Diritti delle donne nei testi sacri

Il Sinodo dei Vescovi ha dichiarato che l’Islam non rispetta i Diritti Umani delle Donne:

http://ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_790881146.html

La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, redatta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948, sancisce:

1)   Tutti gli esseri umani nascono con pari dignità e diritti.

2)   Nessun essere umano può essere discriminato per razza, sesso, età, condizione, lingua, ecc…

3)   Ogni individuo ha diritto alla vita.

4)   Nessun individuo può essere reso schiavo o comprato.

5)   Nessuno può essere torturato.

6)   Tutti hanno diritto al riconoscimento legale.

7)   Tutti sono uguali dinanzi alle leggi.

8)   Ognuno ha il diritto di muoversi liberamente nel proprio stato e negli altri.

9)   Tutti hanno diritto alla cittadinanza.

10)     Ognuno ha diritto di contrarre matrimonio indipendentemente da razza, religione, ecc… e in piena libertà.

11)     Tutti hanno diritto di opinione.

12)     Ognuno ha diritto ha diritto di riunione.

13)     Tutti hanno diritto a partecipare al governo del proprio stato.

14)     Tutti hanno diritto alla sicurezza.

15)     Tutti hanno il diritto di lavorare.

16)     Ognuno ha diritto a riposo e svago.

17)     Ognuno ha il diritto di garantire un adeguato tenore di vita, di salute e di benessere.

18)     Tutti hanno diritto all’istruzione.

19)     Tutti hanno diritto di usufruire delle attività culturali.

http://it.wikisource.org/wiki/Dichiarazione_Universale_dei_Diritti_dell%27Uomo_-_UNGA,_10_dicembre_1948

Vorrei vedere cosa sanciscono i testi sacri dei Cristiani e velidei Mussulmani, per vedere se davvero è solo l’Islam a non rispettare i diritti umani, soprattutto quelli delle donne. Lascio perdere poi il risvolto pratico: l’uomo interpreta ed applica come meglio gli girano i testi scritti, ritrovandoci a sopportare la Chiesa che fino a poco tempo fa affermava che la donna non aveva anima, o alcuni integralisti mussulmani che obbligano all’infibulazione. Inizierei quindi con l’affrontare i primi 5 articoli dei Diritti Umani, per dividere il lavoro in più post e non dilungarmi troppo. Non prendo poi in considerazione le pochi e sporadiche frasi che attestano una formale parità tra uomini e donne: sono poche e sempre seguite dalla specificazione  che comunque l’uomo, più o meno, è alla donna superiore o preposto.

Articolo 1

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”

Bibbia:

Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo.” Gen 2,20

 “La si chiamerà donna perché dall’uomo è stata tolta“. Gen 2,23

E infatti non l’uomo deriva dalla donna, ma la donna dall’uomo; né l’uomo fu creato per la donna,
  ma la donna per l’uomo
”. 1, Corinzi 11,8

Dalla donna ha avuto inizio il peccato, per causa sua tutti moriamo. Non dare all’acqua un’uscita né libertà di parlare a una donna malvagia.” Siriace 25,24

Corano:

Gli uomini hanno autorità sulle donne, per la superiorità che Allah ha concesso agli uni sulle altre.” Sura IV,34

 

Articolo 2

Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.”

Bibbia:

Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia.” 1 Timoteo 2,12

Meglio la cattiveria di un uomo che la bontà di una donna, una donna che porta vergogna fino allo scherno.” Siriace 42,14

Corano:

Esse hanno diritti equivalenti ai loro doveri, in base alle buone consuetudini, ma gli uomini sono superiori.  Allah è potente, è saggio.”  Sura II, 228 C’è da dire che qui, nonostante si ricordi l’inferiorità della donna, si ricorda anche che essa però ha diritto a diritti e a doveri. Tale garanzia di dignità della figura femminile come individuo è completamente assente dalla Bibbia.

 

Articolo 3

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.”

Bibbia:

Mosè disse loro: “Avete lasciato in vita tutte le femmine? Proprio loro, per suggerimento di Balaam, hanno insegnato agli Israeliti l’infedeltà verso il Signore…” Numeri 31,15

Mentre [Tamara] gliele dava da mangiare [le frittelle], egli la afferrò e le disse: “Vieni, unisciti a me, sorella mia”. Essa gli rispose: “No, fratello mio, non farmi violenza…” Ma egli non volle ascoltarla: fu più forte di lei e la violentò unendosi a lei”. 2 Samuele 13,11

Il Signore ti colpirà di delirio, di cecità e di pazzia,… Ti fidanzerai con una donna, un altro la praticherà ; costruirai una casa, ma non vi abiterai; pianterai una vigna e non ne potrai cogliere i primi frutti.» Deuteronomio 28,28

«Allora il levita afferrò la sua concubina e la portò fuori da loro . Essi la presero e abusarono di lei tutta la notte fino al mattino; la lasciarono andare allo spuntar dell’alba…» Giudici 18,25

Essi scoprirono la sua nudità, presero i suoi figli e le sue figlie e la uccisero di spada. Divenne così come un monito fra le donne, per la condanna esemplare che essi avevano eseguita su di lei.» “Ezechiele 23,10

Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace” Genesi 19,8

Corano:

Non ne ho trovati.

 

Articolo 4

Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.”

Bibbia:

Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l’uomo, e capo di Cristo è Dio.” 1 Corinzi 11,3

Per questo darò le loro donne ad altri, i loro campi ai conquistatori, perché, dal piccolo al grande, tutti commettono frode” Geremia 8,9 Tratta delle donne.

Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come si conviene nel Signore.“ Colossesi 3,18

Chi si procura una sposa, possiede il primo dei beni, un aiuto adatto a lui e una colonna d’appoggio.” Siriace 36,24

Se [la donna] non cammina al cenno della tua mano, toglila dalla tua presenza.” Siriace 25,26

Se un uomo ha rapporti con donna che sia una schiava sposata ad altro uomo, ma non riscattata o affrancata, saranno tutti e due puniti; ma non messi a morte, perché essa non è libera.” Levitico 19,20

Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge.” [1-Corinzi  14, 34]

Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo. E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.  [Efesini  5, 22-23]

Così una volta si ornavano le sante donne che speravano in Dio; esse stavano sottomesse ai loro mariti, come Sara che obbediva ad Abramo, chiamandolo signore.” [1-Pietro  3, 5]

Ugualmente le donne anziane… ad essere prudenti, caste, dedite alla famiglia, buone, sottomesse ai propri mariti, perché la parola di Dio non debba diventare oggetto di biasimo.” [Tito 2, 3]

Ugualmente voi, mogli, state sottomesse ai vostri mariti perché, anche se alcuni si rifiutano di credere alla parola, vengano dalla condotta delle mogli, senza bisogno di parole, conquistati considerando la vostra condotta casta e rispettosa.”  [1-Pietro  3, 1]

Così dice il Signore (a Davide): Ecco io sto per suscitare contro di te la sventura…; prenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un tuo parente stretto, che si unirà a loro alla luce di questo sole;” 2 Samuele 12,11

Quando i fratelli abiteranno insieme e uno di loro morirà senza lasciare figli, la moglie del defunto non si mariterà fuori, con un forestiero; il suo cognato verrà da lei e se la prenderà in moglie, compiendo così verso di lei il dovere del cognato;”Deuteronomio 25, 5

la donna virtuosa… sarà data all’uomo per le sue buone azioni”. Siriace 26,3

Il marito può ratificare e il marito può annullare qualunque voto e qualunque giuramento, per il quale essa (la donna) sia obbligata a mortificarsi” Numeri 30,14

Corano:

“Ammonite quelle [donne] di cui temete l’insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande” Sura Iv, 34

 

Articolo 5

Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.”

Bibbia:

È bene il tener rinchiusa la moglie cattiva.” Siriace 42,6

Nessuno gli usi misericordia, nessuno abbia pietà dei suoi orfani. La sua discendenza sia votata allo sterminio, nella generazione che segue sia cancellato il suo nome. L’iniquità dei suoi padri sia ricordata al Signore, il peccato di sua madre non sia mai cancellato.” Salmo 109,12

Se la giovane non è stata trovata in stato di verginità, allora la faranno uscire all’ingresso della casa del padre e la gente della sua città la lapiderà, così che muoia, perché ha commesso un’infamia in Israele, disonorandosi in casa del padre. Così toglierai il male di mezzo a te.»” Deuteronomio 22,20

E alla donna disse: Io moltiplicherò i tuoi affanni e le tue gravidanze: con dolore partorirai i tuoi figlioli, sarai sotto la potestà del marito, ed egli ti dominerà” Gen 3,16

Se alcuni verranno a contesa fra di loro e la moglie dell’uno si avvicinerà per liberare il marito dalle mani di chi lo percuote e stenderà la mano per afferrare costui nelle parti vergognose, tu le taglierai la mano e l’occhio tuo non dovrà averne compassione.” Deuteronomio 25,11

Quando un uomo verrà colto in fallo con una donna maritata, tutti e due dovranno morire: l’uomo che ha peccato con la donna e la donna. Così toglierai il male da Israele.” Deut 22,22

La sua rivale per giunta l’affliggeva con durezza a causa della sua umiliazione, perché il Signore aveva reso sterile il suo grembo” 1 Samuele 1,6

Corano:

Se le vostre donne avranno commesso azioni infami… confinate quelle donne in una casa finché non sopraggiunga la morte” Sura IV, 15

Ammonite quelle [donne] di cui temete l’insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande” Sura IV, 34

Flagellate la fornicatrice e il fornicatore, ciascuno con cento colpi di frusta e non vi impietosite [nell’applicazione] della Religione di Allah, se credete in Lui e nell’Ultimo Giorno, e che un gruppo di credenti sia presente alla punizione” Sura XXIV, 2

 

Ovviamente, moltissimi di questi passi ledono più articolo in contemporanea. Laddove non li abbia ripetuti, ho preferito citarli solo all’interno dell’articolo che più gravemente contraddicevano.

 

Bibliografia:

      La Bibbia di Gerusalemme

      Il Corano

      http://it.wikisource.org/wiki/Dichiarazione_Universale_dei_Diritti_dell%27Uomo_-_UNGA,_10_dicembre_1948

Falsi dati sulla Bibbia in molti siti cattolici e evangelici

Perché tante persone sono così credulone da prendere per oro colato le parole scritte in un libro storico-fantasy-mitologico come la Bibbia?

Cito alcuni passi tratti dal sito http://www.lucebiblica.altervista.org/Articoli/Bibbia_10motivi_Esc.htm nella sezione :”10 Motivi per Credere alla Bibbia”….

 

1)  LA SUA SOPRAVIVENZA: I libri di Mosè furono scritti 500 anni prima delle prime scritture indù. Mosè scrisse il libro della Genesi 2.000 anni prima che Maometto scrivesse il Corano

 

2)Presso Qumran, in un vaso rotto furono rinvenuti documenti che erano rimasti nascosti per due millenni. Altre scoperte portarono alla luce manoscritti biblici che risalivano a 1.000 anni prima delle copie più vecchie conosciute in precedenza.

