Povero Silvio: immolato per tutti noi, bastardi ingrati!

Povero Silvio… non può che venire in mente Cornacchione che piange sulle disgrazie dei questo umile, pio vecchietto che, per amore nostro, ha deciso di immolarsi sulla scena politica per salvarci tutti. Colpito vilmente da un pazzo mandato da Satana e dalla Sinistra, dichiara commosso al mondo esterrefatto che “’Io voglio bene a tutti, voglio il bene di tutti, non capisco perché mi odino a questo punto” per poi, ieri, ricalcare il suo amore universale per il genere umano, che tanto crudelmente lo flagella, agnello sacrificale per la nostra salvezza: «Grazie di cuore ai tantissimi che mi hanno mandato messaggi di vicinanza e di affetto. Ripeto a tutti di stare sereni e sicuri. L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio» (Berlusconi, 15/12/2009).

 

Visto che ne ho i coglioni laceri di questo schifoso vittimismo e degli attacchi che lui, Maroni e compagnia bella stanno lanciando contro chiunque non la pensi come loro, additandoli come mandanti effettivi del gesto di un uomo che è in cura psichiatrica da 10 anni (!!!), riporto un po’ delle frasi d’amore e affetto che il nano psicotico ha divulgato negli ultimi anni, dimostrando che il “clima d’odio” l’ha inventato lui, e che chi semina vento non può che ricevere una statuina del Duomo di Milano in faccia.

 

Rispetto per gli avversari politici, italiani e internazionali:

“Ma vaffanculo!” ( 27/9/02 urla accompagnate dal gesto, mentre Scalfaro parlava al Parlamento)

“Veltroni è un coglione(3/9/95)

“Veltroni è un miserabile” (4/4/2000)

“Giuliano Amato, l’utile idiota che siede a Palazzo Chigi” (21/4/2000)

“Prodi? Un leader d’accatto” (22/2/95)

“La Bindi e Prodi sono come i ladri di Pisa: litigano di giorno per rubare di notte” (29/9/96)

“Prodi è un gran bugiardo pericoloso per tutti noi” (21/10/06)

“Il centrosinistra? Mentecatti, miserabili alla canna del gas” (4/4/2000)

“Signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di Kapò” (2/7/03 inaugurando la presidenza italiana dell’Unione Europea)

“Se la sinistra andasse al governo l’esito sarebbe questo: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo” (17/1/05)

“Le nostre tre I: inglese, Internet, imprese. Quelle dell’Ulivo: insulto, insulto, insulto” (27/5/04)

“Il presidente Scalfato è un serpente, un traditore, un golpista” (16/1/95)

Andatevi a leggere il libro nero del comunismo: potrete leggere che sotto la Cina di Mao i bambini non li mangiavano, ma li bollivano per concimare i campi”. (28/6/03)

 

Rispetto per il popolo e la dignità umana:

Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane, credo che non ce la faremmo mai.. (…) Lo stupro è un reato indegno, incivile ed esecrabile. Punto e basta. E’ un punto fermo, il mio era un complimento alle ragazze italiane che sono alcuni milioni, io penso che in ogni occasione serva sempre il senso della leggerezza e dell’umorismo” (25/1/09 sul problema degli stupri contro le donne)

“Posso palpare un po’ la signora?” (5/5/09 all’assessore delle Pari Opportunità del Trentino, Lia Beltrami)

“Lei ha una bella faccia da stronza!” (24/7/03 alla signora Anna Galli, riminese, che lo contestava)

“Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse” (parlando contro la sinistra, 4/4/06)

Contro la precarietà? Sposare mio figlio o un milionario” (14/3/08 a una ragazza con problemi economici legati al suo contratto da precaria)

Erano belle giornate, li facevano scendere dagli aerei…” (18/2/09 riferendosi ai voli della morte che portavano i desaparecidos argentini ai campi di sterminio)

Un malato di Aids va dal medico e gli chiede: “Dottore cosa posso fare per la mia malattia?” Il medico risponde: “Faccia delle sabbiature”. “Ma dottore, mi faranno veramente bene?”. “Bene no, ma sicuramente si abituerà a stare sotto terra”.” (4/4/2000 barzelletta raccontata parlando del problema dell’Aids in Italia)

 

Rispetto per gli organi giudiziari italiani:

“I giudici sono matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana… Se fai quel mestiere, devi essere affetto da turbe psichiche” (10/9/03)

“… ci sono toghe che operano per fini politici. Sono come la banda della Uno bianca” (14/5/96 accusando i magistrati che hanno fatto arrestare il giudice Squillante, impelagato nello scandalo SME)

“I giudici di Mani Pulite vanno arrestati, sono un’associazione a delinquere con licenza di uccidere che mira al sovvertimento dell’ordine democratico” (16/9/94)

 

Guardare la pagliuzza nell’occhio del vicino, ignorando la statuina del Duomo nel proprio:

“Si è messo mano all’arma dei processi politici per eliminare l’opposizione democratica. Non siamo più una democrazia, ma un regime. Da oggi la nostra opposizione cessa di essere opposizione a un governo e diventa opposizione a un regime” (8/8/98 dopo aver sentito la sentenza che lo condannava per tangenti)

“Altro che impeachment! Scalfaro andrebbe processato davanti all’Alta Corte per attentato alla costituzione! E di noi due chi ha maneggiato fondi neri, non sono di certo io. D’altra parte, Scalfaro da magistrato ha fatto fucilare una persona invocandone contemporaneamente il perdono cristiano. Bhè, l’uomo è questo! Ha instaurato un regime misto di monarchia e aristocrazia” (18/1/95)

 

Vittima colpevole… si torna al 1975

Siamo tornati a prima del 1975.

Con la bile in gola, da qualche giorno leggo le varie interviste che i cittadini di Montalto di Castro rilasciano a radio, tv e giornali, tutti uniti a difendere 8 STUPRATORI: li chiamano “bravi ragazzi”, affermano che “lo stupro è solo un’ipotesi”, calpestando una sentenza definitiva dello Stato Italiano che condanna tutti e 8 quei “ragazzi” per aver stuprato una ragazzina di 15 anni, nel 2007 ( http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_18/Processo-sospeso-agli-8-violentatori-La-madre-della-ragazza-disgustata-laura-martellini_ec5e6d5e-bbc0-11de-b0a3-00144f02aabc.shtml ).

Quegli 8 animali sono liberi, sottoposti al così detto “periodo di prova”: se per due anni fanno i bravi, allora meritano la libertà; poco conta che per 4 ore, di notte, hanno rapito e stuprato, picchiato e abusato in ogni modo di una ragazzina… cosa conta la vita distrutta di un’innocente, se per 2 anni faranno i bravi? Un CAZZO.

