI associazione internazionale promuove il Sesso Sicuro, con campagne per l’uso corretto del Profilattico, con la lotto alla prostituzione e alla pedofilia, con l’educazione sessuale nelle scuole (che però, funziona ben poco anche qui da noi dove solo il 3% delle ragazze sotto i 18 anni sa cosa sia la Prevenzione!!!).

Ovviamente, solo un’associazione mondiale lotta contro il profilattico: la Chiesa Cattolica. In un documento del 2003, scritto dal Cardinale Alfonso Lopez Trujillo, Presidente del  Pontificio Consiglio per la Famiglia, si dichiara:

Ho posto in evidenza il fatto che, al fine di controllare l’epidemia, è necessario promuovere un comportamento sessualmente responsabile, insegnato attraverso una autentica educazione sessuale, che rispetti la dignità dell’uomo e della donna e che non consideri gli altri come semplici strumenti di piacere e quindi oggetti «da usare»(quindi non Educazione SESSUALE ma MORALE CATTOLICA.. sono cose diverse!). Ho anche affermato che tale comportamento sessuale responsabile trova il suo luogo ideale soltanto nell’ambito dell’amore coniugale, facendo proprie le responsabilità del matrimonio, quale donazione reciproca, esclusiva e totale di un uomo e di una donna, in una comunità di amore e di vita. (…)

La Chiesa Cattolica ha ripetutamente criticato i programmi che promuovono il condom come mezzo (…)efficace e sufficiente per la prevenzione dell’AIDS. (…)

Le diverse Conferenze Episcopali in tutto il mondo hanno espresso la loro preoccupazione riguardo a questo problema: (…)  considerano «la diffusione e la promozione indiscriminata dei condom come un’arma immorale e sbagliata nella nostra battaglia contro l’HIV/AIDS per le seguenti ragioni: l’uso del condom è contrario alla dignità umana (l’AIDS invece ne è il perfetto complemento?!?!?!); i condom tramutano il bellissimo atto di amore nella ricerca egoista del piacere, respingendo ogni responsabilità; i condom non garantiscono la protezione contro l’HIV/AIDS; i condom possono essere perfino uno dei motivi principali di diffusione dell’HIV/AIDS. A parte la possibilità che i condom possano essere difettosi o usati in modo sbagliato, essi contribuiscono al venir meno dell’autocontrollo e del rispetto reciproco» (…)

La Sottocommissione per la famiglia e la vita della Conferenza Episcopale (…) ha affermato che le campagne di promozione del condom  (…), volte a bloccare apparentemente la diffusione dell’HIV/AIDS, sono gravemente irresponsabili per tre ragioni: «perché tendono ad essere ingannevoli e a nascondere informazioni e per il fatto che non contribuiscono alla prevenzione, ma piuttosto ad una maggiore diffusione di un comportamento a rischio( quindi è meglio la più COMPLETA OMERTA’!), poiché insinuano che le autorità sanitarie approvano il comportamento e gli stili di vita che sono responsabili dell’epidemia». (…)

Inoltre, «come nella contraccezione, così anche nella prevenzione dell’infezione da HIV/AIDS, l’uso del condom non è un modo sicuro di affrontare il problema».(…)

L’astinenza fuori del matrimonio e la fedeltà nell’ambito del matrimonio, come pure l’evitare l’abuso di droga per endovena sono i soli modi moralmente e medicalmente sicuri di prevenire la diffusione dell’AIDS. (…)

La posizione della Chiesa è veramente umana e responsabile: si tratta di una chiamata al pieno rispetto della libertà della persona umana e della sua dignità. (…)

Il noto e autorevole moralista(quindi un MORALISTA non un MEDICO è la FONTE della CHIESA!!!!! Ah bhè!!!!), Dionigi Tettamanzi (…)mostra chiaramente perché il condom non può garantire il cosiddetto «sesso sicuro» quando è usato come profilattico(e come lo vuoi usare altrimenti? Come Gavettone?!). «Il Ministero della Sanità (in Italia), attraverso la Commissione Nazionale per la lotta contro l’AIDS, frequentemente fornisce ai ragazzi, ai giovani e a quanti sono interessati, questa informazione: “la possibilità di contagio aumenta quanto più si hanno rapporti sessuali non protetti; per questo, se non sei sicuro del tuo partner, usa sempre il preservativo”. Ma veramente il preservativo è il rimedio efficace per contrastare il contagio? (…)Anzitutto, un’efficacia “tecnica”: sin dove il profilattico “preserva” dal rischio del contagio? In ambiente scientifico, si riconosce apertamente che i preservativi non sono affatto sicuri al cento per cento: si parla, mediamente, del 10-15 per cento di inefficacia, perché i virus da Aids sono molto più “filtranti” (in grado di attraversare) che non lo sperma. (…)

Un altro moralista italiano, Elio Sgreccia, attualmente Vescovo e Vice Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha scritto che le campagne basate solo sulla libera distribuzione dei preservativi «possono diventare non soltanto fallaci, ma controproducenti e incoraggianti… nell’abuso della sessualità; in ogni caso risultano prive di contenuti veramente umani e di responsabilizzazione globale della condotta». (…)

Il Cardinale Tettamanzi osserva inoltre, seguendo questa linea, che è del tutto inaccettabile che lo Stato organizzi e promuova una campagna del «sesso sicuro», a motivo della mancata efficacia del preservativo come «barriera» contro l’infezione e soprattutto per il pericolo di un uso irresponsabile della sessualità. Per esempio, quando un soldato riceve un preservativo, sa che deve prevenire il contagio; ma, allo stesso tempo, è anche indotto a credere che qualunque atto sessuale è lecito. (…)

http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/family/documents/rc_pc_family_doc_20031201_family-values-safe-sex-trujillo_it.html

Ne segue l’apologia della Castità come unica fonte di protezione e la condanna totale dell’uso del condom in quanto inefficacie. La cosa interessante è che il Condom è Inefficace SOLO nel 10 % dei casi (se va male), vuol dire (cosa che però la Chiesa non nota) che nel 90% dei casi ha effettivamente protetto dalla trasmissione della malattia. Per la Chiesa, evidentemente, questo 90% non vale nulla e preferirebbe che tale popolazione non avesse usato uno strumento demoniaco come il profilattico; il che, stando alle stime sopra riportate, comporterebbe  5 milioni di persone (ponendo caso fosse tale 10% di inefficacia) per 100 =   45 milioni di ammalati in più all’anno, cioè il 90% della popolazione che usa i condom!!!!!!!!!!!!!!!!!

Non riporto tutti i siti e le associazioni serie che studiano l’uso del profilattico come unico mezzo per evitare il contagio (a parte la castità completa e assoluta… che, va bene tutto, ma è una stronzata Cattolica e Basta!), ma sprono invece a collaborare con esse attivamente.

 

Tradizionalisti e Razza

KKKEcco le nuove perle che il sito Tradizione e Chiesa  ci regala oggi.

In un nuovo post (http://www.tradizione.biz/forum/viewtopic.php?t=11600 ) viene riportato un lungo aticolo di don Curzio Nitoglia. Questo sacerdote, facendo una ricerca su internet, viene frequentemente inserito nelle liste di anti-semiti, fondamentalisti, negazionisti della Shoà e via dicendo (http://groups.google.com/group/it.cultura.ebraica/msg/0dc6948aa5cb8012 ). Tra i suoi testi più famosi, cito, uno su tutti, “Per padre il diavolo:
un’introduzione al problema ebraico secondo la tradizione cattolica”, dove nel titolo afferma che gli ebrei sono figli del Demonio (http://www.doncurzionitoglia.com/padrediavo.htm). Già segnalato nel 2000 dall’associazione internazionale contro l’antisemitismo Stephen Roth Institute al pari della Lega, di Fiamma Tricolore, Forza Nuova, Movimento Fascismo e Libertà, è ricordato nel paragrafo “Insulti e Propaganda” dello stesso documento (http://www.tau.ac.il/Anti-Semitism/asw99-2000/italy.htm)
.

Ora che ci siamo fatti un’idea di chi sia questo “don” Curzio, vi cito (tagliuzzato un po’ perché davvero lungo) l’articolo in questione e riporto sotto i commenti entusiasti dei nostri Tradizionalisti, rimandandovi, sempre sulla questione della Razza, all’altro testo dello stesso che trovate in forma completa qui: http://www.doncurzionitoglia.com/Razza&Razzismo.htm .

 

Don Curzio Nitoglia

(…) Il Popolo o la Stirpe

 