 

3)  LA SUA ESATTEZZA STORICA E GEOGRAFICA

 

4)Quaranta scrittori diversi scrissero i libri della Bibbia in un periodo di circa 1.600 anni. Quattrocento anni di silenzio separano i libri dell’Antico Testamento da quelli del Nuovo Testamento

 

Non ci vuole niente per confutare e ridicolizzare tale affermazioni pseudo-scientifiche.. basta avere la Bibbia di Gerusalemme della CEI del 1971…. già lì si confutano tali ridicole datazioni!!!!

Ecco quello che ho “scoperto”!!!!

 

 

1)”Libri di Mosè scritti 500 anni prima dei testi Indù

—-> La tradizione (superata da tutti tranne che da alcune Sette) datava gli scritti della Genesi e dell’Esodo al 1531 a.C. attribuendoli allo stesso Mosè che li avrebbe composti nel Deserto.

 

—–>Mosè però visse sotto Ramesse II (1297-1213 a.C.)

 

—–> gli scritto Indù citati sono i Veda: sono i TESTI religiosi più antichi del mondo, databili tra 4000 a.C. (il primo nucleo scritto in alfabeto sillabico) e il 1500 a.C.

 

Quindi: se la Genesi e l’Esodo fossero stati scrutti 500 anni prima dei Veda, sarebbero o del 4500 a.C. (più antichi dell’invenzione stessa della scrittura!!!) o del 2000 a.C. (800 anni prima la nascita di Mosè stesso!)

 

In realta: gli studi hanno messo in luce che il Pentateuco sarebbe stato compilato partendo da 4 documenti diversi di diverse età e tradizioni-ambienti sociali. Sono comunque tutti e 4 molto posteriori a Mosè.

2 sono le tradizioni più antiche riconosciute:

a.Javhista (uso di Jahvè per Dio) del IX sec. a.C.

b.Elohista (uso di Elohim per Dio) del 722 a.C.

La compilazione organica del Pentateuco risale al periodo post-esiliaco (dopo l’esilio Babilonense, conclusosi nel 538 a.C.), ripresa poi dal lavoro dei Settanta che stesero la prima bibbia tra III sec. a.C. e I sec. a.C. La Bibbia dei Settanta fu poi usata tra il VII sec. d.C. e il IX sec. d.C. per la definitiva Bibbia Ebraica detta Masoretica.

 

Fonti: Bibbia di Gerusalemme CEI 1971, introduzione, pagina 23,24

          Wikipedia

 

2)”Mosè scrisse il libro della Genesi 2000 anni prima di Maometto

 

—–> Maometto visse nel VI sec. d.C., quindi Mosè avrebbe dovuto scrivere la Genesi nel 1400 a.C., quidni 200 anni prima la propria nascita.

 

3)”Qumran: manoscritti risalenti a 1000 anni prima delle copie più vecchie conosciute

 

—–> Attraverso gli studi paleografici, spettrometrici e al radiocarbone sono stati riconosciuti tre gruppi di testi tra quelli conosciuti come I Rotoli del Mar Morto:

a. Scritti Arcaici: 250-150 a.C.

b. Scitti Asmodei: 150-30 a.C.

c. Scitti Erodiani: 30 a.C.-70 d.C.

Solo due frammenti sono databili tra 388 e 324 a.C.

 

Quindi: se fossero più antichi di 1000 anni rispetto alle copie della Bibbia conosciute, questi ultimi testi sarebbero solo del 750 d.C.!!!!

 

Fonti: wikipedia

          Manoscritti Segreti, di P. Cortesi, ed. Mondadori

          Bibbia di Gerusalemme, Cei 1971.

 

4) “Tra Antico Testamento e Nuovo Testamento ci sono 400 anni di silenzio

—-> I libri di Ester sono del 250 a.C, il primo libro dei Maccabei narra fatti storici fino al 139 a.C.

 

Quindi: gli anni di separazione sono solo 139.

Se invece si tiene conto solo dei libri riconosciuti dagli Ebrei (i Maccabei sono riconosciuti solo dalla Chiesa) e si giudica il libro di Ester impreciso o falso, allora l’ultimo libro cronologico potrebbe essere considerato Zaccaria, scritto nel 500 a.C, quidni gli anni sarebbero 500 e non 400.

 

Fonti: Bibbia di Gerusalemme

 

5)”40 scrittori scrissero i libri della Bibbia in 1600 anni

 

—-> visto che si parla di SCRITTURA allroa 1600 anni è errato: se i primi libri sono Genesi ed Esodo e sono stati scritti nel IX sec. a.C. e i Maccabei sono del II a.C. allora gli anni di stesura sono solo 700.

Se si parlasse solo di tradizione orale, gli anni sarebbero molti di più.

 

Fonti: la solita Bibbia di Gerusalemme e wikipedia

 

6)”Esattezze storico-geografiche

—-> qui sarebbe troppo lunga la discussione, ma posso assicurare l’esistenza di grandi discrepanze storiche e geografiche, nonostante la maggior parte dei luoghi e personaggi siano corretti… sono errati alcuni luoghi geografici ( Mosè non passò il mar Rosso ma le paludi del Nord), alcune datazioni di Re (vedi quelle su Nabucodonosor), alcuni avvenimenti narati (per esempio il censimento della popolazione di Davide) ecc….

Non citiamo nemmeno le favolette della Genesi!!!!

 

Mi chiedo: sono messi così male da dove MENTIRE SUI PROPRI TESTI SACRI PUR DI TROVARE UN APPIGLIO?!?!?!?

SIETE RIDICOLI E SCORRETTI.