Quegli 8 schifosi, sono le vittime: vittime di una meretrice, di una prostituta di 15 anni che li ha adescati, li ha sedotti, vogliosa di sentire dentro di sè non uno, ma 8 cazzi; una puttanella in minigonna che se l’è cercata, un’ipocrita: avendo paura che girassero le voci sulla sua condotta, si è parata il culo e li ha denunciati, fingendo di essere stata stuprata contro la sua volontà. Non è che sono impazzita, ma sto riportando fedelmente quello che i concittadini degli 8 animali stanno dichiarando su ogni giornale che si presti a dare attenzioni a tali sub-umani. Di ieri le interviste, su Canale 5, ai genitori di quegli 8 bastardi: “Si è divertita pure lei, quella sera”, “Io solo a quella lì e alla mamma le avrei impiccate e basta perchè questi sono tutti bravi ragazzi.”, “È una ragazzinata perchè prima di tutto è colpa sua, di quella lì, aveva su la minigonna.”, “Lei già le aveva fatte altre ammucchiate…oltre a quella gita in cui aveva provato a denunciare questi altri…”, “I racconti erano che lei faceva proprio la zozza”, “stà ragazza invece di venire qua a rompere a Montalto, l’avesse fatto a Tarquinia. Ma non era meglio?” e giù a ridere, “Era pure brutta!”… questo è quello che gli abitanti hanno urlato alla Tv, orgogliosi dei propri “bravi ragazzi”, uniti contro quella puttanella di 15 anni.

La ragazza ha lasciato la scuola, sviene, non esce di casa se non accompagnata dai parenti, non vuole restare sola nemmeno in casa propria, è stata abbandonata dagli amici, è in cura da 3 anni da uno psicologo… ma è stata lei a cercarsela: tutte queste sono balle, finge, recita per non svelare la propria natura, quella smascherata dai bravi cittadini di Montalto. “Aveva la minigonna”.. ci rendiamo conto? Se una porta la minigonna, è OVVIO che voglia essere stuprata da un branco di animali. Qualcuno ha detto: “Se lo è provocato da lei lo stupro: se non voleva essere violentata, perché mettersi quella gonna così corta? Le donne se non vogliono avere problemi devono stare in casa, altro che uscire da sole… chiuse in casa o fuori col marito… quella se l’è cercata”… quesa agghiacciante dichiarazione l’ho ascoltata io, nel programma andato in onda ieri su Canale 5.

Dicevo all’inizio: siamo tornati a prima del 1975.

In tale anno andò in Tv Processo Per Stupro, in cui la grandissima avvocatessa Tina Langostela Bassi mostrò all’Italia come le vittime degli stupri fossero colpevolizzate, diventando a loro volta imputate: gli avvocati che difendevano gli stupratori affermavano che “una donna per bene” non è mai stata stuprata nel mondo, solo quelle che se la cercano e che sono puttane.

Un pezzo dell’arringa del difensore dello stupratore: « I fatti? Guardateli in concreto. Qui si tratta di una ragazza, senza offesa, perché signori miei, io non ho una cattiva opinione affatto delle prostitute […] qui si tratta di una ragazza che ha degli amanti a pagamento. […]

Signori miei, una violenza carnale con fellatio può essere interrotta con un morsetto. L’atto è incompatibile con l’ipotesi di una violenza. Tutti e quattro avrebbero incautamente abbandonato nella bocca della loro vittima il membro, parte che per antonomasia viene definita delicata dell’uomo. E su cui, mi si consenta, il coito orale si compie con una funzione che è tecnicamente qualificata, e che esprime una serie di atti voluti. Eh sì mi posso abbandonare, ma io lì non mi abbandono, sono io che posseggo. Lì il possesso è stato esercitato dalla ragazza sui maschi, dalla femmina sui maschi. E’ lei che prende, è lei che è parte attiva, sono loro passivi, inermi, abbandonati, nelle fauci avide di costei! (…)>> Avv. Zeppieri

Altra arringa di un altro avvocato difensore del violentatore: « La violenza c’e’ sempre stata […] Non la subiamo noi uomini? Non la subiamo noi anche da parte delle nostre mogli? E come non le subiamo? Io oggi per andare fuori ho dovuto portare due testi con me! L’avvocato Mazzucca e l’avvocato Sarandrea, testimoni che andavo a pranzo con loro, sennò non uscivo di casa. Non e’ una violenza questa? Eppure mia moglie mica mi mena. È vero che siete testimoni? Siete testi? E allora, Signor Presidente, che cosa abbiamo voluto? Che cosa avete voluto? La parità dei diritti. Avete cominciato a scimmiottare l’uomo. Voi portavate la veste, perché avete voluto mettere i pantaloni? Avete cominciato con il dire “Abbiamo parità di diritto, perché io alle 9 di sera debbo stare a casa, mentre mio marito il mio fidanzato mio cugino mio fratello mio nonno mio bisnonno vanno in giro? Vi siete messe voi in questa situazione. E allora ognuno purtroppo raccoglie i frutti che ha eminato. Se questa ragazza si fosse stata a casa, se l’avessero tenuta presso il caminetto, non si sarebbe verificato niente. » Avv. Palmieri

http://it.wikipedia.org/wiki/Processo_per_stupro

La colpa, oggi come nel 1975, è di noi donne: mettiamo le gonne corte, teniamo i capelli corti, vogliamo gli stessi diritti degli uomini, poter uscire la sera anche noi per divertirci, avere una vita sessuale soddisfacente.

Nel 1975 il Processo Per Stupro cambiò finalmente le cose: padri, fratelli, cucigini, nonni, zii, fidanzati, mariti e amici videro come le donne era trattate e si ribellarono in difesa delle persone amate e della loro dignità, cambiando la Legge Rocco, che puniva lo stupro come semplice crimine contro la morale, con una legge che lo condannava per violenza contro un essere umano. Oggi, a Montalto, abbiamo visto calpestare la dignità di tutte le donne e tutte le vittime con una mentalità medievale, SCHIFOSA E SCHIFOSA E SCHIFOSA.

Qui un piccolo estratto di quella MERDA UMANA rappresentata a Montalto:

Tutti danno addosso all’unica donna di Montalto che difende la ragazza. Il signore con la maglia nera che insegue la signora è il padre di uno degli stupratori che ha difeso il figlio contro la “puttana di Tarquinia”.

Io dico solo una cosa: una donna, che vada in giro NUDA e che TROMBA con chi le pare e piace ogni volta che ha voglia, non PUO’ ESSERE TOCCATA NEMMENO CON UN DITO CONTRO IL PROPRIO VOLERE. Una donna può fare tutto quello che vuole, e nessun uomo deve sentirsi autorizzato a usarla CONTRO la sua volontà, anche se è una prostituta.

Gente di merda, questa di Montalto, ma sintomo di un’Italia arretrata, ignorante, sessita e SCHIFOSA… non mi vengono in mente altre parole per definirla.

 

Cosa dicono di Berlusconi all’estero?