Analogamente all’individuo, la “razza” (da “radice”), il popolo o stirpe, risente delle condizioni del “suolo” in cui vive (un nordico veramente tale, ossia al di là delle Alpi, è caratterialmente diverso da un mediterraneo, il sole o la nebbia influiscono sul carattere e le attitudini mentali del popolo) e il “sangue” o le caratteristiche morfologiche che si ricevono dai padri (Patria = terra dei Padri) (…). Ora il corpo che ci trasmettono i nostri Padri risulta non solo dal loro Dna (“il sangue”), ma risentirà anche delle condizioni climatiche, geografiche, atmosferiche, culturali e spirituali (il “suolo” in senso largo del termine) in cui essi si trovano a vivere. (…) La cosa risulta più difficile se al posto di cambiare Nazione si cambia Continente, un asiatico in Europa o un africano in Asia.(…) Onde bisogna coltivare preservare l’ambiente, la cultura e la civiltà, affinché possano continuare a formare ed educare il carattere, le tendenze o inclinazioni, l’intelletto e la volontà dell’uomo europeo, diversissimo da quello asiatico, africano o nord-americano, i quali non hanno alla loro base la cultura mediterranea, greco-romana e cattolico-medievale, le quali sono le radici della vera Europa e non i rivoli inquinati di quella degenere, nata con l’umanesimo cabalistico e neo-pagano (Quattrocento), cresciuta con la riforma protestante (Cinquecento) e il soggettivismo filosofico cartesiano (Seicento), divenuta adulta con la rivoluzione francese (Settecento) e avviatasi verso la senescenza con quella comunista (Ottocento), per toccare il decadimento psico-fisico con la post-modernità nichilistica (Novecento) che stiamo subendo adesso, a partire soprattutto dagli anni Sessanta i quali ci hanno regalato quella che i neo-cons chiamano la “magna Europa” estendentesi, secondo loro, dal nord America sino agli Urali, ove – però – Urali e oltre Atlantico non hanno nulla in comune con l’Europa (…), se non l’interesse economico e imperialista del supercapitalismo“giudaico-bolscevico/demo-pluto-americanista” [Faccio notare che questo personaggio accetta come nostre radici le invasioni del pensiero giudaico nell’ambiente romano a cui erano completamente estranee e che lo distrussero, ma rinnega i debiti culturali che oggi la nostra società deve a culture diverse… la “distruzione” cristiana andava bene, il kebab oggi no!!!]. Tutto ciò deve farci riflettere ed evitare i due opposti errori, a) per eccesso (determinismo biologico …) o b) per difetto, il culto del miscuglio (che vuole unire per forza come optimum stirpi assai diverse tra loro, senza pensare all’integrazione necessaria nel Paese ospitante per vivere in pace con sé e gli altri). Ora quando vi sono migrazioni di massa di “genti” enormemente diverse tra di loro somaticamente, culturalmente, geograficamente e religiosamente, soprattutto se non sono disposte ad accettare lo stile di vita del Paese che “invadono” (come invece fecero i barbari nell’Europa medievale, dando vita al “Sacro Romano Impero Germanico”à questo è un falso storico. I barbari quando invasero portarono per forza nuove idee, culture ecc che soppiantarono alcuni ideali e conoscenze autoctone dando come risultato un nuovo stato) il risultato sarà catastrofico, conflittuale o addirittura da guerra [in]-“civile”. La “in-cultura” dell’accoglienza indiscriminata e assoluta (cui ci ha mal abituato la caritas o meglio imbecillitas, etimologicamente parlando, internationalis) o il “trionfo del meticciato” (che ha toccato l’apice in Usa, dopo la Condoleza Rice, con Barak Obama, volutamente catapultato al rango di “primo” cittadino del mondo, il quale unisce in sé oltre il meticciato afro-americano, anche quello religioso musulmano e giudaico, quest’ultimo particolare ci è stato rivelato solo recentemente dalla stampa anglofona) è un flagello da cui dobbiamo liberarci, prima che sia troppo tardi. Purtroppo anche (…) gli uomini di Chiesa (…), hanno sacrificato la verità al politicamente corretto e ci hanno riempito la Patria di masse che non vogliono assimilarsi, che sono e vogliono essere diverse culturalmente [com’è giusto che siano… i cristiani in Arabia si dovrebbero quindi convertire tutti alla religione islamica? Gli italiani in America dovrebbero mangiare hamburger invece che pasta?], igienicamente e religiosamente da noi. Ebbene di fronte ad un ingiusto aggressore vale l’adagio vim vi repellitur ossia la legittima difesa, ad ogni azione (invasione) corrisponde una reazione (espulsione) uguale e contraria, è una legge di natura e guai a violare la natura essa si rivolta e castiga l’uomo. Nel passato la pagana Roma antica con la sua saggezza, il diritto e la forza della disciplina, riusciva ad amalgamare genti diverse assimilandole e trasmettendo loro la civiltà [altra affermazione storicamente abominevole: Roma fu grande e fu tale perché assunse in se stessa, in un continuo mutamente, usi e costumi degli altri popoli. Si chiama “Costituzione Mista” infatti](…). Purtroppo il neo-“cristianesimo” degenerato dal modernismo (…) ha disfatto la civiltà europea, ha reso i cristiani dei “cretini” (ha inverato la favola di Machiavelli) e ha fatto entrare dentro sé un cavallo di Troia che sono una ventina di milioni di immigrati (quattro milioni solo in Italia), inassimilabili, più forti e motivati, i quali lungi dal voler accettare di essere civilizzati ci rendono incivili più di quanto non siamo già diventati(…). Anzi, alcune volte, in tram a Roma debbo constatare che le donne musulmane – purtroppo – sono molto più civili delle italiane, a partire non solo dal modo di vestirsi delle prime e di svestirsi delle seconde, ma anche dal contegno, modesto o sfacciato, delle une e delle altre (…).

 

La questione afro-camitica

La Rivelazione ci insegna (a dispetto della caritas internationalis) che Noè [mitico personaggio biblico mai esistito] ebbe tre figli (2510 a. C. circa), Sem, Cam e Jafet. Cam (dal quale discendono gli afro-camiti) mancò di rispetto a suo padre[come leggiamo in Gen 9,21, Noè si sbronzò e collassò nudo. Cam lo vide e avvisò i fratelli delle tristi condizioni del padre, che quindi lo coprirono con un mantello per nasconderne le vergogne] (…).  Noè maledisse Cam assieme alla sua posterità (suo figlio Canaan e i Cananei), predicendo che la “razza” o discendenza di Cam sarebbe stata soggetta e schiava dei discendenti di Sem (Semiti) e di Jafet (Indoeuropei). (…) Perciò sono i peccati, gli errori, la cattiva volontà che degradano gli uomini e i popoli, il loro “sangue” e il loro “suolo”. (…) In ciò dovremmo prendere esempio dai “fratelli” Ebrei che non ammettono matrimoni misti, dacché ne conoscono la pericolosità. (…)

 

Ecco i commenti che troverete sul sito dei Tradizionalisti:

 

MARCEL64

Il documento postato da pacelliano non fà una grinza, e non poteva essere altrimenti.

 

sursum corda

Ottimo!!!

 

Emanuelevero

Ma solo in senso spirituale va presa. Come la saggezza contadina del “moglie e buoi dei paesi tuoi”. Perchè l’intregazione è un percorso lungo e faticoso. Ma il rischio non è un peccato basta sapere che esiste e affrontarlo con consapevolezza.
Perchè a livello di corpo è scientifico che il mischiamento dei genotipi è assolutamente positivo
e migliora la specie umana.
La miscela dei geni è una strategia di natura dimostrata a tutti i livelli biologici.
Rende più forti, resistenti alle malattie e più intelligenti e persino più belli.
Infatti le bellezze femminili che provengono da incroci sono le più affascinanti e mediamente
sono le più gradite secondo gli studi scientifici. Quelle che rispondono a precise caratteristiche
razziali sono assai meno interessanti, più stereotipate.
E’ cosa ben nota il destino delle stirpi reali che a forza di incrociarsi tra consanguinei
sono diventati deficienti… quanto meno molli e inadatti a compiti di grande responsabilità
e i reali di Inghilterra o i nostrani Savoia mostrano ampiamente questa decadenza…
D
Ed è noto che certi paesi in cui gli abitanti si uniscono tra di loro fino a creare nel corso
di generazioni incroci tra conseguinei hanno forme di ritardi mentali ecc…
A livello fisico mischiare fa bene.
E se vale per il corpo deve valere anche per lo spirito.

 

Lorenzo dAgreda

resistenti alle malattie e più intelligenti e persino più belli.

No guarda…non credo proprio!
Noi europei, specialmente a nord, abbiamo le caratteristiche migliori: non abbiamo bisogno di mischiarci con nessuno!

Quelle che rispondono a precise caratteristiche
razziali sono assai meno interessanti, più stereotipate.

Fatti un viaggio in Scandinavia e poi riscrivici!! D

 

(…)Bernadette

Bello e interessante l’articolo di don Curzio Nitoglia,come al solito affronta con chiarezza e sapienza uno dei problemi che attanaglia la società odierna dando chiare delucidazioni sull’argomento relativo alla differenza delle razze.Ricordo infatti che quando ero a scuola l’insegnante di pedagogia mi ripeteva continuamente che la personalità di un individuo era la risultante tra fattori genetico ereditari e socio-culturali-ambientali.
@emanuelevero
Queste caratteristiche rendono l’individuo unico e irripetibile e quindi bello nella sua individualità.
In virtù di questo,la miscelanza delle razze non può produrre buoni risultati in quanto crea individui quasi manipolati.Dio ci ha creati diversi stabilendo le razze, anzi sulla torre di Babele Lui le razze le ha divise e sparse per il mondo (per nostra colpa) e solo noi riunendoci nell’unico vero credo che è la religione cattolica (universale) potremmo, solo in quel caso,divenire un unico popolo.
p.s. la bellezza esteriore è soggettiva è bello ciò che piace.

 

sursum corda

Razzismo significa non disprezzo delle altre razze ma fedeltà alla propria razza, riconosimento della specifica forma di vita che la segna, rispetto di tutti i nessi, interiori e esteriori, superiori e inferiori che la ordinano.

