Tradizionalisti e Razza

KKKEcco le nuove perle che il sito Tradizione e Chiesa  ci regala oggi.

In un nuovo post (http://www.tradizione.biz/forum/viewtopic.php?t=11600 ) viene riportato un lungo aticolo di don Curzio Nitoglia. Questo sacerdote, facendo una ricerca su internet, viene frequentemente inserito nelle liste di anti-semiti, fondamentalisti, negazionisti della Shoà e via dicendo (http://groups.google.com/group/it.cultura.ebraica/msg/0dc6948aa5cb8012 ). Tra i suoi testi più famosi, cito, uno su tutti, “Per padre il diavolo:
un’introduzione al problema ebraico secondo la tradizione cattolica”, dove nel titolo afferma che gli ebrei sono figli del Demonio (http://www.doncurzionitoglia.com/padrediavo.htm). Già segnalato nel 2000 dall’associazione internazionale contro l’antisemitismo Stephen Roth Institute al pari della Lega, di Fiamma Tricolore, Forza Nuova, Movimento Fascismo e Libertà, è ricordato nel paragrafo “Insulti e Propaganda” dello stesso documento (http://www.tau.ac.il/Anti-Semitism/asw99-2000/italy.htm)
.

Ora che ci siamo fatti un’idea di chi sia questo “don” Curzio, vi cito (tagliuzzato un po’ perché davvero lungo) l’articolo in questione e riporto sotto i commenti entusiasti dei nostri Tradizionalisti, rimandandovi, sempre sulla questione della Razza, all’altro testo dello stesso che trovate in forma completa qui: http://www.doncurzionitoglia.com/Razza&Razzismo.htm .

 

Don Curzio Nitoglia

(…) Il Popolo o la Stirpe

 