Ed eccoci qui, già umiliati abbastanza, a sorbirci le parodie delle trasmissioni comiche e satiriche estere su Berlusconi…
Mi chiedo: in Italia permetterebbero un programma simile?
Temo proprio di no…
Godetevelo sulla Tv Inglese:
 
 
Ed ecco dall’Irlanda il toto-insulto: chi insuleterà Berlusconi questa volta?
Dopo che ha richiamato abbronzato Obama e ha tirato di mezzo pure la Firt Lady, c’era da aspettarselo!
Vi metto l’articolo di Libero al riguardo del toto-scommesse, perchè mostra uan delle migliori Sindrome Da Sentimenti Offesi degli ultimi tempi:
Dopo settimane di campagne denigratorie contro Silvio Berlusconi ora dall’estero arriva l’ultima trovata: le scommesse su chi sarà il prossimo che insulta Berlusconi. Dopo aver detto che la moda italiana è scadente per colpa del premier, ora le scommesse sugli insulti. A lanciare l’idea è stato il sito di scommesse Puddypower, il più grosso bookmaker irlandese, che chiuderà le scommesse a proposito il 2 ottobre: le uniche limitazioni sono che si può puntare su un nome solo e l’insulto deve essere rivolto alla persona entro il 2009. In pol position Angela Merkel che è data 3/1, la seguono il dittatore libico Muammar al-Gheddafi con un 3,5/1 (7/2), il primo ministro britannico Gordon Brown (4/1), quello francese (5/1), il presidente iraniano Mahmud Ahamadinejad, Benedetto XVI (8/1), Kim Jong-il (8/1). Più distanziati i premier di Russia (14/1) Cina (18/1) e la regina d’Inghilterra (20/1). 

Berlusconi 0 – Libera Stampa 2

Visto che all’estero ESISTE la libera stampa, e, sopratutto, esiste la libertà di CRITICARE chiunque, pure San Berlusconi da Arcore, il tribunale di Milano ha dato ragione all’Economist e, quindi, torto alla denuncia fatta dallo psicononano contro tale quotidiano, reo di aver scritto un articolo sul perchè Silvio-povero-Silvio era inadatto a governare l’Italia. Era il 26 Aprile 2001 e il povero nanetto non l’aveva presa bene, andando a sporgere denuncia per “diffamazione” a chi di dovere.
Oggi è arrivata la sentenza (di cui non so se i giornali nostrani daranno notizia): l’Economist non diffamò Berlusconi perchè tutto quello che aveva scritto era VERO.
Ed ecco l’articolo che fece infuriare Silvio-tutti-mi-fraintendono-ma-in-realtà-non-l’ho-mai-detto: http://www.economist.com/opinion/displaystory.cfm?story_id=587107
Per chi ha voglia di leggerlo, segnalo il capitolo sui legami tra Berlusconi e Cosa Nostra, su Tangentopoli e Berlusconi, sulla televisione e Silvio, sul trusting italiano e Berlusconi, sulle offshores illegali e Silvio e via dicendo… insomma, tutta la merda che un politico non dovrebbe fare per essere un politico onesto e che il nostro presidente del consiglio ha puntualmente fatto.
All’estero non è reato, quindi, dire e scrivere la verità; in Italia invece chi la dice viene censurato dalla tv nazionale… sigh.
    
  
AGGIORNAMENTO:
Altra notizia non data dala Stampa nè dalle Tv italiane, è quella che Daniele Luttazzi ha vinto la casa intentatagli da Berlusconi per diffamazione (pure lui) sempre 5 anni fa.
Qui sotto i link ai video dell’intervista di Luttazzi a Travaglio che gli costò la denuncia.
    La sentenza dichiara che visto che quello detto da Luttazzi era Vero, Berlusconi gli deve pagare le spese legali (per 5 gradi di processo). Berlusconi, denunciando Luttazzi, avva chiesto come “risarcimento morale alle sue dffamazioni” 41 miliardi di lire!!!
Ecco qui i video dell’intervista che causò la denuncia:
     

     

 

  

AnnoZero

Dopo aver passato l’estate a leggere Per Chi Suona La Banana e AnnoZero, entrambi di Marco Travaglio, non posso che “aiutare” nel mio piccolo questa illuminante trasmissione diffondendo gli spot del nuovo anno, censurati dalla Rai e da quasi ogni giornale.
  
Giovedì 24 Settembre ricomincia AnnoZero, su Rai2, sperando che Santoro resista e non obbedisca al nuovo Editto Bulgaro che vorrebbe Travaglio e il bravissimo vignettista Vauro fuori dal programma.
 
 
 
 
 

TENSIONI IN RAI. Il presidente della Vigilanza, Zavoli: «Grave lo spostamento di Ballarò»

Annozero, Santoro attacca:
«Berlusconi agisce nell’ombra»

Il conduttore: «Manca poco più di una settimana al debutto e non c’è il contratto per Travaglio»

Michele Santoro (Eidon)
Michele Santoro (Eidon)

MILANO – Dopo lo slittamento per Ballarò di Floris in favore della diretta di Porta a Porta di Vespa sui terremotati di martedì sera, non accenna a placarsi la polemica in Rai. Questa volta è Michele Santoro ad andare all’attacco: «Sappia Berlusconi, che continua a agire vigliaccamente nell’ombra, che, nel caso, non faremo passare tutto questo senza un’ultima battaglia: sarà il pubblico di Annozero a chiedere che il suo programma vada in onda», afferma il conduttore a conclusione del suo intervento a Repubblica Tv, dopo aver parlato del contratto di Marco Travaglio, dei rallentamenti burocratici per il programma(«Chi parla di lui, parla della trasmissione, sono la stessa cosa») e del caso Ballarò. «Manca poco più di una settimana al debutto e il direttore generale fa sapere, senza smentire, che il contratto non c’è ancora perchè deve esserci un approfondimento in Cda. Perchè il Cda deve dibattere su Travaglio? È forse un delinquente, che non può esprimersi? Esiste una lista di giornalisti che non possono parlare? Non possiamo accettare – continua Santoro – questo gioco del direttore generale se non spiega il perchè: se c’è un problema dica quale è. Io sono stato abbandonato e con un grandissimo senso di responsabilità ho cercato soluzioni possibili per le quali vengo attaccato dai giornali di Berlusconi, mentre dico e ho sempre detto che senza Marco Travaglio non c’è Annozero».

 

LA SITUAZIONE – Santoro ricorda che la trasmissione non ha ancora una troupe operativa per fare le inchieste e il contratto del suo opinionista più importante è sub judice: «e noi accettiamo questo? E lo accetta il Consiglio? E il presidente di garanzia della Rai accetta questo che umilia la professionalità, che umilia la tv? Persone che non si sono mai occupate di tv in vita loro e che sono stati messi lì dal presidente del consiglio devono decidere della vita e della morte di operatori che da 20 anni costruiscono successi Rai, persone che hanno dato il sangue, che si sono occupate di mafia. E noi dobbiamo aspettare l’esito di un dibattito per sapere se Marco Travaglio ci sarà. Ma si sappia che parlare di lui è parlare di Annozero».