 

PRECISAZIONE:  come mi è stato fatto notare, tale articolo non appartiene a persone Cattoliche ma Evangeliche o roba simile. E’ stato usato da un Cattolico sul proprio blog e la cosa mi ha tratto in inganno per alcune delle risposte date alla discussione qui sotto nei commenti. Fatto sta che le confutazioni e i giudizi dati sul sopracitato articolo, sugli autori e su CHIUNQUE abbia usato tali menzogne non cambiano…

Tradizionalisti e Razza

KKKEcco le nuove perle che il sito Tradizione e Chiesa  ci regala oggi.

In un nuovo post (http://www.tradizione.biz/forum/viewtopic.php?t=11600 ) viene riportato un lungo aticolo di don Curzio Nitoglia. Questo sacerdote, facendo una ricerca su internet, viene frequentemente inserito nelle liste di anti-semiti, fondamentalisti, negazionisti della Shoà e via dicendo (http://groups.google.com/group/it.cultura.ebraica/msg/0dc6948aa5cb8012 ). Tra i suoi testi più famosi, cito, uno su tutti, “Per padre il diavolo:
un’introduzione al problema ebraico secondo la tradizione cattolica”, dove nel titolo afferma che gli ebrei sono figli del Demonio (http://www.doncurzionitoglia.com/padrediavo.htm). Già segnalato nel 2000 dall’associazione internazionale contro l’antisemitismo Stephen Roth Institute al pari della Lega, di Fiamma Tricolore, Forza Nuova, Movimento Fascismo e Libertà, è ricordato nel paragrafo “Insulti e Propaganda” dello stesso documento (http://www.tau.ac.il/Anti-Semitism/asw99-2000/italy.htm)
.

Ora che ci siamo fatti un’idea di chi sia questo “don” Curzio, vi cito (tagliuzzato un po’ perché davvero lungo) l’articolo in questione e riporto sotto i commenti entusiasti dei nostri Tradizionalisti, rimandandovi, sempre sulla questione della Razza, all’altro testo dello stesso che trovate in forma completa qui: http://www.doncurzionitoglia.com/Razza&Razzismo.htm .

 

Don Curzio Nitoglia

(…) Il Popolo o la Stirpe

 

Analogamente all’individuo, la “razza” (da “radice”), il popolo o stirpe, risente delle condizioni del “suolo” in cui vive (un nordico veramente tale, ossia al di là delle Alpi, è caratterialmente diverso da un mediterraneo, il sole o la nebbia influiscono sul carattere e le attitudini mentali del popolo) e il “sangue” o le caratteristiche morfologiche che si ricevono dai padri (Patria = terra dei Padri) (…). Ora il corpo che ci trasmettono i nostri Padri risulta non solo dal loro Dna (“il sangue”), ma risentirà anche delle condizioni climatiche, geografiche, atmosferiche, culturali e spirituali (il “suolo” in senso largo del termine) in cui essi si trovano a vivere. (…) La cosa risulta più difficile se al posto di cambiare Nazione si cambia Continente, un asiatico in Europa o un africano in Asia.(…) Onde bisogna coltivare preservare l’ambiente, la cultura e la civiltà, affinché possano continuare a formare ed educare il carattere, le tendenze o inclinazioni, l’intelletto e la volontà dell’uomo europeo, diversissimo da quello asiatico, africano o nord-americano, i quali non hanno alla loro base la cultura mediterranea, greco-romana e cattolico-medievale, le quali sono le radici della vera Europa e non i rivoli inquinati di quella degenere, nata con l’umanesimo cabalistico e neo-pagano (Quattrocento), cresciuta con la riforma protestante (Cinquecento) e il soggettivismo filosofico cartesiano (Seicento), divenuta adulta con la rivoluzione francese (Settecento) e avviatasi verso la senescenza con quella comunista (Ottocento), per toccare il decadimento psico-fisico con la post-modernità nichilistica (Novecento) che stiamo subendo adesso, a partire soprattutto dagli anni Sessanta i quali ci hanno regalato quella che i neo-cons chiamano la “magna Europa” estendentesi, secondo loro, dal nord America sino agli Urali, ove – però – Urali e oltre Atlantico non hanno nulla in comune con l’Europa (…), se non l’interesse economico e imperialista del supercapitalismo“giudaico-bolscevico/demo-pluto-americanista” [Faccio notare che questo personaggio accetta come nostre radici le invasioni del pensiero giudaico nell’ambiente romano a cui erano completamente estranee e che lo distrussero, ma rinnega i debiti culturali che oggi la nostra società deve a culture diverse… la “distruzione” cristiana andava bene, il kebab oggi no!!!]. Tutto ciò deve farci riflettere ed evitare i due opposti errori, a) per eccesso (determinismo biologico …) o b) per difetto, il culto del miscuglio (che vuole unire per forza come optimum stirpi assai diverse tra loro, senza pensare all’integrazione necessaria nel Paese ospitante per vivere in pace con sé e gli altri). Ora quando vi sono migrazioni di massa di “genti” enormemente diverse tra di loro somaticamente, culturalmente, geograficamente e religiosamente, soprattutto se non sono disposte ad accettare lo stile di vita del Paese che “invadono” (come invece fecero i barbari nell’Europa medievale, dando vita al “Sacro Romano Impero Germanico”à questo è un falso storico. I barbari quando invasero portarono per forza nuove idee, culture ecc che soppiantarono alcuni ideali e conoscenze autoctone dando come risultato un nuovo stato) il risultato sarà catastrofico, conflittuale o addirittura da guerra [in]-“civile”. La “in-cultura” dell’accoglienza indiscriminata e assoluta (cui ci ha mal abituato la caritas o meglio imbecillitas, etimologicamente parlando, internationalis) o il “trionfo del meticciato” (che ha toccato l’apice in Usa, dopo la Condoleza Rice, con Barak Obama, volutamente catapultato al rango di “primo” cittadino del mondo, il quale unisce in sé oltre il meticciato afro-americano, anche quello religioso musulmano e giudaico, quest’ultimo particolare ci è stato rivelato solo recentemente dalla stampa anglofona) è un flagello da cui dobbiamo liberarci, prima che sia troppo tardi. Purtroppo anche (…) gli uomini di Chiesa (…), hanno sacrificato la verità al politicamente corretto e ci hanno riempito la Patria di masse che non vogliono assimilarsi, che sono e vogliono essere diverse culturalmente [com’è giusto che siano… i cristiani in Arabia si dovrebbero quindi convertire tutti alla religione islamica? Gli italiani in America dovrebbero mangiare hamburger invece che pasta?], igienicamente e religiosamente da noi. Ebbene di fronte ad un ingiusto aggressore vale l’adagio vim vi repellitur ossia la legittima difesa, ad ogni azione (invasione) corrisponde una reazione (espulsione) uguale e contraria, è una legge di natura e guai a violare la natura essa si rivolta e castiga l’uomo. Nel passato la pagana Roma antica con la sua saggezza, il diritto e la forza della disciplina, riusciva ad amalgamare genti diverse assimilandole e trasmettendo loro la civiltà [altra affermazione storicamente abominevole: Roma fu grande e fu tale perché assunse in se stessa, in un continuo mutamente, usi e costumi degli altri popoli. Si chiama “Costituzione Mista” infatti](…). Purtroppo il neo-“cristianesimo” degenerato dal modernismo (…) ha disfatto la civiltà europea, ha reso i cristiani dei “cretini” (ha inverato la favola di Machiavelli) e ha fatto entrare dentro sé un cavallo di Troia che sono una ventina di milioni di immigrati (quattro milioni solo in Italia), inassimilabili, più forti e motivati, i quali lungi dal voler accettare di essere civilizzati ci rendono incivili più di quanto non siamo già diventati(…). Anzi, alcune volte, in tram a Roma debbo constatare che le donne musulmane – purtroppo – sono molto più civili delle italiane, a partire non solo dal modo di vestirsi delle prime e di svestirsi delle seconde, ma anche dal contegno, modesto o sfacciato, delle une e delle altre (…).