Analogamente all’individuo, la “razza” (da “radice”), il popolo o stirpe, risente delle condizioni del “suolo” in cui vive (un nordico veramente tale, ossia al di là delle Alpi, è caratterialmente diverso da un mediterraneo, il sole o la nebbia influiscono sul carattere e le attitudini mentali del popolo) e il “sangue” o le caratteristiche morfologiche che si ricevono dai padri (Patria = terra dei Padri) (…). Ora il corpo che ci trasmettono i nostri Padri risulta non solo dal loro Dna (“il sangue”), ma risentirà anche delle condizioni climatiche, geografiche, atmosferiche, culturali e spirituali (il “suolo” in senso largo del termine) in cui essi si trovano a vivere. (…) La cosa risulta più difficile se al posto di cambiare Nazione si cambia Continente, un asiatico in Europa o un africano in Asia.(…) Onde bisogna coltivare preservare l’ambiente, la cultura e la civiltà, affinché possano continuare a formare ed educare il carattere, le tendenze o inclinazioni, l’intelletto e la volontà dell’uomo europeo, diversissimo da quello asiatico, africano o nord-americano, i quali non hanno alla loro base la cultura mediterranea, greco-romana e cattolico-medievale, le quali sono le radici della vera Europa e non i rivoli inquinati di quella degenere, nata con l’umanesimo cabalistico e neo-pagano (Quattrocento), cresciuta con la riforma protestante (Cinquecento) e il soggettivismo filosofico cartesiano (Seicento), divenuta adulta con la rivoluzione francese (Settecento) e avviatasi verso la senescenza con quella comunista (Ottocento), per toccare il decadimento psico-fisico con la post-modernità nichilistica (Novecento) che stiamo subendo adesso, a partire soprattutto dagli anni Sessanta i quali ci hanno regalato quella che i neo-cons chiamano la “magna Europa” estendentesi, secondo loro, dal nord America sino agli Urali, ove – però – Urali e oltre Atlantico non hanno nulla in comune con l’Europa (…), se non l’interesse economico e imperialista del supercapitalismo“giudaico-bolscevico/demo-pluto-americanista” [Faccio notare che questo personaggio accetta come nostre radici le invasioni del pensiero giudaico nell’ambiente romano a cui erano completamente estranee e che lo distrussero, ma rinnega i debiti culturali che oggi la nostra società deve a culture diverse… la “distruzione” cristiana andava bene, il kebab oggi no!!!]. Tutto ciò deve farci riflettere ed evitare i due opposti errori, a) per eccesso (determinismo biologico …) o b) per difetto, il culto del miscuglio (che vuole unire per forza come optimum stirpi assai diverse tra loro, senza pensare all’integrazione necessaria nel Paese ospitante per vivere in pace con sé e gli altri). Ora quando vi sono migrazioni di massa di “genti” enormemente diverse tra di loro somaticamente, culturalmente, geograficamente e religiosamente, soprattutto se non sono disposte ad accettare lo stile di vita del Paese che “invadono” (come invece fecero i barbari nell’Europa medievale, dando vita al “Sacro Romano Impero Germanico”à questo è un falso storico. I barbari quando invasero portarono per forza nuove idee, culture ecc che soppiantarono alcuni ideali e conoscenze autoctone dando come risultato un nuovo stato) il risultato sarà catastrofico, conflittuale o addirittura da guerra [in]-“civile”. La “in-cultura” dell’accoglienza indiscriminata e assoluta (cui ci ha mal abituato la caritas o meglio imbecillitas, etimologicamente parlando, internationalis) o il “trionfo del meticciato” (che ha toccato l’apice in Usa, dopo la Condoleza Rice, con Barak Obama, volutamente catapultato al rango di “primo” cittadino del mondo, il quale unisce in sé oltre il meticciato afro-americano, anche quello religioso musulmano e giudaico, quest’ultimo particolare ci è stato rivelato solo recentemente dalla stampa anglofona) è un flagello da cui dobbiamo liberarci, prima che sia troppo tardi. Purtroppo anche (…) gli uomini di Chiesa (…), hanno sacrificato la verità al politicamente corretto e ci hanno riempito la Patria di masse che non vogliono assimilarsi, che sono e vogliono essere diverse culturalmente [com’è giusto che siano… i cristiani in Arabia si dovrebbero quindi convertire tutti alla religione islamica? Gli italiani in America dovrebbero mangiare hamburger invece che pasta?], igienicamente e religiosamente da noi. Ebbene di fronte ad un ingiusto aggressore vale l’adagio vim vi repellitur ossia la legittima difesa, ad ogni azione (invasione) corrisponde una reazione (espulsione) uguale e contraria, è una legge di natura e guai a violare la natura essa si rivolta e castiga l’uomo. Nel passato la pagana Roma antica con la sua saggezza, il diritto e la forza della disciplina, riusciva ad amalgamare genti diverse assimilandole e trasmettendo loro la civiltà [altra affermazione storicamente abominevole: Roma fu grande e fu tale perché assunse in se stessa, in un continuo mutamente, usi e costumi degli altri popoli. Si chiama “Costituzione Mista” infatti](…). Purtroppo il neo-“cristianesimo” degenerato dal modernismo (…) ha disfatto la civiltà europea, ha reso i cristiani dei “cretini” (ha inverato la favola di Machiavelli) e ha fatto entrare dentro sé un cavallo di Troia che sono una ventina di milioni di immigrati (quattro milioni solo in Italia), inassimilabili, più forti e motivati, i quali lungi dal voler accettare di essere civilizzati ci rendono incivili più di quanto non siamo già diventati(…). Anzi, alcune volte, in tram a Roma debbo constatare che le donne musulmane – purtroppo – sono molto più civili delle italiane, a partire non solo dal modo di vestirsi delle prime e di svestirsi delle seconde, ma anche dal contegno, modesto o sfacciato, delle une e delle altre (…).