«TERRORISMO PSICOLOGICO» – Con Santoro c’è anche il consigliere d’amministrazione Nino Rizzo Nervo che spiega come non sia il Cda («Non è di sua competenza») a doversi occupare del contratto di collaboratori delle trasmissioni e che il direttore generale ha detto che riferirà di Travaglio al prossimo Cda. «È in atto in Rai, per volontà esterna, un’azione di terrorismo psicologico nei confronti di quelle diversità editoriali che ancora sopravvivono. Credo comunque che una forzatura su Travaglio alla fine non ci sarà e se ci fosse una forzatura sulla direzione di Raitre, allora la chiamata alla mobilitazione non sarebbe solo di Santoro». Per Rizzo Nervo, «il direttore generale sa cosa sarebbe successo se venerdì sera non avesse firmato i contratti per Bartolino e Dandini e anche i problemi nati con Fazio stanno per risolversi» e sulle nomine ricorda di avre votato senza problemi proposte in cui fosse una valenza professionale, come per Raisport e il Tg2. Per altre, visto che un cambio di vertice non comporta l’obbligo di cambiare tutto, sappiamo che il direttore generale ha il potere di fare proposte, ma sappia che devono essere coerenti e dimostrare che non nascono da intenzioni censorie, di soffocamento delle diversità editoriali, di normalizzazione della rete. Lo saprà? Voglio credere di sì, se no non ci sarebbe, da parte mia, solo una presa di posizione sdegnata». Quanto a Floris e Ballarò, sia Rizzo Nervo sia Santoro sostengono che non si era in presenza di alcun evento straordinario, che solo potrebbe giustificare un cambiamento di palinsesto. «Evidentemente Vespa, specie in un caso come questo, non deve avere confronti (e se Ballarò poi lo battesse?). Vespa gestisce una forma di monopolio e sfugge a ogni confronto con al concorrenza di chi potrebbe fargliela». E Rizzo Nervo aggiunge che «si è deciso che martedì sia una giornata di celebrazioni e allora anche una battuta di Crozza all’inizio di Ballarò può dare fastidio».

ZAVOLI: «DECISIONE GRAVE» – Nel frattempo arriva anche il parere del presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai, Sergio Zavoli, che giudica «grave» la decisione di rinviare la partenza di Ballarò domani su Raitre per fare spazio a uno speciale di Porta a porta e annuncia di aver anticipato a mercoledì alle 12.45 la convocazione dell’ufficio di presidenza della commissione. Allo stesso tempo Zavoli stigmatizza «la pletorica invadenza di Miss Italia, la cui durata ha indotto addirittura alla cancellazione di un telegiornale». «La decisione, all’ultimo momento, di bloccare sia pure una tantum la puntata di Ballarò su Raitre – aggiunge Zavoli – di fatto contraddice il criterio di un palinsesto differenziato, volto a stabilire con il pubblico appuntamenti programmabili. Le due trasmissioni hanno sempre convissuto all’interno dei palinsesti delle rispettive reti, e la deroga, specie se perentoria, costituirebbe un problema da dover prontamente risolvere».

http://www.corriere.it/politica/09_settembre_14/santoro_annozero_travaglio_668f300e-a127-11de-9cad-00144f02aabc.shtml

Sayed Parwiz Kaambakhsh II parte

 
Sayed Parwiz Kaambakhsh è un giovane giornalista afgano (oggi ha 24 anni), arrestato nel gennaio 2008 per aver pubblicato un articolo in difesa dei diritti delle donne del suo paese, aggiungendo la frase provocatoria “se un uomo può avere fino a 4 mogli, perchè una donna non può avere 4 mariti?”
Era stato condannato a morte dopo tre mesi di carcere per “blasfemia”, poi “condonati” in 20 anni di carcere, ma ieri è giunta la bellissima notizia che è stato rilasciato, e che ora si trova in uno stato “amico”, sotto segreto e sotto scorta.
Dobbiamo ringraziare le pressioni internazionali e il lavoro di moltissime associazioni umanitarie che hanno lottato e richiesto al presidente afgano la grazia per questo ragazzo.
Dovrà però passare il resto della vita sotto scorta e nascosto, in quanto gli integralisti islamici ne hanno minacciato la morte e il linciaggio.
 

Dopo Elezioni

Possiamo leggere oggi, su qualsiasi giornale nazionale, i risultati delle elezioni, le opinioni, i giudizi di quanto successo: Berlusconi che la prende nel culo: altro che “schacciante maggioranza” come aveva vaticinato; il Pd che oltre a prenderla nel culo si copre pure di ridicolo perchè afferma “E’ un risultato degno di nota”; e Lega e Italia dei Valori che con ottime ragioni esultano, rivelandosi la prima essere ormai il vero partito di destra e la seconda come unica e valida alternativa a una sinistra di imbecilli.
 
Riporto invece quello scritto da un giornale straniero, il El Pais, spagnolo, a cui dobbiamo la libertà di stampa e di informazione: è lui, ormai, che racconta a noi itlaiani gli scandali di questo governo oscurantista, che, pochi giorni fa, ha pure approvato il Decreto Dalia che ci ha fatti declassare da “Paese Libero” a “PAESE SEMI LIBERO” nelle classificaizoni internazionali… vergognoso oltre ogni limite, il decreto è passato quatto quatto zitto zitto, e nemmeno ce ne siamo accorti… popolo di imbecilli anche noi, al pari degli imbecilli che continuiamo a votare. Abbiamo quello che ci meritiamo, non c’è dubbio. Così, mi tocca leggere le notizie di politica italiana sui quotidiani stranieri, e prendermi la briga di tradurli in italiano per farvi leggere cosa all’estero hanno capito di noi italiani.
E’è un barlume di speranza: riconoscono che per quanto popolo di idioti, un minimo ci stiamo svegliando anche noi… Berlusconi non ha travinto e non abbiamo premiato il Pd, quindi prioprio senza speranze non siamo.
 

Un Berlusconi  con l’opposizione a pezzi si libera dall’indebolimento

La sinistra perde consensi a favore dell’Italia dei Valori del giudice Di Pietro

Con una partecipazione del 67%, una delle più alte d’Europa ma con sette punti in meno rispetto a cinque anni fa, 50 milioni di italiani hanno eletto tra sabato e ieri i propri 72 eurodeputati. Le elezioni coincidevano con le elezioni municipali in 30 capoluoghi e in  4281 municipi, e con le provinciali in 64 territori del paese.