 

La questione afro-camitica

La Rivelazione ci insegna (a dispetto della caritas internationalis) che Noè [mitico personaggio biblico mai esistito] ebbe tre figli (2510 a. C. circa), Sem, Cam e Jafet. Cam (dal quale discendono gli afro-camiti) mancò di rispetto a suo padre[come leggiamo in Gen 9,21, Noè si sbronzò e collassò nudo. Cam lo vide e avvisò i fratelli delle tristi condizioni del padre, che quindi lo coprirono con un mantello per nasconderne le vergogne] (…).  Noè maledisse Cam assieme alla sua posterità (suo figlio Canaan e i Cananei), predicendo che la “razza” o discendenza di Cam sarebbe stata soggetta e schiava dei discendenti di Sem (Semiti) e di Jafet (Indoeuropei). (…) Perciò sono i peccati, gli errori, la cattiva volontà che degradano gli uomini e i popoli, il loro “sangue” e il loro “suolo”. (…) In ciò dovremmo prendere esempio dai “fratelli” Ebrei che non ammettono matrimoni misti, dacché ne conoscono la pericolosità. (…)

 

Ecco i commenti che troverete sul sito dei Tradizionalisti:

 

MARCEL64

Il documento postato da pacelliano non fà una grinza, e non poteva essere altrimenti.

 

sursum corda

Ottimo!!!

 

Emanuelevero

Ma solo in senso spirituale va presa. Come la saggezza contadina del “moglie e buoi dei paesi tuoi”. Perchè l’intregazione è un percorso lungo e faticoso. Ma il rischio non è un peccato basta sapere che esiste e affrontarlo con consapevolezza.
Perchè a livello di corpo è scientifico che il mischiamento dei genotipi è assolutamente positivo
e migliora la specie umana.
La miscela dei geni è una strategia di natura dimostrata a tutti i livelli biologici.
Rende più forti, resistenti alle malattie e più intelligenti e persino più belli.
Infatti le bellezze femminili che provengono da incroci sono le più affascinanti e mediamente
sono le più gradite secondo gli studi scientifici. Quelle che rispondono a precise caratteristiche
razziali sono assai meno interessanti, più stereotipate.
E’ cosa ben nota il destino delle stirpi reali che a forza di incrociarsi tra consanguinei
sono diventati deficienti… quanto meno molli e inadatti a compiti di grande responsabilità
e i reali di Inghilterra o i nostrani Savoia mostrano ampiamente questa decadenza…
D
Ed è noto che certi paesi in cui gli abitanti si uniscono tra di loro fino a creare nel corso
di generazioni incroci tra conseguinei hanno forme di ritardi mentali ecc…
A livello fisico mischiare fa bene.
E se vale per il corpo deve valere anche per lo spirito.

 

Lorenzo dAgreda

resistenti alle malattie e più intelligenti e persino più belli.

No guarda…non credo proprio!
Noi europei, specialmente a nord, abbiamo le caratteristiche migliori: non abbiamo bisogno di mischiarci con nessuno!

Quelle che rispondono a precise caratteristiche
razziali sono assai meno interessanti, più stereotipate.