 

à dovrò aggiornare in seguito perché il post è tutt’ora in discussione, quindi pronti ad altre perle

L’Olocausto per i Tradizionalisti

Dal sito Tradizione e Chiesa, ecco un estratto abominevole di un post dedicato all’Olocausto:

http://www.tradizione.biz/forum/viewtopic.php?t=5882

 

revisionismoBernardini:

fino a oggi ho creduto a tutte la storia sull’olocausto come viene scritta dai communisti e dagli ebrei ma vorrei avere altri documenti per farmi un’idea migliore. potete darmi qualche link o testo grazie

 

Torquemada:

Beh… quanto alla tua domanda, dovresti tener presente che nei giorni scorsi l’ormai ex guardasigilli Celmente Mastella ha presentato una proposta di legge che introduce anche in Italia il reato di negazione dell’olocausto. Una proposta di legge che a prima vista può apparire giusta e corretta, mentre è in contrasto con l’articolo 21 della Costituzione Italiana, perché impedisce la libera espressione del pensiero con la parola e lo scritto, e porta a pensare che tale proposta di legge non sia il frutto di una libera scelta dell’estensore, ma proposta o imposta da qualche lobby nazionale o internazionale o religiosa, minando l’autonomia di un ministro italiano della Repubblica. Chi ha orecchi per intendere…. Tale proposta di legge è ancor di più inaccettabile perché potrebbe indurre a pensare ad un segno di debolezza e mancanza d’argomenti innanzi al tema trattato e che -a fronte di ciò- si preferisca punire e tarpare le ali alla ricerca e alla discussione anziché informare coloro che la pensano -a ragione o a torto- in modo diverso. La storia dell’olocausto del resto è ben nota a tutti nella sua spaventosa drammaticità, tuttavia deve rimanere il diritto di mettere in dubbio modalità e cifre, non perché non siano state elevate, ma perché la storia -anche attraverso quelli che con disprezzo sono chiamati revisionisti- abbia la possibilità di tener viva una memoria che non sia raccontata a senso  unico ma -al contrario- possa fruire della libertà d’essere messa in discussione, ridimensionata con la ricerca della verità su quelli che -secondo alcuni- sono numeri spaventosamente elevati e necessitano di ricerche più approfondite per arrivare ad un numero esatto di morti accertati. Impedire questa ricerca (additando come scusante politica l’antisemitismo) sarebbe controproducente, perché l’istituzione di una legge che nega anche la libertà di ricerca, pubblicazione e diffusione, se non sotto il dominio di un’unica parte, è un attacco alla storia stessa: questa proposta di legge, se per sventura venisse approvata, sarà una pietra miliare contro della libertà d’espressione degli italiani

 

bernardini:

cos’è la libertà di espressione degli italiani?????

 

Torquemada:

La tua domanda mi fa venire in mente un altro famoso interrogativo, pronunciato da un certo Ponzio Pilato: “la verità, cos’è la verità?”  [risata]

 

Crociato:

Io non capisco perché si ostinino a usare il termine Olocausto, con tanto di O maiuscola… Certo, è stata una brutta cosa da condannare, come lo furono tante altre, per esempio Hiroshima; ma solo per questo si usa questa parola che deve far tremare le genti solo a sentirla nominare: l’Olocausto! Olocausto secondo me significa un sacrificio fatto a Dio, come quelli di Abele o dell’Antico Testamento, e soprattutto come fu il Sacrificio di Gesù Cristo. Cosa abbia a che vedere lo sterminio di una popolazione con un sacrificio fatto a Dio non riesco proprio a capirlo. Forse che pensano che con il loro sterminio gli ebrei hanno redento l’umanità al posto di Gesù Cristo? Boh! [faccia confusa]

 

[Vista la disinformazione che esiste qui sul termine Olocausto, cito Wikipedia per fare un po’ di chiarezza: La parola olocausto, che in greco significa “tutto bruciato”, si riferiva ai sacrifici che venivano richiesti agli Ebrei dalla Torah: si trattava di sacrifici di animali uccisi e bruciati sull’altare del tempio. Solo in tempi recenti il termine olocausto è stato attribuito a massacri o catastrofi su larga scala. A causa del significato teologico che la parola porta, molti ebrei trovano inappropriato l’uso di tale termine: viene infatti considerato offensivo pensare che l’uccisione di milioni di ebrei sia stata una “offerta a Dio”; inoltre il popolo ebraico non è stato “tutto bruciato”, perché un suo resto è sopravvissuto al genocidio. http://it.wikipedia.org/wiki/Olocausto ]

Luceriflessa:

Olocausto non va più bene, adesso si usa solo “Shoà”.

[Intervendo di nuovo per spiegare il termine Shoà, sempre citando Wikipedia: Shoah (traslitterazione esatta da שואה, ma traslitterato anche Shoa o Sho’ah), che in lingua ebraica significa “distruzione” (o “desolazione”, o “calamità”, con il senso di una sciagura improvvisa, inaspettata), è un’altra parola utilizzata per riferirsi all’Olocausto. Questo termine viene usato da molti ebrei e da un numero crescente di non ebrei a causa del disagio legato al significato letterale della parola olocausto.]

 

Gemelli Neri:

Si usa solo “Shoa” e quando si dice questa parola bisogna genuflettersi o chinare il Capo

[E’ ovviamente falso]

 

Crociato:

Come quando suonavano gli strumenti musicali e tutti dovevano prostrarsi alla statua d’oro di Nabucodonosor.

 

Guardia Svizzera:

La “Shoà” è diventata una sorta di nuova religione mondiale, il cui culto è imposto con la forza a tutta l’umanità. Tutto ciò richiama in modo impressionante alcuni passi dell’Apocalisse di San Giovanni.

 

Kattoliko:

“La “Shoà” è diventata una sorta di nuova religione mondiale, il cui culto è imposto con la forza a tutta l’umanità. Tutto ciò richiama in modo impressionante alcuni passi dell’Apocalisse di San Giovanni.”

 

L´«Apostolo che Gesù amava» chiamò gli Ebrei «cani» («ai cani non è lecito entrare nel Regno di Dio) ed arrivò, ed è giusto che sia così, ad usare l´espressione «Sinagoga di Satana» (Apocalisse 3,9).

 

Gemelli Neri:

“L´«Apostolo che Gesù amava» ciamò gli Ebrei «cani» («ai cani non è lecito entrare nel Regno di Dio) ed arrivò, ed è giusto che sia così, ad usare l´espressione «Sinagoga di Satana» (Apocalisse 3,9).”

interessante. In Apocalisse 3,9 trovo solo “Sinagoga di Satana” o anche “ai cani non è lecito entrare nel regno di Dio”?

 

Kattoliko:

“interessante. In Apocalisse 3,9 trovo solo “Sinagoga di Satana” o anche “ai cani non è lecito entrare nel regno di Dio”?”

In 3,9 si parla solo della Sinagoga di Satana; a riguardo dei cani se ne parla in 22,15.

 

Gemelli Neri:

Grazie Kattoliko!!

 

Filius Mariae:

“Cosa abbia a che vedere lo sterminio di una popolazione con un sacrificio fatto a Dio non riesco proprio a capirlo. Forse che pensano che con il loro sterminio gli ebrei hanno redento l’umanità al postodi Gesù Cristo? Boh!”

L’interpretazione rabbinica dominante applica tutte le profezie sul Messia sofferente all’olocausto patito sotto Hitler dagli ebrei… [Falso]Gli ebrei considerano il loro popolo divino, pertanto dopo la sofferenza patita sotto il male – necessaria al Messia per entrare nella gloria –  è ora giunto il momento di giungere alla gloria, al dominio dell’Universo che spetta al Messia… [Falso]A loro non interessa la redenzione dell’umanità ma la signoria su di essa, spettandogli questa per diritto divino [Falso]. I noachici (noi) si possono salvare purchè rispettino la legge naturale e adorino Israel, di cui sono proprietà… [Falso]S’intende che nello Sheol [E’ il mondo degli Inferi nell’Antico TEstamento] il noachico salvato resta inferiore all’ebreo…[Falso] Il loro aldilà, inoltre, non ha nulla a che fare con il luogo di gloria e beatitudine in cui noi crediamo, è solo una sorta di limbo in cui l’anima troverà mero ristoro delle sue fatiche, va da se – allora – che la vera felicità va goduta e colta su questa terra, e questo spiega la visione prettamente materialistica dell’ebraismo [Falso]. Che piaccia o no questa è la religione predicata in Israele…

 

Enrico Pescatore:

“Forse che pensano che con il loro sterminio gli ebrei hanno redento l’umanità al posto di Gesù Cristo? Boh! :confused:”

Forse e per questo che straparlano sull’olocausto? Poi la sfrontatezza in criticare la messa tridentina come se fosse un rito barbarico e i loro di pregiudizzi … [La messa tridentina fu contestata perché includeva una preghiera che recitava:Preghiamo anche per i perfidi Giudei: affinché Dio e Nostro Signore tolga il velo dai loro cuori, affinché riconoscano Gesù Cristo nostro Signore”] dai meglio non continuare e una perdita di tempo con quelli la. Io credo che ci fosse l’olocausto [W l’Italiano!!!], ma con questo non e che giustifici o un autoflagellamento perenne verso i popoli d’Europa o come sta succedendo l’auto-OLOCAUSTO dei popoli Europei tramite politiche mirate contro la famiglia, l’introduzione dell’aborto e i cosi detti “liberta’ civili” che sono una finzione giuridica a categorie del popolo che non producono e che non si riproducono [Ammetto che qui sono esposti concetti assurdi che evidentemente per tale Enrico sono causati dai giudei che, con una sorta di ricatto morale, ci impongono aborti e diritti civili….].

 

Filius Mariae:

Ha i suoi dogmi per alimentare ad arte un rimorso collettivo e perenne verso l’ebreo. Il mero criticare Israele e la sua politica diviene socialmente riprovevole, antisemita. Per fare un esempio, un mio amico intelligente e brillante, che pure iniziò a parlare di 11 Settembre praticamente dal  12, nonostante sia stato messo di fronte alle palesi contraddittorietà, ai garvi abusi e violazioni del diritto internazionale di Israele, ha risposto scioccato e scandalizzato: Israele ha sempre ragione, prima ancora che io sappia cosa ha detto o fatto.  [faccia che tira una testata a un muro]

 

Dalila:

“L´«Apostolo che Gesù amava» ciamò gli Ebrei «cani» («ai cani non è lecito entrare nel Regno di Dio) ed arrivò, ed è giusto che sia così, ad usare l´espressione «Sinagoga di Satana» (Apocalisse 3,9).”

…e con l’affermazione di kattolico abbiamo preso due piccioni con una fava!…perchè abbiamo trovato una risposta a TRADIZIONE: I CANI NON VANNO IN PARADISO. . .quindi gli animali non hanno l’anima …. [Con un ovvio rimando all’idea che essendo gli ebrei dei “cani” non hanno un’anima] 😀  [grossa risata]:D

 

Crociato:

“Cosa abbia a che vedere lo sterminio di una popolazione con un sacrificio fatto a  Dio non riesco proprio a capirlo. Forse che pensano che con il loro sterminio gli ebrei hanno redento l’umanità al posto di Gesù Cristo? Boh! :confused:”

Peggio di quanto pensassi! E noi lì come deficienti a ripetere in continuazione Olocausto! Olocausto! senza sapere che  con questa parola i loro rabbini attribuiscono a sé invece che a Gesù Cristo le profezie dell’Antico Testamento.