Le proiezioni per le europee indicano che Silvio Berlusconi segue ad essere l’opzione preferita: il Popolo della Libertà ha ottenuto il 35% dei voti. Però il risultato è peggiore rispetto a quello che annunciarono le interviste e i sondaggi a ridosso delle elezioni, e si situa cinque punti in meno del pronostici che aveva fatto il Presidente del Consiglio.

Si tratta di una vittoria “pirrica” (dimezzata, non completa n.d.a.) del Cavaliere. Si dirà che Berlusconi vince perché non ha un avversario forte. Vince perché non c’è altro da votare. Vince comunque perdendo tra uno e due punti, e perdendo molte migliaia di voti rispetto alle elezioni generali di un anno fa, quando ottenne il 37%, e rispetto alle ultime europee, nelle quali la coalizione di destra ottenne il 44% senza contare i voti della Lega.

Una prima analisi suggerisce che molti votanti di Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini hanno disertato le urne dopo la fusione del partito con Forza Italia. Mentre la crescita della xenofoba Lega Nord ( che hanno raggiunto il 10% rispetto al 5% del 2004) indica che le assurde dichiarazioni di Berlusconi (quelle su una vittoria schiacciante, n.d.a.) hanno avuto riscontro minimo pure nel cattolico e prospero nord-est del paese.

Il Partito Democratico è, come ci si aspettava, il più colpito della giornata. Non solo non infligge alcun castigo a Berlusconi ma a mala pena evita un disastro comunque annunciato. Secondo le previsioni, ottiene il 26,5% dei voti, quasi sette punti in meno di quelli che ottenne Walter Veltroni a seguito della campagna del “si può fare” nel 2008 (33%).

Il diviso gruppo riformista, guidato dall’ex democristiano Dario Franceschini, paga la sua ignavia e la mancanza di forza nell’essere leader. Però, su tutto, paga la propria mollezza, la sua decisione di non attaccare Berlusconi frontalmente, come dimostra, dall’altra parte, lo spettacolare consenso ottenuto dall’Italia dei Valori, dell’ex giudica Antonio di Pietro, che secondo le proiezioni quasi raddoppia i risultati del 2008: dal 4,3% al 8%.

Il crollo di partecipazioni alle europee – registrato ugualmente nelle elezioni locali ma in modo più lieve – pare rivelare una disillusione stanca degli elettori dopo il deplorevole spettacolo politico che l’Italia ha dato negli ultimi tempi. Il paese continua a votare, ma emette segnali di disapprovazione verso le forze teoricamente moderate (centro-destra e centro-sinistra, n.d.a.). Forse perché ha vissuto un mese segnato dagli scandali: dopo le veline candidate, il Noemigate e le feste di Villa Certosa, passando per la sentenza sul caso Mills (l’avvocato britannico condannato per aver testimoniato il falso per favorire Berlusconi in due processi) e le indagini sul presunto abuso di potere nell’uso dei voli di Stato.

Comparando i risultato con quelli del 2004, il crollo del centro-sinistra è allarmante. La coalizione di otto partiti riuniti attorno all’Ulivo di Romano Prodi aveva ottenuto un trionfo con il 46% dei voti, di contro al 44% del centro-destra, e 37 seggi contro i 36 di Berlusconi.

Questa volta, il nascente PD e la fusione di Forza Italia con Alleanza Nazionale sembravano aver consacrato il sistema del bipartitismo.  E invece no. I due grandi partiti sommati ottengono il 62% dei voti, mentre i partiti estremisti di ambo le parti, la Lega per la destra e la giustizialista Italia dei Valori per la sinistra, con il democristiano UDC in mezzo (che si accaparra il 6,3%), resistono dal scomparire dalle mappe politiche. La somma dei tre ottiene il 25% dei voti.

Berlusconi ha votato verso le sette di sera a Milano. Ai suoi simpatizzanti ha detto che il cartellino di Kakà al Real Madrid non è ancora cosa fatta. A quell’ora, il giocatore era alle visite mediche in Brasile.

L’incidente del giorno lo si deve all’amica napoletana del Presidente del Consiglio, Noemi Letizia, di 18 anni, che è andata a votare su una Mercedes al collegio di Portici. Il presidente del seggio ha chiuso le porte affinché la giovane potesse votare tranquilla con i suoi familiari, tra le proteste dei giornalisti e dei cittadini. All’uscita, è stata scortata dalla polizia tra le urla di “vergognati” e “privilegiata”.

http://www.elpais.com/articulo/internacional/Berlusconi/oposicion/fracturada/libra/desgaste/elppgl/20090608elpepiint_7/Tes

 

Elezioni Europee 2009

Senza far rumore alcuno siamo arrivati al week end per le Provinciali e le Europee….
Domanda: qualcuno sa i programmi? qualcuno li ha sentiti in Tv?
Io, lo ammetto, so tutto di Noemi e Berlusconi, e so che Franceschini parla di Berlusconi in ogni intervista che ha rilasciato, ma non ho la più pallida idea di quali siano i programmi.
So che il Pd non sopporta il Pdl, e che il Pdl ce l’ha con i magistrati che hanno condannato Mills reo-confesso dei crimini per cui è stato condannato.
Ma i programmi?
So che si volevano accorpare le elezioni con il referendum e so che si vuole ricostruire l’Aquila in tempi record.
Ma cosa stiamo proponendo all’Europa?
 
Oggi mi sono fatta un giro sui siti dei vari partiti per leggere almeno i nomi dei candidati, e ho scoperto che molti dei capo-lista sono pregiudicati, condannati, indagati ecc… Lo sapevate, almeno questo?
 
Il Pdl come capo-lista ha Berlusconi, che non pago di essere presidente del consiglio, proprietario del 70% dei mezzi di informazione italia, vuole anche un seggio in Europa (lasciare il posto a qualcuno under 40 no?!). Berlusconi è difensore della famiglia tradizionale prestu con DUE divorzi alle spalle e, una su tutte, si candida per entrare nel parlamento europeo dopo che per anni e anni e anni ha sputato in faccia a noi e a una sentenza della Corte di Giustizia Europea che gli intimava di lasciar libere le frequenze di Rete4 regolarmente vinte da Europa7. Con che coraggio lo vogliamo mandare in Europa a rappresentarci?!?!
E, come se non bastasse, ecco una carrellata delal sua fedina penale:
– Condannato per tangenti (Guardia di Finanza, Sme-Ariosto;
– Condannato per finanziamenti illeciti (All Iberian);
– Condannato per falso in bilancio (All Iberian, Terreni di Macherio, Fininvest, Telecinco in Spagna, Mediaset);
– Condannato per fondi neri (Medusa Cinema, caso Lentini);
– Condannato per corruzione giudiziaria (Mondadori);
– Prescritto (altrimenti condannato) per mafia;
– Prescritto (altrimenti condannato) per reciclaggio di denaro sporco;
– Prescritto (altrimenti condannato) per concorso in strage (Capaci, d’Amelio e le bombe di Firenze, Milano e Roma)
Per non parlare delle inchieste in corso, tra cui quelle per corruzione (Mills, Saccà, senatori vari ecc).
 