Fatti un viaggio in Scandinavia e poi riscrivici!! D

 

(…)Bernadette

Bello e interessante l’articolo di don Curzio Nitoglia,come al solito affronta con chiarezza e sapienza uno dei problemi che attanaglia la società odierna dando chiare delucidazioni sull’argomento relativo alla differenza delle razze.Ricordo infatti che quando ero a scuola l’insegnante di pedagogia mi ripeteva continuamente che la personalità di un individuo era la risultante tra fattori genetico ereditari e socio-culturali-ambientali.
@emanuelevero
Queste caratteristiche rendono l’individuo unico e irripetibile e quindi bello nella sua individualità.
In virtù di questo,la miscelanza delle razze non può produrre buoni risultati in quanto crea individui quasi manipolati.Dio ci ha creati diversi stabilendo le razze, anzi sulla torre di Babele Lui le razze le ha divise e sparse per il mondo (per nostra colpa) e solo noi riunendoci nell’unico vero credo che è la religione cattolica (universale) potremmo, solo in quel caso,divenire un unico popolo.
p.s. la bellezza esteriore è soggettiva è bello ciò che piace.

 

sursum corda

Razzismo significa non disprezzo delle altre razze ma fedeltà alla propria razza, riconosimento della specifica forma di vita che la segna, rispetto di tutti i nessi, interiori e esteriori, superiori e inferiori che la ordinano.

 

à dovrò aggiornare in seguito perché il post è tutt’ora in discussione, quindi pronti ad altre perle

La leggenda di Mosè

Bibbia alla mano, vorrei analizzare per esteso il testo riguardante la mitica figura di Mosè.

Il libro in questione è l’Esodo.

Ora, c’è da dire che l’Esodo descrive gli avvenimenti pseudo-storici avvenuti tra il 1290 a.C. e il 1212 a.C., vale a dire tra il Faraone Sethi I e il suo successore Ramesse II detto Il Grande.  Possiamo collocare gli avvenimenti narrati in questo periodo grazie Es 1,11 che racconta come furono impiegati gli Ebrei in Egitto: per la costruzione delle città di Pitom e Ramses (o meglio, Pi-Ramses). La prima fu fondata da Sethi I, la seconda fu l’esito di una fortificazione attuata da Ramesse II di un avamposto presso il delta del Nilo contro le invasioni ittite di quegli anni. Il Libro Esodo invece fu composto presumibilmente sotto il  regno di Ezechia (716-687 a.C.), anche se il primo riferimento allo stesso risale solo al 622 a.C. Quindi, l’Esodo è stato scritto  circa 500 anni dopo i fatti narrati.

Detto questo, iniziamo la lettura della prima parte del libro (da Esodo 1,1 a Esodo 14,31).

Il testo esordisce dicendo che salì al trono d’Egitto un Faraone (erroneamente chiamato Re nel testo) che non aveva conosciuto Giuseppe (Es 1,4). In Es 12,40 si dice che il giorno in cui gli Ebrei fuggirono dall’Egitto cadeva esattamente 430 anni dopo Giuseppe. Facendo un paio di calcoli, si può dire dunque che gli Ebrei entrarono in Egitto tra il 1650 a.C. e il 1543 a.C., vale a dire durante il periodo della dominazione Hiksos dell’Egitto, coincidente con la XV e XVI dinastia (del nord; al sud si era instaurata la dinastia Tebana).

Fatto sta, che il nuovo Faraone, spaventato dal gran numero degli Ebrei presenti sul suo territorio, li spedì a lavorare alla costruzione delle due città di Pitom e Ramses (ovviamente, l’autore del testo fa confusione tra Sethi e Ramesse e attribuisce al primo anche i lavori del secondo) (Es. 1,11). Per limitare poi il loro numero, impone che i loro figli maschi siano uccisi e risparmiate solo le femmine (Es. 1,16)… non esiste alcuna prova di questo, né archeologica (resti di bambini) né nelle fonti egizie. Nasce Mosè (Es 2,2) e la madre per salvarlo lo mette in una cesta e l’abbandona nel corso del fiume Nilo (Es 2,3): c’è da chiedersi perché non lo abbia dato subito in pasto ai coccodrilli, ma i miti di rado sono logici! Il bambino è salvato da una delle figlie del Faraone che lo adotta e lo fa crescere (Es 2,5-10).

Peccato che questa storia non sia originale! E’ copiata da un mito ben più antico appartenente alle tradizioni mesopotamiche. Inutile far notare che i Babilonesi occuparono la Giudea per secoli e che quindi gli ebrei entrarono in contatto con tutti i miti mesopotamici. Il mito in questione è quello di Sargon, re Sumerico realmente esistito che visse tra il 2334 a.C. e il 2279 a.C. Il mito, scritto definitivamente nel VII sec a.C. (e quindi in contemporanea alla stesura dell’Esodo. Prima ovviamente era noto per via orale) cita:

La mia madre ‘scambiata’ mi concepì, in segreto mi partorì. Mi mise in un cesto di giunchi, col bitume ella sigillò il coperchio. Mi gettò nel fiume che si levò su di me. Il fiume mi trasportò e mi portò ad Akki, l’estrattore d’acqua. Akki, l’estrattore d’acqua, mi prese come figlio e mi allevò.”

 Lapalissiana è la coincidenza delle due storie, solo che una risale a 1000 anni prima dell’altra.

Intanto Mosè cresce, uccide un Egiziano che stava colpendo un ebreo (non si sa il motivo però della punizione) (Es 2,11-12) e per paura che proprio gli Ebrei lo denuncino (Es 2,14), e probabilmente lo hanno fatto visto che il Faraone cerca di metterlo a morte per omicidio (Es 2,15), fugge a Madian (Es 2,15) dove sposa la figlia di un sacerdote e si mette a fare il pastore (Es 2,21 ed Es 3,1).

Intanto, Sethi I muore e sale al trono un nuovo Faraone (Es 2,23).