(…)

 

Causidico:

“Io non capisco perché si ostinino a usare il termine Olocausto, con tanto di O maiuscola… Certo, è stata una brutta cosa da condannare, come lo furono tante altre, per esempio Hiroshima”

Non voglio entrare nel merito delle molte considerazioni, ma soltanto su Hiroshima che volerla paragonare ai campi nazisti  mi sembra semplicemente ridicolo. Dopo Hiroshima, e Nagasaki, la guerra finì. è accertato che i giapponesi l’avrebbero potuta continuare per ameno altri due anni tant’è che era pronto un piano dei militari per rapire l’Imperatore. Che siano morte 200 mila persone in un giorno e che ne sarebbero potute morire un altro milione in due anni…scegliete voi!

 

Oblomov:

“Non voglio entrare nel merito delle molte considerazioni, ma soltanto su Hiroshima

 che volerla paragonare ai campi nazisti mi sembra semplicemente ridicolo. Dopo Hiroshima, e Nagasaki, la guerra finì. “

Non sono affatto d’accordo. Usare armi così distruttive indiscriminatamente è proprio da vigliacchi e non può essere in alcun modo giustificato. E’ un atteggiamento tipico di chi le guerre le provoca per ineffabili scopi e poi le conduce con metodi terroristici e codardi seminando morte tra gli innocenti.

 

Kattoliko:

Non condivido in nulla quello che afferma Causidico: Hiroshima e Nagasaki furono molto più gravi della Shoah non per il numero di vittime, ma per la violenza e la velocità della strage: 200.000 in neanche un´ora, utilizzando armi illegali: è senza dubbio superiore di velocità rispetto 6.000.000 in 6 anni, e si ricordi che anche in guerra ci sono delle leggi da rispettare. [Come se si potesse fare una classifica delle atrocità umane… atrocità sono e atrocità rimangono… sono nauseata…]

 

Oblomov:

“Non condivido in nulla quello che afferma Causidico: Hiroshima e Nagasaki furono molto più gravi della Shoa”

Già, e senza contare tutte le vittime successive dovute agli effetti radiattivi.

 

Kattoliko:

“Già, e senza contare tutte le vittime successive dovute agli effetti radiattivi.”

Esatto, me lo ero dimenticato.

 

Crociato:

Comunque il discorso “velocità” non mi pare che abbia tanto senso… Furono un male i campi nazisti e lo furono le bombe atomiche mandate a far strage di civili e distruggere città. Non penso che sia lecito

 uccidere civili, distruggere città e contaminare con radiazioni perché si suppone che questo possa far cessare la guerra. In ogni caso il fine non giustifica i mezzi, e penso che in questo caso si possa applicare questa norma morale.

 

Christian:

credo che nessuno si sognerebbe di non condannare i campi nazisti…ciò che si rifiuta di fare è inchinarsi alle finte verità propinateci dai soliti noti….E’ tuttavia facile chiamare gli amanti della verità “antisemiti”.Si sa bene come alla gente piaccia poco ragionare….meglio inghiottire e ingurgitare indistintamente ogni cosa. Meno fatica.

 

Emanuelevero:

L’interpretazione rabbinica dominante applica tutte le profezie sul Messia sofferente all’olocausto patito sotto Hitler dagli ebrei…”

Ciao Filius,

su questo forum ho scritto post di fuoco in difesa della teoria olocaustica ufficiale pur non avendone una vera conoscenza scientifica, lo debbo ammettere, in questo ho peccato di presunzione ma come ritenevo non fosse necessario sapere tutto della Luna per affermare che la Luna esiste così per l’olocausto pensavo che fosse talmente certo nelle sue prove tanto da non poter essere discusso e poter essere difeso solo con argomenti logici.Ho accolto allora il tuo invito e mi sono documentato un po’. Dopo aver letto gli argomenti di Faurisson [Che afferma che non è mai esistito alcun campo di concentramento, ma che gli ebrei “spariti” sono stati deportati in Madagascar e in Uganda…] e altri mi sono reso conto che…la Luna potrebbe non esistere in effetti[Cioè che l’Olocausto non è mai esstito]. Debbo cioè riconoscere che scientificamente esistono molti validi argomenti a sostegno della tesi che l’olocausto non sia mai esistito. Alcuni argomenti non li posso discutere essendo privo di nozioni specifiche ma appaiono corposi e documentati ad es. l’assenza di quantità significative di acido cianidrico nelle presunte camere a gas (non sono un chimico che ne so?).

Altri argomenti appaiono lampanti, ad es:

A) che non si potesse entrare in una camera a gas che dopo almeno 24 h da cui consegue che non c’era il tempo materiale per eseguire lo sterminio. Invece a Norimberga hanno detto che i tedeschi entravano dopo pochi minuti roba da far morire tutti intossicati gli sterminatori. e persino fumando sigarette[Falso]… roba da far esplodere. Non devo essere un chimico per capire che è così.

B) Se tutti gli storici anche quelli olocaustici sostengono che non vi fossero camere in gas in germania [Falso] allora quei pochi campi avrebbero dovuto fare un lavoro impensabile..

C) I corpi a bruciare impiegano molte ore anche qui la tempistica è incompatibile con le cifre e poi i corpi umani non vengono mai inceneriti del tutto per cui si sarebbero dovuti trovare frammenti mai trovati [Falso: sono stati ritrovati nelle fosse comuni].

D) I forni per bruciare i corpi necessitano di molte ore per raggiungere la temperatura [Falso]e anche qui è incompatibile con la tempistica.

E) I forni necessitano di molta manutenzione anche qui incompatibile con la tempistica olocaustica.

F) La quantità di fumo che viene prodotta sarebbe stata enorme con 6 milioni di corpi bruciati per di più in pochi campi… invece non esistono foto aeree con il fumo. Auschwitz fotografata nel periodo

in cui si sostiene avesse sterminato al massimo regime (’44 se non erro) presenta solo un flebile fumo proveniente non dai forni. Invece avrebbe dovuto esserci una spessa coltre di fumo.

G) In questo quadro persino i discorsi di Hitler sugli ebrei mancano di cenni di una volontà di sterminio, persino Hitler diventa diverso alla luce di un olocausto inesistente.

Il fatto che i nazisti avessero pensato seriamente di deportare gli ebrei in Madagascar  è incompatibile con un repentino cambiamento di vedute sul loro destino e l’organizzazione di uno sterminio di quelle proporzioni impossibili. Di chi , si dice, bisognasse uccidere anche i bambini perchè non tornassero a vendicarsi come si può nel giro di un anno cambiare idea dal deportarli in un isola allo sterminarli? Deportarli in un isola non era mantenere viva una minaccia?

Questi sono solo alcuni degli argomenti che mi hanno fatto riflettere.Invece a sostegno della tesi ufficiale non ho trovato buoni o cattivi argomenti.Non ne ho trovati proprio!

A parte la retorica non ci sono gli argomenti se non debolissimi perchè il razzismo è sempre stato diffuso in molte società e di per sè non vuol dire niente., è un fenomeno endemico ovunque non c’è il cristianesimo, vero, cattolico. Concludendo  dopo aver letto un po’ di materiale comincio a pensare che sia persino un errore sostenere che vi sia stato un genocidio più ridotto ma sempre con le mitiche camere a gas e tutto il corredo olocaustico… no, ho la sensazione che non ci sia mai davvero stato!

Questo è semplicemente scioccante perchè quell’evento è il mito fondante della nostra attuale società, ti fa mancare la terra da sotto i piedi! Ringrazio il Forum e in particolare Filius per avermi aperto gli occhi

 

Gho5t:

vedi emanuelevero il fatto è che loro la passano come verità assoluta e ce la inculcano fin da bambini… [Come quella che esista un dio per esempio….]quindi non hanno bisogno di prove…come non avevano bisogno di prove per distruggere la memoria delle Foibe (nei libri di scuola almeno fino a 5 anni fa non esistevano)…oppure come non hanno bisogno di prove per affermare l’evoluzionismo di Darwin…tempo fa avevo letto le 12 domande ancora irrisolte che i revisionisti avevano fatto agli studiosi dell’olocausto…una faceva più o meno così:”datemi i piani per costruire una camera a gas perfettamente funzionante e che sia uguale a quelle descritte dagli ebrei deportati (quindi funzionamento, uso, velocità ecc)”ancora ad oggi (con l’incremento tecnologico che abbiamo avuto negli ultimi 60 anni) nessuno storico dell’olocausto ha saputo spiegare in maniera scientifica i piani per la ricostruzioni delle camere a gas…cmq ti segnalo un bel libro da leggere…”Il diario di Anna Frank: una frode”[Cito: “Fin dai primi anni cinquanta gli ambienti neonazisti hanno sostenuto che il Diario fosse un falso” da Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Diario_(Anna_Frank)#cite_ref-1 ]…che spiega tutte le incongruenze del libro “il diario di Anna Frank” che viene considerato come un libro sacro per gli studiosi dell’olocausto…allo scrittore gli è stata dapprima distrutta la vita (messo in manicomio insieme alla famiglia) e dopo ucciso all’interno del manicomio insieme a tutta la sua famiglia… [Allora esiste la Giustizia…]

 

Napolitano:

Consiglio la lettura del libro di Pietro Sella “PRIMA DI ISRAELE” edito da: edizioni dell’uomo libero. E’ molto documentato

 

Volontario:

Emanuelevero provo piacere delle tue deduzioni e convinzioni, io mi sono informato da molto tempo, ….comunque stiamo al limite della legalità! Credo sia meglio “evitare” di andare oltre! [L’unica cosa sensata detta in questo post indecente] 😦

REndiamoci conto di cosa può generare il Cristianesimo…

AGGIORNAMENTO——————————————————————–

I Tradizionalisti hanno “sgamato” il mio blog (senza sapere che è stato spostato il tutto su un altro server: www.deusnondatur.wordprss.com) e minacciano denuncia… senza OVVIAMENTE sapere che un topic pubblico pubblicato con la fontee senza dati privati di chi scrive può essere copiato come e dove mi pare senza chiedere a nessuno.