Il Pd ha cadidato De Castro indagato su “spiata” di Callisto Tanzi per il caso Nomisma, salvata non si sa con che fondi da un crac e con l’intento di usarla per facilitare il controllo di Tanzi stesso sulle questioni di economia agricola nella Comunità Europea…vogliamo votare qualcuno che ha tentato di fregare l’Europa?!
 
La Lega Nord candida Bossi, che è stato condannato in via definitiva per finanziamenti illeciti e maxitangenti  per istigazione a delinquere… tra l’altro, noto per il razzismo, vogliamo averlo in parlamento a rappresentarci?
 
La Destra candida Storace pluri-indagato (in 3 procure diverse) per concorso in accesso abusivo a sistemi informatici, per erogazioni indebite di di fondi, per offesa all’onore e al prestigio del presidente della Repubblica, per atti illeciti a Roma e, infine, per associazione a delinquere.
 
L’UDC , oltre a quell’ipocrita di Casini che pretende di difendere “i valori della famiglia tradizionale contro gli atticchi in atto sferrati da omosessuali e conviventi” per poi essere un divorziato rispostato e quindi concubinante, è candidato anche De Mita, condannato (e poi soggetto ad amnistia) per finanziamenti illeciti; fu poi imputato per corruzione e condannato (ma prescritto); di nuovo, almeno altre 3 prescrizioni a Napoli per corruzione e illeciti vari. Ad oggi è indagato per tangenti con Tanzi.
 
Questo per parlare solo dei partiti maggiori in Italia, terra di criminali che invece di andare in galera sono eletti da un branco di imbecilli a presidenti del consiglio.
 
Francamente, ho deciso di votare non i programm nè le persone, ma votare per l’UNICO partito italiano che NON ha condannati tra le sue liste, perchè che sia di destra o di sinistra resta comunque un partito (l’unico partito) di onesti, che vanno quindi premiati e rispettati.

Emendmento D’Alia

In questi giorni in cui, come al solito, litighiamo e discutiamo sui nostri blog, è stato approvato un emendamento che ha la facoltà di chiudere e oscurare OGNI sito, blog, server che abbia su minacce, insulti, apologia di reato (io che sono pro eutanasia per esempio faccio apologia dell’omicidio), ecc… Ragazzi, dobbiamo aver paura?!
 
Dal sito di Beppe Grillo:
Il senatore D’Alia dell’UDC vuole oscurare la Rete. Ha proposto un emendamento, approvato in Senato, a un disegno di legge di Brunetta che obbligherà i provider a oscurare siti, blog o social media come YouTube e Facebook su richiesta del ministero degli Interni per reati di opinione, ad esempio un filmato o un gruppo che invitano a non osservare una legge considerata ingiusta. Senza nessuna sentenza della magistratura. Questo, oggi, avviene solo in Cina. (…) Mettere Internet sotto il controllo del potere esecutivo vuol dire chiuderla di fatto e tappare la bocca ai cittadini liberi. (…)

 

Dall’intervista di Alessandro Gilioli al sen. D’Alia pubblicata su "L’Espresso"

A. Gilioli: Io volevo parlare di questo emendamento: innanzitutto, spieghi lo scopo e l’utilità.

D’Alia: L’emendamento introduce l’articolo 50 bis al pacchetto sicurezza, che consente al ministro dell’interno, su comunicazione dell’autorità giudiziaria che procede per delitti di istigazione a delinquere o apologia di reato, attribuisce al ministero dell’interno il potere di disporre che i fornitori di connettività alla rete internet utilizzino gli strumenti di filtraggio nei confronti di quei siti o social network che contenessero, diciamo, dichiarazioni e quant’altro connesse a queste ipotesi di reato.
Cioè, è una norma che serve a cominciare a intervenire nella
regolamentazione di internet e questo nasce sostanzialmente dalle vicende che hanno riguardato Facebook, della comparsa su quel social network di gruppi inneggianti a Riina, Provenzano, alle Brigate Rosse eccetera.
E poiché non vi è alcuno strumento, nell’ordinamento, che consenta un intervento immediato qualora ovviamente si ravvisi un’ipotesi di reato, cioè qualora la magistratura stia indagando, il ministro dell’interno interviene con uno strumento di natura squisitamente cautelare che serve ad evitare che vi sia una moltiplicazione di questi siti o di queste manifestazioni illecite sulla rete.
Ovviamente, tutto questo avviene con la possibilità del ricorso all’autorità giudiziaria da parte degli interessati, e comunque attraverso una procedura di natura contraddittoria anche con i gestori dei siti a cui viene notificata una diffida ad oscurare o cancellare quelle parti che sono in contrasto con le posizioni citate.

A. Gilioli: Però, senatore, mi permetta di interromperla. La contestazione che viene fatta è proprio questa: io ho letto bene il suo emendamento, non si parla di cancellare le parti ma di oscurare il sito. Allora si dice: se c’è un gruppo su facebook che incita a Provenzano piuttosto che altre cose, gli effetti del suo emendamento non sarebbero cancellare quella pagina ma oscurare l’intero sito.

D’Alia: Ma mi scusi: se il gestore del sito non si fa carico di cancellare questi soggetti dal sito, è giusto che il sito venga oscurato. Il ministero diffida il gestore, il gestore poi ha due possibilità: o ottemperare e quindi cancellare dal sito i gruppi oppure non ottemperare. Se non ottempera si rende complice di chi inneggia a Provenzano e Riina quindi è giusto che venga oscurato.

A. Gilioli: All’interno di YouTube, per esempio, ci sono diversi video che potrebbero ricadere, forse, all’interno della tipologia da lei enunciata. Se YouTube non cancella quei video viene oscurato l’intero YouTube?

D’Alia: Secondo me si, certo.

A. Gilioli: Ancora un altro caso…

D’Alia: Le faccio un esempio: se su YouTube esce un video, come è successo e peraltro ci sono state diverse polemiche, in cui quattro ragazzi picchiano un loro coetaneo disabile – peraltro, in questo caso siamo in presenza della rappresentazione di un reato non è che siamo in presenza di una apologia: c’è la diretta o la riproduzione di un film in cui viene commesso un illecito penale – è giusto che un sito lo mantenga? Io credo di no.

A. Gilioli: Un altro caso: c’è una discussione online, nei siti, nei forum. Fra utenti del forum può capitare che ci si insulti o anche che ci si minacci. Lei questo lo ritiene una tipologia…

D’Alia: Se io minaccio qualcuno, lo minaccio nella realtà o su internet sempre un reato è.

A. Gilioli: Le faccio un’altra tipologia: io sono ipoteticamente autore di un blog. All’interno del mio blog qualcuno, tra i commentatori del mio blog, mi insulta, minaccia. Io che sono il blog master e quindi ritengo che sia giusto lasciare aperto il mio blog a ogni voce, comprese quelle che mi minacciano e mi insultano, non tolgo queste voci.
Anche in questo caso si rientra nella tipologia?