Mosè è a pascolare le greggi (Es 3,1) quando gli compare l’angelo del Signore sotto forma di rovereto in fiamme (Es 3,2). Mosè si accosta e l’angelo diventa improvvisamente il Signore (sempre sotto forma di rovereto in fiamme… c’è un salto di soggetto. Es 3,4). Comunque sia, il Signore (o angelo o allucinazione… come volete) gli dice che deve liberare gli Ebrei  (che, per amore della storia, non erano assolutamente schiavi in Egitto in quanto non esistevano schiavi, ma lavoratori con contratti e paghe, forse non faraoniche, ma comunque paghe erano!) e portarli alla terra promessa (che però era occupata da altri popoli… ma il loro Dio non era forte come questo evidentemente!) (Es 3,8-9). Dio raccomanda a Mosè poi, di non fuggire a mani vuote, ma di ingraziarsi i vicini di casa egizi e di farsi prestare il loro oro e argento: fuggendo, gli Ebrei non avrebbero più potuto restituire i prestiti e sarebbero stati ricchi senza aver fatto nulla, lasciando i poveri cittadini egizi senza nulla (Es 3,21-22). Mosè poi ha paura che nessuno crederà alla sua missione (Es 4,1) e allora Dio gli da dei “prodigi” per convincere gli Ebrei: una bastone che si trasforma in serpente e che, riafferrato per la coda, ridiventa serpente (Es 4,3-4), una mano lebbrosa che guarisce (Es 4,6-7) e la capacità di trasformare una bacinella di acqua del Nilo in sangue una volta a contatto col terreno (Es 4,9), preludio ovviamente della capacità di trasformare TUTTO il Nilo in sangue.

E’ da notare come nemmeno la storiella del bastone che si trasforma in serpente è nuova, ma tratta da un mito egizio scritto tra il 1650 a.C, e il 1540 a.C. (quindi proprio quanto gli Ebrei giungono in Egitto sotto la XV-XVI dinastia degli Hiksos; quindi, 400 anni prima del buon Mosè) e narrante prodigi avvenuti sotto il regno di Keope, vissuto tra il 2650 a.C. e il 2510 a.C., quindi appartenente alla IV dinastia (vale a dire quella che ha fatto le piamidi!). Il racconto, scritto sul Papio n. 3033 conservato a Berlino, racconta che: un sacerdote, temendo che la moglie lo tradisca, plasma nella cera un coccodrillo e lo getta nel laghetto dove crede che l’amante della moglie vada a “purificarsi” dopo aver “consumato”. Il coccodrillo, grazie al dio Ptha, dovrebbe prendere vita (e divorare) il suddetto seduttore di mogli nel caso in cui si bagni nello stagno. Questo avviene, il coccodrillo prende vita e divora il mal capitato. Il sacerdote torna e richiama il coccodrillo, che esce dall’acqua col fedifrago nelle fauci. Per non spaventare tutto il seguito, afferra il coccodrillo per la coda ed esso torna ad essere di cera. Se la storia quindi non c’entra molto, innegabile è la procedura magica applicata in questo caso e nel caso del bastone di Mosè. Lanciando qualcosa, per magia prende vita e, riafferrandolo per la coda, ritorna ad essere inanimato. Probabilmente era una pratica comune degli stregoni e maghi del tempo.

Ma non è tutto: Dio promette a Mosè che indurirà il cuore del Faraone di proposito, così che egli non voglia ascoltare le parole di Mosè e debba subire le ire di Dio (Es 4,21)… ora, questo Dio è davvero sadico e crudele. Convintosi, Mosè torna in Egitto (Es 4,20) con Aronne (e famiglia) al seguito (ottimo oratore a differenza sua Es 4,14). Qui va a parlare col Faraone che però ha il cuore indurito da Dio tanto che, ogni volta che si decide a lasciar libero il popolo ebraico, il Signore di Mosè interviene e gli fa volutamente cambiare idea (Es 9,10; 10,1-2; 12,10; 14,4)!!!!!! Mosè intanto cerca di ingannare Ramesse perché non chiede la liberazione del popolo ebraico, ma solo il permesso per una scampagnata nel deserto di 3 giorni per fare dei sacrifici rituali (Es 5,1). Il Faraone, tra una piaga e l’altra (le piaghe in totale sono 10, fatte a volte da Aronne, altre da Mosè e altre ancora direttamente da Dio; Es 7,20; 8,2; 8,13; 8,20; 9,6; 9,10; 9,23; 10,22; 12,29)  gli concede di andare a sacrificare, ma Mosè pretende ora che vadano con lui pure donne, bambini e anziani (Es 8,20 e Es 10,8). Il Faraone poi lo concede, ma chiede di lasciare in Egitto tutto il bestiame non necessario ai sacrifici come prova che torneranno (Es 10,26) (e anche perché, nel caso di fuga, almeno avrebbe avuto del bestiame con cui salvare il popolo egizio devastato dalle piaghe delle cavallette e della morte del bestiame). Mosè si rifiuta di acconsentire e il Faraone è tentato di lasciarlo andare via comunque, ma interviene di nuovo Dio (Es 12,10) e Ramesse II cambia idea, incorrendo nella collera di Dio (ma come?!?!? Era stato Dio a convincerlo!!! Ed ora si arrabbia?!?!?) e nella decima piaga: la morte dei primogeniti (sia umani che animali, giusto per sterminare proprio tutti! Es 12,12). E’ fatta: Dio scatena la piaga con grande soddisfazione (Es 12,29) e il primogenito del Faraone muore.