Per farvi ulteriori 4 risate ecco il link al post dove mi “sgamano”: http://www.tradizione.biz/forum/viewtopic.php?t=5882&postdays=0&postorder=asc&start=30

Chiesa contro ONU

Tre giorni e tre nette posizioni fondamentaliste della Chiesa contro le risoluzioni Onu: contro il documento per la depenalizzazione delle discriminazioni verso gli omosessuali, contro le discriminazioni verso i portatori di handicap e contro la difesa di tutte le vittime delle bombe a grappolo.

 

L’altro ieri, il Vaticano ha tuonato dall’alto della sua carità, un sonoro “no” contro la proposta ONU per la Depenalizzazione dell’omosessualità nel mondo (http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/benedetto-xvi-27/vaticano-omosessualita/vaticano-omosessualita.html ). I motivi sono vari: depenalizzare vuol dire legalizzare un abominio (per la Chiesa, non certo per chi scrive); depenalizzare vuol dire tutelare gli omosessuali; depenalizzare significa sollecitare gli stati che li discriminano a non farlo più (il Vaticano in primis è lo Stato al primo posto per discriminazioni: contro le donne, i gay e gli handicappati); depenalizzare significa tutelare indiscriminatamente i diritti di queste persone. Il discorso del Vaticano è chiaro: se depenalizziamo l’omosessualità, dovremo dar loro pari opportunità sul posto di lavoro… ricordo a tal proposito il documento stillato per urlare “no” contro la Costituzione Europea (http://www.zammerumaskil.com/rassegna-stampa-cattolica/speciali/nove-motivi-contro-il-trattato-di-lisbona.html ); cito l’articolo 4 di tale “documento”: “(…)  L’inclusione di questo cosiddetto «orientamento sessuale» in materia di discriminazione, equivale a equiparare le differenze di razza, età e origine al vizio omosessuale, affermazione che probabilmente non torna molto utile alla causa delle minoranze.   Inoltre, questo criterio potrebbe essere utilizzato per imporre omosessuali nei posti di lavoro e in incarichi nei quali, secondo la morale e il senso comune, essi non trovano collocazione, come il sacerdozio, l’istruzione fisica, l’insegnamento scolastico e, perfino, come genitori adottivi o affidatari.   (…) Ci sono ambiti in cui considerare l’orientamento sessuale non è discriminare ingiustamente, per esempio nel dare bambini in adozione o in affidamento, nell’assunzione d’insegnanti e allenatori e nel reclutamento militare.   Fra gli altri diritti, tutte le persone hanno il diritto al lavoro, alla casa ecc. Nondimeno, questi diritti non sono assoluti. Possono essere limitati legittimamente in relazione alla condotta esterna oggettivamente disordinata. Questo talora non è soltanto lecito, ma obbligatorio.   (…)” ( per il mio articolo al riguardo: http://afuocolacuria.spaces.live.com/blog/cns!F9B14DBCCD750386!4261.entry ).

Se passa la depenalizzazione, saremo (saranno) costretti a trattare queste persone come esseri umani, eliminando dai testi dottrinali affermazioni come che la tolleranza del male ( l’omosessualità, ndr) è qualcosa di molto diverso dall’approvazione o dalla legalizzazione del male o la ben più “misericordiosa” massima A sostegno della legalizzazione delle unioni omosessuali non può essere invocato il principio del rispetto e della non discriminazione di ogni persona. Una distinzione tra persone oppure la negazione di un riconoscimento o di una prestazione sociale non sono infatti accettabili solo se sono contrarie alla giustizia (testo di Joseph Card. Ratzinger, in CONSIDERAZIONI CIRCA I PROGETTI DI RICONOSCIMENTO LEGALE DELLE UNIONI TRA PERSONE OMOSESSUALI, per il mio aricolo al riguardo: http://afuocolacuria.spaces.live.com/blog/cns!F9B14DBCCD750386!4036.entry ) .

Divertente (o tragica) una delle motivazioni per cui il Vaticano ha detto “no”: “molti altri stati non l’hanno accettata”, per la serie: se non lo fano loro, perchè dovrei farlo io?! Evidentemente, per tornare al discorso, il Vaticano dimentica che Nel mondo sono circa un’ottantina i paesi che hanno leggi che puniscono gli atti sessuali con persone del proprio sesso. La pena capitale è prevista in Mauritania, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Yemen, Sudan, Iran, Afghanistan, Nigeria, Somalia. Il carcere a vita, invece, è previsto in India, Pakistan, Birmania, Guyana (l’unico Stato latinoamericano dove l’omosessualità è reato), Sierra Leone, Uganda, Tanzania, Bangladesh, Barbados. (…)Ma condanne e punizioni sonno ampiamente diffuse in molte zone del mondo. E non solo il carcere ma anche i lavori forzati. In Guinea Bissau, per esempio. Oppure l’Angola e il Mozambico. Ed ancora multe e pene cosidette “più lievi” (come qualche anno di carcere). Si passa dai 14 del Malawi, ai 20 della Malesia, ai dieci della Maldive. ( http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/benedetto-xvi-27/scheda-omossessualita/scheda-omossessualita.html )”

Il Vaticano è sicuramente in buona compagnia, sarà contento.

 

Di ieri, invece, il clamoroso “no” della Santa Madre Chiesa contro la proposta ONU per i pari diritti degli disabili(http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/benedetto-xvi-27/vaticano-disabili/vaticano-disabili.html). Anche qui, non c’è da stupirsi: dare pari diritti anche a loro significherebbe la fine delle discriminazioni vaticane contro queste persone a cui la Chiesa, dall’alto della sua divina autorità, nega la possibiltà di sposarsi, per esempio; come non ricordare il caso di due ragazzi in procinto di sposarsi in chiesa a cui fu negata la cerimonia perchè lui, vittima di un incidente streadale che lo aveva lasciato su una sedia a rotelle, non poteva far più rizzare il pene per ingravidare la novella sposina (http://www.corriere.it/cronache/08_giugno_07/matrimonio_paraplegico_viterbo_077d3190-34bf-11dd-befe-00144f02aabc.shtml) … quanta umanità e che alta considerazione dell’amore (nel Deus Caritas Est, Ratzingher definisce “amore” vero l’agape, che significa: “carità, affetto, elemosina”, dal verbo agapao che significa “accontentarsi, trattare con affetto”, dal dizionario GI; declina poi la definizione dicendo “l’amore è (…) cura del’altro e per l’altro, tanto che diventa rinuncia, è pronto al sacrificio, anzi lo cerca (…))!!! Anche per questo “no”, la Chiesa porta diverse motivazioni: pari diritti significa permetter ai disabili di accedere ai servizi statali in ogni campo, compreso quello, ove previsto, dell’aborto… come dire che se hai diritto a un diritto (che è un diritto e non un dovere) allora ne usufruirai di sicuro (ho diritto a portare un’arma, e infatti giro con un bazooka in borsetta…). Mi ricordano le dichiarazioni ecclesiastiche contro  il profilattico: promuovere il profilattico come prevenzione contro il contagio Aids significa incentivare i contagi stessi (http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/family/documents/rc_pc_family_doc_20031201_family-values-safe-sex-trujillo_it.html per il documento ufficiale, altrimenti per il mio articolo al riguardo: http://afuocolacuria.spaces.live.com/blog/cns!F9B14DBCCD750386!4250.entry?_c=BlogPart ) … non so, lo ammmetto, con che logica si possa sostenere una posizione simile, ma la fede è, per definizione, la credenza nell’irrazionale. Tornando ai pari diritti: darli ai portatori di handicap, significherebbe dar loro il diritto al matrimonio e alla costituzione di una famiglia, all’allevamento dei figli; dar loro la possibilità di autodeterminazione propria (per i diritti umani) di ogni essere umano… Le stesse persone, però, che per la Chiesa non hanno diritto a sposarsi o a fare figli, sono le stesse che la Chiesa ammette con grandi sorrisi al sacerdozio e ai sacramenti… ma non dovrebbe valere lo stesso discorso?! Se non sono perfettamente capaci, per comprendere appieno il concetto di famiglia o di lavoro, allora non dovrebbero nemmeno comprendere appieno i gesti sacerdotali o l’alta teologia necessaria per prendere i sacramenti. So bene che per la Madre Chiesa (madre di che visto che sono tutti uomini casti?!), che addita contro natura il sesso, ma che promuove la castità (a livello naaturale, è la castità ad essere abominio, non il sesso, che sia tra eterosessuali o meno…) la coerenza è un optional, ma qui l’ipocrisia la fa da padrona.

 

Infine, di oggi l’ennesima dichiarazione intransigente contro la risoluzione Onu per proibire le bombe a grappolo. La Chiesa è ben felice  di sostenerla, ma a patto che sia eliminata la seguente frase: “(…)provvedere assistenza specifica in ragione dell’età e del genere delle vittime delle munizioni a grappolo (…)” perché il termine “genere” potrebbe, sempre per il Vaticano, essere frainteso… il Papa chiede che venga sostituito con il lessema fondato sull’identità sessuale biologica, maschio o femmina”. La Santa Sede “esclude, dunque, interpretazioni equivoche basate su visioni del mondo che affermano che l’identità sessuale può essere adattata indefinitamente per seguire proposte nuove e diverse”. (http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/12_dicembre/03/cluster_bomb_ok_santa_sede_a_convenzione_postilla_su_gender,17094150.html ) Il che significa che sì, bisogna aiutare i feriti e le vittime di tali bombe, ma a patto che siano sani eterosessuali, altrimenti no… un trans o un gay non saranno curati adeguatamente perché non si vuole sostenere le loro perverse inclinazioni… sono senza parole.