D’Alia: Guardi, rientrano tutte quelle ipotesi che sono previste dal codice penale nell’ambito dei delitti di istigazione a delinquere o disobbedire alle leggi. I delitti di apologia di reato, che sono previste dal codice penale o da altre disposizioni. Sono tutte ipotesi che sono ricondotte a fattispecie illecite, che sono già sanzionate nel codice penale e che quindi hanno la necessità di essere sanzionate in tutte le loro manifestazioni. Non è che cambia se io faccio un ciclostile con cui dico che Riina…

A. Gilioli: Scusi senatore, stiamo parlando dei commenti a un blog

D’Alia: Guardi, i commenti a un blog non è che sono diversi: se in un commento a un blog io dico che le Brigate Rosse hanno fatto bene ad uccidere Moro, questa si chiama apologia di reato. Che io lo faccia sul blog, con un telegramma, su un bigliettino, con un comunicato stampa non cambia: sempre di reato si tratta e va perseguito, e va perseguito colui il quale se ne fa complice pubblicando queste porcherie, ivi compreso se è un gestore di internet tanto per essere chiari.
Io la penso in questo modo.

A. Gilioli: Senta senatore: lei è un frequentatore della rete?

D’Alia: Certo

A. Gilioli: Su facebook ci va?

D’Alia: No, su facebook vado poco perché mi indigna vedere su quel sito che si censurino le mamme che allattano i figli perché si ritiene esteticamente un fatto offensivo, antiestetico e poi si consenta a vari gruppi, ad esempio "Omaggio a Cutolo, chi è parente di pentiti infami e confidenti è pregato di non iscriversi a questo sito dedicato a Cutolo".
Io non ci vado perché questo sito che censura le mamme, come dichiara peraltro correttamente Articolo 21, e consente queste porcherie è un sito indegno, dal mio punto di vista.
Con tutto il rispetto per chi vi accede.

A. Gilioli: Lei è conscio del fatto che se in Italia si chiude YouTube e Facebook siamo peggio della Birmania?

D’Alia: Guardi, io non sono per chiudere né Facebook né YouTube: io sono perché Facebook e YouTube rispettino le vittime di mafia, del terrorismo e degli stupri.

A. Gilioli: E se non le rispettano?

D’Alia: Se non le rispettano non possono avere il rispetto dello Stato.

A. Gilioli: Quindi vanno chiusi.

D’Alia: E’ evidente.

http://www.beppegrillo.it/

L’emendamento:

1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto (senza alcun processo, quindi, come invece impone la legge ora vigente) l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

        2. Il Ministro dell’interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all’adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all’autorità giudiziaria (quindi, una vlta che il blog è stato oscurato, il proprietario del blog può chiedere un processo… DOPO!!!!). Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.

        3. I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l’effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l’attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell’interno con proprio provvedimento.

        4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell’interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione, individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.

        5. Al quarto comma dell’articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: "col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete internet, o con altro mezzo di propaganda".».

http://mobile.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emend&leg=16&id=391198&idoggetto=413875

Dal sito di Di Pietro:

"(…)Il reato di apologia e istigazione a delinquere è già previsto e punito dalla legge, chiunque ne venga accusato oggi viene processato e, se colpevole, condannato. D’Alia e i suoi mandanti non vogliono attendere il processo, né la sentenza, vogliono emettere subito il verdetto di colpevolezza obbligando i provider ad oscurare da subito il sito. Poi, chi se ne frega del processo.

Un emendamento antidemocratico e incostituzionale che cancellerà l’informazione in internet in un soffio equiparando l’Italia alle uniche due nazioni al mondo che hanno queste restrizioni: Cina e Birmania.
L’emendamento sotto il pretesto di chiudere le porte a siti come You Tube e Facebook in cui sparuti gruppi di fanatici “inneggiano” a Raffaele Cutolo e Salvatore Riina, nasconde ben altri obiettivi. Quello di oscurare l’ultimo tassello dell’informazione, internet, che sfugge al controllo diSilvio Berlusconi monopolista dell’informazione privata e di Stato.
Mi domando perché non oscurare le reti Mediaset visto che inneggiano ad un assassino come Vittorio Mangano. Oppure perché non sciogliere la Lega di Umberto Bossi che istiga i padani ad armarsi di fucili contro “Roma ladrona” da cui i suoi dirigenti prendono un lauto stipendio.

Se questo golpe non si arresterà alla Camera scenderemo in tutte le piazze d’Italia. E ci rimarremo.

Se l’emendamento D’Alia divenisse legge il mio blog, quello di Marco Travaglio, di Beppe Grillo, di Byoblu, di Daniele Martinelli, di Piero Ricca e di migliaia di altre voci libere della Rete, sarebbero oscurati. Questo è l’effetto, ed il vero obiettivo, di quell’emendamento carogna, ed il senatore D’Alia non lo nasconde (come potete capire dal video di un internauta che riporto). (…)"

http://www.antoniodipietro.it/

D’Alia risponde in una nota:

"Il giustizialista Di Pietro predica legalità a giorni alterni. Delle due l’una: o non ha letto il mio emendamento, o lo ha letto e vuole auto-denunciarsi per apologia di reato o istigazione a delinquere. Il mio emendamento – spiega l’esponente centrista – ha l’obiettivo di colpire i singoli reati, rafforzando i poteri dell’autorità giudiziaria (che però non è interpellata ma sorpassata dal Parlamento che può decidere di chiudere un blog SENZA interpellarla): solo se vi sono concreti elementi per i quali l’autorità giudiziaria ritiene che qualcuno compia attività illecita su internet, infatti, il ministro dell’Interno può intervenire decretando l’interruzione della sola attività illecita. In ogni caso è sempre previsto il ricorso all’autorità giudiziaria (quindi DOPO l’oscuramento del sito) contro i provvedimenti del ministero, che possono essere revocati quando l’attività illecita viene meno. La nostra norma, insomma, non fa chiudere né Facebook, né YouTube, né qualsiasi altro sito o social network: va semmai a garanzia sia degli utenti che vivono la rete come sano punto di aggregazione e fonte di informazione, sia di blog pieni di sciocchezze come quelli di Grillo e Di Pietro."

http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2009/02_febbraio/13/sicurezza_d_alia_a_di_pietro_mio_emendamento_non_censura_web,17971950.html

L’emendamento è già stato approvato con in Pacchetto di Sicurezza… attenti ai nostri blog, ragazzi!!!

Quindi: se un imbecille entra nel mio blog e scrive: "Ti ammazzo" e io sono in ferie e quindi non posso guardare il blog tutti i giorni, grazie all’emendamento D’Alia mi accadono due cose:

1) una multa dai 50 000 ai 250 000 euro per non aver subito tolto il commento

2) oscuramento del mio sito SENZA CHE IO NE SAPPIA NIENTE!!!!!!!!!!!!!!!!