Peccato che il primogenito di Ramesse II, Amonherkhepeshef, non morì di pestilenza o altro, ma per un colpo in testa da parte di una lama duante una scaramuccia presso il Mare delle Canne (esatto! Quello che nella Bibbia è oscenamente tradotto con Mar Rosso per spettacolizzare di più il “miracolo” di Mosè. In realtà il Mare delle Canne sono le paludi del nord Egitto). Lo sappiamo perché…. Abbiamo il suo teschio e il suo corredo funebre! Mi spiace per il Dio di Mosè, ma la storia della morte dei primogeniti è una grande bufala (non esistono poi alcun prove delle altre 9 piaghe.. anzi, il regno di Ramesse II fu il più splendido e fiorente della civiltà egizia, quindi non fu colpito da alcuna calamità naturale degna di nota o devastante. Povero Mosè!).

Dopo la fanta-decima-piaga, il Faraone scaccia gli Ebrei dall’Egitto (Es 10,30). Gli Ebrei si ricordano però delle parole di Dio e, prima di levare le tende, si ingraziano i cittadini egizi (ormai stremati, stando alla Bibbia, dalla morte di tutto il bestiame, dalle rane, dalle cavallette che distrussero i magazzini con le sementi, dalla grandine che distrusse tutti i raccolti e dalla moria di tutti i pesci del Nilo), dicevo, si ingraziano i poveri e disperati egizi e si fanno astutamente prestare tutto il loro oro e argento (Es 12,35). Sono così indaffarati ad arraffare le misere ricchezze del popolo egizio che si dimenticano però le provviste (Es 12,39)!!!!

Arraffato tutto, gli Ebrei partono e Dio li conduce verso il MARE DELLE CANNE (e non il Mar Rosso, Es 13,17) e da lì li fa tornare in dietro (Es 14,2) per far credere al Faraone che si sono persi e stanno vagando senza meta (Es 14,3). Dio interviene di nuovo e convince il Faraone a inseguire i fuggiaschi (nonostante il Faraone non ne volesse più sapere di loro! Es 14,4). Ramesse salta su un carro e si mette a inseguirli con tutto l’esercito (Es 14,6).

Peccato che Ramesse II all’epoca dei fatti (il 1250 a.C. circa) avesse più o meno 60 anni (morì dopo 66 anni di regno a 98 anni) e fosse gravemente malato di artrite da almeno 15 anni!!! Dubito che un nonnino di 60 anni con artrite e infezioni varie avesse la forza di comandare l’esercito contro un manipolo di ribelli!!!

Dio, soddisfatto, dice a Mosè di aprire le acque del Mare delle Canne (che era una palude, quindi c’era ben poco da aprire.., Es 14,16) e gli Ebrei si infilano tra le due pareti del mare passando sull’asciutto fondale seguiti dal nonno Ramesse II e dal suo esercito (Es 14,23). Gli Egizi però hanno paura per il prodigio e decidono di lasciar andare gli Ebrei, quindi si voltano e fanno per fuggire (Es 14,24-25). Ma Dio è implacabile e, nonostante siano in fuga, ordina a Mosè di far richiudere le acque per massacrarli tutti (Es 14,26). Mosè ubbidisce e le acque travolgono il Faraone e l’esercito (Es 14,27). Gli Ebrei possono ammirare l’opera di Dio sulla riva, dove compaiono miriadi di cadaveri degli egizi (Es 14,28). Sono finalmente liberi.

Per prima cosa, parliamo delle “acque che si dividono”. Come per la storia del bastone che diventa serpente, anche questa è tratta dallo stesso papiro (n. 3033, conservato a Berlino, scritto dopo il 1650 a.C. sotto gli Hiksos e narrante delle opere compiute da maghi sotto Keope, vissuto nel 2650 a.C.). In un altro passo del papiro si narra che il pendente di una delle favorite del Faraone cadde nelle acque del Nilo e che la giovinetta iniziò a tenere il broncio. Il Faraone allora chiamò un grande sacerdote che tagliò a metà, da sponda a sponda, le acque del fiume, ripiegò una nelle due parti sull’altra, e camminando sul fondale asciutto ritrovò il pendente della ragazza. Richiuse poi le acque. Vi ricorda qualcosa?!?!

L’altro appunto da fare è la “distruzione” dell’esercito egizio alla chiusura delle acque del “Mar Rosso”: si dice chiaramente nel testo Biblico che il Faraone fu travolto dal Mare (Es 14,28) ma sappiamo che Ramesse morì circa 30 anni dopo di vecchiaia nel suo letto! Inoltre, si dice che i carri e gli armamenti dell’esercito andarono a fondo nel Mare (Es 15,5): peccato che in nessun luogo del Mar Rosso si siano trovati queste centinaia di reperti sommersi (per chi non lo sa, il Mar Rosso è la meta preferita da parte di tutti i sub d’Europa e che quindi è stato esplorato tutto in lungo e in largo, trovando anfore e navi, ma mai carri!!!)!!! Infine, l’esercito Egizio non può essere stato distrutto nel 1250 a.C. visto che dopo poco dovette impegnarsi in guerra!!!

 

Detto questo, spero vi siate divertiti con questo racconto mitico, fantastico e sadico.

Fonti:

-La Bibbia di Gerusalemme, EDB

-L’Antico Egitto, E. Bresciani, DeAgostini, 2005

-Antologia della letteratura egizia del Medio Regno vol II, M. Chioffi, Ananke, 2008

– Come la Bibbia divenne un Libro, W.M. Schneidewind, Queriniana, 2008

-Atlante Storico Garzanti, 1999

http://it.wikipedia.org/wiki/Sargon_di_Akkad

-Bibbia, una Biografia, K. Armstrong, Newton Editori, 2007

-Miti Egizi, G.Hart, Mondadori,  1994

-Miti dell’Antico Egitto, E.Brunner, Mondadori, 1999