 

La Chiesa, come avrà notato chi non ha due ostie sugli occhi, si arrocca, di questi tempi, in posizioni fondamentaliste e medievaleggianti per tentare di salvarsi dall’ormai dilagante fuga dei fedeli. Si alleò con Bush (BUSH!!!) e la sua politica antiabortista, chiudendo un occhio sulle due vergognose guerre iniziate dallo stesso. Si congratulò con Berlusconi (BERLUSCONI!!!) per l’elezione, perché contrario ai Pacs, chiudendo un occhio su processi per corruzione, per falso in bilancio, per concussione, per affiliazione alla mafia, per spionaggio, per illegalità diffusa…

La Chiesa è giunta al punto tale da promuovere regimi anticostituzionali e contrari ai diritti umani pur di ottenere privilegi e conferme alle proprie discriminatorie dottrine.

Perché salvare milioni di omosessuali dal carcere o dalla forca se, salvarli, significa farli vivere in mezzo a noi serenamente?!

“Che ne muoiano pochi milioni per salvaguardare la nostra divina morale… Dio è con noi, tutti gli altri, come ben ricordato nei documento prima riportati, non hanno diritti né diritti ad averne.”

Sex Crimes and Vatican

Riporto tutto il testo de SEX CRIMES AND VATICAN, il documentario del 2006 della BBC che accusa e dimostra i crimini commessi dalla Chiesa e dall’attuale Papa… Ci sono passi in cui i preti-pedofili e le vittime descrivono gli abusi, quindi è un po’ (tanto) forte…
 

SEX CRIMES AND VATICAN

 

Interno, Tribunale, il Pubblico Ministero e Padre Oliver O’ Grady

PM: Mostri alla telecamera come pensa di apparire quando commette un abuso sessuale, come se lo stesse facendo adesso.

O’ Grady: ok!

PM: Può mostrarcelo ora, Oliver?

O’ Grady: ora ve lo mostro.

Speaker: questo è padre Oliver O’ Grady, un prete cattolico. La Chiesa sapeva che era pedofilo.

PM: Come saluterebbe una ragazzina che sa approcciando? Supponiamo che si chiami Sally.

O’ Grady: Ciao, Sally. Come stai? Vieni, fatti abbracciare. Sei bella lo sai? Tu per me sei davvero speciale, mi piaci molto.

Speaker: Invece di denunciare O’ Grady la Chiesa lo protesse, nascondendolo alle autorità. Quando si venne a sapere quello che succedeva a Ferns, le autorità ecclesiastiche locali, in ossequio alle direttive segrete della Chiesa Cattolica, misero tutto a tacere. Responsabile di quella imposizione fu il Cardinale Joseph Ratzinger, ora Papa Benedetto XVI.

 

Esterno, giorno, Contea di Wexford, Irlanda

Speaker: La diocesi di Ferns è una striscia di città e villaggi che popolano la costa. Quattro anni fa, Padre Sean Fortune si trovò al centro di un’inchiesta a largo raggio sugli abusi del clero sui minori. Lo scandalo venne fuori quando si parlò di un documento segreto del Vaticano, che copriva gli stupratori e riduceva al silenzio le vittime degli abusi. Colm O’ Gorman fu una delle vittime ed è tornato a Ferns per fare i conti col suo passato. All’età di 14 anni Colm fu violentato da Padre Fortune.

Colm: Ogni domenica mattina, dopo aver abusato di me, Padre Fortune mi lasciava nel suo letto e scendeva a dire la sua prima messa. Poi tornava ad abusare di me. In seguito andavamo a far colazione insieme e dopo presenziavo alla sua seconda messa.

Speaker: la Chiesa locale sapeva che Padre Fortune era un pedofilo, ma invece di informare la Polizia cominciò a trasferirlo da una parrocchia all’altra. Quando esplose lo scandalo Padre fortune si ammazzò prima del processo. Indagando su chi lo aveva aiutato a nascondere le sue malefatte, Colm riuscì a scoprire che era stato il più vecchio esponente della diocesi: l’Arcivescovo Brendan Comiskey.

Giornalista:  Comiskeyè stato lei  ad aiutare Padre Fortune ad abusare dei suoi ragazzi?
COMISKEY: Quando venni a conoscenza del fatto, lo cacciai dalla parrocchia e lo indussi ad andare da uno psicoanalista.

Giornalista: Dopo che erano trascorsi sei anni? Perché non lo ha fermato prima?

Speaker: quella stessa settimana Komiskey fu richiamato a Roma.

Comiskey: giovedì scorso ho presentato al Papa le dimissioni come Vescovo di Ferns. Sono stato a Roma appunto per questo.

Speaker: Comiskey si dimise. Dopo le sue dimissioni ci furono tante altre storie di abusi. Adesso Colm dirige una associazione irlandese che si occupa delle vittime. Ha ottenuto l’apertura di un inchiesta. Lo scorso ottobre fu scoperto che la copertura dell violenze aveva coinvolto diversi preti.

COLM: Il giornale locale ha descritto con abbondanza di particolari le violenze esercitate da ventisei preti su un centinaio di adolescenti. I preti erano coperti dalla cultura del segreto e dal terrore dello scandalo che hanno indotto il nuovo vescovo ad anteporre gli interessi della Chiesa alla sicurezza dei bambini.

Speaker:  le indagini misero in luce come il documento segreto Crimen Sollicitationis decretasse cosa fare con i preti pedofili. Incontrando le altre vittime di Ferns, Colm si rese conto che il documento indicava come mettere a tacere le accuse di abusi.

AIDAN DOYLE (una delle vittime di Ferns): sto guardando la stanza in cui accadde, 40 ani fa… dopo quarant’anni mi ricordo ancora di quello che accadde dietro quella porta, nella pace e nella quiete di un sabato pomeriggio, dietro quella finestra.

Speaker: Aidan Doyle fu educato dai preti,  in una scuola cattolica.

AIDAN: il terrore cominciò verso le 3, quando Padre fortune entrò in camera mia col pretesto di aiutarmi ad imparare la musica. Un attimo dopo tutto cambiò. Mi  gettò improvvisamente sul letto, mi intimò di giacere accanto a lui sul letto, come fosse la sua area privata. Poi mi… (emozionato) picchiò e mi violentò. Diceva: “ mi sarai intimamente vicino. Sarai la mia persona speciale”. Fu allora che finirono le mie speranze e i miei sogni. E mi chiesi quanto sarebbe durato quell’incubo.

Speaker: Dopo l’aggressione, Aiden raccontò a un altro prete quello che gli era accaduto, ma questi, invece di rivolgersi alle autorità, invocò i dogmi della fede, impedendo ad Aidan di confidarsi con qualcuno.
AIDEN: Mi disse: “ applicherò il segreto confessionale, non dovrai mai parlare dell’accaduto. Dovrà restare un segreto”. Ma subito dopo mi chiesi perché avrei dovuto farlo,visto che non ero io il colpevole.

Speaker: Aidan non lo sapeva, ma il dovere del silenzio era parte di una delibera segreta della Chiesa Cattolica, chiamata Crimen Sollicitationis. La direttiva fu emanata nel 1962 ed ai vescovi cattolici di tutto il mondo fu raccomandato di tenerla in cassaforte. Istruisce su come trattare con i preti che adescano dal confessionale. Ma tratta anche di atti esterni ed osceni con bambini di entrambi i sessi, di pedofilia.

Originariamente scritto in latino, impone l’assoluta segretezza alla vittima, al prete incriminato, ai testimoni. La pena per chi rompe il giuramento è la scomunica immediata.

AIDEN – Mi fu detto di non parlarne mai più. Che era finita. E che col tempo avrei dimenticato. Che non avevo nulla di cui preoccuparmi. E che dovevo perdonare. Dovevo perdonare il mio aggressore. E lui doveva perdonare me. Loro erano giudici, giuria e tutto. Non avevo alcuna opportunità di ricevere comprensione. Non c’era nessuna possibilità di essere capito. Non seppi cosa significasse, questo, se non che non dovevo più parlare dell’accaduto.

Speaker: Aiden restò così impaurito che ha taciuto per quarant’anni. Il prete che l’ha stuprato non è stato mai punito. Per capire a fondo il Crimen Sollicitationis, Colm si incontrò con Padre Tom Doyle, un esperto di diritto canonico, un tempo stimato in Vaticano, ma oggi non più a causa del suo interessamento agli abusi del clero.

DOYLE – Il Crimen Sollicitationis prescrive una politica di segretezza assoluta su tutti gli abusi. Quello che leggiamo qui è una chiara politica i copertura dei casi di abuso commessi dai preti. E anche la punizione per quelli che vorrebbero richiamare l’attenzione su questi crimini ad opera del clero. Il che prova che le gerarchie ecclesiastiche sono interessate unicamente al controllo della situazione. C’è la chiara evidenza che la preoccupazione è solo di controllare e contenere il problema. Da nessuna parte c’è scritto di aiutare le vittime. La sola cosa che impone, invece, è di terrorizzare le vittime con la minaccia di punirle se raccontano l’accaduto. L’obiettivo è proteggere la reputazione dei preti, finchè la Chiesa non compia indagini. In pratica copre i preti pedofili.

Speaker: Fu Ratzinger a imporlo per 20 anni, l’uomo eletto Papa lo scorso anno. Nel 2001 Ratzinger emanò il seguito del Crimen Sollicitationis. Lo spirito era lo stesso. Ribadiva con enfasi la segretezza, pena la scomunica. Ne inviò una copia ad ogni vescovo del mondo. Recentemente ha aggiunto che tutte le accuse devono essere vagliate esclusivamente dal Vaticano. In altre parole solo Roma può pronunciarsi sugli abusi sessuali sui minori.