Ma ci rendiamo conto?!

Altro link per informarsi sul caso:

http://blog.quintarelli.it/blog/2009/02/quel-biiip-di-biiip-ha-biiip-una-biiip-.html

Post Eluana: ci resta solo la solita vergognosa politica italiana

Dopo la morte di Eluana cosa ci resta?

Ci resta Berlusconi che, imedendo qualsiasi tipo di dialogo SERIO, tenta di far approvare l’ennesima legge INCOSTITUZIONALE per obbligare il popolo italiano a farsi curare anche dopo aver espresso la chiara volontà di rifiutare le cure. Con le sue aspirazioni a diventare Dittatore Massimo, Berlusconi e la sua combriccola (sostenuto allegramente dal Vaticano) vogliono ora imporre il diritto di vita e di morte su noi poveri sudditi. Inesistente l’opposizione, che come alle ultime elezioni cala le braghe e, a 90°, attente la solita inculata.

“Eluana, lettera aperta ai parlamentari del Pd

di Roberta De Monticelli

La morte di Eluana rende ancora più grottesca, nella sua pretestuosità, la coartazione dei tempi del dibattito parlamentare, e le clausole del disegno di legge in discussione al Parlamento.
E tuttavia il Partito Democratico continua a non prendere posizione sull’illegittimità del contenuto del disegno di legge, che impone, contrariamente alla costituzione, un TRATTAMENTO DI MANTENIMENTO ARTIFICIALE IN VITA ANCHE A CHI HA DICHIARATO DI RIFIUTARLO. Riporto qui l’autorevole parere di Carlo Federico Grosso uscito sulla Stampa di oggi:
“Esso stabilisce che, in attesa dell’approvazione di una disciplina legislativa organica, «l’alimentazione e l’idratazione non possono, in alcun caso, essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi». E se la persona interessata, quando era ancora consapevole, avesse manifestato la sua contrarietà a trattamenti medici diretti a mantenerla artificialmente in vita? Costituisce principio di diritto pacifico, riconosciuto da numerose sentenze della Cassazione, che nessuno può essere sottoposto a trattamenti sanitari contro la sua volontà: lo stabilisce, ancora una volta, la Costituzione”.
Constato con altrettanto sgomento che il Pd non prende posizione neppure sulla coartazione dell’attività parlamentare costituita dai tempi ridicoli, e preclusivi di qualunque dibattito, che il signor Berlusconi intende imporre per fare approvare un’
instant law ad personam, e in ispregio delle sentenze GIURIDICAMENTE VINCOLANTI sul caso in questione, emesse dalla Cassazione.
(…)Dunque l’enorme equivoco montato da alcuni organizzatori della menzogna pubblica è passato, anche a livello di direzione del PD. Dunque anche voi, che noi abbiamo eletto rappresentanti della nostra speranza, riconoscete per vera la tesi che la battaglia sia fra un partito della vita e un partito della morte. Dunque il Cardinal Bagnasco, che dà pubblicamente dell’omicida al signor Englaro, dunque il Vaticano, che vuole "fermare la mano assassina", dunque il signor Ferrara, che dà oggi pubblicamente dei mascalzoni a tutti noi, hanno più ascolto presso la direzione del PD di mille, mille, mille pacate argomentazioni e disciplinate manifestazioni che da ogni angolo d’Italia hanno provato a difendere la ragione, la logica, l’etica, il diritto e la pietà. (…)”

http://temi.repubblica.it/micromega-online/lettera-aperta-ai-parlamentari-del-pd/

In parlamento, in tanto, invece di dar vita a un dialogo serio, con esperti, “scatta la rissa”: Quagliarello, del Pdl, urla all’opposizione (e a tutti i cittadini italiani che l’hanno votata e che sostengono le stesse idee) che «Eluana non è morta, è stata ammazzata». Sostenuto da Gasparri, sempre del Pdl, che non si sa dall’alto di quale indagine (e nonostante la smentita dell’autopsia sul corpo di Eluana che ha dichiarato la morte per cause naturali e non accelerata da alcun che http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_10/eluana_autopsia_vertice_procura_38ddc418-f74f-11dd-8e36-00144f02aabc.shtml) accusa: «Sono certo che è stata eutanasia (…).Sono certo che a Udine è stato accelerato il protocollo. Può darsi che i sedativi in quantità eccessiva su un fisico particolare abbiano provocato la morte. C’è stata eutanasia, non ho alcun dubbio». Il Vaticano rincara le accuse di complottiamo: il cardinale Javier Lozano Barragan, sempre incurante dei risultati dell’autopsia, dichiara che «occorre vedere in che circostanze è avvenuto il decesso, se per colpa della sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione o per cause diverse». (http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_09/reazioni_eluana_a83c4bcc-f6e1-11dd-9c7e-00144f02aabc.shtml).

 

Sui siti cattolici intanto si “dimostra” come tutta la vicenda sia stata alimentata da Satana in persona, che ha dichiarato, tramite alcune possessioni demoniache, che era tutta opera sua. Su Un Esorcista Risponde si legge: Quando è entrata S., circa 60 anni, sofferente fin da ragazza ha mostrato subito più forza del solito.(…) Ha gridato fino a spaccare i timpani e ad un certo punto l’entità ha detto sbavando e digrignando i denti: "Con Eluana sono intervenuto io, non riuscirete a salvarla!". http://unesorcistarisponde.blogspot.com/2009/02/il-demonio-mi-ha-predetto-la-morte-di.html

Su Exurga Deus addirittura si afferma che i politici italiani (o, meglio, quelli che non appartengono al Pdl) siano manovrati dal Maligno in persona. http://exsurgatdeus.blogspot.com/search/label/eluana%20englaro

In tutto questo, chiedo chi di voi abbia mai sentito le opinioni di persone veramente ferrate sui fatti e sui temi trattati: quanti bioetici sono stati chiamati a esporre le varie correnti di pensiero al riguardo? Qualcuno ha sentito un’intervista a un “addetto ai lavori”? In 3 giorni, il nostro governo che si prepara a creare una legge schiavista, come ha potuto avere il tempo di  informarsi realmente? Mi chiedo il signor Berlusconi cosa sappia della differenza tra coma, stato vegetativo, stato vegetativo persistente, stato vegetale, stato comatoso ecc… sono tutte forme diverse di incoscienza, ma con differenze talmente abissali che una legge che le unifichi è da irresponsabile e da deficenti.

Si vede proprio che siamo italiani: un popolo di pecoroni che non si muove usando l’intelligenza, ma si fa trascinare come amebe dal “sentimento comune più forte”, come se un “sentimento” personale potesse essere la base di una legge e di un agire universale. Che vergogna…