 

La questione afro-camitica

La Rivelazione ci insegna (a dispetto della caritas internationalis) che Noè [mitico personaggio biblico mai esistito] ebbe tre figli (2510 a. C. circa), Sem, Cam e Jafet. Cam (dal quale discendono gli afro-camiti) mancò di rispetto a suo padre[come leggiamo in Gen 9,21, Noè si sbronzò e collassò nudo. Cam lo vide e avvisò i fratelli delle tristi condizioni del padre, che quindi lo coprirono con un mantello per nasconderne le vergogne] (…).  Noè maledisse Cam assieme alla sua posterità (suo figlio Canaan e i Cananei), predicendo che la “razza” o discendenza di Cam sarebbe stata soggetta e schiava dei discendenti di Sem (Semiti) e di Jafet (Indoeuropei). (…) Perciò sono i peccati, gli errori, la cattiva volontà che degradano gli uomini e i popoli, il loro “sangue” e il loro “suolo”. (…) In ciò dovremmo prendere esempio dai “fratelli” Ebrei che non ammettono matrimoni misti, dacché ne conoscono la pericolosità. (…)

 

Ecco i commenti che troverete sul sito dei Tradizionalisti:

 

MARCEL64

Il documento postato da pacelliano non fà una grinza, e non poteva essere altrimenti.

 

sursum corda

Ottimo!!!

 

Emanuelevero

Ma solo in senso spirituale va presa. Come la saggezza contadina del “moglie e buoi dei paesi tuoi”. Perchè l’intregazione è un percorso lungo e faticoso. Ma il rischio non è un peccato basta sapere che esiste e affrontarlo con consapevolezza.
Perchè a livello di corpo è scientifico che il mischiamento dei genotipi è assolutamente positivo
e migliora la specie umana.
La miscela dei geni è una strategia di natura dimostrata a tutti i livelli biologici.
Rende più forti, resistenti alle malattie e più intelligenti e persino più belli.
Infatti le bellezze femminili che provengono da incroci sono le più affascinanti e mediamente
sono le più gradite secondo gli studi scientifici. Quelle che rispondono a precise caratteristiche
razziali sono assai meno interessanti, più stereotipate.
E’ cosa ben nota il destino delle stirpi reali che a forza di incrociarsi tra consanguinei
sono diventati deficienti… quanto meno molli e inadatti a compiti di grande responsabilità
e i reali di Inghilterra o i nostrani Savoia mostrano ampiamente questa decadenza…
D
Ed è noto che certi paesi in cui gli abitanti si uniscono tra di loro fino a creare nel corso
di generazioni incroci tra conseguinei hanno forme di ritardi mentali ecc…
A livello fisico mischiare fa bene.
E se vale per il corpo deve valere anche per lo spirito.

 

Lorenzo dAgreda

resistenti alle malattie e più intelligenti e persino più belli.

No guarda…non credo proprio!
Noi europei, specialmente a nord, abbiamo le caratteristiche migliori: non abbiamo bisogno di mischiarci con nessuno!

Quelle che rispondono a precise caratteristiche
razziali sono assai meno interessanti, più stereotipate.

Fatti un viaggio in Scandinavia e poi riscrivici!! D

 

(…)Bernadette

Bello e interessante l’articolo di don Curzio Nitoglia,come al solito affronta con chiarezza e sapienza uno dei problemi che attanaglia la società odierna dando chiare delucidazioni sull’argomento relativo alla differenza delle razze.Ricordo infatti che quando ero a scuola l’insegnante di pedagogia mi ripeteva continuamente che la personalità di un individuo era la risultante tra fattori genetico ereditari e socio-culturali-ambientali.
@emanuelevero
Queste caratteristiche rendono l’individuo unico e irripetibile e quindi bello nella sua individualità.
In virtù di questo,la miscelanza delle razze non può produrre buoni risultati in quanto crea individui quasi manipolati.Dio ci ha creati diversi stabilendo le razze, anzi sulla torre di Babele Lui le razze le ha divise e sparse per il mondo (per nostra colpa) e solo noi riunendoci nell’unico vero credo che è la religione cattolica (universale) potremmo, solo in quel caso,divenire un unico popolo.
p.s. la bellezza esteriore è soggettiva è bello ciò che piace.

 

sursum corda

Razzismo significa non disprezzo delle altre razze ma fedeltà alla propria razza, riconosimento della specifica forma di vita che la segna, rispetto di tutti i nessi, interiori e esteriori, superiori e inferiori che la ordinano.

 

à dovrò aggiornare in seguito perché il post è tutt’ora in discussione, quindi pronti ad altre perle

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