DOYLE: E’ tutto controllato dal Vaticano, e a capo del Vaticano c’è il Papa. Joseph Ratzinger si occupò di questo per parecchi anni, dopo l’emanazione del Crimen Sollicitationis. Ha emanato il seguito del Crimen, e ora è Papa. Tutto questo significa che le regole e l’approcciosistematico non sono cambiati.

COLM: il nuovo documento fu un’opportunità mancata di modernizzare l’atteggiamento della Chiesa, proprio mentre savano esplodendo gli scandali più gravi negli Stati Uniti.

 

Speaker: Colm andò allora a Roma per capire se si trattava di casi isolati sfuggiti al controllo del Vaticano o una copertura sistematica da parte delle gerarchie ecclesiastiche.

COLM – Mentre nel 2002 gli scandali esplodevano in Irlanda, centinaia di casi stavano emergendo negli Stati Uniti. Un rapporto degli USA denuncia 4.500 preti accusati di violenza o abusi sessuali sui minori.

Speaker: – Il centro degli scandali era Boston, e la storia si ripetè ancora una volta: i preti accusati venivano sollecitamente spostati da una parrocchia all’altra. Nuovamente veniva operata una copertura sistematica. Al vescovo prontamente allontanato subentrò allora Padre Patrick Wall, un ex benedettino al quale il Vaticano ordinò di imporre il Crimen Sollicitationis nelle diocesi del Minnesota.
WAL: Ero parte del sistema, ma mi accorsi di essere manovrato ingannevolmente. Fu la “notte dello spirito”. Tutto quello in cui avevo creduto per 10 anni… Decisi di non lavorare più per una istituzione che si sforzava di sembrare santa, ma che pensava solo a proteggere se stessa.

Speaker: Quando un prete fu accusato di abusi, fu semplicemente trasferito e Padre Patrick prese il suo posto.

WAL: La maggior parte dei casi non fu mai scoperta. La Chiesa è riuscita proprio in questo. Quello che realmente la Chiesa vuole nei casi di abuso e violenza sui bambini, è che nessuno lo scopra, che tutto sia messo a tacere, che tutto sia soffocato. Se c’è bisogno di pagare, o di trovare un accomodamento, viene fatto. Avevamo un budget di 7 milioni di dollari nel 1996, destinato a questi casi. Ma soprattutto, dovevamo rispettare l’ordine che imponeva il segreto e dovevamo attenerci a quest’ordine, per soffocare gli scandali. Si poteva fare il possibile per le vittime, ma l’essenziale era mantenere la stabilità, la pace e la calma. Quindi quello che si doveva realmente fare era celare lo scandalo.

Speaker: Padre Patrich allora lasciò il clero e si unì ai difensori delle vittime. Il primo caso che affrontò fu quello di uno stupratore insaziabile, Padre Oliver O’ Grady, ordinato in Irlanda, ma operante in California.

O’GRADY: Giuro davanti a Dio che la deposizione che sto per fare sarà la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità.

Speaker: O’ Grady depose l’anno scorso in un processo nel quale era accusato di aver sodomizzato un bambino più di cento volte.

O’GRADY: Se il bambino era alto o grasso non mi attirava.  Preferivo bambini che fossero piuttosto magrolini, dei quali mi attraeva la zona genitale, che una forza irresistibile mi costringeva a toccare, a scoprire, a guardare. Solo in questo tipo di bambini.

Speaker: ha ammesso che le sue vittime sono state almeno 30 in 20 anni.

PM: Si sentiva attratto anche dalle ragazzine? Le trovava attraenti?

O’ GRADY: Se avevano un vestito corto, o qualcosa di simile, che mi tentava, sollevavo le loro vesti quasi inconsciamente, o meglio, in maniera che loro non se ne accorgessero. Volevo solo guardare i loro indumenti intimi.

PM: E lo trovava piacevole?

O’ grady: Si, certo! Provavo più piacere che a toccarle. Nel caso delle bambine, almeno.

PM: Come saluterebbe una ragazzina che sta approcciando? Supponiamo che si chiami Sally.

O’ Grady: “Ciao, Sally, come stai? Vieni, fatti abbracciare. Sei bella lo sai? E per me sei davvero speciale. Mi piaci molto”. Lei potrebbe rispondere: “Anche tu mi piaci” e io l’abbraccerei più stretta.

Speaker: O’Grady fu messo in prigione per sette anni. Adesso vive in Irlanda. Le sue vittime accusano il suo superiore, il cardinale di Los Angeles, Roger Mahoney, di aver trasferito O’Grady da una parrocchia all’altra per evitare lo scandalo.

PM: Il vescovo sapeva degli abusi, nel 1976?

O’ GRADY: Si!

PM: Li aveva già commessi, giusto?

O’ GRADY:  Si!

PM: Dopo quello che ha fatto si ritiene ancora un Prete?

O’GRADY – Certamente no.

Speaker: Nel 2002 la Chiesa cattolica americana reagì allo scandalo che montava, istituendo un’associazione indipendente, chiamata Comitato Nazionale per il Riesame.  Questi, per prima cosa, analizzò la reale portata del problema.

ANNE BURKE (Comitato Nazionale per il riesame): La cosa più interessante riscontrata fu che la situazione non era epidemica. Nessuna diocesi aveva più casi di abuso rispetto alle altre. Il Comitato rilevò una situazione endemica: dall’Atlantico al Pacifico. Le stesse percentuali di violenze sessuali in ogni diocesi.

SPEAKER: Il Comitato analizzò questi problemi e i risultati indussero il Presidente del Comitato stesso a paragonare la segretezza della Chiesa a quella della Mafia.

Giornalista: Frank Keating, Governatore dell’Oklahoma, si è dimesso da Presidente del Comitato nazionale del Riesame. Il Comitato indaga sugli abusi sessuali commessi dai preti cattolici e Keating ne era a capo da appena un anno. Il contenzioso è cominciato con l’intervista rilasciata da Keating a L.A. TIME, in cui comparava la gerarchia ecclesiastica a Cosa Nostra.

SPEAKER:  Nella lettera di dimissioni Keating disse: “i preti non obbediscono ai mandati di comparizione, fanno sparire i nomi  degli stupratori. Questa è una organizzazione criminale, non la mia Chiesa”.

Il Comitato comunque andò avanti e produsse una Carta per la protezione dei bambini. In tutto l’Occidente le accuse contri i preti provocarono risposte di questo tipo. In Inghilterra la Chiesa Cattolica ha introdotto un sistema di protezione dei bambini. Ma queste direttive sono frammentarie e il Vaticano non ha un solo documento fatto per proteggere i bambini dagli abusi sessuali da parte dei preti.

COLM: In America, nonostante la spinta alla trasparenza, quando l’attenzione dei Media calò, la Chiesa continuò ad analizzare le accuse in segreto, continuando ad emarginare le vittime.
BURKE: Non abbiamo esaminato prove sufficienti a dimostrare  che siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto. Non possiamo fidarci e la situazione sta peggiorando, perché la Carta viene osservata sempre meno e molte diocesi non riescono a trasferire i preti incriminati. Non possiamo aver fiducia, stando così le cose. Pensavamo che gli ultimi quattro anni avessero insegnato sia a noi che ai vescovi  abbastanza per riuscire a tenere la situazione sotto controllo. E invece da quello che avviene nella Chiesa ci accorgiamo che ogni mese, ogni settimana accade qualcosa di nuovo e ci spinge a credere che la Chiesa non impara niente dagli errori del passato.

SPEAKER: C’è incompatibilità la legge civile e le regole della Chiesa, tra la protezione dei bambini e gli ordini del Cardinale Ratzinger.

PADRE TOM DOYLE: Non esiste nessun accordo per aiutare le vittime e nemmeno quelli che cercano di aiutarle, esiste però un accordo tacito per mentire sulla esistenza del problema. In quanto ai preti incriminati, non vengono sottoposti a inchiesta né perseguiti, ma semplicemente rimossi in segreto e senza rivelare i motivi del provvedimento. C’è una totale mancanza di considerazione per le vittime e per i minori destinati a essere le loro nuove vittime nella nuova parrocchia. Ma questo non accade solo negli Stati Uniti. In ogni paese del mondo avviene nello stesso modo.

SPEAKER: In alcuni paesi, la Chiesa non attua alcun procedimento per la tutela dei bambini. Colm scoprì che il Crimen sollicitationis non ha riempito il vuoto di credibilità che si era venuto a creare.
COLM: Sono in Brasile, il più grande Paese cattolico al mondo con 125 milioni di fedeli. Sembra un paradiso ma c’è miseria e ignoranza. C’è il turismo sessuale e i bambini hanno bisogno di protezione. La Chiesa non sembra aver imparato la dura lezione ricevuta dal mondo occidentale.
SPEAKER:  Sei anni fa arrivò un prete nuovo nella piccola comunità rurale di Annopolis, nel Brasile centrale, Padre Tarcisio Tadeu Spiricigo, incriminato dalla polizia di San Paolo per abusi sessuali sui minori.

COLM: Il prete era stato incriminato la prima volta nel 1991. Era già stato trasferito almeno quattro volte.  aveva continuato comunque a violentare minori in ogni parrocchia. Alla fine lo mandarono in questo paesino poverissimo. Il vescovo che lo aveva trasferito conosceva la sua storia. Disse che era stato curato, ma non era affatto vero. E le violenze continuavano.

SPEAKER:  Il prete abitava vicino a una certa donna Elsa, che viveva col nipote Warley, di 5 anni. Si offrì di dare al bambino lezioni di chitarra.

ELSA: Una domenica mattina mi confidò: “so fare l’amore”. Io risposi: “ma che dici! Sei ancora piccolo. Di che parli?” Rispose: “ non l’ho detto a mamma e papà perché mi picchierebbero”. E io: “non lo faranno. Dimmi che succede.” E così imparai chi era Padre Tarcisio. Lo avevamo mandato da lui perché pensavamo fosse in buone mani, pensavamo che fosse una brava persona, che parlasse la Parola di Dio. Mi fidavo: sono sempre stata Cattolica, non mi aspettavo questo, da un prete.  Da allora quando i bambini lo incontravano lo chiamavano “mogliettina del prete” e lui si arrabbiava così tanto da piangere. Spesso mi dice che vuole solo morire.  

SPEAKER: In quel periodo era il Cardinale Ratzinger  che istruiva le cause per abusi sui minori. Così, visto che conosceva le accuse contro Padre Tarcisio, perché gli consentì di continuare a lavorare a stretto contatto con i bambini?

COLM: E’ sorprendente constatare che la storia è sempre la stessa, in ogni tempo e in ogni luogo. I vescovi trasferiscono i preti che hanno già stuprato dei bambini in altre parrocchie dove continueranno a commettere altri crimini sessuali. Questo ragazzino è stato violentato nel 2002, mentre gli scandali del clero sconvolgevano gli Stati Uniti e l’Irlanda. Mentre il Vaticano cercava pretesti per giustificarli. Proprio allora questo bambino è stato violentato, in Brasile. Adesso il ragazzino vuole morire, perché ha perduto la gioia di vivere e a scuola lo chiamano “la ragazza del prete”. E la Chiesa non ha mosso un dito. Nessuna terapia, nessun appoggio, nessun sostegno, niente di nente. Non è giusto. Non è affatto giusto.

SPEAKER: Nonostante quel prete avesse già abusato di un tredicenne a San Paolo, Donna Elza sostiene che la Chiesa e la comunità la costrinsero a riversare le accuse sul nipotino.
DONNA ELZA: La Chiesa era arrabbiata con me e la gente mi evitava.  Mi sentivo scomunicata dalla comunità. Ma ho continuato a credere a mio nipote.

COLM – La gente non capì. Ma allora lei aveva la sua fede, mentre oggi l’ha perduta.
ELZA: Abbiamo dentro un’enorme tristezza. Mio nipote crescerà con questa disperazione dentro. Mio nipote avrà dei problemi.

COLM: Il prete si comportava come se non fosse successo niente. Poi fu trovato questo. E’ il suo diario In questo dice che tipo di bambino cerca come vittima. Ve lo leggo. Età: 7, 8, 9, 10 anni. Sesso: Maschio. Condizione sociale: povero. Famiglia: senza padre, con una madre o una sorella. Cercare in strada, a scuola, nelle famiglie. Attirarli con lezioni di chitarra, coro, catechismo. E’ molto importante ingraziarsi la famiglia. Un ragazzo affettuoso, calmo, bisognoso di un padre e senza scrupoli sessuali. Atteggiamento: chiedergli prestazioni sessuali in cambio di regali.

 SPEAKER:  Dopo decenni gli abusi di Padre Tarcisio furono portati alla luce. Non per un intervento del Cardinale ratzinger, bensì per il lavoro della Polizia. L’anno scorso fu condannato a quindici anni di carcere.  Nel mondo la chiesa ha 50 milioni di bambini nelle sue congregazioni.
DOYLE:  Il Vaticano non ha una politica per la protezione dei bambini, ma ne ha una per proteggere i preti pedofili e il vaticano stesso. La sola politica è tenere sepolti gli scandali nella segretezza e limitare i danni per quanto possibile.

SPEAKER: L’ordine del Cardinale Ratzinger di inviare tutte le accuse in Vaticano si sta rivelando frustrante per quelli  che cercano di mettere in carcere i preti sospetti. Questo è Padre Joseph Henn, maestro del coro. Questa foto fu presa durante il suo primo incarico a Phoenix in Arizona. E lì conobbe Rick Rivezo, un chierichetto di quattordici anni.

RIVEZO: I miei genitori sapevano che trascorrevo il tempo insieme a lui. Veniva spesso a casa mia. Mio padre mi diceva che per lui la porta era sempre aperta, era un membro della famiglia.
SPEAKER:  Una volta guadagnata la fiducia della famiglia del ragazzino, cominciarono le violenze.
RIVEZO. Ci portava ovunque con lui, ai matrimoni, ai funerali, in piscina. Al ritorno dalla piscina, andavamo in canonica e lì mi faceva togliere il costume per metterlo ad asciugare. Mi dava un asciugamani e ne prendeva uno per sé, e mi invitava ad aspettarlo a letto. Si sedeva di fronte a me e mi massaggiava. Poi scendeva e mi accarezzava. Non volevo guardarlo.  Non volevo vedere nulla al di sotto del suo stomaco. Non volevo sapere quello che faceva.  Cercavo di evitare il suo sguardo e, per non farmi coinvolgere nel gioco, tenevo gli occhi chiusi e le braccia tese per non toccargli le gambe. Volevo solo che finisse in fretta.

SPEAKER:- L’uomo che trattava il suo caso era Rick Rowley, un famoso avvocato di Phoenix. Prima di andare in pensione fece condannare otto preti pedofili della sua diocesi e riuscì a estorcere una confessione scritta al vescovo locale.

 ROMLEY: Devo dire che l’omentà, la segretezza e l’ostruzionismo che trovavo durante le indagini non l’avevo mai visto in  tutta la mia carriera qui a Phoenix. Era difficilissimo ottenere un’informazione dalla Chiesa. Eravamo a conoscenza di certi incontri che avevano avuto luogo, ma non c’erano prove che avrebbero potuto aiutarci.
SPEAKER: La linea seguita dal Vaticano è che il Crimen Sollicitationis sia per uso interno e non per ostacolare le indagini della Polizia.

ROMLEY: Quando cominciammo le indagini fu davvero interessante.  Supponevamo che ci fossero archivi segreti ai quali attingere e che non c’erano stati messi a disposizione. Ci dissero che il Nunzio aveva ordinato di non consentire l’accesso a informazioni di tipo criminale, perché erano state sottoposte alla speciale protezione dell’Ambasciatore del Vaticano. La Chiesa non vuole riconoscere che il problema è serio. La chiesa non è passiva, anzi:  non vuol consentire alle autorità civili di porre un freno agli abusi dei suoi preti. Ci contrastavano passo passo, realizzando una vera e propria tattica ostruzionistica. 

SPEAKER: La sua battaglia più dura fu quella contro Padre Henn e altri due preti, che andarono all’estero per sfuggire ai persecutori americani.

ROMLEY: Sapevo che questi preti avevano fatto voto di obbedienza a Roma. Allora decisi di mandare una lettera in Vaticano, per chiedere, dopo che le accuse formali erano state avanzate, che costringessero i preti incriminati a tornare in patria e consegnarsi, per consentire alla giustizia di seguire il suo corso, ma restai deluso. Avevo scritto al cardinale Sodano, il segretario di Stato, per chiedergli se poteva ordinare a questi preti di tornare in patria, ma mi rimandavano la posta indietro con il pretesto che il destinatario si era rifiutato di accettarla. Non aprivano nemmeno la busta. Una Chiesa con l’autorità morale per fare quello che è giusto ha miseramente fallito perché una delle cose fondamentali che avrebbe dovuto are era fermare questi abusi, e ne aveva l’opportunità. L’opportunità di dire al mondo che si sentiva responsabile della protezione dei bambini. E invece non aprirono neppure la busta.

SPEAKER:  Padre Henn, il prete che con la scusa di portare in piscina Rick Rivezo finì per abusare di lui, è ricercato per tredici accuse per molestie avanzate da un gran negli Stati Uniti. Ma non è più lì.

COLM: E’ qui, a Roma, protetto dal Vaticano, e si oppone all’estradizione dalla sede del suo ordine religioso, i Salvatoriani.  Il Vaticano non l’ha costretto a tornare in America ad affrontare il processo.
La cosa più straordinaria di questa storia è che Padre Henn non è il solo. Un giornale americano ha scritto recentemente una serie di articoli  sui “preti fuggitivi” e ha scoperto che c’erano più di sette preti americani, accusati di pedofilia, che vivono con il sostegno della Chiesa, dentro e fuori del Vaticano
.
DOYLE: Il Vaticano, la bussola morale della chiesa Cattolica, forse ha le prove di altri preti pedofili in giro per il mondo, ma, invece che alla cooperazione e alla trasparenza, le direttive della Chiesa mirano all’ostruzionismo e alla copertura. C’è un uomo però che ha il potere di cambiare tutto.
Il cardinale Ratzinger, che adesso è il Papa, potrebbe dire “questa è la politica della Chiesa: Cooperazione piena ovunque con le autorità civili e isolamento e dimissioni dei preti dichiarati colpevoli. Completa apertura e trasparenza, anche nelle situazioni finanziarie. Eliminazione degli ostacoli ai processi. Cooperazione con le autorità civili, ovunque”. Potrebbe farlo.

SPEAKER: Il Vaticano non ha risposto alle ripetute richieste di un’intervista sui casi esposti qui. Padre Henn ha perduto la sua battaglia contro l’estradizione negli Stati Uniti.  Scappò dal quartier generale dei Salvatoriani, a Roma, dove si trovava agli arresti domiciliari. Si crede che si nasconda da qualche parte in Italia. C’è un mandato internazionale per il suo arresto. Iil prete cattolico Oliver O’Grady scontò sette anni per abusi sui minori. Anche se gli psichiatri americani lo avevano definito uno stupratore sistematico che aveva bisogno di curarsi per tutta la vita, fu riportato in Irlanda nel 2001.  Poiché tutto si svolse negli stati uniti, il suo nome non appare nel Registro dei criminali sessuali irlandesi e non ci sono restrizioni per quanto riguarda i suoi contatti con i bambini.

PM: – Quindi gli abusi sessuali e le molestie erano quasi un’occupazione a tempo pieno durante tutta la sua carriera di prete?

O’GRADY: Direi che ne costituiva una parte significativa.

PM: Delle vittime molestate quanti erano bambini e quante bambine?

O’GRADY: Tre quarti erano maschi e un quarto femmine.

PM:  – Che altro è successo dopo tutto quello che è accaduto?

O’GRADY – Niente. La vita è andata avanti.

 

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